Quarto di San Pietro

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Quarto di San Pietro
Stemma ufficiale
L'Aquila, San Pietro a Coppito 2007 by-RaBoe-1.jpg
La chiesa capoquartiere di San Pietro
StatoItalia Italia
RegioneAbruzzo Abruzzo
ProvinciaL'Aquila L'Aquila
CittàCoat of Arms of L'Aquila, Italy.svg L'Aquila
Codice066049
Nome abitantiaquilani

Il Quarto di San Pietro è uno dei quattro quarti dell'Aquila; quarto amiternino, fa riferimento al quadrante nord-occidentale della città.

Blasonatura[modifica | modifica wikitesto]

Il Quarto è caratterizzato dal colore azzurro e il suo stemma occupa il primo quadrante del gonfalone cittadino. Lo stemma è d'azzurro all'albero piantato su un terreno erboso, sormontato da un uccello sulla chioma.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Corrisponde a una zona molto popolosa, sede di dimore di famiglie importanti come i Gaglioffi, i Camponeschi e i Pretatti. Il Quarto è attraversato per tutta la lunghezza dalla via Roma, vero e proprio decumano dell'impianto quattrocentesco cittadino, e culminava con Porta Romana, oggi scomparsa, verso Pile.
Di interesse sono la chiesa di San Domenico con il convento, voluta da Carlo II d'Angiò, e specialmente la capoquartiere chiesa di San Pietro a Coppito, costruita dagli aquilani del castello Poppleto (poi Coppito).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Interno della chiesa di San Biagio (oggi Basilica di San Giuseppe)
Facciata incompiuta di Santa Margherita
Palazzo Pica Alfieri
  • Chiesa di San Pietro a Coppito: fu costruita nel 1257, anche se fu quasi rifatta completamente dopo il 1703. Cospicui e invasivi restauri nel 19671 hanno riportato l'antica facciata romanica, nella parte superiore, demolendo la ricostruzione barocca, e hanno sventrato l'interno barocco con le tre navate gotiche. La facciata è del 1308 a coronamento orizzontale, con il portale copia di quello di Santa Maria Paganica, abbellito da due leoni stilofori prelevati dal sito romano di Amiternum. Le volte a crociera interne erano probabilmente tutte affrescate, come dimostra il superstite affresco degli Apostoli, e le scene di vita di San Giorgio. Nel sottarco a sinistra sono raffigurati alcuni santi insieme al Battista.
  • Chiesa di San Domenico: si trova più a sud della capoquartiere, dominante per la sua mole, donata nel 1300 da Carlo II ai Domenicani. La chiesa non fu compiuta completamente, e fu ricostruita dopo il 1703, mostrando la facciata incompleta con due rosoni, poiché nella parte sopraelevata la cornice ne aveva un terzo, sostituito da una finestra barocca.
    L'interno ad aula unica è molto spoglio perché depredato dai francesi nel 1823, e di interesse rimane il grande organo. Il lato di destra conserva un portale gotico simile alla Porta Santa di Collemaggio.
  • Chiesa di San Quinziano di Pile: vicino San Domenico, la chiesa risale al 1301, conservando di antico la base della facciata con il portale romanico con colonnine tortili ai lati.
  • Chiesa della Madonna dei Sette Dolori: in via Addolorata, risale al 1570, in stile barocco, con la navata unica ben decorata da stucchi e da una rosa simbolica presso il presbiterio che raffigura nei petali i "sette dolori"; conserva sull'altare una tela di Damini.
  • Palazzo Carli: fino al 2009 fu sede del Rettorato dell'Università degli Studi dell'Aquila. Si presenta nelle eleganti forme barocche, con una facciata frutto dell'eclettismo ottocentesco.
  • Palazzo Porcinari: si trova in via Roma, vicino la chiesa di San Pietro.
  • Monastero della Beata Antonia: in via Annunziata, una parte del Palazzo Gaglioffi fu trasformato in chiesa e dato alle domenicane. Nel 1447 il monastero passò alle Clarisse, sotto la guida di Antonia da Firenze; ragion per cui il tempio prese il nome di chiesa di Santa Chiara dell'Eucaristia. Dopo la morte Antonia fu venerata come beata, e il monastero si ingrandì, fino alla soppressione nel 1865. Nel 1941 per l'apertura di via Sallustio la parte settentrionale del chiostro fu demolita. L'interno della chiesa è a navata unica con volte a crociera, con un affresco della Crocifissione di Paolo da Montereale. Ciò che è di più pregevole è il ciclo di affreschi dipinti da Andrea De Litio (Adorazione del Bambino), da Francesco da Montereale (Crocifissione e storie della Passione) e di Giovanni Paolo Cardone (Trionfo dell'Immacolata)
  • Palazzo Vastarini Cresi: in stile settecentesco, ha annessa una casa-torre di stampo medievale.
  • Palazzo Quinzi: ricostruito nel 1725, ha un ingresso inquadrato in due colonne che sorreggono la balaustra del balcone principale. Dei tre livelli, il centrale è ornato da un ordine di finestre con timpano alternato a triangolo e a semicerchio.
  • Palazzetto dei Nobili: nella piazza della chiesa di Santa Margherita, fu sede della Congregazione dell'Assunta dei nobili aquilani, istituita nel 1599 da Sartorio Caputo. Ha un elegante portale rinascimentale del 1514.
  • Chiesa di Santa Margherita: costruita nel XIII secolo dagli aquilani di Preturo, è stata demolita e ricostruita completamente dai Gesuiti nel 1636. Tuttavia la chiesa non fu mai compiuta nella parte dell'abside e della facciata. L'interno è ad aula unica con le cappelle laterali, ricche di stucchi. Nella seconda cappella di destra si trova il sarcofago del patrono Sant'Equizio, portato in città nel 1785. La volta centrale ha affreschi di Lorenzo Berrettini.
  • Teatro San Filippo Neri: ricavato dall'oratorio di San Filippo Neri, risale al 1637, e dopo la sconsacrazione nell'800, mostra un interno molto ricco ad aula unica, con delle cappelle laterali, insieme a stucchi di Ferradini e di Amantino.
  • Basilica di San Giuseppe Artigiano e Oratorio di San Giuseppe dei Minimi: accanto il Duomo su via Roio, la Basilica (ha cambiato nome nel 2013, perché prima era San Biagio d'Amiterno), fu costruita nel 1257 dagli aquilani di San Vittorino, e ricostruita quasi completamente dopo il 1703. L'interno conserva il Monumento di Pietro Lalle Camponeschi, famoso capitano di ventura che combatté nella guerra dell'Aquila (1424), preziosa opera gotica. Il resto della chiesa a tre navate è puramente barocco, tranne un frammento di affresco quattrocentesco rinvenuto dopo il 2009. Presso le cappelle laterali si trovano delle tele moderna del 2012, realizzate da Giovanni Gasparro.
    In via Roio si trova il piccolo Oratorio di San Giuseppe, da cui si accede anche alla Basilica, che dal 2010 ospita il corpo di Celestino V.
  • Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria: si trova davanti la Basilica di San Giuseppe, costruita nel 1357, e rifatta dopo il 1703. Dopo la sconsacrazione nel 1935, quando era sede del Museo Diocesano, fino al 2009 è stata sala di conferenze. Ha pianta ellittica, come la chiesa di Sant'Agostino.
  • Palazzo Pica Alfieri: in Piazza Margherita, risale al XV secolo, appartenente alla famiglia Colonna. Fu ricostruito dopo il 1703 in stile classico settecentesco.
  • Palazzo Gaglioffi: in via Annunziata, risalente al '300. Accanto vi è il monastero della Beata Antonia.
  • Palazzo Pascali: in vis Roma, è stato costruito dai castellani di Pizzoli. La facciata principale presenta un'architettura singolare di matrice quattrocentesca, caratterizzata da un grande portale riquadrato, tre finestroni rettangolari e una merlatura di cornice.

Piazze e strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Piazza San Pietro
  • Via Sassa
  • Via Roma
  • Via San Domenico
  • Viale Papa Giovanni XXIII
  • Via Annunziata
  • Via Roio

I castelli[modifica | modifica wikitesto]

Tra frazioni e comuni autonomi, i castelli del Quarto sono:

Arischia, Barete, Cagnano Amiterno, Cascina, Colle Pretara, Coppito, Pettino, Pile, Pizzoli, Pozza, Santanza, Santa Barbara, San Marco e San Vittorino. Di queste frazioni Pile e Pettino, dagli anni '60 e ancor più dopo il 2009 sono cresciute a dismisura costituendo il centro moderno aquilano, zona di costruzione di abitazioni antisismiche del progetto C.A.S.E e di prosperità commerciale. L'espansione edilizia ha comportato anche la costruzione della Facoltà di Fisica e Matematica dell'Università, accanto il nuovo ospedale San Salvatore, e al centro commerciale L'Aquilone. Di storico questa campagna aveva delle ville dei nobili, e alcune chiese, come quella di San Sisto, quella di San Giovanni e di San Pietro, presso Coppito.

  • Arischia conserva una fontana-lavatoio medievale, nonché la chiesa madre di San Benedetto
  • San Vittorino è nota per la chiesa di San Michele, costruita nell'VIII secolo per ospitare il corpo del vescovo amiternino, e il sito archeologico di Amiternum con l'imponente anfiteatro romano.
  • San Giuliano, vicino il casello autostradale di L'Aquila OVest si trova questa piccola contrada, dove si trova il convento omonimo, fondato da San Bernardino.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Touring Club Italiano - La Biblioteca di Repubblica, L'Italia - Abruzzo e Molise, Touring Editore, 2005.
  • Touting Club Italiano, Abruzzo: L'Aquila e il Gran Sasso, Chieti, Pescara, Teramo, i parchi e la costa adriatica., Touting Editore, 2005.
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