Vanity Fair (rivista italiana)

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Vanity Fair
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Periodicitàsettimanale
Formatomagazine
Fondazione2003
SedeMilano
EditoreCondé Nast Publications
Diffusione cartacea196 611 (settembre 2015)
DirettoreSimone Marchetti[1]
CondirettoreCristina Lucchini
VicedirettoreMalcom Pagani, Serena Danna
Redattore capoRoberto Delera
ISSN1723-6673 (WC · ACNP)
Sito webwww.vanityfair.it
 

Vanity Fair è un periodico di costume, cultura, moda e politica, dal 2003 edizione italiana di una delle diverse riviste in lingua inglese, Vanity Fair, nato negli Stati Uniti d'America nel 1983[2]. Da dicembre 2018 è diretta da Simone Marchetti[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione italiana di Vanity Fair fu creata e diretta nel 1990 da Paolo Pietroni (che per la Condé Nast creò anche Myster, con Carlo Palumbo come condirettore)[3]. Il mensile fu chiuso dopo meno di due anni e riapparve, come settimanale, nel 2003.

Oggi la rivista vanta grandi firme del giornalismo italiano. All'angolo della posta collabora, con le sue opinioni in forma di risposte alle lettrici, la cantante Mina. A partire dal 2015 l'angolo della posta è gestito da Massimo Gramellini[4].

Nel Novembre 2018, la rivista Vanity con il patrocinio del Comune di Milano ha inaugurato presso gli spazi del Cinema Anteo, Vanity Fair Stories, un evento dedicato ai propri lettori[5]. L’evento che ha avuto un impatto digitale notevole con circa 200mila visualizzazioni su streaming dei live trasmessi da Vanity sulla pagina facebook, si è concluso con la premiazione dei Vanity Fair Stories -The awards[6].

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Condé Nast: a Simone Marchetti la direzione di Vanity Fair, su primaonline.it. URL consultato il 10 novembre 2018.
  2. ^ Vanity Fair | tuttoDRESSAGE, su www.tuttodressage.it. URL consultato il 9 giugno 2017.
  3. ^ Condé Nast Italia | Brand | Vanity Fair, su www.condenast.it. URL consultato il 19 gennaio 2019.
  4. ^ VANITY FAIR - Un'altra storia: "Mio figlio" di Massimo Gramellini, su Tendercapital, 27 agosto 2015. URL consultato il 19 gennaio 2019.
  5. ^ Vanity Fair Stories: un’altra ragione per non perdere il primo grande festival di Vanity Fair, su Glamour.it, 13 novembre 2018. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  6. ^ Grande successo per la prima edizione di Vanity Fair Stories, su Wired, 28 novembre 2018. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  7. ^ redazione, Carlo Verdelli si libera di Condé Nast, su Lettera43, 27 ottobre 2014. URL consultato il 19 gennaio 2019.
  8. ^ Luca Dini lascia la direzione di 'Vanity Fair' a Daniela Hamaui, su Prima Comunicazione, 31 marzo 2017. URL consultato il 19 gennaio 2019.
  9. ^ Daniela Hamaui nuovo direttore del settimanale Vanity Fair, su L’Huffington Post. URL consultato il 9 giugno 2017.
  10. ^ Simone Marchetti sarà il nuovo direttore di Vanity Fair, su Il Post, 6 novembre 2018. URL consultato il 19 gennaio 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]