Preturo

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Pretùro
Frazione
Pretùro – Veduta
Vista di Preturo dalla piana antistante
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.svg L'Aquila
ComuneCoat of Arms of L'Aquila, Italy.svg L'Aquila
Territorio
Coordinate42°22′37″N 13°17′46″E / 42.376944°N 13.296111°E42.376944; 13.296111 (Pretùro)Coordinate: 42°22′37″N 13°17′46″E / 42.376944°N 13.296111°E42.376944; 13.296111 (Pretùro)
Altitudine685 m s.l.m.
Abitanti1 869
Altre informazioni
Cod. postale67010
Prefisso0862
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantipreturesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pretùro
Pretùro

Pretùro è una frazione dell'Aquila, situata alle pendici del monte La Torretta,[1] a circa 8 km di distanza dal capoluogo comunale.

Si sviluppò nell'alto Medioevo in seguito alla decadenza dell'antica città sabina di Amiternum, i cui resti archeologici sono situati a poca distanza dall'abitato. Nel XIII secolo è stato uno dei castelli che hanno partecipato alla fondazione dell'Aquila.

Centro agricolo di discreta importanza, fu sede di un marchesato storicamente retto dalla famiglia Quinzi.[2] Dopo l'unità d'Italia divenne comune autonomo per poi essere annesso all'Aquila nel 1927. Nel suo territorio è collocato l'aeroporto dei Parchi, il principale scalo aeroportuale della provincia dell'Aquila.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Preturo è situato all'estremità occidentale della conca aquilana, nella valle dell'Aterno, a margine dell'ingresso nell'alto Aterno e al confine con i territori di Pizzoli, Cagnano Amiterno e Scoppito.

È composto da numerose sub-frazioni, dette Ville, sparse nell'area. L'abitato principale si sviluppa a circa 685 metri s.l.m. sul colle Castello,[3], alle pendici del monte La Torretta, a sua volta propaggine del gruppo montuoso di Monte Calvo; la posizione del paese è dominante sulla piana sottostante, che si sviluppa in direzione sud-est, delimitata dai fiumi Aterno, a nord, e Raio, a sud.[1] A monte di Preturo, in corrispondenza dell'antico castello di Forcella e delle attuali ville di Casaline, Menzano e Santi, è il valico che collega la conca aquilana all'altopiano di Cascina.[4]

Situato in posizione baricentrica tra le frazioni aquilane di San Vittorino e Sassa, dista circa 8 km di distanza dal capoluogo comunale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di Preturo sono connesse a quelle della città sabina di Amiternum, il cui nucleo originario sorse intorno al X secolo a.C. sul vicino colle di San Vittorino, in corrispondenza dell'attuale frazione di San Vittorino.[5] I resti archeologici dell'antica civiltà, tra cui l'anfiteatro e il teatro romano, sono situati a poca distanza dal paese.[3]

Nell'alto Medioevo Amiternum, divenuta Amiterno, cominciò progressivamente la sua decadenza; in questo periodo, la popolazione tornò a trasferirsi sulle colline circostanti, su una delle quali si sviluppò, intorno al V secolo, l'attuale abitato. La prima documentazione di Preturo risale al X secolo quando nell'area è testimoniata la presenza di Praetorium, toponimo riconducibile al latino «praetorium», inteso come «dimora del pretore».[6] Nel XII secolo è documentata l'esistenza di un castrum con il medesimo nome.[6]

Nel XIII secolo partecipò, in forma autonoma rispetto al vicino castello di Forcella, alla fondazione dell'Aquila ricevendo un locale nel quarto di San Pietro,[3] dove oggi sono situati la chiesa dell'Annunziata e il palazzo Quinzi. Il paese, tuttavia, mantenne una propria autonomia e fu sede di un importante marchesato, storicamente legato alla famiglia Quinzi;[2] nel XIV secolo, il casato costruì la sua dimora nobiliare in corrispondenza della villa di Cese.

Nel 1806, con la nuova suddivisione amministrativa voluta da Giuseppe Bonaparte, entrò a far parte del Distretto di Aquila venendo ricompreso all'interno del circondario di Sassa. In seguito all'unità d'Italia, nel 1860, divenne comune autonomo e ricevette un notevole impulso dalla posizione baricentrica tra la S.S. 17 e la S.S. 80, nonché tra le direttrici ferroviarie della Terni-Sulmona, a sud, e della L'Aquila-Capitignano, a nord.

Veduta aerea della piana di Preturo con l'aeroporto dei Parchi.

Il paese ha dato i natali ad Anfrosina Berardi (1920-1933), una donna sofferente di una grave malattia che la portò in pochi anni alla morte: attualmente riposa nella chiesa parrocchiale di San Marco e nel 1962 è stata dichiarata Serva di Dio dalla Chiesa cattolica.[7]

Preturo rimase comune autonomo fino al 1927, quando fu annesso all'allora comune di Aquila degli Abruzzi per la creazione della cosiddetta Grande Aquila.[3]

Nel 1968, per la decisione di dotare L'Aquila di una struttura aeroportuale, si decise la costruzione dell'aeroporto dei Parchi, situato a valle dell'abitato di Preturo. In seguito al terremoto dell'Aquila del 2009, l'area è diventata un punto chiave per l'attività del Dipartimento della Protezione Civile: l'aeroporto è stato ingrandito e ammodernato mentre nella villa di Cese sono state costruite 20 palazzine destinate ad ospitare gli sfollati.[8][9]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

La descrizione dell'originario stemma comunale ― oggi utilizzato dall'A.S.B.U.C. locale ― è la seguente:[10]

«Sfondo giallo paglierino con base marmorea e fascia con quatto righe oblique che dividono simmetricamente il quadrante.»

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'anfiteatro romano di Amiternum, a ridosso del paese di Preturo.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Pietro
chiesa di stampo romanico, datata al 1170, ma profondamente restaurata dopo il terremoto del 1703.[3] Presenta una facciata caratterizzata da frammenti lapidei, provenienti da Amiternum, e un campanile a vela; all'interno si sviluppa su un'unica navata affiancata da due cappelle laterali, una delle quali dedicata a San Pietro.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Spaventa
palazzo seicentesco, di architettura manierista, dotato di un bel portale marmoreo.[11] Sino ai primi decenni del XX secolo pare che il palazzo ospitasse, ai lati del portale, due sculture funerarie dalle forme leonine risalenti al II secolo a.C.; i due leoni, improvvisamente scomparsi da Preturo, fanno oggi parte della collezione del Getty Museum di Malibù (Stati Uniti d'America) che li ha acquistati nel 1958 da un collezionista.[11]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Amiternum
Nella piana adiacente l'abitato di Preturo è presente una vasta area archeologica comprendente, oltre all'anfiteatro e al teatro di età augustea, una villa di tarda età imperiale, con mosaici e affreschi, resti di terme e di un acquedotto risalenti anch'essi all'età di Augusto.[5]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Nuove palazzine a Cese di Preturo realizzate dopo il terremoto del 2009.

La frammentazione degli insediamenti urbani è ritenuta essere un'eredità del periodo longobardo quando, con la decadenza di Amiternum, si verificò la dispersione degli abitanti sui colli circostanti.[5]

Il territorio presenta una decina di sub-frazioni che, fino al 1927, costituivano il comune autonomo di Preturo, tutte collocate lungo i contrafforti del gruppo montuoso di Monte Calvo che si sviluppa nei limitrofi territori di Scoppito e Cagnano Amiterno. L'abitato principale ― come anche la villa di Cese, a sud, e quella di Colle di Preturo, a nord ― è localizzato sul fianco del colle Castello, alle pendici del monte La Torretta.[3] A monte di Colle di Preturo vi è poi l'abitato di San Marco con, a nord, quello di Pozza. Le restanti frazioni di Casaline, Menzano e Santi ricadono nella località nota con il nome di Forcella perché in corrispondenza del valico («furca») con l'altopiano di Cascina.

Località Altitudine Abitanti Note
Casaline 960 m 79 [12]
Cese di Preturo 735 m 306 [13]
Colle di Preturo 697 m 123 [14]
Menzano 920 m 55 [15]
Pozza 732 m - [16]
Preturo 685 m 797 [17]
San Marco di Preturo 736 m 493 [18]
Santi di Preturo 850 m 16 [19]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Preturo, e buona parte delle sue sub-frazioni, si sviluppa lungo la cosiddetta via Amiternina, diramazione della strada statale 80, l'arteria, che ricalca il tratto iniziale dell'antica via Caecilia, unisce la stessa S.S. 80 — che collega L'Aquila con il teramano — con la strada statale 17 per Rieti. Il territorio è inoltre posto a poca distanza dall'innesto della strada statale 260 Picente che, attraversando l'alto Aterno, consente il collegamento con Amatrice e il Piceno.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Sassa-Tornimparte, posta sulla ferrovia Terni-Sulmona, dista circa 2 km di distanza da Preturo.

Aeroporto[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Preturo è situato l'aeroporto dei Parchi che, tuttavia, non è aperto al traffico civile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Touring Club Italiano, p. 122.
  2. ^ a b PRETURO E I QUINZI, UN LEGAME ANTICO CHE LASCIA TRACCE STRAORDINARIE, virtuquotidiane.it, 6 novembre 2019.
  3. ^ a b c d e f Provincia dell'Aquila, p. 215.
  4. ^ Antonio Sciarretta, Forcella (Preturo - L'Aquila), su digilander.libero.it. URL consultato il 6 marzo 2021.
  5. ^ a b c Provincia dell'Aquila, pp. 216-218.
  6. ^ a b Antonio Sciarretta, Cese (Preturo - L’Aquila), su digilander.libero.it. URL consultato il 6 marzo 2021.
  7. ^ Santi e beati, Alfonsina Berardi, serva di Dio, su santiebeati.it. URL consultato il 18-09-2011.
  8. ^ Dipartimento della Protezione Civile, Il progetto C.A.S.E., su protezionecivile.gov.it. URL consultato il 18-09-2011 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2014).
  9. ^ Dipartimento della Protezione Civile, L'area di Cese di Preturo (PDF) [collegamento interrotto], su protezionecivile.gov.it. URL consultato il 18-09-2011.
  10. ^ A.S.B.U.C. Preturo, Statuto, su asbucpreturo.it.
  11. ^ a b Fabio Isman, Due leoni alla corte di Getty, in Il Messaggero, 24 gennaio 2013.
  12. ^ Portale Abruzzo, Casaline, su portaleabruzzo.com. URL consultato il 15-11-2011.
  13. ^ Portale Abruzzo, Cese di Preturo, su portaleabruzzo.com. URL consultato il 15-11-2011.
  14. ^ Portale Abruzzo, Colle di Preturo, su portaleabruzzo.com. URL consultato il 15-11-2011.
  15. ^ Portale Abruzzo, Menzano, su portaleabruzzo.com. URL consultato il 15-11-2011.
  16. ^ Portale Abruzzo, Pozza, su portaleabruzzo.com. URL consultato il 15-11-2011.
  17. ^ Portale Abruzzo, Preturo, su portaleabruzzo.com. URL consultato il 15-11-2011.
  18. ^ Portale Abruzzo, San Marco di Preturo, su portaleabruzzo.com. URL consultato il 15-11-2011.
  19. ^ Portale Abruzzo, Santi di Preturo, su portaleabruzzo.com. URL consultato il 15-11-2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Provincia dell'Aquila, Guida turistica della Provincia dell'Aquila, L'Aquila, Provincia dell'Aquila, 1999;
  • Touring Club Italiano, L'Italia - Abruzzo e Molise, Milano, Touring Editore, 2005;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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