San Vincenzo Valle Roveto

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San Vincenzo Valle Roveto
comune
San Vincenzo Valle Roveto – Stemma
San Vincenzo Valle Roveto – Veduta
Foto panoramica di San Vincenzo Valle Roveto
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoGiulio Lancia (lista civica Insieme per il Futuro) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate41°50′47″N 13°32′12″E / 41.846389°N 13.536667°E41.846389; 13.536667 (San Vincenzo Valle Roveto)Coordinate: 41°50′47″N 13°32′12″E / 41.846389°N 13.536667°E41.846389; 13.536667 (San Vincenzo Valle Roveto)
Altitudine388 m s.l.m.
Superficie46,04 km²
Abitanti2 302[1] (31-10-2017)
Densità50 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiBalsorano, Civita d'Antino, Collelongo, Morino, Veroli (FR)
Altre informazioni
Cod. postale67050
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066092
Cod. catastaleI389
TargaAQ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantisanvincenzesi
Patronosan Vincenzo
Giorno festivo22 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Vincenzo Valle Roveto
San Vincenzo Valle Roveto
San Vincenzo Valle Roveto – Mappa
Posizione del comune di San Vincenzo Valle Roveto all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

San Vincenzo Valle Roveto è un comune italiano di 2 302 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese situato a 388 metri m s.l.m. lungo la Valle Roveto, accanto al corso del fiume Liri, è dominato dal Pizzo Deta e dai monti Ernici. Confina a sud con Balsorano, a nord con Civita d'Antino, ad est con Collelongo e ad ovest con Veroli e la provincia di Frosinone. Insieme a Balsorano segna a sud i confini dell'Abruzzo con il Basso Lazio.

Dista circa 23 chilometri da Sora[2], 30 chilometri da Avezzano[2], 83 dall'Aquila[2] e circa 133 dalla capitale[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica di San Vincenzo Superiore

Il borgo medioevale, databile intorno all'anno mille, si è sviluppato nei pressi della chiesa dedicata a san Vincenzo martire, patrono del paese[3]. La chiesa dipendeva già nei secoli XI-XII dall'abbazia di Casamari, nella limitrofa provincia di Frosinone. La storia del paese è stata sempre legata a quella del vicino e più importante castello medievale di Morrea, molto probabilmente già presente in antichi documenti risalenti all'anno 702 con il toponimo di Horrea[4].

Il territorio di San Vincenzo appartenne ai conti di Albe, di Celano e ai baroni del confinante centro di Balsorano. Il periodo di maggior sviluppo del paese si ebbe durante il Settecento, periodo in cui il centro divenne un comune autonomo fino all'eversione feudale del 1806. Inglobato dal comune centrale di Civita d'Antino, riconquistò l'autonomia amministrativa nel 1816 assumendo la denominazione di San Vincenzo Valle Roveto e includendo nel suo territorio comunale i centri di Castronovo, Morrea, e Roccavivi e San Giovanni.

Come tutto il territorio rovetano anche San Vincenzo subì gravissimi danni a causa del Terremoto della Marsica del 1915. Dopo tale drammatico evento una parte del paese venne delocalizzato più a valle lungo la strada statale 82 della Valle del Liri dove nel nuovo borgo, chiamato San Vincenzo Inferiore, venne trasferita la sede comunale[5].

Nel 1952 si verificò a Mignano Monte Lungo, in provincia di Caserta, la tragedia di Cannavinelle, una delle più gravi sciagure del secondo dopoguerra. All'interno di una galleria di derivazione di una centrale dell'Enel morirono a causa di un'esplosione 42 persone, molte delle quali provenienti da San Vincenzo e da altri comuni della valle Roveto[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Restituta
Chiesa di Santa Maria a San Vincenzo Inferiore
  • Santuario della Madonna del Romitorio è situata a 625 metri slm a circa un chilometro da San Vincenzo Superiore, lungo un antico sentiero che conduce a Morrea[7].
  • Chiesa di Santa Restituta situata lungo la strada statale 82 della Valle del Liri in località Le Rosce - Santa Restituta. In origine dedicata anche a San Bartolomeo è uno degli edifici di culto più antichi della valle Roveto. Nominata per la prima volta in un documento del 997 citato nella successiva opera Chronica monasterii Casinensis di Leone Marsicano, è stata gravemente danneggiata dal terremoto della Marsica del 1915 e ricostruita alcuni anni dopo. Nuovamente devastata dai bombardamenti alleati del 1944 è stata ricostruita più grande negli anni cinquanta inglobando i resti delle strutture originarie. Conserva un affresco di Restituta di Sora risalente con ogni probabilità tra il IX e il X secolo. L'opera tornata alla luce nei primi anni settanta è stata restaurata nel 1975 dal maestro Biagio Cascone[8][9].
  • Chiesa di Santa Maria situata a San Vincenzo Inferiore.
  • Chiesa di San Rocco a San Vincenzo Superiore.
  • Chiesa della Madonna della Pietà a San Vincenzo Superiore.
  • Chiese di San Michele Arcangelo e San Sebastiano a Morrea.
  • Chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista a San Giovanni Vecchio.
  • Ruderi della chiesa e cappella dell'Annunziata a San Giovanni Vecchio.
  • Chiesa di San Gioacchino a San Giovanni Nuovo.
  • Chiesa di San Nicola a Castronovo.
  • Chiese di Santa Maria Assunta e di San Rocco a Roccavivi.
  • Santuario della Madonna delle Grazie a Roccavivi[10].

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello Piccolomini (Morrea).

Il castello di Morrea fu proprietà alla fine del Quattrocento dei Piccolomini e successivamente dei Colonna. Venne edificato nelle forme rinascimentali alla fine del XV secolo sulla base di un preesistente castello-recinto databile tra l'XI e il XII secolo. La rocca cadde in abbandono dopo il terremoto della Marsica del 1915. Il castello presenta una pianta rettangolare dotata di quattro torri circolari. Dopo i gravi danni causati dal sisma del 1915 una di esse è stata trasformata in forma rettangolare. Il corpo centrale è integro ed ha le forme di un palazzo con beccatelli sul tetto[11].

Borghi medievali[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Morrea situato in posizione di altura rispetto a San Vincenzo capoluogo è caratterizzato dalle antiche case e da una porta urbica medievale con arco a tutto sesto. Caratteristiche le sue due chiese e l'antica fortezza Piccolomini. I centri di San Vincenzo Superiore e San Giovanni Vecchio sono stati distrutti dal terremoto del 1915. I borghi semi disabitati sono stati lentamente ricostruiti e sono meta di villeggiatura specie nei periodi estivi. Roccavivi, che è la frazione più popolosa del comune, è situata sul versante opposto della Valle Roveto. Conserva il suo fascino antico, avendo subito meno danni dal grande sisma della Marsica. Caratteristici i vicoli del centro storico e le sue chiese.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica nell'ambito della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • 22 gennaio: festa del santo patrono di San Vincenzo Valle Roveto[13].
  • novembre: Frantoi aperti[14].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Rocco a San Vincenzo Superiore

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la produzione di canestri dovuta alla maestria degli intrecciatori locali[15].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Superstrada del Liri nei pressi di San Vincenzo Valle Roveto

La Strada Statale 690, detta anche Superstrada del Liri Avezzano-Sora, presenta nel territorio comunale due svincoli: San Vincenzo Valle Roveto e Le Rosce (Santa Restituta). La Strada Statale 82 della Valle del Liri attraversa il comune di San Vincenzo Valle Roveto collegandolo con Avezzano, in direzione nord e Sora e Cassino, in direzione sud.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di San Vincenzo Valle Roveto dal 1985 ad oggi[16].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Carlo Rossi centrosinistra sindaco
2011 2016 Giulio Lancia lista civica sindaco
2016 in carica Giulio Lancia lista civica sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat Bilancio demografico anno 2017 (dati provvisori) - San Vincenzo Valle Roveto
  2. ^ a b c d Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce.
  3. ^ San Vincenzo Valle Roveto, Il Portale d'Abruzzo. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  4. ^ San Vincenzo Valle Roveto. Borghi e storia della Valle Roveto, valleroveto.eu. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  5. ^ Angelo Melchiorre, San Vincenzo Valle Roveto: cenni storici, Terre Marsicane. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  6. ^ Ricordate le vittime di Cannavinelle, Il Centro, 9 aprile 2016. URL consultato il 16 marzo 2018.
  7. ^ Madonna del Romitorio, Terre Marsicane. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  8. ^ Antonelli, 2006
  9. ^ Santa Restituta, la più antica chiesa della Valle Roveto, Pro Loco Rosce Santa Restituta. URL consultato l'8 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2008).
  10. ^ Gaetano Squilla, Il Romitorio e le chiese di S. Vincenzo Valle Roveto Superiore, Terre Marsicane. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  11. ^ Il Castello Piccolomini di Morrea, Terre Marsicane.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Festa patronale a San Vincenzo Valle Roveto, Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  14. ^ Frantoi aperti a San Vincenzo Valle Roveto, Regione Abruzzo - Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  15. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 18.
  16. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dionigi Antonelli, La valle Roveto e il sacro: dal mondo antico al medioevo, Roma, Tipolitografia Trullo, 2006, SBN IT\ICCU\RMS\1841320.
  • Gaetano Squilla, Valle Roveto nella geografia e nella storia, Avezzano, Ente Fucino, 1966, SBN IT\ICCU\SBL\0393466.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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