Aielli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Aielli
comune
Aielli – Stemma Aielli – Bandiera
Il belvedere di Aielli Alto
Il belvedere di Aielli Alto
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Enzo Di Natale (lista civica) dal 01/06/2015
Territorio
Coordinate 42°04′54″N 13°35′29″E / 42.081667°N 13.591389°E42.081667; 13.591389 (Aielli)Coordinate: 42°04′54″N 13°35′29″E / 42.081667°N 13.591389°E42.081667; 13.591389 (Aielli)
Altitudine 1 045 m s.l.m.
Superficie 37,5 km²
Abitanti 1 475[1] (31-07-2015)
Densità 39,33 ab./km²
Frazioni Aielli Stazione
Comuni confinanti Celano, Cerchio, Collarmele, Ovindoli, San Benedetto dei Marsi
Altre informazioni
Cod. postale 67041
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066002
Cod. catastale A100
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona F, 3 116 GG[2]
Nome abitanti aiellesi
Patrono Madonna della Vittoria
Giorno festivo 7 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aielli
Aielli
Posizione del comune di Aielli all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Aielli all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Aielli (Aéjje in abruzzese[A 1]) è un comune marsicano di 1.475 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La torre trecentesca

È uno dei comuni più elevati dell'altopiano del Fucino, nella Marsica. Situato a nord dell'ex lago omonimo è circondato a settentrione dalla catena montuosa del Sirente che separa il paese dalla valle Subequana e dall'altopiano delle Rocche. Il suo territorio montano è posto all'inizio della Valle del Giovenco ed è incluso nell'area protetta del parco regionale naturale del Sirente - Velino.

Aielli è adagiato su uno sperone roccioso calcareo ed è circondato, sia ad est che ad ovest, da due torrenti che convergono entrambi nell'ex alveo del lago Fucino. La sua posizione dominante e stategica ne ha fatto nel corso della storia (romana e medievale) un luogo ideale di difesa ed osservazione. Esso è riparato da nord - nord est e nord ovest da una catena di monti (Etra-Secine e San Pietro) che rendono il clima invernale meno rigido rispetto ai comparti circostanti pari quota, ma è comunque soggetta ai freddi venti orientali specie nei mesi invernali. La stratigrafia rivela che il suolo è in maggior parte di tipo calcareo, in alcune zone montane si trovano facilmente cristalli di gesso (in particolare in località La Sterpata), bitumi (in zona delle Foci) ed elevate quantità di fossili e conchiglie marine calcificate (in località la Liscia).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Porta nuova e torre dell'orologio

Il nome di Aielli deriverebbe dall'accadico Aigù o Agù ovvero ' Acqua ' ed El ovvero ' Alto ' (il paese situato in alto sul lago Fucino)[3]. La prima menzione del casale di Agello è dell'814 come possesso del monastero di Santa Maria di Acuziano, meglio noto come abbazia di Farfa, ed il documento che la contiene è riportato nel Regesto Farfense ed indica come proprietaria del casale una monaca, tale Elena, che lo aveva precedentemente donato al monastero e lo riottiene come possedimento a livello[A 2].

Un'altra menzione relativa al casale di Agello è ancora del IX secolo ed esso compare ancora come possesso del monastero di Farfa concesso a livello ad altro vassallo locale; la notizia è riportata nel primo libro del Chronicon Farfense[A 3].

Nel X secolo, e precisamente nel 971, Agello è indicato come Villa, ed è ancora possesso del monastero sabino, che lo concede in frazioni coltivabili a vari vassalli locali[A 4].

Nel Catalogus baronum il paese è indicato come possesso di Rainaldo conte di Celano nel 1280. Nel XV secolo il borgo era chiamato in latino Agellum, da cui deriva la grafia di Ajelli, trasformatasi in Aielli[4]. Il paese ha seguito le sorti degli altri centri della Marsica lungo tutto il medioevo. Anche Aielli fu duramente colpito dal terremoto del 1915 che distrusse l'intera area fucense rovetana. Gravemente danneggiato fu in buona parte ricostruito più in basso, nei pressi della stazione ferroviaria. Ci fu il tentativo di spostare anche la sede municipale nel nuovo paese, tuttavia, dopo la rivolta degli abitanti del borgo antico, questa fu mantenuta nella sua sede originaria.

Ben presto Aielli Alto si è ripopolato tornando a nuova vita. Rappresenta uno dei borghi più interessanti dell'area del parco regionale naturale del Sirente - Velino offrendo, grazie alla sua posizione di altura, splendide viste panoramiche sia sul versante del Fucino che su quello del monte Velino. Per questo motivo Aielli si è guadagnata l'appellativo di Balcone della Marsica[5][6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il balcone della Marsica

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Giuseppe
  • Chiesa della Santissima Trinità, situata ad Aielli Alto la cui fondazione risale al 1362 ad opera di Ruggero II, conte di Celano;
  • Chiesa di San Rocco edificata nella prima metà del XVI secolo da Carlo Silverio al cui interno si trovano le statue lignee raffiguranti diversi santi ed un affresco cinquecentesco della Madonna del Buon Consiglio;
  • Chiesa di San Giuseppe, monumento religioso del XX secolo situato ad Aielli stazione. Originariamente dedicata a Sant'Adolfo la chiesa fu inaugurata nel 1937 rappresentando l'architettura d'epoca fascista. Il campanile incorporato e il portale sono di rosso pompeiano. Pregevoli la ceramica e le vetrate realizzate dalla Manifattura Chini di Borgo San Lorenzo e le sei statue in legno che rappresentano i quattro evangelisti e due angeli volanti[7][8];
  • Sacrario ai caduti, adiacente alla chiesa di San Giuseppe.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre dell'orologio, di forma quadrata è stata costruita sulla base di una delle torri rompitratta delle mura medievali, di cui restano alcuni ruderi. L'edificio posto accanto ospita il municipio di Aielli. Precedentemente al terremoto del 1915 l'orologio era collocato su un'altra torretta di cui resta solo la base[9].
  • Tre porte d'ingresso del borgo antico denominate Montanara, Jannetella e Terra (detta anche porta Nuova)[10].

Torre medievale[modifica | modifica wikitesto]

La torre medievale fu eretta nel 1356 da Ruggero II dei conti di Celano. È situata in località Castello, sulla parte più alta del borgo antico di Aielli, lo stesso luogo che ha ospitato almeno fino al 1200 una torre a base quadrata. In quest'area durante l'età del ferro si sviluppò un ocres (in lingua marsa un centro fortificato), a difesa del sottostante vicus di Agellum. Nel XVI secolo i Piccolomini che dominarono la contea celanese, favorirono opere di miglioramento architettonico della struttura. Furono realizzate in particolare la volta a cupola nel piano inferiore e le finestre in stile rinascimentale della parte più alta della struttura, costituita da tre livelli abitativi. Prima del terremoto del 1915 la torre dalla forma circolare era alta circa 24 metri, mentre dopo l'avvenuto restauro presentò un'altezza interna di oltre 18 metri. Il diametro della canna, internamente ottagonale, supera i 9 metri e mezzo ed è cinto alla base da un anello leggermente più ampio. Divenuta sede di un osservatorio astronomico è detta anche "torre delle stelle"[11][12].

Ingresso delle gole

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Ai piedi del monte Costa Pelara a circa 1180 metri slm sono visibili i resti delle mura e alcuni frammenti appartenenti all'ocres marso di Agellum[13]. Sul monte Secine e nelle località Castello e Rio di Aielli Alto sono tornate alla luce resti di mura italiche e necropoli. In località Cèle sul Secine sono presenti ben 7 tombe rupestri databili tra la fine dell'età repubblicana e l'inizio dell'età imperiale[14]. Nel 1936 in località Sant'Agostino ad Aielli Stazione sono tornati alla luce quattro tombe a camera che contenevano corredi e i resti di letti in osso risalenti al I secolo a.C.[15][16][17][18] Nel 2015 sui reperti è stato effettuato un lungo restauro ed un'opera di ricomposizione[17][19].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Le Gole di Celano, il cui ingresso si trova in territorio di Aielli, in località Bocca di Castelluccio, per questo motivo sono dette anche Gole di Aielli-Celano. Separano il massiccio del Sirente dal monte Tino (detto anche "Serra di Celano") e sono scavate per circa 4 chilometri dal torrente La Foce, per cui nel medioevo erano note come Fauces. Rappresentano il canyon più conosciuto e frequentato dell'appennino centrale. In alcuni punti del percorso le pareti rocciose alte circa 200 metri presentano strettoie di appena 3 metri. Un'insenatura nei pressi della pineta, quasi in fondo al percorso, porta alla Fonte degli innamorati, una piccola e suggestiva cascata d'acqua[20].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[21]


Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • 9 maggio: festa patronale della Madonna della Vittoria ad Aielli Alto;
  • 12 agosto festa dei Santi patroni di Aielli Alto ed Aielli stazione;
  • terza domenica di agosto: festa dell'Immacolata ad Aielli stazione;
  • ultima domenica di agosto: festa della Croce nei prati di Santa Maria ed escursione sul monte Etra[22].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Aielli Alto

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella torre trecentesca è ospitato il museo del cielo, un'esposizione astronomica dotata di biblioteca scientifica specializzata e di strumenti di altissimo livello del connesso osservatorio, tra cui un planetario digitale monocanale, postazioni computerizzate per animazioni e simulazioni. La mostra fotografica permanente espone oltre agli strumenti ottici di vario genere anche gli orologi solari[23][24][25][26].

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate ad Aielli[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il casello autostradale di Aielli-Celano è posto lungo l'autostrada A25 Roma-Pescara. La via Tiburtina Valeria collega il comune con Pescara verso est e Roma verso ovest.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Aielli.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica sul palazzo comunale

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Aielli dal 1985 ad oggi[30].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 30 marzo 2010 Giuseppe Di Natale lista civica sindaco
31 marzo 2010 31 maggio 2015 Benedetto Di Censo lista civica sindaco
1º giugno 2015 in carica Enzo Di Natale lista civica sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 dalla fusione fra le squadre di Aielli, Sirente Cerchio e Pescina nacque la Valle del Giovenco calcio, squadra che raggiunse prima la Serie C/2 nel 2007 e, addirittura, la Lega Pro Prima Divisione nel 2009. Nel 2010 la squadra fu radiata dalla FIGC e sciolta per motivi finanziari[31].

La società sportiva ASD Aielli 2015[32] è stata ricostituita nell'agosto del 2015. Milita nei tornei dilettantistici abruzzesi giocando le partite casalinghe nello stadio "Massimo Maccallini" in località Vicenne. I colori sociali sono il giallo e il verde. La società sportiva si pone con l'obiettivo di promuovere lo sport in tutte le sue forme e come punto di aggregazione socio-culturale[33].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996.
  2. ^ A.L. Antinori, Annali degli Abruzzi, Volume IVbis, Bologna, Forni Editore, 1971, p. sub anno 814.
  3. ^ A.L. Antinori, Annali degli Abruzzi, Volume IVbis, Bologna, Forni Editore, 1971, p. sub anno 875.
  4. ^ A.L. Antinori, Annali degli Abruzzi, Volume V, Bologna, Forni Editore, 1971, p. sub anno 971.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat Bilancio demografico Anno 2015 (dati provvisori) - Aielli
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Zazzara, pag.53
  4. ^ Il nome del paese di Aielli (in dialetto Aéjje), Pietro Maccallini (Blogspot).
  5. ^ Storia di Aielli, TerreMarsicane.
  6. ^ Il risveglio del borgo, TerreMarsicane.
  7. ^ Chiesa di San Giuseppe (ex S. Adolfo), TerreMarsicane.
  8. ^ Chiesa di San Giuseppe, ItaliaVirtualTour.
  9. ^ Il periodo moderno, TerreMarsicane (Giuseppe Grossi). URL consultato il 1-6-2016.
  10. ^ Il periodo moderno e contemporaneo, Aielli.it.
  11. ^ Torre di Aielli, Regione Abruzzo.
  12. ^ Grossi
  13. ^ Aielli Vecchio, Aielli.it.
  14. ^ Cèle, Aielli.it. URL consultato il 17-4-2016.
  15. ^ Grossi, pag.81
  16. ^ Cianciusi Irti Grossi
  17. ^ a b Periodo antico, Aielli.it.
  18. ^ Agellum, Regione Abruzzo. URL consultato il 12-7-2016.
  19. ^ Esposizione letti in osso, MiBACT.
  20. ^ Le Gole, ParcoSirenteVelino.it.
  21. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  22. ^ Feste, fiere e sagre di Aielli, TerreMarsicane.
  23. ^ Torre delle Stelle, TorreDelleStelle.it.
  24. ^ Museo del cielo ed osservatorio astronomico "La torre delle stelle", TerreMarsicane.
  25. ^ Museo del cielo ed osservatorio astronomico "La torre delle stelle", Comune di Aielli.
  26. ^ Centro Visita Museo del Cielo, ParcoSirenteVelino.it.
  27. ^ Fontamara, Cinematografo.it.
  28. ^ The Celestinian code: intervista a Germano Di Mattia, Cerchio.it.
  29. ^ Filippo Angelitti: lo scienziato che amò Dante e le stelle, Comune di Aielli.
  30. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  31. ^ La fusione asintomatica, Site.it (Il Martello del Fucino).
  32. ^ ASD Aielli 2015, FIGC Abruzzo.
  33. ^ Asd Aielli 2015, Facebook.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi (Volumi IVbis-V, anno 814-971), ed. in facsimile Arnaldo Forni Editore, Sala Bolognese, 1971.
  • Walter Cianciusi, Umberto Irti, Giuseppe Grossi, Profili di archeologia marsicana, Rotary Club, Avezzano, 1980.
  • Giuseppe Grossi, Marsica giuda storico-archeologica, Aleph editrice, Luco dei Marsi, 2002.
  • Franco Zazzara, La Radice. The Root, Tipografia Renzo Palozzi, Marino (Roma), 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241887678
Marsica Portale Marsica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Marsica