Il conte Max (film 1957)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il conte Max
Anne Vernon 2.JPG
Alberto Sordi, nei panni del Conte Max con Anne Vernon, la baronessa Elena di Villombrosa
Titolo originale Il conte Max
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1957
Durata 97 min
Dati tecnici B/N
Genere commedia
Regia Giorgio Bianchi
Soggetto Amleto Palermi
Sceneggiatura Alberto Sordi, Ettore Scola, Ruggero Maccari, Giorgio Bianchi
Produttore Roberto Capitani, Luigi Mondello
Casa di produzione CA-MO Film
Distribuzione (Italia) Cineriz
Fotografia Mario Montuori
Montaggio Adriana Novelli, Pedro Schild
Musiche Angelo Francesco Lavagnino
Scenografia Emilio Rodríguez, Flavio Mogherini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il conte Max è un film del 1957 diretto da Giorgio Bianchi, con Vittorio De Sica e Alberto Sordi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Cosa accade nel 1954 ad un giovane popolano romano che sogna di entrare nel dorato mondo della nobiltà? Solo una cascata di guai, quello che succede ad Alberto, edicolante romano di Via Veneto, che rincorre le emozionanti avventure dei nobili tra alberghi, viaggi e partite a bridge. Non potendovi accedere, Alberto "studia" da nobile presso il conte Max Orsini Varaldo, un nobile spiantato e scroccone. A frenare le sue esuberanze sono lo zio Giovanni e la zia, buggerati però in occasione delle vacanze di capodanno, quando Alberto riceve dallo zio 25.000 lire di risparmi per recarsi dai parenti a Capracotta. D'accordo con l'amico conte, parte invece per Cortina dove per un equivoco si ritroverà a fingersi proprio il conte Max Orsini Varaldo.

Alberto Sordi con Susanna Canales, che interpreta Lauretta, serva dei nobili

Qui conosce la baronessa Elena di Villombrosa, la quale lo invita ad unirsi alla compagnia di nobili, ma conosce anche la loro serva Lauretta. Una serie infinita di trasformismi, nei quali Alberto indossa i panni del conte, che corteggia la baronessa, e quelli del giornalaio, che insospettiscono Lauretta, lo portano a dover scegliere tra vivere una vita ricca ma non sua ed un'altra più normale che però gli appartiene. La decisione avviene quando scopre il modo arrogante ed umiliante con cui i nobili trattano la bella e dolce Lauretta.

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Anne Vernon in una scena

Il film è il remake de Il signor Max di Mario Camerini (1937), nel quale Vittorio De Sica interpretava lo stesso ruolo che Sordi ricopre in questo film. Nel 1991 Christian De Sica (figlio di Vittorio) dirigerà un secondo rifacimento della pellicola, interpretandovi il ruolo del protagonista.

La critica[modifica | modifica wikitesto]

« La parte comica del film è veramente indovinata e Alberto Sordi la interpreta con grande misura ed eccezionale efficacia.» Il Piccolo, Trieste, 6 settembre 1957.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Incasso accertato a tutto il 31 marzo 1964 Lit. 410.008.366.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio G. Fava, Alberto Sordi Gremese editore Roma 1979.
  • AA.VV. La città del cinema, Napoleone editore Roma 1979.
  • Catalogo Bolaffi del cinema italiano a cura di Gianni Rondolino Torino 1979.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film viene trattata in alcune parti la didattica del gioco del Bridge citando il metodo Culbertson in quanto Vittorio De Sica era notoriamente un appassionato giocatore sia con le carte che con la Roulette.
  • Bridge
  • Ely Culbertson

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema