Osservatorio astronomico

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Un osservatorio astronomico è una struttura preposta all'osservazione dello spazio cosmico tramite opportuna strumentazione astronomica. In genere il suo nome è associato all'installazione di uno o più telescopi.

I telescopi dell’osservatorio Keck, nelle isole Hawaii.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'antichità il termine si applicava ai luoghi destinati all'osservazione del cielo senza strumenti, come l'osservatorio astronomico di Stonehenge o le piramidi Maya: tali tipologie di strutture rientrano nel campo dell'archeoastronomia.

In epoca più recente si ricorda l'osservatorio astronomico di Uraniborg (Danimarca) in cui operava Tycho Brahe; vi erano installati diversi strumenti per l'osservazione del cielo, misurazioni varie e c'erano le più esatte carte celesti dell'epoca, le quali furono in seguito utilissime a Keplero.

Osservatori telescopici[modifica | modifica wikitesto]

Il Vecchio osservatorio dell'Università di Leida

Dopo l'invenzione del telescopio nel 1608 furono costruiti i primi osservatori nel senso moderno del termine. Essi furono creati per la ricerca astronomica da università e accademie delle scienze. Talvolta furono istituiti per scopi di geografia astronomica e geodesia, e gestiti dalle marine militari.

Nel 1633 fu fondato l'osservatorio dell'Università di Leida nelle Province Unite.

Nel 1642 fu costruito l'Osservatorio di Copenaghen sulla Rundetårn, gestito dalla locale università.

L'Observatoire de Paris venne istituito nel 1667, e diretto per quattro generazioni dalla famiglia Cassini.

Il Royal Greenwich Observatory risale al 1675. Il primo direttore fu John Flamsteed.

Nel Sacro Romano Impero fu fondato l'Osservatorio di Berlino nel 1711 dalla Accademia delle scienze prussiana; e l'Osservatorio di Mannheim nel 1774 dall'Accademia teodoro-palatina.

In Italia il primo osservatorio telescopico fu la specola dell'Accademia delle scienze dell'Istituto di Bologna (1713); successivamente furono costruite la specola dell'Università di Pisa (1730) e quella del collegio gesuitico di Brera (1764). La Specola vaticana, fondata nel 1580 sulla Torre gregoriana e gestita anch'essa dai gesuiti, si dotò di telescopio nel 1774. Nel 1777 venne costruita la specola dell'Università di Padova.

Nel 1741 venne istituito l'osservatorio astronomico dell'Università di Uppsala, in Svezia.

Nel 1753 furono fondati sia il Real Instituto y Observatorio de la Armada di San Fernando presso Cadice; sia l'osservatorio dell'Università di Vilnius, che allora apparteneva alla Polonia.

Nel 1765 fu fondato l'osservatorio di Batavia nelle Indie olandesi, mentre nel 1803 fu costruito l' osservatorio di Bogotá nell'America spagnola.

L'Osservatorio di Pulkovo, presso San Pietroburgo, fu fondato nel 1839.

Il primo osservatorio astronomico degli Stati Uniti fu lo United States Naval Observatory, terminato nel 1842. Seguirono lo Harvard College Observatory (1847), lo Smithsonian Astrophysical Observatory (1890), il Lowell Observatory (1894), l'Osservatorio Yerkes dell'Università di Chicago (1897), l'Osservatorio di Monte Wilson presso Pasadena , finanziato dalla Carnegie Foundation (1904), ed infine l'Osservatorio di Monte Palomar del California Institute of Technology (1949).

Dalla fine del XIX secolo gli osservatori vengono costruiti in cima alle montagne per evitare lo smog e l'inquinamento luminoso. Se i grandi centri di ricerca astronomica si allontavano dalle città, correlativamente in questo periodo si iniziò a costruire vicino alle grandi città osservatori popolari accessibili agli astrofili.

I moderni osservatori astronomici contengono enormi telescopi con specchi di vari metri di diametro, nonché calcolatori per l'elaborazione dei dati ottenuti. Esempi di osservatori di questo tipo sono l'Osservatorio di Mauna Kea nelle Hawaii, gli osservatori del Roque de los Muchachos e del Teide nelle Canarie, gli osservatori di Cerro Tololo, Paranal e La Silla in Cile.

Radiotelescopi[modifica | modifica wikitesto]

A partire dagli anni quaranta si è cominciato a costuire radiotelescopi per individuare e studiare le fonti di radiazioni elettro-magnetiche nell'Universo. Il più grande radiotelescopio del mondo è il Radiotelescopio di Arecibo, sull'isola di Porto Rico.

Telescopi spaziali[modifica | modifica wikitesto]

Per evitare gli influssi dell'atmosfera terrestre i telescopi e gli strumenti scientifici sono stati situati fuori dall'atmosfera, collocati su satelliti geostazionari. Il più grande di questi telescopi satellitari è il telescopio spaziale Hubble, lanciato in orbita nel 1990 dalla NASA.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Un osservatorio è un luogo dove si svolgono ricerche scientifiche in un certo settore, tipicamente astronomico. In questo caso stiamo parlando di un osservatorio dedicato allo studio di fenomeni celesti. Questo avviene attraverso strumentazione specificamente costruita a questo scopo, in particolare tramite uno o più telescopi di varie dimensioni contenuti all'interno di una o più cupole astronomiche apribili che li contengono assieme alla strumentazione annessa.

Esistono anche osservatori solari, per l'osservazione del Sole utilizzati di giorno, ma anche osservatori nella banda radio, sfruttando quindi dei radiotelescopi.

Tipicamente un osservatorio astronomico è posto in luoghi dove le condizioni astronomiche di osservazione del cielo notturno sono ideali o comunque migliori in termini di inquinamento dell'aria, inquinamento luminoso, bassa umidità assoluta e relativa e rarefazione dell'aria: questo tipicamente corrisponde a luoghi d'altura abbastanza isolati (es. in montagna) o comunque lontani dai centri abitati, sebbene in alcuni casi è possibile trovarli anche in questi luoghi per mancanza di altri spazi.

Va fatta però una distinzione netta tra osservatorio astronomico professionale e osservatorio astronomico amatoriale. I primi sono strutture costruite e finanziate in genere da enti di ricerca statale o privati, che effettuano studi con strumentazione avanzata.

In Italia gli Osservatori Astronomici storici (come ad esempio quelli di Arcetri, Bologna, Brera (Milano) e Padova) sono riuniti dal 2000 nell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), che dal 2005 ha anche conglobato gli istituti astrofisici che appartenevano al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Gli osservatori amatoriali sono invece strutture gestite a livello amatoriale da associazioni o singoli astrofili; in queste strutture l'osservazione ha uno scopo prevalentemente divulgativo, anche se in molte strutture si seguono ricerche con criteri semi-professionali. Non di rado infatti presso osservatori privati o amatoriali sono state scoperte supernove, comete e asteroidi.

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