Villetta Barrea

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Villetta Barrea
comune
Villetta Barrea – Stemma Villetta Barrea – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Giuseppina Colantoni (lista civica) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate 41°46′36″N 13°56′22″E / 41.776667°N 13.939444°E41.776667; 13.939444 (Villetta Barrea)Coordinate: 41°46′36″N 13°56′22″E / 41.776667°N 13.939444°E41.776667; 13.939444 (Villetta Barrea)
Altitudine 990 m s.l.m.
Superficie 20,53 km²
Abitanti 653[1] (31-12-2015)
Densità 31,81 ab./km²
Comuni confinanti Barrea, Civitella Alfedena, Scanno
Altre informazioni
Cod. postale 67030
Prefisso 0864
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066107
Cod. catastale M041
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Villettesi
Patrono san Vincenzo Martire, santa Barbara Vergine e Martire
Giorno festivo Terza domenica di luglio, Prima domenica dopo Ferragosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villetta Barrea
Villetta Barrea
Villetta Barrea – Mappa
Posizione del comune di Villetta Barrea all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Villetta Barrea (la Villa / la Vëllétta, in dialetto villettese) è un comune italiano di 653 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Borgo immerso nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, è un attivo centro turistico bagnato dal Lago di Barrea. Dista 3 km dalla Riserva Naturale della Camosciara e 13 km dal valico di Passo Godi.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese sorge in mezzo al gruppo montuoso dei Monti Marsicani, nel punto in cui il fiume Sangro si addentra in una gola dai ripidi fianchi boscosi per poi allargarsi e immettersi nel Lago di Barrea. Il paese si trova tra Monte Mattone (1.809 m) e Monte Sterpi d' Alto (1.966 m), circondato da pinete di pino nero.

Il principale corso d'acqua della zona è costituito dal fiume Sangro che nel territorio comunale di Villetta Barrea riceve due dei suoi primi affluenti: lo Scerto e il Profluo.

Villetta Barrea dista circa 168 km da Roma, 149 km da Napoli, 124 km da Pescara, 123 km da L'Aquila, 61 km da Frosinone e 69 km da Avezzano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio dell'Alto Sangro fu abitato sin dal Paleolitico superiore come attestato dai ritrovamenti archeologici effettuati nella grotta "Achille Graziani".

È probabile che i primi abitanti di questo territorio fossero gruppi di cacciatori provenienti da quote più basse, i quali raggiungevano periodicamente queste montagne alla ricerca di selce e di grosse prede. Alcune antiche necropoli testimoniano la presenza, almeno dal primo millennio a.C., di popolazioni stanziali che praticavano sia l'agricoltura che l'allevamento.

Infatti, sono numerosi i luoghi di sepoltura rinvenuti nelle vicine località di Val Fondillo e di Colle Ciglio, tutti riconducibili ad un periodo compreso tra il VI secolo a.C. e il V secolo a.C.. Con il processo di romanizzazione che seguì le guerre sannitiche nell' Alto Sangro si affermò la pastorizia transumante verso l'odierna Puglia settentrionale.

Età medievale[modifica | modifica wikitesto]

Sembra risalire all' VIII secolo l’ edificazione del monastero benedettino di S. Angelo in Barreggio, distrutto nel 937 in seguito ad una incursione ungara. Questo monastero si trovava nell’ area dell’ odierno cimitero di Villetta Barrea. Successivamente, lo Studio, un monastero-fortilizio, venne costruito su di una rupe a picco sulla Foce di Barrea per iniziativa del monastero di Montecassino, presente con i suoi monaci nella zona a partire dal 1017, quando l’ intera area venne ceduta dal monastero di S. Vincenzo al Volturno.

L’ origine, però, dell' abitato di Villetta Barrea, fu coeva allo spopolamento di Rocca Intramonti, antico centro abitato sorto ai piedi della Camosciara, abbandonato dai suoi abitanti tra la fine del XIV secolo e l’ inizio del XV secolo.

Così, le prime notizie su Villetta Barrea risalgono agli inizi del XV secolo, periodo nel quale il nascente borgo viene indicato con i nomi di Villa Valis Regiae e Villa di Varreggia. Inoltre, verso la metà del XV secolo ci fu la ripresa dell'industria armentizia promossa da Alfonso I di Napoli, il quale, istituendo nel 1447 la Regia dogana della Mena delle pecore di Foggia, riaprì i tratturi.

Il nuovo agglomerato divenne feudo prima dei Caldora, poi dei De Requenses, ai quali seguirono i D'Afflitto e i Caracciolo di Melissano.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

A Villetta Barrea, la crisi della pastorizia transumante insieme all' incremento demografico, contribuirono ad accrescere il fenomeno dell'emigrazione oltreoceano, che ebbe il suo apice tra gli ultimi anni del XIX secolo e i primi anni del XX secolo.

Durante la seconda guerra mondiale, a soli 5 km da Villetta Barrea, si assestò il fronte della linea Gustav. Successivamente, nel dicembre del 1943, i villettesi dovettero obbedire all' ordine di sfollamento emesso dalle autorità militari tedesche. Molti sfollati trovarono rifugio presso Passignano sul Trasimeno in provincia di Perugia.

Alla fine della guerra, i villettesi si ritrovarono in una condizione di miseria assoluta e con il declino dell'economia tradizionale l'emigrazione riprese, in particolar modo verso la città di Roma.

Ai danni provocati dal terremoto del 1984 la popolazione di Villetta Barrea reagì mediante la ristrutturazione degli antichi edifici e la creazione di nuove strutture che migliorarono ulteriormente le capacità recettive del settore turistico.

Monumenti e luoghi d'interesse[2][modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo cinquecentesco presso le mura difensive.[3]
  • Palazzo del Municipio risalente al Settecento.[3]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Persone legate a Villetta Barrea[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo della Transumanza;
  • Museo dell' Acqua.

Infrastrutture e Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Accessibilità[modifica | modifica wikitesto]

Villetta Barrea è raggiungibile dalla Marsica orientale (uscita di Pescina dell'A25) e dal Basso Sangro attraverso la Strada statale 83 Marsicana che attraversa il Parco Nazionale d'abruzzo da nord a sud-est toccando anche altri centri turistici come Pescasseroli, Opi, Civitella Alfedena, Barrea e Alfedena. Accessi secondari provengono da Cocullo (A25) attraverso la Strada statale 479 Sannite passando per la Valle del Sagittario e Scanno-Passo Godi, e dal territorio laziale attraverso il valico di Forca d'Acero e l'omonima Strada Statale 509 passando per Opi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 31 maggio 2015 Lucio Di Domenico Lista Civica Sindaco
1º giugno 2015 in carica Giuseppina Colantoni Lista Civica Sindaco
Veduta del Lago di Barrea da sopra l' abitato di Villetta Barrea.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Villetta Barrea è gemellata con:[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Le chiese
  3. ^ a b Antichi palazzi
  4. ^ Faggio di Pontone
  5. ^ Faggio di Pontone
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  7. ^ Chi Siamo, Federazione Abruzzese di Hamilton e Distretto. URL consultato il 1º luglio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cianchetti Geremia (a cura di), Il Monastero di S. Angelo in Valle Regia, Castel di Sangro 1999, Grafica Epam.
  • Colantoni Giusy, Dituri Claudia, Le tracce archeologiche nel Parco Nazionale d' Abruzzo, Lazio e Molise: primo inquadramento per un' archeologia della produzione, Roma 2014, BastogiLibri.
  • D' Andrea Uberto, Memorie di storia ecclesiastica, civile e feudale di un comune del reame: Villetta Barrea, Sulmona 1958, Tipografia Angeletti.
  • D' Andrea Uberto, Appunti e documenti sulle vicende storiche di Barrea, Gavignano 1963, Scuola tipografica.
  • D' Andrea Uberto, Leonardo Dorotea (1797-1865): medico, economista, patriota abruzzese, Pescara 1973, Tipografia Giannini.
  • D' Andrea Uberto, Notizie storiche sull' Alto Sangro e l' Alto Molise tratte dal libro dei conti comunali di Villetta Barrea relativi al periodo 1782-1798, Tipografia Abbazia di Casamari, 1981.
  • D' Andrea Uberto, Memorie storiche di Villetta Barrea, Tipografia Abbazia di Casamari, 1987.
  • D' Andrea Uberto, Villetta Barrea dal 1806 al 1984, Tipografia Abbazia di Casamari, 1991.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN154242325 · GND: (DE4428402-0
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