Valle dell'Aterno

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Valle dell'Aterno
ValleSubequanaPaesaggio.JPG
La valle nel territorio di Fagnano Alto
Stati Italia Italia
Regioni Abruzzo Abruzzo
Province L'Aquila L'AquilaPescara Pescara
Località principali Montereale, Capitignano, Cagnano Amiterno, Barete, Pizzoli, L'Aquila, Villa Sant'Angelo, Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Raiano, Popoli

Con valle dell'Aterno si identifica il tratto di valle, posta nella parte settentrionale della provincia dell'Aquila, in Abruzzo, coincidente in buona parte con il bacino idrografico del fiume Aterno ovvero da esso percorso a partire dalla sorgente, localizzata nel massiccio dei Monti della Laga nel territorio di Montereale (AQ), all'immissione nel fiume Pescara nei pressi di Popoli (PE).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Incastonata tra i Monti dell'Alto Aterno a nord, il Gran Sasso a est, che la separa dalla zona del teramano, il gruppo montuoso di Monte Ocre-Monte Cagno e il Monte Sirente a ovest, tra il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed il Parco regionale naturale del Sirente - Velino, che la separa dalla Marsica, la vallata rappresenta il principale collegamento tra la conca aquilana e quella peligna e può essere ulteriormente suddivisa in tre aree ben distinte: l'Alto Aterno (700-900 m s.l.m nei pressi di Aringo), territorio morfologicamente complesso ad un'altitudine media elevata, tra Montereale e Pizzoli, la conca pianeggiante nell'intorno dell'Aquila (Conca Aquilana, 700 m s.l.m. circa) e la gola (cosiddetta valle Subequana) tra Villa Sant'Angelo e Molina Aterno (500-600 m s.l.m. circa).

La valle inoltre lambisce la già citata conca peligna che si estende a sud di Raiano dopo aver attraversato le suggestive Gole di San Venanzio. Nel tratto centrale, costituisce inoltre la separazione orografica tra il massiccio del Gran Sasso d'Italia, a nord-est dell'Aterno, e quello del Velino-Sirente, a sud-ovest. Prima dell'ultimo tratto nella Valle Subequana si collega marginalmente a sud-est con i limiti nord-occidentali dell'Altopiano di Navelli.

I centri urbani situati lungo la valle dell'Aterno sono, nell'ordine: Montereale, Capitignano, San Giovanni (frazione di Cagnano Amiterno), Barete, Pizzoli, L'Aquila (con le frazioni di Coppito, Monticchio e Onna), Sant'Eusanio Forconese, Villa Sant'Angelo, Fagnano Alto, Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Acciano, Molina Aterno e Raiano. Le principali infrastrutture stradali sono la S.S. 260 nell'Alto Aterno, la S.S. 80 e la S.S. 17 in corrispondenza del capoluogo abruzzese e la S.S. 261 nella valle Subequana; tra L'Aquila e Raiano, la valle è inoltre attraversata dalla ferrovia Terni-Sulmona che costituisce anche un'importante risorsa turistica per il comprensorio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Periodo romano[modifica | modifica wikitesto]

I popoli originari erano i Vestini, Sabini e Peligni, che dal IX secolo a.C. dominarono la valle dalla città di Amiternum (L'Aquila), fino alla conquista romana del II secolo a.C.. La valle era molto proficua e lo dimostra la ricchezza della città amiternina, che commerciava con il resto dell'Italia mediante i tratturi.

Epoca medievale[modifica | modifica wikitesto]

Nel IX secolo d.C. la città di Amiternum perde la sua importanza e incominciano le prime invasioni Longobarde e Normanne. Si manifestano anche le prime forme di arte cristiana, e il culto di martiri locali come Vittorino di Amiterno e Massimo d'Aveia (Fossa).

Alcuni esempi sono la chiesa di San Michele Arcangelo a San Vittorino di L'Aquila e la vecchia cattedrale di San Massimo di Forcona (Civita di Bagno).

Incomincia anche l'opera di incastellamento, con la costruzione delle cittadelle sopra i cucuzzoli montuosi per dominare meglio la valle dell'Aterno. Esempi sono il Castello di Ocre, la Torre circolare di Fossa, il Castello di Sant'Eusanio Forconese e il borgo fortificato di Castello Fagnano Alto. Anche Tione si fornisce di un castello, di cui oggi resta la torre civica.

L'economia si basava prevalentemente sul commercio di bestiame e di pecore presso il Tratturo L'Aquila-Foggia. Nel 1254 i 99 borghi della valle dell'Aterno fondano la nuova città di L'Aquila. Ciò nel 1423 costerà la distruzione di molti di questi, nella famosa Guerra dell'Aquila. Essendo la città legata agli Angioini, nella guerra tra questa famiglia e quella emergente degli Aragonesi, costerà all'Abruzzo l'assedio di Braccio da Montone.

Durante il Regno di Sicilia e il Regno di Napoli, ovvero dal XIII al XIX secolo, il territorio era compreso nell'Abruzzo Ulteriore dopo la suddivisione del Giustizierato d'Abruzzo, mentre nell'XIX secolo fu compreso nell'Abruzzo Ultra II (Distretto di Aquila).

I terremoti[modifica | modifica wikitesto]

Posta sopra un sistema di faglie, la valle è stata spesso scossa da gravi terremoti, come il terremoto dell'Aquila del 1461, quello gravissimo del 1703 e gli ultimi del 2009 e del 2016.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'Aquila[modifica | modifica wikitesto]

Altri monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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