Fumo di Londra (film)

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Fumo di Londra
FumodiLondra.jpg
Alberto Sordi in una scena del film
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1966
Durata 106 min
Genere commedia
Regia Alberto Sordi
Soggetto Alberto Sordi, Sergio Amidei
Sceneggiatura Alberto Sordi, Sergio Amidei
Produttore esecutivo Giorgio Bianchi
Casa di produzione Fono Roma
Fotografia Benito Frattari
Montaggio Antonietta Zita
Musiche Piero Piccioni
Scenografia Elio Costanzi
Costumi Dario Cecchi
Trucco Carlotta Bettanini
Interpreti e personaggi
Premi

Fumo di Londra è un film del 1966 diretto, sceneggiato ed interpretato da Alberto Sordi ed è il suo primo film da regista. Per alcuni aspetti il soggetto sembra trasporre nel Regno Unito un suo precedente film, Il diavolo (1963) di Gian Luigi Polidoro, ambientato in Svezia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dante Fontana, antiquario di Perugia e grande ammiratore della cultura anglosassone, si reca a Londra per partecipare ad un'asta di un pezzo etrusco.

Nell'atmosfera della capitale, si immerge negli stereotipi del gentleman britannico, tentando perfino di celare la propria italianità, indossando un completo "fumo di Londra", tight, bombetta ed ombrello, gira per la città provando persino a mangiare all'inglese per poi desistere, ripiegando su un piatto di spaghetti. Il giorno dell'asta conosce una duchessa inglese, con la quale si spaccia per il marchese Fontana, nipote di un nobile omonimo che la nobildonna incontrò anni prima.

Sfumato l'affare, a favore della donna, Fontana viene da essa invitato per trascorrere il weekend presso la sua residenza, il Belvoir Castle.

Durante la cena, egli fa conoscenza degli altri membri dell'aristocrazia, tra i quali la giovane ed affascinante nipote Elizabeth, della quale rimane irretito. Egli in seguito riceve un biglietto misterioso di un invito ad un incontro che però non accoglie. Fontana scopre che il pezzo acquistato dalla sua ospite è un falso e si offre per "anticarlo", un tentativo che fallisce miseramente, scatenando le ira della matrona che lo costringe ad una fuga sullo stile delle comiche d'epoca.

Fontana, avvilito, rincontra Elizabeth su un treno, intuendo lei quale autrice del biglietto, per poi raggiungerla in un locale a Londra, dove ella gli presenta dei suoi amici. La ragazza gli spiega il significato della nuova cultura giovanile e la promiscuità della relazione amorosa. L'uomo infatti, innamorato di lei, ripiega su una sua amica con un semplice cenno.

Affascinato dall'apparente vitalità giovanile della Swinging London, egli si unisce alla combriccola vestendo Mod, lo stile allora predominante, per presto trovarsi coinvolto in un gigantesco scontro in un prato con una banda di Rocker. Fontana scopre a sue spese la realtà di un'Inghilterra che sta rapidamente cambiando e del mito di una Londra oramai tramontato. Arrestato dalla polizia viene accompagnato all'aeroporto per il rimpatrio.

« Questi pazzi scatenati saranno i nostri successori. Povera Inghilterra.
Ma noi abbiamo fatto di molto peggio: la guerra. »

(Due anziani inglesi che assistono impassibili allo scontro tra le due bande)

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è opera di Piero Piccioni. I due brani vocali del film, sono cantati da Julie Rogers, che ebbe un momento di grande successo fra il 1963 e il 1965.

Nel film canta anche Lydia MacDonald, che era già stata vocalist per Piccioni, per esempio, nella colonna sonora di Agente 077 dall'Oriente con furore (1965) e in quella di Missione mortale Molo 83 (1966). In seguito collaborerà anche con Piero Umiliani; e con Armando Trovajoli per Il commissario Pepe (1969).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • in una puntata del format Storia di un italiano, retrospettiva di brani della filmografia di Sordi, vi è un finale addolcito, dove Fontana volge lo sguardo per l'ultima volta prima di entrare nell'aereo e saluta i Beatles appena sbarcati.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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