Gianni Letta

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Gianni Letta
Gianni Letta 2009.jpg

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Segretario del Consiglio dei ministri
Durata mandato 11 maggio 1994 –
17 gennaio 1995
Capo del governo Silvio Berlusconi
Predecessore Antonio Maccanico
Successore Lamberto Cardia

Durata mandato 11 giugno 2001 –
17 maggio 2006
Capo del governo Silvio Berlusconi
Predecessore Enrico Micheli
Successore Enrico Letta

Durata mandato 8 maggio 2008 –
16 novembre 2011
Capo del governo Silvio Berlusconi
Predecessore Enrico Letta
Successore Antonio Catricalà

Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica
Durata mandato 8 maggio 2008 –
16 novembre 2011
Capo del governo Silvio Berlusconi
Predecessore Enrico Micheli
Successore Gianni De Gennaro

Dati generali
Partito politico Indipendente di centro-destra
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Professione Giornalista

Giovanni Letta, detto Gianni[1] (Avezzano, 15 aprile 1935), è un giornalista e politico italiano, direttore del quotidiano Il Tempo dal 1973 al 1987, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con funzioni di segretario del Consiglio dei ministri per i governi Berlusconi I, II, III e IV e autorità delegata per la sicurezza della Repubblica durante quest'ultimo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Gianni Letta nacque nel 1935 ad Avezzano da Vincenzo, podestà di Aielli, e Maria De Vincentiis, secondo di otto figli, tra cui Giorgio (padre di Enrico).[2] Conseguita la maturità classica, entrò a lavorare come operaio allo zuccherificio di Avezzano all'età di diciotto anni, diventando poi direttore del reparto chimico.[3] Studiò poi giurisprudenza all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", laureandosi e esercitando per alcuni anni la professione forense nello studio legale del padre.

Carriera giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Entrato nel mondo del giornalismo, diventò dapprima corrispondente della Rai e dell'ANSA dall'Aquila, capoluogo della sua regione di origine, diventando poi capo della redazione locale del quotidiano romano Il Tempo.[4] Nel 1958 si trasferì a Roma come redattore nella sede nazionale del Tempo,[5] diventando giornalista professionista nel 1961, registrandosi nell'ordine del Lazio il 1º marzo di quell'anno.[6]

Rimasto nel giornale romano per diversi anni, nel 1971 fu nominato direttore amministrativo dello stesso quotidiano; fu quindi amministratore delegato delle società editrice e stampatrice del Tempo, la "Società Editoriale Romana" e la "Tipografica Colonna".[6] L'8 aprile 1973 succedette a Renato Angiolillo, fondatore e primo direttore del giornale, che di lì a poco sarebbe deceduto, alla direzione del Tempo, mantenendo l'incarico per più di quindici anni, fino al 17 aprile 1987. Fu quindi contemporaneamente direttore del giornale e amministratore delegato della società editrice, pratica in seguito vietata dall'ordine dei giornalisti.[7]

Lasciò poi il giornale romano per divenire, il 9 luglio 1987, vicepresidente nazionale e direttore dell'ufficio di Roma del settore comunicazioni del gruppo Fininvest, all'epoca guidato da Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri.[8]

Ricoprì anche il ruolo di capo dell'ufficio stampa della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro e, successivamente, quello di capo dell'ufficio studi e documentazione dell'Ente Palazzo della Civiltà del Lavoro. In ambito televisivo, fu attivo come curatore e conduttore di alcune rubriche, tra cui Italia Domanda su Canale 5, programma a cadenza settimanale di dibattito politico-culturale.[6]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Letta assieme a Giuliano Montaldo e al presidente della Camera dei deputati Giorgio Napolitano nel 1993, durante la presentazione del libro di Gianna Schelotto Caino il Buono

Dopo la vittoria elettorale del Polo delle Libertà alle elezioni politiche del 1994 e il successivo incarico di formare un esecutivo presieduto da Silvio Berlusconi, lo stesso Berlusconi volle e propose Letta come sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Il giorno successivo giurò quindi nelle mani del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con le funzioni di segretario del Consiglio dei ministri nel governo Berlusconi I, rimasto in carica fino all'anno successivo, dimettendosi dall'incarico di vicepresidente di Fininvest Comunicazioni.[9]

Nel corso della XIII Legislatura, iniziata anticipatamente nel 1996, Letta restò al fianco di Berlusconi come suo consigliere. Si occupò di organizzare presso la propria casa una cena con Massimo D'Alema nel giugno del 1997, conclusasi con il cosiddetto patto della crostata, sulla riforma della Costituzione, mai entrata in vigore, da raggiungersi presso la Commissione bicamerale.[10] Ricoprì nuovamente l'incarico di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel quinquennio dei governi Berlusconi II e III (2001-2006). Come sottosegretario fu presente al colloquio del 2 maggio 2005 tra le autorità italiane e l'ambasciatore statunitense Mel Sembler sul caso dell'omicidio di Nicola Calipari in Iraq durante le fasi finali della liberazione di Giuliana Sgrena;[11] nel 2010 WikiLeaks e The Guardian rivelarono delle comunicazioni di Sembler che potrebbero far ipotizzare che il rapporto italiano sostenesse la tesi del "tragico incidente" per ridurre ulteriori inchieste della magistratura, evitare che la vicenda danneggiasse i rapporti bilaterali Italia-USA e l'impegno militare italiano in Iraq.[12][13]

Nel 2006 Berlusconi propose la candidatura di Gianni Letta come Presidente della Repubblica Italiana.[14] L'8 maggio 2006, nella votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica, Letta ottenne al primo scrutinio 369 voti, non riuscendo dunque a raggiungere il quorum di due terzi dell'assemblea (673 voti); raccolse poi 11 voti al secondo scrutinio, 10 voti al terzo scrutinio e 6 voti al quarto e ultimo scrutinio, che portò all'elezione di Giorgio Napolitano.[15]

Nel 2008, a seguito delle elezioni politiche anticipate, Letta tornò sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Berlusconi IV, succedendo al nipote Enrico, in carica con il governo Prodi II;[16] nello stesso governo svolse anche le funzioni di autorità delegata per la sicurezza della Repubblica. Il 12 novembre 2011, giorno delle dimissioni del quarto governo Berlusconi, Letta espresse l'intenzione di voler lasciare la politica;[17] il 16 novembre, al termine del giuramento del governo Monti, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ringraziò pubblicamente Letta per i suoi anni di lavoro nel governo.[18]

Gianni Letta nel 2016, nell'aula del Consiglio comunale di Avezzano

Nonostante i suoi incarichi governativi presso i quattro governi di centro-destra guidati da Berlusconi, Letta non è stato mai iscritto a Forza Italia, al Popolo della Libertà o ad altri partiti.[19] Il 18 gennaio 2014 è stato tra i fautori del Patto del Nazareno, tra Silvio Berlusconi e il segretario del Partito Democratico, nonché futuro presidente del Consiglio Matteo Renzi, con gli obiettivi di procedere a una serie di riforme fra cui quella del titolo V della parte II della Costituzione, la trasformazione del Senato in "Camera delle autonomie" e l'approvazione di una nuova legge elettorale.[20][21]

Nel giugno 2016 Berlusconi, in convalescenza per un'operazione al cuore, gli lasciò la direzione politica del partito Forza Italia, affiancato da Niccolò Ghedini, con anche il compito di tenere i rapporti istituzionali con la Presidenza della Repubblica e la Presidenza del Consiglio.[22][23] Anche successivamente, nel 2020, Letta è stato alla guida di Forza Italia, da non iscritto,[24] e nello stesso anno ha preso parte alle riunioni del Coordinamento di Presidenza del partito durante l'emergenza Coronavirus.[25]

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Dal 5 luglio 2013 è presidente dell'associazione Civita, un'associazione no-profit che si occupa di arte e cultura, dopo esserne stato socio fondatore e presidente onorario dal 2009.[26] È inoltre membro del comitato esecutivo dell'Aspen Institute Italia,[27] presidente onorario della fondazione Guido Carli[28] e vice-presidente della Società Dante Alighieri[29] e dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal luglio del 2015.[30][31] Dal novembre del 2019 è inoltre Presidente dell'Accademia nazionale d'arte drammatica.[32]

Dal 18 giugno 2007 Letta è membro dell'advisory board di Goldman Sachs International con compiti di consulenza strategica per le opportunità di sviluppo degli affari, con focus particolare sull'Italia.[33]

Nel 1982 comparve nel film di Alberto Sordi Io so che tu sai che io so nella parte di sé stesso.[34]

Procedimenti e indagini giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

L'8 aprile del 1993, come vicepresidente della Fininvest Comunicazioni, Letta venne interrogato dal magistrato Antonio Di Pietro e ammise che nel 1988 l'allora segretario del PSDI, Antonio Cariglia, lo contattò alla vigilia delle elezioni europee per avere più spazio sulle reti della Fininvest e per avere dei contributi per il partito. Letta confermò di avere versato al PSDI una somma, probabilmente di circa 70 milioni di lire.[35] Il reato di violazione della legge sul finanziamento ai partiti era però stato amnistiato, nel 1990, fino al 1989.[36]

Nel novembre 2008 Gianni Letta fu indagato per i reati di associazione per delinquere, abuso d'ufficio, turbativa d'asta e truffa aggravata, in concorso con altri, tra cui Mario Morcone, in riferimento a presunti favori per l'affidamento a una holding di cooperative, legata al movimento Comunione e Liberazione, dell'appalto per la ristorazione di un centro di assistenza per richiedenti asilo nel comune di Policoro. Il capo di accusa di associazione per delinquere fu archiviato già all'inizio del 2009 e, dopo un conflitto di competenza tra le procure di Potenza e Roma, la procura generale della Repubblica affidò il prosieguo dell'indagine alla procura di Lagonegro.[37][38] Nel marzo 2011 i pubblici ministeri della procura di Lagonegro chiesero di archiviare l'inchiesta "perché non hanno commesso reato";[39] il 12 maggio 2012 il giudice per le indagini preliminari di Lagonegro archiviò quindi il procedimento "per infondatezza della notitia criminis, relativamente a tutti i reati ipotizzati e nei confronti di tutti gli indagati".[40]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Gianni Letta è sposato con Maddalena Marignetti e ha due figli: Giampaolo, amministratore delegato di Medusa Film, e Marina.

Onorificenze e premi[modifica | modifica wikitesto]

Gianni Letta (a sinistra) viene insignito dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi del titolo di Cavaliere di gran croce OMRI al palazzo del Quirinale

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 5 febbraio 2002[41]
Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
— 15 dicembre 2015[42]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
— Roma, 24 febbraio 2009[43]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano (Santa Sede)
— Roma, 11 luglio 2005[44]

Onorificenze accademiche[modifica | modifica wikitesto]

Laurea honoris causa in Public Service - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in Public Service
— John Cabot University, 9 maggio 2008[45]
Dottorato honoris causa in Diritto pubblico, comparato e internazionale - nastrino per uniforme ordinaria Dottorato honoris causa in Diritto pubblico, comparato e internazionale
«[…] nel corso dell'opera svolta in seno al Governo nazionale ha operato in modo costante ed esemplare, con alto senso dello Stato, per la ricerca di rapporti collaborativi tra gli organi costituzionali in nome dell'interesse generale, anche in passaggi critici della storia più recente del nostro Paese. Si è altresì distinto per l'impegno in ambito civile e ha rappresentato un interlocutore sempre disponibile e attento all'associazionismo e al volontariato […]»
— Università degli Studi di Roma "La Sapienza", 29 settembre 2021[46]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Accademia Bonifaciana di Anagni gli ha conferito il 10 novembre 2007 il premio internazionale Bonifacio VIII.[47]
  • Il 9 ottobre 2014 ha ricevuto il Premio America dalla Fondazione Italia USA.[48]

Altri riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Treccani.itLètta, Gianni.
  2. ^ Nino Motta, Un Letta per ogni stagione, in il Centro, 2 febbraio 2013. URL consultato il 20 gennaio 2022.
  3. ^ Fiori 2004, p. 124.
  4. ^ Vita Italiana, 44, p. 5.
  5. ^ Vita Italiana, 44, p. 3.
  6. ^ a b c Gianni Letta, gli 80 anni del "dottor Sottile", su giornalistitalia.it. URL consultato il 20 gennaio 2022.
  7. ^ Guarino 2012, p. 74.
  8. ^ 'Fininvest Comunicazioni': Gianni Letta vicepresidente, in la Repubblica, 10 luglio 1987. URL consultato il 20 gennaio 2022.
  9. ^ Vespa in azienda al posto di Letta, in la Repubblica, 14 aprile 1994. URL consultato il 21 gennaio 2022..
  10. ^ Patto della crostata, su treccani.it. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  11. ^ (EN) US embassy cables: US officials are briefed on Italy's Nicola Calipari report, in The Guardian, 3 maggio 2005. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  12. ^ Wikileaks, gli Usa sul caso Calipari: «Governo italiano bloccherà indagini», in Corriere della Sera, 21 dicembre 2010. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  13. ^ Cablo Usa: rapporto su morte Calipari costruito per evitare altre inchieste, in la Repubblica, 21 dicembre 2010. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  14. ^ Berlusconi rilancia Gianni Letta: "è il candidato, non servono vertici", in la Repubblica, 3 maggio 2006. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  15. ^ L'elezione del Presidente della Repubblica – XV Legislatura, su leg14.camera.it. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  16. ^ Berlusconi IV, primo cdm del governo. Il premier: "C'è tanto da lavorare", in il Giornale, 8 maggio 2008. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  17. ^ Berlusconi ha rassegnato le dimissioni. La folla urla "buffone" e lancia monetine. PdL, sì a Monti. Letta: faccio passo indietro, in la Repubblica, 12 novembre 2011. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  18. ^ Monti giura di fronte a Napolitano. Il governo è ufficialmente in carica, in il Fatto Quotidiano, 16 novembre 2011. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  19. ^ Gianni Letta e i dossier sul tavolo per recuperare il cuore del berlusconismo, in Il Foglio, 14 giugno 2016. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  20. ^ Patto del Nazareno, la clausola segreta di Renzi e Berlusconi: "Prodi mai al Colle", in il Fatto Quotidiano, 2 agosto 2014. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  21. ^ Legge elettorale, c'è "profonda sintonia" dopo il lungo incontro Renzi-Berlusconi in casa Pd, in la Repubblica, 18 gennaio 2014. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  22. ^ Forza Italia, commissariata la Rossi. Un terremoto: chi spunta al vertice, in Libero, 17 giugno 2016. URL consultato il 23 gennaio 2022 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2016).
  23. ^ Letta avverte i big azzurri: state zitti qualche giorno, poi Silvio dirà che fare, in Corriere della Sera, 16 giugno 2016. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  24. ^ Forza Italia è guidata da un non iscritto. Si tratta di Gianni Letta che ne dispone a piacere, mentre Berlusconi se ne sta all'estero, in Italia Oggi, 29 luglio 2020. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  25. ^ Berlusconi i suoi: "Grazie alla tecnologia rimaniamo in piena attività", in il Giornale, 18 aprile 202. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  26. ^ Gianni Letta, nuovo Presidente dell'Associazione Civita, su civita.it, 5 luglio 2013. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  27. ^ Executive Committee – Aspen Institute Italia, su aspeninstitute.it. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  28. ^ Chi siamo, su fondazioneguidocarli.it. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  29. ^ Chi siamo, su ladante.it. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  30. ^ Presidente e CdA, su santacecilia.it. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  31. ^ Accademia Santa Cecilia, Gianni Letta vicepresidente, in Rieti Life, 17 luglio 2015. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  32. ^ Organi di governo, su accademiasilviodamico.it. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  33. ^ Goldman Sachs arruola Gianni Letta, in Corriere della Sera, 19 giugno 2007. URL consultato il 20 gennaio 2022.
  34. ^ Gianni Letta, quando interpretò se stesso nel film con Alberto Sordi e Monica Vitti, in Corriere della Sera, 14 luglio 2020. URL consultato il 20 gennaio 2022.
  35. ^ 'Mani pulite' in casa Fininvest, in la Repubblica, 16 aprile 1993. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  36. ^ Oltre Wikileaks, da Bondi fino a Brancher Tutti gli scandali del governo Berlusconi, in il Fatto Quotidiano, 29 novembre 2010. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  37. ^ Indagato Letta da 10 mesi. E nessuno ne parla, in il Fatto Quotidiano, 23 settembre 2009. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  38. ^ Sono Letta, Gianni Letta e risolvo problemi (a CL), in il Fatto Quotidiano, 24 settembre 2009. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  39. ^ I pm: «Archiviate l'inchiesta per Morcone e Letta, non hanno commesso reati», in Corriere del Mezzogiorno, 5 marzo 2011. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  40. ^ Indagato Letta da 10 mesi. E nessuno ne parla – Aggiornamento, in il Fatto Quotidiano, 6 aprile 2016. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  41. ^ Letta avv. Gianni, su quirinale.it. URL consultato il 20 gennaio 2022.
  42. ^ Consegnati i Collari d'Oro ai campioni del 2015 e della storia. Il Premier Renzi: con voi vince l'Italia, su coni.it. URL consultato il 20 gennaio 2022 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2021).
  43. ^ Jean-Pierre Darnis, Chapeau Monsieur Letta!, in Il Foglio, 27 febbraio 2009. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  44. ^ Acta Apostolicae Sedis. Commentarium officiale, Città del Vaticano, n.1, 6 gennaio 2006, p.89.
  45. ^ Roma: a Gianni Letta laurea honoris causa dalla John Cabot University, 9 maggio 2008. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  46. ^ Conferimento del Dottorato di ricerca honoris causa in Diritto pubblico, comparato e internazionale a Gianni Letta, su uniroma1.it, 29 settembre 2021. URL consultato il 20 gennaio 2022.
  47. ^ V° premio internazionale Bonifacio VIII, su giuliorossi.info. URL consultato il 23 maggio 2020.
  48. ^ Premio America - Edizione 2014, su italiausa.org.
  49. ^ Dal Papa riconoscimento a Gianni Letta sarà 'gentiluomo di Sua Santità', in la Repubblica, 12 febbraio 2008. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  50. ^ Rocca di Cambio, cittadinanza onoraria a Gianni Letta, su roccadicambio.it (archiviato dall'url originale l'8 settembre 2009).
  51. ^ Aielli, cittadinanza onoraria a Gianni Letta, su marsicalive.it, 26 luglio 2012. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  52. ^ Pescasseroli, cittadinanza onoraria a Gianni Letta, su terremarsicane.it (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  53. ^ Carmiano, cittadinanza onoraria per Gianni Letta, su carmiano.corrieresalentino.it (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  54. ^ Il Comune di Avezzano conferisce la cittadinanza onoraria e le chiavi della città al Dott. Gianni Letta, in Avezzano Informa, 28 marzo 2015.
  55. ^ Scanno dà la cittadinanza onoraria a Letta, in il Centro, 16 settembre 2017. URL consultato il 18 agosto 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Segretario del Consiglio dei ministri
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Antonio Maccanico 11 maggio 1994 – 17 gennaio 1995 Lamberto Cardia I
Enrico Micheli 11 giugno 2001 – 23 aprile 2005 sé stesso II
sé stesso 23 aprile 2005 – 17 maggio 2006 Enrico Letta III
Enrico Letta 8 maggio 2008 – 16 novembre 2011 Antonio Catricalà IV
Predecessore Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica Successore Italy-Emblem.svg
Enrico Micheli 8 maggio 2008 – 16 novembre 2011 Gianni De Gennaro
Predecessore Direttore del Tempo Successore Nuvola apps knewsticker.png
Renato Angiolillo 8 aprile 1973 – 17 aprile 1987 Gaspare Barbiellini Amidei
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