Pizzoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Pizzoli (disambigua).
Pìzzoli
comune
Pìzzoli – Stemma Pìzzoli – Bandiera
veduta della chiesetta di San Pietro apostolo
veduta della chiesetta di San Pietro apostolo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Giovannino Anastasio[1] (Lista Civica Intesa Democratica) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate 42°25′59″N 13°18′45″E / 42.433056°N 13.3125°E42.433056; 13.3125 (Pìzzoli)Coordinate: 42°25′59″N 13°18′45″E / 42.433056°N 13.3125°E42.433056; 13.3125 (Pìzzoli)
Altitudine 740 m s.l.m.
Superficie 56,44 km²
Abitanti 4 228[2] (30-07-2014)
Densità 74,91 ab./km²
Frazioni Cavallari, Cermone
Comuni confinanti Barete, Capitignano, L'Aquila, Montereale
Altre informazioni
Cod. postale 67017
Prefisso 0862
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066072
Cod. catastale G726
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti pizzolani
Patrono santo Stefano Protomartire
Giorno festivo 26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pìzzoli
Pìzzoli
Posizione del comune di Pizzoli all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Pizzoli all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Pìzzoli (Pizzuli in dialetto aquilano) è un comune italiano di 4.233 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della comunità montana Amiternina e parte del territorio rientra nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte occidentale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Pizzoli è situato nell'entroterra abruzzese a poca distanza dal confine con il Lazio ad ovest. Si estende nella conca aquilana, all'imbocco dell'alta Valle dell'Aterno e alle pendici del monte Marine (1463 m) (Monti dell'Alto Aterno), tra il fiume Aterno ed il Gran Sasso d'Italia; l'altitudine del territorio comunale varia tra i 682 di Cermone e i 2.132 m s.l.m. di Monte San Franco[3]. L'abitato si sviluppa lungo la direttrice che va da sud-est a nord-ovest, parallelamente al corso del fiume. È circondato per tre quarti dal territorio comunale dell'Aquila, città a cui è congiunto da legami di natura sociale e storica, mentre ad ovest confina con il comune di Barete ed a nord tocca i territori comunali di Capitignano e Montereale. Il suo territorio fa parte, per metà, del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga[4].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è tipicamente continentale con forti escursioni termiche giornaliere e annuali e con il tipico fenomeno dell'inversione termica tra fondovalle e fascia montana durante le ore notturne. La stagione più piovosa è l'autunno seguita dalla primavera e dall'inverno. La neve d'inverno compare frequentemente nella fascia montana, meno frequentemente e con accumoli inferiori nel fondovalle. L'estate è la stagione secca e calda.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Situato ad un'altitudine di 740 m s.l.m., conta 4074 residenti, ma ha una popolazione attuale, comprensiva di domiciliati e studenti, superiore ai 7.000 abitanti[5], presentandosi come il comune più popoloso dell'alto Aterno ed il secondo (dopo il capoluogo L'Aquila) dell'intera conca aquilana. La cittadina è formata per lo più da un unico complesso abitativo con le uniche due frazioni, Cermone e Cavallari, poste a sud dell'abitato, in corrispondenza del confine comunale con L'Aquila; con il nome Marruci si indica invece una località della stessa Pizzoli comprendente diverse contrade.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta della chiesa di Santo Stefano protomartire

Epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato non lontano dalla città romana di Amiternum. Viste le particolari caratteristiche geo-morfologiche del territorio, la zona era di fatto un'area di confine[6] sin dai tempi delle migrazioni delle popolazioni picene che in epoca preromana, quando divenne la zona di confine tra le popolazioni sabine e vestine. In seguito seguì le sorti della città di Sallustio, che in epoca augustea divenne una Prefettura della Regio IV Samnium.

Epoca medievale e la Diocesi di Amiterno[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della decadenza di Amiternum, gli abitanti si distribuirono nei molti vici o ville abitati sino all'alto Medioevo, prima di subire un lento e progressivo abbandono. Il territorio appartenne all'Abbazia di Farfa, alla diocesi di Amiterno, ed in seguito alla diocesi di Rieti. Nel VI secolo si ha notizia di una comunità premonastica che si riuniva attorno a Sant'Equizio, che qui fu sepolto, ed un nucleo abitato sito in località San Lorenzo, resistette alle incursioni saracene ed alla dominazione longobarda. Nel 1185 Castrum Piczolum (Pizzoli) risulta appartenere, insieme a San Vittorino e Rocca di Corno, a Vetulo Gentile.

Fondazione di L'Aquila (1254) e epoca moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel XIII secolo Castrum Piczolum era uno dei castelli del contado dell'Aquila e partecipò alla fondazione della città[6] cui contribuì con la costruzione della chiesa di San Lorenzo nel quartiere di San Pietro. Quando, all'inizio del XVI secolo, la città si ribellò a Carlo V, Pizzoli, su ordine del Re, venne messa sotto il controllo di Francesco Aldana (1533) e più tardi di Giovanni De Felicis, di Pietro Gonzales, di Alfonso Basurto, e di Dianora di Nocera che, nel 1575, lo vendette a Ferrante de Torres, i cui discendenti lo tennero finché il feudalesimo fu abolito nel 1809[6].

Il terremoto del 1703 e del 2009[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1703 Pizzoli venne quasi completamente rasa al suolo dal grande terremoto che fece numerose vittime e che distrusse anche la vicina città dell'Aquila. Il paese venne colpito anche dal sisma del 2009 e risultò epicentro di una delle maggiori scosse di assestamento, di magnitudo 5.0 e verificatasi lo stesso giorno del main shock (il 6 aprile 2009).

La Grande Aquila (1927) e riappropriazione dello status di comune[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 luglio 1927 il territorio del comune di Pizzoli fu ridotto per la perdita di San Vittorino annesso al comune di Aquila degli Abruzzi (L'Aquila dal 1939).

Trattasi del Regio Decreto legge del 29 luglio 1927 (anno V era fascista) numero 1564 che prevede la soppressione e l'annessione al comune di Aquila degli Abruzzi dei comuni di Arischia, Bagno, Camarda, Lucoli, Paganica, Preturo, Roio, Sassa, nonché la frazione di San Vittorino del comune di Pizzoli. Nel 1947 Lucoli dopo essere stato per 20 anni una frazione dell'Aquila fu il solo a riuscire a ritornare comune autonomo a differenza degli altri 7 comuni soppressi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del Castello Dragonetti

Per la sua vicinanza strategica all'Aquila, Pizzoli fu spesso sede di acquartieramenti militari; vi si stanziarono spesso truppe di passaggio come quelle francesi nell'Ottocento e quelle tedesche nell'ultima guerra. Circa il 50% del territorio comunale di Pizzoli fa oggi parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. I principali monumenti del paese sono:

  • Castello Dragonetti de Torres: fortezza fatta costruire nel XVII secolo dai marchesi Dragonetti de Torres su progetto di Pietro Larbitro[6]. Si tratta di un edificio a pianta quadrata e torrette angolari, addossato ad una preesistente torre pentagonale del XII secolo; per la sua realizzazione vennero demolite parte delle mura che circondavano la torre. Durante la seconda guerra mondiale l castello ospitò le truppe tedesche.
  • Chiesa del Castello o della Santissima Croce: edificio a pianta ottagonale fatto costruire dai marchesi Dragonetti de Torres nella prima metà del XVII secolo a conclusione della Via Crucis. Dalla chiesa si ha una vista notevole del castello e di tutta la vallata.
  • Chiesa di San Lorenzo: chiesa di Marruci legata alla figura di Sant'Equizio e caratterizzata da una torre campanaria realizzata con conci di epoca romana[6].
  • Chiesa di Santo Stefano a Monte: edificio risalente al XIII-XIV secolo caratterizzato da affreschi e altari del XVI secolo[6].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Pizzoli dispone di due uscite sulla strada statale 260 Picente, rispettivamente ad est e ad ovest del paese. Un'altra uscita è localizzata nei pressi di un'area commerciale e industriale sempre all'interno del territorio comunale. La statale 260, che ha origine nella località Cermone, al confine tra i territori di Pizzoli e L'Aquila, consente un veloce collegamento con il capoluogo e con gli altri centri dell'alta valle dell'Aterno. L'autostrada A24 (Roma-L'Aquila-Teramo) dista circa 10 km.

Il paese disponeva, sino al 1935 di una stazione ferroviaria sulla linea L'Aquila-Capitignano, poi dismessa; attualmente la stazione ferroviaria più vicina è quella di Sassa-Tornimparte sulla linea Terni-Sulmona. Nei pressi del paese (nella frazione aquilana di Preturo) è, inoltre, l'aeroporto dei Parchi. Da L'Aquila è attivo nei giorni feriali un servizio di trasporto pubblico locale bidirezionale tramite corriere ARPA.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è G.S. Pizzoli 1963 che milita nel girone A abruzzese di 1ª Categoria. È nato nel 1963.

Nell'estate 2012 nasce la Newteam Pizzoli, squadra formata quasi esclusivamente da ragazzi del paese, che dopo un ottimo campionato di terza, milita nel girone A abruzzese di 1ª Categoria dopo aver vinto quello di Seconda l'anno precedente.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 12 giugno 1999 Renzo Testa Lista Civica di Sinistra Sindaco [8]
13 giugno 1999 29 marzo 2010 Giovannino Anastasio Lista Civica di Centro-sinistra Intesa Democratica Sindaco [9][10]
30 marzo 2010 30 maggio 2015 Angela D'Andrea Lista Civica di Centro-sinistra Intesa Democratica - PD Sindaco [11]
31 maggio 2015 in carica Giovannino Anastasio Lista Civica Intesa Democratica Sindaco [1]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2012.
  3. ^ Abruzzo in dettaglio, Pizzoli, abruzzo.indettaglio.it. URL consultato il 26 marzo 2011.
  4. ^ Comune di Pizzoli, Pizzoli: il Territorio e le Origini, comune.pizzoli.aq.it. URL consultato il 26 marzo 2011.
  5. ^ Il Centro, Pizzoli, boom di residenti: più imprese e nuove case, ilcentro.gelocal.it. URL consultato il 26 marzo 2011.
  6. ^ a b c d e f Provincia dell'Aquila, pag.338
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, elezionistorico.interno.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Provincia dell'Aquila, Guida turistica della Provincia dell'Aquila, L'Aquila, Provincia dell'Aquila, 1999;
  • Touring Club Italiano, L'Italia - Abruzzo e Molise, Milano, Touring Editore, 2005;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN235267096
Abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Abruzzo