Valle del Giovenco

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Valle del Giovenco
Ortona dei Marsi, Monte Genzana - Abruzzo - Italia.jpg
Valle del Giovenco
StatiItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
ProvinceL'Aquila L'Aquila
Località principaliAielli, Bisegna, Cerchio, Collarmele, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi
FiumeGiovenco
Superficie405[1] km²
Altitudinemedia: 900 m s.l.m.

Coordinate: 42°00′20.1″N 13°43′45.4″E / 42.005583°N 13.729278°E42.005583; 13.729278

La Valle del Giovenco è una valle abruzzese, estesa circa 405 km², situata nella Marsica, in provincia dell'Aquila, pressoché corrispondente al bacino idrografico del fiume Giovenco.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Costituita da un'area montuosa dell'appennino abruzzese che ad est e nordest segna il confine con la valle Peligna, il valico di Forca Caruso la separa dalla valle Subequana, il suo versante settentrionale ricade nell'area del parco naturale regionale Sirente-Velino, ad ovest confina con la Vallelonga comprendendo i comuni che insistono sul versante est, sudest dell'altopiano del Fucino, infine a sud confina con l'area dell'alto Sangro ricadendo in buona parte nell'area protetta del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, costituendo una delle porte d'ingresso dell'area protetta nella sua parte settentrionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Torre e ruderi del castello di Ortona dei Marsi
Il territorio di Aschi Alto
Veduta della valle da San Sebastiano dei Marsi

La valle prende il nome dal fiume Giovenco la cui sorgente si trova sul monte Pietra Gentile, ad un'altitudine di 1250 m s.l.m. nel territorio del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il fiume che l'attraversa quasi completamente sfocia in un canale dell'alveo del Fucino. Attraversando il canale fucense che si spinge oltre il ventre del monte Salviano, confluisce nel fiume Liri all'altezza dell'abitato antico di Capistrello. Quando il Fucino era un lago il fiume Giovenco e le sorgenti di Bisegna rappresentavano il principale affluente dello specchio d'acqua.

Diversi rinvenimenti in siti d'interesse archeologico dislocati da Aielli a San Sebastiano dei Marsi fanno risalire già dal Neolitico le frequentazioni di tribù nomadi in questi luoghi. Ancora più numerosi sono stati i ritrovamenti di oggetti risalenti all'età del ferro. Il centro fortificato più importante dell'area è l'oppidum di Ortona dei Marsi, di cui sono ancora visibili le tracce di mura megalitiche situate tra le frazioni di Rivoli e Cesoli che appartengono con tutta probabilità al centro fortificato dell'antica Milonia (o Milionia). Qui i Sanniti, alleati con i Marsi, cercarono di contrastare la spinta espansionistica dei romani prima di esserne assoggettati (294 a.C.). In un'area non ben localizzata della valle del Giovenco, tra San Benedetto dei Marsi ed Ortona dei Marsi, nacque Quinto Poppedio Silone, condottiero e strenuo fautore dei diritti delle popolazioni italiche, grazie al quale anche i Marsi ottennero i benefici della cittadinanza romana dopo tre anni di guerra sociale (denominata anche guerra italica o guerra marsica) nell'88 a.C.

Dal primo dopo guerra, nella prima metà del Novecento, l'area fu interessata dal fenomeno dell'emigrazione italiana che si fece più consistente dal secondo dopoguerra causando il grave spopolamento dei borghi montani durante il XX secolo. In epoca contemporanea anche la valle del Giovenco come tutta l'area fucense-rovetana subì gravissimi danni a causa del terremoto della Marsica del 1915.

L'istituzione nel 1922 del parco nazionale d'Abruzzo da un lato e la creazione nel 1989 del parco naturale regionale Sirente-Velino dall'altro ha favorito la valorizzazione delle aree montane e il recupero dei borghi che caratterizzano il suo territorio. Nel 1922 ci fu, grazie alla partecipazione di alcuni comuni della valle, la costituzione del primo consorzio forestale italiano con la nascita della condotta forestale marsicana. Erminio Sipari fu l'artefice e primo presidente del parco nazionale d'Abruzzo ed anche il promotore della condotta forestale[2].

La valle del Giovenco è stata fino al 2008 inclusa in una delle tre comunità montane della Marsica: le altre erano la comunità montana Marsica 1 e la comunità montana Valle Roveto, successivamente confluite nella comunità montana Montagna Marsicana[3].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nel tratto che va da Aielli Stazione, a Carrito di Ortona è affiancata dall'autostrada A25 Roma-Torano-Pescara e nel suo territorio ricade il casello autostradale di Pescina. La strada statale 5 Via Tiburtina Valeria e la linea ferroviaria Roma-Avezzano-Sulmona-Pescara attraversano la sua porzione più settentrionale, mentre la strada statale 83 Marsicana la congiunge a Pescasseroli e all'area del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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