Collarmele

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Collarmele
comune
Collarmele – Stemma Collarmele – Bandiera
Collarmele – Veduta
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Antonio Mostacci (lista civica) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate 42°03′36″N 13°37′36″E / 42.06°N 13.626667°E42.06; 13.626667 (Collarmele)Coordinate: 42°03′36″N 13°37′36″E / 42.06°N 13.626667°E42.06; 13.626667 (Collarmele)
Altitudine 835 m s.l.m.
Superficie 23,9 km²
Abitanti 884[1] (30-6-2017)
Densità 36,99 ab./km²
Comuni confinanti Aielli, Celano, Cerchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi
Altre informazioni
Cod. postale 67040
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066038
Cod. catastale C844
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti collarmelesi
Patrono santa Felicita
Giorno festivo 10 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Collarmele
Collarmele
Collarmele – Mappa
Posizione del comune di Collarmele all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Collarmele è un comune italiano di 884[1] abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte del club dei Borghi autentici d'Italia[2].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato alle pendici della catena montuosa del Sirente-Velino a quota 835 metri di altitudine, incastonato tra i monti Rimagi (1 321 m s.l.m.), Coppetella (1 100 m s.l.m.) e Ventrino (1 507 m s.l.m.) nell'area del parco regionale naturale del Sirente-Velino[3]. Segna il confine a nord est tra la Marsica fucense e la Valle del Giovenco con la Valle Subequana, accessibile oltre il vado di Forca Ferrata Caruso e superando il valico di Forca Caruso (a 1100 metri slm). Confina ad ovest con Cerchio, Aielli e Celano, ad est con Pescina, infine a sud con San Benedetto dei Marsi.

Dista circa 120 chilometri da Roma[4], 70 dall'Aquila[4] e 19 da Avezzano[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Cerfennia.
La torre normanna

La storia di Collarmele è avvolta da un alone di fantasia e di mistero. II Vescovo, nonché storico, Corsignani insieme ad altri studiosi: il De Salis, Ferdinand Gregorovius e il Marcone riferiscono nei loro scritti di lugubri storie di agguati e di briganti. La storia di Cerfennia (nome originario del paese) è strettamente legata alle vicende della Marsica antica.

I suoi confini, in epoca antica, erano molto vasti: dal passo di Forca Caruso all'antico Monte Imeo, oltre ai confini segnati dall'elevata cresta dei monti Terrata, Argatone e Marsicano. I confini di Cerfennia si spingevano oltre l'angustissima gola di Opi, fino a raggiungere la Serra delle Gravare e la Forca d'Acero, nella contemporanea area del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise).

La leggenda racconta che Marsia, figura della mitologia greca, dio dell'omonimo fiume della Lidia, sia venuto in Italia fino a raggiungere le rive del lago del Fucino dove, considerando i Marsi dei suoi sudditi, fondò i paesi della Marsica. Molti li denominò utilizzando nomi di località orientali: Celene (Celano), Licia (Lecce nei Marsi), Corico (Corcumello), Cappadocia, dall'orientale omonima e la stessa Collarmele, il cui toponimo medievale Collis Armelis (o Colle Armeno), sarebbe derivato dallo stato caucasico dell'Armenia[5].

In antichità le città principali dei Marsi, oltre al capoluogo Marruvium (San Benedetto dei Marsi), furono Antinum (Civita d'Antino), Lucus Angitiae (o Anxa a Luco dei Marsi) e Cerfennia, un oppidum (in lingua safina locale "ocres"), ovvero una cittadina fortificata situata lungo l'antica via Valeria[6].

Nel 1806, anno dell'abolizione dei feudi, Collarmele risultò aggregata a Pescina e dal 1811 a Cerchio. Fu nel 1816 che il paese conquistò l'autonomia amministrativa. Nel 1915 il vecchio borgo fu completamente distrutto dal terremoto della Marsica che causò numerose vittime. Nonostante ciò il paese abruzzese è rinato e faticosamente ricostruito.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il monte Tino visto da Collarmele
Chiesa di Santa Felicita

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Madonna delle Grazie
È situata a nord del paese lungo il Regio tratturo Celano-Foggia. Caratteristica la facciata cinquecentesca con le pregevoli maioliche policrome che ne rivestono la parte superiore. In due nicchie ci sono le statue di san Pietro e san Paolo. Al suo interno è presente un dipinto della Madonna delle Grazie del 1570 e gli stemmi dei Piccolomini risalenti al 1561 e quello del paese recante la scritta "Collis Armelis"[7].
Tempio di Santa Maria del Cituro
Detto anche "tempio del Ceturo", è situato in località Fonte Cituro. Ricostruito nell'anno mariano del 1988 in memoria di un'antica cappella menzionata da Papa Clemente III nella bolla del 1188 situata nei pressi dell'antico "castello di Cituro" di cui ormai sono visibili pochi ruderi[8].
Ruderi del monastero di San Nicola
Sono visibili percorrendo la via Tiburtina Valeria in località piana di San Nicola, alle pendici del monte Ventrino, poco prima di arrivare al valico di Forca Caruso. I monaci appartenevano alla congregazione cassinese dell'ordine benedettino, quella con sede a Subiaco. Tenendo in considerazione che san Benedetto nacque a Norcia nel 480 d.C e che alla fine del IX secolo i suoi religiosi avevano eretto monasteri in tutta Europa, si presume che nella Marsica fossero sorti dei monasteri già nel VI secolo. In merito a quello di san Nicola, è Pietro Antonio Corsignani a fornire un'importante testimonianza nella sua opera Reggia Marsicana, nella quale riporta che in un marmo nei pressi dei ruderi si poteva leggere: Vetus Monaster. Monach. S.Nicol... Collis Armeni- ... Stricte Deo dicat... ("Vecchio monastero dei monaci di San Nicola, del Colle Armeno e strettamente dedicato a Dio")[9].
  • Chiesa di Santa Felicita, nella piazza centrale del paese.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Parco eolico di Collarmele
Torre medievale
Uno dei simboli di Collarmele è la torre cilindrica, alta 18,45 metri per un diametro pari a 9,60 metri, risalente al periodo normanno. La sua posizione a sud rispetto al contemporaneo centro urbano non è causale, rispetta infatti un piano di allineamento con la vicina torre medievale di Aielli, il castello Piccolomini di Celano ed altre costruzioni cilindriche presenti intorno all'alveo del Fucino, in particolare le torri di Venere dei Marsi, Ortona dei Marsi e Sperone sulle alture di Gioia dei Marsi[10][11].

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento ai caduti con scultura marmorea di Italia turrita cinta da corona reale.
  • Piazza 13 Gennaio 1915, inaugurata in occasione del centenario del terremoto della Marsica del 1915[12]. Durante il periodo delle celebrazioni commemorative del 2015 vi è stata installata la scultura intitolata La speranza in grembo dell'artista raianese, Diego Sandro Mostacci[13].

Parco eolico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Parco eolico di Collarmele.

Sul monte Coppetella che sovrasta il paese marsicano c'è una delle più importanti centrali eoliche d'Italia. Il Parco eolico permette al comune di garantire ai cittadini i servizi essenziali e di realizzare opere pubbliche grazie agli introiti derivanti dalla produzione di energia pulita, attraverso l'impianto eolico composto di alcuni aerogeneratori[14].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[15]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai caduti con l'Italia turrita
  • 23 e 24 settembre: festa della Madonna della Mercede;
  • 9 e 10 luglio: festa patronale di Santa Felicita e festa dei sette Figli Martiri[16].
  • Tournée del complesso bandistico "Armelis" e rinnovo gemellaggio con il corpo bandistico "Città di Rapallo"[17][18].

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambito del concorso internazionale di idee denominato 100 solutions for the climate, lanciato dal ministro francese Ségolène Royal nell'ambito della COP 21 che si è svolta a Parigi nel 2015, il progetto di Collarmele è risultato l'unico vincitore in Italia[19].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Sala Eduardo De Filippo
La struttura moderna, intitolata ad Eduardo De Filippo, è situata nel centro del paese. Ospita convegni e seminari di portata nazionale ed internazionale, in particolare incentrati sulle tematiche delle energie rinnovabili e della tutela ambientale.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

L'area artigianale di Collarmele è situata lungo la strada statale 83 Marsicana, alle porte del paese. Ospita strutture produttive della piccola industria, dell'artigianato e del commercio[20].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade Statali[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Collarmele è attraversato dalla strada statale 5 Via Tiburtina Valeria che collega Roma con Pescara e dalla strada statale 83 Marsicana che collega la Marsica all'area del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Collarmele.

Collarmele è servita dalla stazione ferroviaria, ubicata lungo la linea ferroviaria Roma-Avezzano-Sulmona-Pescara. Il fabbricato viaggiatori ha una piccola sala d'aspetto con biglietteria automatica.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Collarmele dal 1985 ad oggi[21].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 31 maggio 2015 Dario De Luca lista civica Sindaco
1º giugno 2015 in carica Antonio Mostacci lista civica Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Collarmele che milita nei tornei dilettantistici abruzzesi[22].

Mountain bike[modifica | modifica wikitesto]

Collarmele ospita una gara di mountain bike denominata Sentieri dei lupi il cui percorso si snoda nell'area del parco eolico e del parco Sirente-Velino[23].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Collarmele (Abruzzo), Borghi Autentici d'Italia. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  3. ^ Tra Collarmele e Forca Caruso, TerreMarsicane.
  4. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce.
  5. ^ Origine del nome, TerreMarsicane.
  6. ^ Storia di Collarmele, TerreMarsicane.
  7. ^ Chiesa di Santa Maria delle Grazie, InAbruzzo.it.
  8. ^ Ipotesi sull'origine di "Collis Armelis", TerreMarsicane (Don Francesco Prosia). URL consultato il 4 aprile 2016.
  9. ^ I due monasteri San Rufino e San Nicola, TerreMarsicane (Don Francesco Prosia).
  10. ^ Torre di Collarmele, Regione Abruzzo. URL consultato il 7 marzo 2017.
  11. ^ La torre di Collarmele, Terre Marsicane, 21 aprile 2009. URL consultato il 7 marzo 2017.
  12. ^ Inaugurazione Piazza 13 Gennaio 1915, Il Centro.
  13. ^ Nasce un nuovo luogo della memoria, Il Centro. URL consultato il 10 maggio 2016.
  14. ^ Windsol, il nuovo parco eolico di Cerchio e Collarmele, Rinnovabili.it.
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ Feste, fiere e sagre a Collarmele, TerreMarsicane.
  17. ^ Armelis, Armelis.it.
  18. ^ La Banda di Rapallo rinnova il gemellaggio con il Complesso Bandistico Armelis di Collarmele, Genova24.it.
  19. ^ 100 solutions for the climate: progetto di Collarmele unico selezionato in Italia, Marsica News, 12 luglio 2016. URL consultato il 7 marzo 2017.
  20. ^ Variante generale del Piano regolatore (2009) (PDF), Comune di Collarmele.
  21. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  22. ^ A.S.D. Collarmele, Figc Abruzzo.
  23. ^ Abruzzo Mtb Cup, a Collarmele trionfo di Tiago Ferreira, Federazione Ciclistica Italiana. URL consultato il 1 luglio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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