Lecce nei Marsi

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Lecce nei Marsi
comune
Lecce nei Marsi – Stemma
Torre dell'antica chiesa di San Martino in Agne
Torre dell'antica chiesa di San Martino in Agne
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Gianluca De Angelis (lista civica "Futura") dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 41°56′05″N 13°41′16″E / 41.934722°N 13.687778°E41.934722; 13.687778 (Lecce nei Marsi)Coordinate: 41°56′05″N 13°41′16″E / 41.934722°N 13.687778°E41.934722; 13.687778 (Lecce nei Marsi)
Altitudine 740 m s.l.m.
Superficie 66,47 km²
Abitanti 1 731[1] (30-11-2014)
Densità 26,04 ab./km²
Frazioni Vallemora, Lecce Vecchio
Comuni confinanti Collelongo, Gioia dei Marsi, Ortucchio, Pescasseroli, Villavallelonga
Altre informazioni
Cod. postale 67050
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066050
Cod. catastale E505
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti leccesi
Patrono san Biagio
Giorno festivo ultima domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lecce nei Marsi
Lecce nei Marsi
Posizione del comune di Lecce nei Marsi all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Lecce nei Marsi all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Lecce nei Marsi è un comune italiano di 1.731 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Valle del Giovenco e del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato sul versante sud-sud est della piana del Fucino, nel cuore della Marsica. L'area urbana è posta a 740 metri di altitudine mentre, in posizione dominante si trova la località di Lecce Vecchio (1270 m slm) . Il paese, insieme a Gioia dei Marsi, rappresenta la porta fucense del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. In altura si trovano, in piena area protetta, anche le località di La Guardia (circa 1420 m slm), Vallone di Lecce Vecchio, Coppo dei Lepre, Passo della Fontecchia e il Valico Monna Rapanella[2]. Il paese dista circa 30 chilometri da Avezzano[3], oltre 80 dall'Aquila e circa 130 da Roma[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Foto panoramica di Lecce nei Marsi

L'origine del nome sarebbe legata al fitonimo latino "Quercus ilex", che significa "la pianta del leccio", di cui era piena la valle sottostante l'antico abitato originario. Ipotesi smentita però da alcuni studiosi e storici locali che legano il nome del paese marsicano alla presenza di diverse famiglie di origine asiatica che, al seguito delle crociate, deviarono il loro tragitto verso sud, stanziando intorno al lago del Fucino, sulle alture dell'attuale abitato. Esattamente nell'area montana dove insistono le rovine di Lecce nei Marsi, ovvero il nucleo abitativo originario, posto a quota 1270 metri slm. Il paese, quindi, sarebbe stato fondato, intorno al X secolo, dalla popolazione dei Licii, della storica regione dell'Asia minore della Licia.

Ruderi di Lecce Vecchio

Questa ipotesi etimologica è stata supportata da questi studiosi attraverso alcuni fattori. Fra tutti la commemorazione del Santo Patrono di Lecce, ovvero San Biagio, venerato soprattutto in Asia Minore e il nome della località Maqrana che deriverebbe dal termine arabo Macran, ovvero "terra lontana". Anche il nome stesso del paese che non è, come nel caso di molti altri centri della Marsica, seguito da "dei Marsi", bensì da "nei Marsi". Un elemento, questo, che segnerebbe una certa estraneità rispetto ai luoghi, da parte di queste popolazioni venute da lontano[4]. Tuttavia non ci sono certezze sull'origine del nome. Quest'ultima ipotesi è, infatti, giudicata perlomeno fantasiosa da altri storici[5].

Di certo fu l'antica Litium (o Litum) nel territorio dei Marsi, popolo italico che abitò la regione del Fucino e dell'Abruzzo montano. Lecce sarebbe risorta in epoca longobarda, dopo la distruzione dell'antico castello marso durante la guerra sociale detta anche "guerra Marsica", combattuta dagli italici contro i romani. Era costituita, come molti centri marsicani, da vari casali che col tempo sono confluiti nell'abitato principale. Le prime tracce del nome delle sue località e delle sue chiese si trovano nella Bolla di Papa Clemente III (anno 1188). Nel prezioso documento figurano le chiese dedicate a Santa Maria e San Pietro, appartenenti all'antico castello Licio, e i tre castelli di Macrano, Agne ed Angre[6].

Dati più certi si hanno a partire dal XV secolo. Lecce, chiamata nel medioevo Licine (o Liciae), figurava tra i "castelli" del "comitatus Celani", ovvero la contea di Celano. Il paese, infatti, fu soggetto come quasi tutti gli altri centri del territorio fucense ad Odoardo Colonna e a sua moglie Covella. Nel XVI secolo anche Lecce passò sotto il controllo dei Piccolomini. La chiesa di S. Pietro, abbandonata e quasi distrutta all'epoca della peste (anno 1656), negli anni immediatamente successivi "fu ricostruita per voto sotto il titolo di Sant'Elia", stando a quanto scritto dal famoso storico Pietro Antonio Corsignani. La chiesa di San Martino, invece, posta nell'antico borgo montano di Agne (che corrisponde alla località di Taroti o Castelluccio), surrogata all'antica chiesa parrocchiale di Santa Maria, ottenne da Urbano VIII il privilegio di indulgenze speciali per chi visitasse i suoi sette altari. In epoca moderna, nel 1915, il paese è stato devastato dal terremoto della Marsica del 13 gennaio. Anch'esso, come tutti i centri marsicani colpiti dal sisma, è stato pazientemente ricostruito[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Torre di San Martino in Agne
Chiesa Santa Maria Assunta di Lecce nei Marsi

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria Assunta;
  • Chiesa di San Biagio a Vallemora;
  • Chiesetta di Sant'Antonio (denominata sulle carte Madonna delle Grazie) in località Macchia;
  • Torre campanaria dell'antica chiesa di San Martino in Agne;
  • Chiesa di Sant'Elia[8].

Lecce Vecchio[modifica | modifica wikitesto]

Il terremoto del 1915 che distrusse molti centri della Marsica causò l'abbandono dei paesi posti in altura e, al contempo, il quasi definitivo allontanamento dall'economia pastorale, non più fiorente, favorirono la ricostruzione a valle. Questo avvenne anche a Lecce nei Marsi dove il borgo di Lecce Vecchio e la località di Sierri, completamente distrutti dal sisma, furono immediatamente abbandonati dai pochi superstiti. Le aree più suggestive del borgo abbandonato sono costituite dai ruderi di Ca' Buccella, Ca' Marino, e le rovine di Sierri dove, alle intemperie ed allo scorrere del tempo, resiste l'arco[9].

Castello di Litium[modifica | modifica wikitesto]

I resti del castello, appartenuto ai marchesi Trasmondi, e della torre medievale di Litium sono situati nei pressi della località La Guardia a circa 1300 metri slm in posizione dominante rispetto al borgo abbandonato di Lecce Vecchio[10].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro fortificato di Litium (detto anche Lice), costituito da cita muraria e necropoli. Situato sul sentiero del monte Turchio nella località dove i marsi nel V secolo a.C. eressero uno degli oppida difensivi sulle alture del lago Fucino. Dell'antico castello non fortificato, è visibile in parte la cinta muraria. Dal paese diroccato di Lecce Vecchio è emersa la necropoli di epoca imperiale con innumerevoli reperti tornati alla luce. Il centro fortificato della località Cirmo, risalente al periodo italico (III-I secolo a.C.) costituì, con ogni probabilità, l'acropoli del Vicus Anninus. Le oprazioni di studio e scavo hanno riportato alla luce, anche qui, diversi reperti archeologici. In località Torrente Tavana (o Rio Tana) sono visibili, invece, i resti di sistemi d'arginatura antica. In Marsica altre arginature di età repubblicana sono state rinvenute presso i torrenti Fossato di Angizia a Luco dei Marsi e Rio ad Aielli[11].
  • Grotta dei Mandrilli, oltre il paese diroccato di Lecce Vecchio ed il rifugio di località La Guardia, superato il fontanile del torrente Tavana, una forra conduce all'ingresso principale della grotta, praticabile solo in periodo di secca. L'area è ricca di piccole sorgenti e presenta un laghetto, il piccolo inghiottitoio Giardinetti con risorgente e, non distante, la cavità della grotta dell'Orso[12].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • 17 gennaio: festa di Sant'Antonio Abate;
  • 3 febbraio: festa patronale di San Biagio a Lecce nei Marsi e Vallemora;
  • aprile: festa di Sant'Antonio e della Madonna delle Grazie;
  • Settembre: festa della Madonna Addolorata e festa patronale di San Biagio;
  • 11 novembre: festa di San Martino;
  • 13 dicembre: festa e mercato di Santa Lucia presso la località Valle di Santa Lucia[14].

Persone legate a Lecce nei Marsi[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea De Litio (Lecce nei Marsi, 1420 circa – Atri, 1495 circa), pittore del Rinascimento;
  • Aulo Virgio Marso (Vicus Anninus, la Vëcennë-Santa Lucia: 20 a.C. ca. - 40 d.C. ca.): si arruolò nell'esercito romano prestando servizio nella Legione III Gallica di stanza in Siria. La carriera: primipilo, il più alto in grado fra i sessanta centurioni della legione. Comandante, primus pilus, strenuus vir peritusque militiae, ovvero uomo valoroso ed esperto dell'arte militare (Livio VIII,8) del primo manipolo dei triari, soldati più anziani e di sperimentato valore, spectatae virtutis. Comandante di campo in Egitto; comandante del genio; tribuno della quarta coorte dei pretoriani a guardia dell'imperatore Augusto; tribuno della undicesima coorte dei pretoriani a guardia dell'imperatore Tiberio (tra il 23 d.C., creazione delle coorti X-XII, e il 37 d.C. morte di Tiberio). Si ritirò in congedo a la Vëcennë, (sud-est dell'odierno Tarote). Rivestì la carica di quadrumviro a Marruvio (l'attuale San Benedetto dei Marsi), municipio da cui dipendeva il Vicus Anninus[A 1][15];
  • Erminio Sipari, deputato, naturalista e ambientalista. Artefice e primo presidente del parco nazionale d'Abruzzo, è stato anche il promotore della condotta forestale marsicana, primo consorzio forestale d'Italia. Ha ricevuto la cittadinanza onoraria nel 1925[A 2].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Lecce nei Marsi dal 1985 ad oggi[16].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1995 1999 Alfredo Spallone lista civica Sindaco
1999 2004 Alfredo Spallone lista civica Sindaco
2004 2006 Andrea Favoriti lista civica Sindaco
2007 2012 Andrea Favoriti lista civica Sindaco
2012 in carica Gianluca De Angelis lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Lecce nei Marsi è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra principale di calcio di Lecce nei Marsi è stato il Lycia Lecce che ha militato nei tornei dilettantistici della regione Abruzzo prima di modificare la denominazione[19].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cesare Letta "Le imagines Caesarum di un Praefectus Castrorum Aegypti e l'XI coorte pretoria", ATHENAEUM Vol.LVI. Fasc.I-II- 1978 - Università di Pavia. Cesare Letta "Fucino cento anni - Atti 1877-1977", E.R.S.A. - Avezzano.
  2. ^ deliberazione 29 marzo 1925.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ Paesi del Parco: Lecce nei Marsi, ParcoAbruzzo.it.
  3. ^ a b Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce
  4. ^ Cenni storici - le origini, Comune di Lecce nei Marsi.
  5. ^ Perché Lecce nei Marsi e non dei Marsi, TerreMarsicane (Berardo Ettorre).
  6. ^ Profilo storico, TerreMarsicane (Angelo Melchiorre).
  7. ^ Storia di Lecce nei Marsi, Comune di Lecce nei Marsi.
  8. ^ Chiese e monumenti di Lecce nei Marsi, TerreMarsicane.
  9. ^ Terremoto del Fucino. Il borgo vecchio di Lecce nei Marsi, Carlo Finocchietti (Wordpress).
  10. ^ Da non perdere, TerreMarsicane.
  11. ^ Sito archeologico di Lecce nei Marsi, Regione Abruzzo.
  12. ^ Grotta dei Mandrilli, Grotte aquilane (Città delle Grotte).
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Feste, fiere e sagre di Lecce nei Marsi, TerreMarsicane.
  15. ^ La carriera di Aulo Virgio Marso, AcademiaEdu.
  16. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  17. ^ Gemellaggio tra Lecce nei Marsi ed Atri, Comune di Lecce nei Marsi.
  18. ^ Consiglio comunale di Atri del 7 novembre 2013 (PDF), Comune di Atri.
  19. ^ U.S. GioiaLecce calcio (PDF), FIGC.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]