Amore mio aiutami

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Amore mio aiutami
Titolo originale Amore mio aiutami
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1969
Durata 117 min
Rapporto 1.78:1
Genere drammatico, sentimentale
Regia Alberto Sordi
Soggetto Rodolfo Sonego, Alberto Sordi, Tullio Pinelli
Sceneggiatura Rodolfo Sonego, Alberto Sordi, Tullio Pinelli
Produttore Gianni Hecht Lucari
Produttore esecutivo Fausto Saraceni
Casa di produzione Documento Film
Distribuzione (Italia) Columbia CEIAD
Fotografia Carlo Di Palma
Montaggio Franco Fraticelli
Musiche Piero Piccioni
Scenografia Flavio Mogherini
Costumi Bruna Parmesan
Trucco Nilo Jacoponi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

« - Dillo ancora che lo ami! - - Sì che lo amo! - »

(Dialogo tra Giovanni e Raffaella durante la scena della spiaggia)

Amore mio aiutami è un film del 1969, diretto da Alberto Sordi, e interpretato sempre da Alberto Sordi e da Monica Vitti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni e Raffaella formano una coppia affiatata e rodata da dieci anni di matrimonio; la relazione va però in crisi allorché Raffaella si innamora di Valerio Mantovani, un piacente quarantenne conosciuto durante i concerti di musica da camera a cui la moglie assiste settimanalmente assieme alla madre. Raffaella è quindi invaghita della nuova fiamma, ma, confidando sulla comprensione del marito, che si vanta da sempre per il suo essere moderno, aperto e razionale, chiede il suo aiuto per chiarire i suoi sentimenti e decidere se approfondire la relazione con la sua nuova fiamma (che peraltro è all'oscuro dei sentimenti della donna), o restare con suo marito che ritiene di amare ancora. Giovanni, perdutamente innamorato della moglie, ma deciso a restare fedele ai suoi principi, decide di mostrare comprensione, ma intanto si adopera in tutti i modi per impedire che la moglie finisca nelle braccia del nuovo venuto. Tra continui allontanamenti e riavvicinamenti, marito e moglie seguiranno un percorso che li porterà alla definitiva ed irreparabile rottura.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Machiavelli, direttore di banca, è un uomo apparentemente spregiudicato e moderno, ma innamorato della moglie ed è pronto a tutto pur di farla ragionare. Il cognome "Machiavelli" descrive pienamente il meccanismo "machiavellico" all'interno del quale si ritrova coinvolto il protagonista, ma sottolinea una beffarda evidenza: saranno proprio i suoi principi e le sue macchinazioni a consegnare involontariamente la moglie all'amante.
  • Raffaella, la moglie, è una donna indecisa, succube della madre e profondamente capricciosa ed infantile. Presa dai suoi deliri non riesce a comprendere il male che può causare al marito o al figlio, finendo per distruggere irrimediabilmente il suo matrimonio per inseguire una relazione che in verità ha probabilmente fin troppo idealizzato e di cui infatti rimarrà delusa alla fine della pellicola.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Grazzini nel Corriere della Sera dell'11 ottobre 1969: "[...] Riallacciandosi in qualche modo a Il marito, interpretato una decina d'anni prima, e continuando quell'intelligente osservazione del costume che attraverso il proprio inesauribile personaggio Alberto Sordi persegue con ammirevole costanza per disegnare e pungere i caratteri della borghesia italiana, Amore mio aiutami è un'opera garbata e sottile, fitta di annotazioni psicologiche, dove, intorno al soggetto di Sonego, Sordi regista ricama un tragicomico minuetto sul tema attualissimo della coppia che dietro una facciata di disinvolto modernissimo s'aggroviglia nell'antico gioco delle parti, mescolando scherzo e viltà, dolore e perfidia. Anziché affidarci espliciti motivi polemici, il film tratteggia con malinconica ironia il profilo d'un uomo di mezza età, non a caso battezzato Machiavelli, che né con la violenza né con l'indulgenza affettuosa, maschera del suo torpore morale, riesce a salvaguardare quel bene supremo che la tradizione identifica con l'unità della famiglia. La civiltà del benessere lo mimetizza da marito invulnerabile, ma nel momento dell'ultima scelta non riesce a salvarlo dalla solitudine. L'unica cosa che può nobilitare il suo sgomento è il rifiuto di chiudere un occhio, di ignorare il torto subito. Nascosta fra le pieghe di una commedia brillante, trapunta di situazioni buffe che mettono in un piano un po' teatrale, questa morale desolata conferisce al film un sapore amarognolo, quasi una vena, di terrore, che riceve attento rilievo dall'interpretazione d'un Sordi misurato e sicurissimo nello svariare dai toni grotteschi a quelli patetici [...]".

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Un classico delle scene della commedia all'italiana è divenuta la sequenza in cui, sulla spiaggia di Sabaudia, Giovanni, esasperato dalla situazione venutasi a creare, si scaglia su Raffaella inseguendola e picchiandola per svariati minuti. In questa scena la Vitti ebbe come controfigura una giovane Fiorella Mannoia, la quale ha in seguito affermato: "Il massimo che poteva capitare era perdere l'equilibrio per una spinta", ma, ribadiva, nessuna percossa reale era stata inferta.[1]

La sequenza in crociera è stata girata sui transatlantici "Michelangelo" e "Raffaello" della Italia - Società di Navigazione.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

In Italia film venne distribuito dalla Columbia CEIAD e uscì per la prima volta nelle sale il 3 ottobre 1969.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Le musiche originali del film sono scritte dal maestro Piero Piccioni.

La colonna sonora è composta dai seguenti brani:

  • Amore mio aiutami (vers. 1)
  • Amore mio aiutami (vers. 2)
  • Amore mio aiutami (vers. 3)
  • Amore mio aiutami (vers. 4)
  • Amore mio aiutami (vers. 5)
  • Amore mio aiutami (vers. 6)
  • Miss Luna special (vers. 1)
  • Miss Luna special (vers. 2)
  • Miss Luna special (vers. 3)
  • Luna, amore e no (vers. 1)
  • Luna, amore e no (vers. 2)
  • Luna, amore e no (vers. 3)
  • Luna, amore e no (vers. 4)
  • Luna, amore e no (vers. 5)
  • Amore mio aiutami - nave shake (vers. 1)
  • Amore mio aiutami - nave shake (vers. 2)
  • Amore mio aiutami - nave shake (vers. 3)
  • Bossa per Alberto (vers. 1)
  • Bossa per Alberto (vers. 2)
  • North Pole pinguin (vers. 1)
  • North Pole pinguin (vers. 2)
  • Violino
  • Amanda's train
  • Barocco
  • Paso doble y sentimental
  • Addio, amore mio
  • Luna non sei nessuna (vocale)

Nel film è inoltre presente la canzone Ahi... le Hawaii cantata da Herbert Pagani e uscita nello stesso anno.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ebbe un grandissimo successo, si classificò al quinto posto nella classifica dei film italiani nella stagione agosto 1969-luglio 1970 e l'incasso fu di 2.002.741.000 di Lire.
L'incasso totale delle prime visioni nelle sedici città capozona fu di 856.623.000 di Lire.

Pubblico[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu visto al cinema da circa 5.969.422 spettatori.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film è considerato, assieme a Finché c'è guerra c'è speranza (1974), una delle migliori prove registiche di Alberto Sordi.

Nel 1969 nella trasmissione televisiva canora Campioni a Campione, presentata da Paolo Villaggio e da Ornella Vanoni; Alberto Sordi, Monica Vitti e Piero Piccioni vengono premiati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sara Faillaci, Quanto ci manca Monica Vitti, in Vanity Fair, 25 ottobre 2011. URL consultato il 9 dicembre 2012.
  2. ^ vedi titoli di coda

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