Io so che tu sai che io so

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Io so che tu sai che io so
Io so che tu sai che io so.jpg
Fabio (Alberto Sordi) e Livia (Monica Vitti) in un fotogramma del film.
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1982
Durata 113 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, drammatico
Regia Alberto Sordi
Soggetto Rodolfo Sonego
Sceneggiatura Augusto Caminito, Rodolfo Sonego, Alberto Sordi
Produttore Augusto Caminito
Montaggio Tatiana Casini Morigi
Musiche Piero Piccioni
Interpreti e personaggi

Io so che tu sai che io so è un film del 1982 diretto e interpretato da Alberto Sordi, protagonista insieme a Monica Vitti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I coniugi Fabio (Alberto Sordi) e Livia (Monica Vitti) Bonetti vivono una vita all'apparenza normale e quasi monotona: i giorni trascorrono con lui intento a dedicare il proprio tempo al lavoro in banca e alle partite di calcio. Un giorno, per caso, lui scopre che la moglie è pedinata da un investigatore privato che la riprende e la fotografa: recatosi per chiarimenti nello studio investigativo, scopre che si tratta di un banale errore di persona. A essere pedinata, infatti, doveva essere la signora Vitali (Micaela Pignatelli), padrona della casa in cui vivono, nonché moglie di un influente economista e politico, che abitano nell'attico sopra a loro. La signora Vitali aveva prestato la propria auto alla signora Bonetti generando l'equivoco. Il marito ci ride su, va a casa e racconta del malinteso alla moglie, la quale si mostra assai preoccupata. Si insinuano quindi i dubbi su quanto la moglie abbia fatto nelle settimane di pedinamento.

Un giorno la segue e vede che lei va all'agenzia e ne esce con la valigia che contiene tutto il materiale che la riguarda che nasconde in cantina; sospettoso, porta tutto il carico con sé nella casa di campagna dove ha un proiettore. Scopre così che la moglie sa che lui aveva come amante la collega d'ufficio, Valeria (Ivana Monti) e che si sono incontrate, parlando dei rispettivi rapporti con lui, che adora bersi un paio di bicchieri di vino e che la figlia Veronica (Isabella De Bernardi) è stata tossicodipendente.

Sono tutte scoperte che gli fanno aprire gli occhi sulla vita, sui problemi, ma anche su quanto la moglie lo ami e lo voglia difendere da tutto. Ogni giorno in quella casa vede una bobina registrata, e ogni sera torna a casa; il terzo giorno di proiezioni viene a sapere che è malato terminale e che la moglie aveva deciso di non comunicarglielo. Disperata ed in lacrime aveva parlato con Roman - per il quale aveva fatto una traduzione - della tragica malattia di Fabio. Molto triste, cammina desolato ripensando alla propria vita, poi torna dentro a vedere il prosieguo del film e apprende dalle immagini in cui Livia si incontra con Roman, il quale le dice che l'equivoco è stato generato da uno scambio di cartelle, che la sua salute è ottima!

Salta dalla gioia e urla la sua felicità, ma è presto riportato alla realtà dalle scene successive: queste mostrano infatti la moglie felice di questa notizia datagli da Roman, che lo chiama al telefono (una delle scene iniziali del film) e gli comunica tutto il suo amore e il desiderio di fare l'amore con lui, come reazione alle buone notizie ricevute dai medici, ma si sente rispondere che c'è la Roma-Catanzaro in TV e non ha tempo; le immagini seguenti mostrano la moglie a letto con Roman, pentita ma a fatto ormai compiuto. Roman a sua volta appena riaccese le luci dopo l'atto si accende una sigaretta e accende la radiolina per seguire la Roma-Catanzaro. Estremamente addolorato alla luce della terribile scoperta, desiste con difficoltà dal suicidarsi, e prima di tornare a casa, getta la valigia contenente i filmati. Questa scene viene osservata di nascosto da Livia che era venuta alla casa di campagna per cercarlo, ma non si fa vedere.

Giunto a casa si lascia andare in un mare di lacrime e si confida con la figlia che sta cucinando la cena. La figlia lo consola dicendogli che il tradimento della moglie è avvenuto soltanto una volta, oltretutto senza aver sentito piacere. I coniugi si ritrovano soli, a cena insieme, con la comune intenzione di ridare linfa al loro rapporto, che li vede ancora innamorati, non ripetendo più gli errori del passato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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