Teatro romano di Amiternum

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Teatro romano di Amiternum
Teatro romano di Amiternum (dettaglio).jpg
Il teatro romano di Amiternum
Localizzazione
StatoItalia Italia
ProvinciaL'Aquila L'Aquila
Amministrazione
EnteSoprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo
ResponsabileRosanna Tuteri
Sito webwww.archeoabruzzo.beniculturali.it
Mappa di localizzazione

Coordinate: 42°24′13.9″N 13°18′35.71″E / 42.403861°N 13.309919°E42.403861; 13.309919

Il teatro romano di Amiternum era il principale teatro dell'antica città sabina di Amiternum, i cui resti archeologici sono situati nei pressi dell'abitato di San Vittorino nel territorio comunale dell'Aquila.

La struttura si fa risalire all'età augustea, come si evince dai rivestimenti delle murature realizzati con la tecnica edilizia dell'opera reticolata[1], ancora oggi ben visibile. Era situato nella cosiddetta Ara di Saturno, a poca distanza dal Foro corrispondente al centro della città. La cavea, che si sviluppa sulle pendici del colle San Vittorino, ha un diametro massimo di 80 metri[2] ed era originariamente strutturata su due livelli con precintio, vale a dire con corridoio intermedio semianulare che separava i due settori denominati ima e media cavea[3]; si stima che la capienza complessiva fosse di 2.000 persone[2]. La parte inferiore, articolata in 18 file cui si accedeva da 3 scale radiali[4], è stata oggi parzialmente scoperta ed è in grado di ospitare circa 400 persone. Frontale alla cavea, e separata da essa da un canale in cui scorreva il sipario[3], sono i resti della scena di quasi 60 metri di lunghezza[5] e strutturata su due diversi segmenti[3].

Il teatro venne abbandonato dopo il IV secolo e successivamente utilizzato come necropoli. È stato riportato alla luce con gli scavi archeologici del 1878[5], dichiarato monumento nazionale nel 1902,[6] quindi restaurato tra gli anni Sessanta e Settanta[7] ed è oggi parte di una vasta area archeologica comprendente anche l'anfiteatro romano e le catacombe di San Vittorino. Nei pressi sono conservati fregi e colonne rinvenute dagli scavi ancora in attesa di essere inglobati nelle collezioni del Museo nazionale d'Abruzzo e del Museo archeologico di Santa Maria dei Raccomandati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Touring Club Italiano, L'Italia - Abruzzo e Molise, Milano, Touring Editore, 2005, pag.127
  2. ^ a b Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo, Amiternum, su archeoabruzzo.beniculturali.it. URL consultato il 20-09-2011.
  3. ^ a b c Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo, Amiternum: la visita, su archeoabruzzo.beniculturali.it. URL consultato il 20-09-2011.
  4. ^ Touring Club Italiano, L'Italia - Abruzzo e Molise, Milano, Touring Editore, 2005, pag.126
  5. ^ a b Romano Impero, Amiternum, su romanoimpero.com. URL consultato il 20-09-2011.
  6. ^ Elenco degli edifizi Monumentali in Italia, Roma, Ministero della Pubblica Istruzione, 1902. URL consultato il 27 maggio 2016.
  7. ^ Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo, Amiternum: la storia, su archeoabruzzo.beniculturali.it. URL consultato il 20-09-2011.

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