Il codice da Vinci (film)

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Il codice Da Vinci
CodiceDaVinci.jpg
Jacques Saunière disposto come l'uomo vitruviano di Leonardo da Vinci in una scena del film.
Titolo originale The Da Vinci Code
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Francia, Regno Unito
Anno 2006
Durata 143 min
172 min (Extended Cut)
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller
Regia Ron Howard
Soggetto dal romanzo di Dan Brown
Sceneggiatura Akiva Goldsman
Produttore Ron Howard, John Calley, Brian Grazer
Produttore esecutivo Dan Brown, Todd Hallowell
Casa di produzione Columbia Pictures, Imagine Entertainment, Skylark Productions
Fotografia Salvatore Totino
Montaggio Daniel P. Hanley, Mike Hill
Musiche Hans Zimmer
Scenografia Richard Roberts
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il codice da Vinci (The Da Vinci Code) è un film thriller del 2006, diretto da Ron Howard e basato sull'omonimo romanzo best-seller di Dan Brown.

Il film, distribuito dalla Sony Pictures Entertainment, è uscito in contemporanea nelle sale di tutto il mondo il 19 maggio 2006, dopo l'anteprima al Festival di Cannes 2006 il 16 maggio.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'anziano curatore del celebre Musée du Louvre di Parigi, Jacques Saunière, viene trovato morto all'interno della Grande Galleria del museo, nudo, disposto per terra come l'uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, e coperto di simboli da lui stesso tracciati con il suo sangue. Inizia così per Robert Langdon, professore di simbologia religiosa all'Università di Harvard, un viaggio alla scoperta di un grande mistero dell'umanità: il santo Graal. Accompagnato da Sophie Neveu, nipote del curatore ucciso, dovrà ripercorrere indizi nascosti nelle più affascinanti opere d'arte spostandosi da Parigi a Londra. La chiave del mistero fu custodita per secoli dal Priorato di Sion e dai cavalieri templari: si tratta di un segreto che potrebbe compromettere i fondamenti del Cristianesimo, ed in particolare quelli della dottrina professata dalla Chiesa cattolica.

Per illustrare alcuni dei "segreti" del romanzo è stato fatto uso della grafica computerizzata: nella risoluzione degli anagrammi, nella scena in cui viene "svelato" il mistero dell'Ultima Cena del da Vinci e quando Langdon risolve l'enigma del cryptex davanti alla tomba di Newton.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Le musiche del film sono state affidate al compositore tedesco Hans Zimmer.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora è stata pubblicata il 9 maggio 2006 e include le seguenti tracce:

  1. Dies Mercurii I Martius
  2. L'Esprit des Gabriel
  3. The Paschal Spiral
  4. Fructus Gravis
  5. Ad Arcana
  6. Malleus Maleficarum
  7. Salvete Virgines
  8. Daniel's 9th Cipher
  9. Poisoned Chalice
  10. The Citrine Cross
  11. Rose of Arimathea
  12. Beneath Alrischa
  13. Chevaliers de Sangreal
  14. Kyrie for the Magdalene (Written by Richard Harvey)

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il Codice Da Vinci è stato presentato in anteprima alla serata di apertura del Festival di Cannes 2006, il 17 maggio 2006. Il Codice Da Vinci è stato lanciato nelle sale cinematografiche europee e asiatiche il 18 maggio 2006 mentre negli Stati Uniti il 19 maggio 2006.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film ha incassato in tutto il mondo la cifra di 758.239.851 dollari.[4]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Critiche al Codice da Vinci.

Il clamore suscitato dal film è stato notevole; a ciò ha contribuito anche la vastità delle critiche ricevute, in tutte le sfumature possibili: dall'entusiasmo alla stroncatura.

Critiche della Chiesa cattolica

Il film è stato in più occasioni duramente criticato da diverse personalità[5][6] appartenenti alla gerarchia della Chiesa cattolica. Le critiche hanno avuto per oggetto, in buona sintesi, l'erroneità di alcune ricostruzioni storiche, la mescolanza tra fatti e finzioni[7] e la mistificazione di assunti dottrinali, visti come calunniosi e fonte di spaesamento e di possibile allontanamento di fedeli dalla Chiesa. Sono stati pure auspicati ricorsi in tribunale per offese[8] e boicottaggi[9], ai quali l'attore Ian McKellen ha risposto che «Le persone sono per natura attirate dal mistero ma quando questo mistero presuppone che tutto quello che la religione fino ad oggi ci ha raccontato è una balla allora diventa un caso sensazionale. L'idea che per questo motivo il libro non debba essere letto, che è poi la linea ufficiale del Vaticano, credo sia semplicemente patetica».

Il film ha ricevuto durante l'edizione dei Razzie Awards 2006 una nomination come Peggior regista per Ron Howard.

Marketing[modifica | modifica sorgente]

A sostenere il successo del film vennero generati un videogioco e un gioco da tavola ispirati sia al libro che al film. Inoltre vennero pubblicati diversi libri che riassumono gli eventi e spiegano la lavorazione del film. Lo stesso Dan Brown fa una comparsa cameo nel film.

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Angeli e demoni (film).

Il regista Ron Howard nel 2009 ha girato il sequel intitolato Angeli e demoni, ambientato nella città del Vaticano. Tra gli attori figurano Tom Hanks nei panni di Robert Langdon (già protagonista del primo film), ed Ewan McGregor in quelli del camerlengo. Il film è una trasposizione dell'omonimo best seller di Dan Brown, cronologicamente ambientato - a differenza del film - prima degli eventi descritti ne Il Codice da Vinci.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Svariate le versioni teatrali della storia tratta dal film, alcune parodistiche, o comunque ispirate, altre ben più formali.

  • La più vecchia, in ordine di scrittura, è "Il Codice D'Avincio" di Denny Arrichiello del 2006. Spettacolo che finge di raccontare la storia che avrebbe fatto nascere a Dan Brown l'idea di scrivere il libro. Di questo spettacolo sono state realizzate traduzioni in dialetto napoletano, siciliano e pugliese con uno straordinario gradimento di pubblico.
  • Del 2007 è invece "Er Codice da Vinci" di Mariano D'Angelo, rappresentato per la prima volta al Salone Margherita a Roma. Spettacolo che è stato votato come la migliore commedia dell’anno dalla giuria del premio Teatro e Città.
  • Del 2009 è "Ul Codice dal DaVinci" di Riccardo Spirli, una commedia in dialetto di Novazzano, messa in scena in Svizzera.
 

Ordine di trama dei film

  1. Il Codice Da Vinci (2006)
  2. Angeli e Demoni (2009)
  3. Il simbolo perduto

 

Ordine di trama dei romanzi

  1. Angeli e Demoni
  2. Il Codice Da Vinci
  3. Il simbolo perduto
  4. Inferno

 

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ inizialmente candidati al ricoprire il ruolo erano stati Bill Paxton, Russell Crowe, Ralph Fiennes, Hugh Jackman e George Clooney
  2. ^ inizialmente candidate al ricoprire il ruolo erano state Julie Delpy e Kate Beckinsale
  3. ^ Nelle scene aggiunte la voce è di Manlio De Angelis
  4. ^ (EN) The Da Vinci Code (2006) - Box Office Mojo, boxofficemojo.com, 5 maggio 2011. URL consultato il 5 maggio 2011.
  5. ^ Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa pontificia; Angelo Amato, segretario della Congregazione per la dottrina della fede; Papa Benedetto XVI (durante il Regina Coeli del 2 maggio 2006, riferendosi al romanzo e al film: «Chi nega la resurrezione di Cristo vanifica la fede»); Severino Poletto, Cardinale; alcuni vescovi statunitensi hanno aperto un sito web contro film e libro.
  6. ^ Giuseppe Corigliano, Direttore dell’Ufficio Informazioni della Prelatura dell'Opus Dei in Italia con l'intervista “il vangelo secondo la sony”
  7. ^ L'Opus Dei ha scritto una lettera alla Sony chiedendo di inserire nei titoli di testa un messaggio che chiarisca che si tratta di finzione. Secondo l'Opus Dei, «il romanzo mescola realtà e finzione e alla fine non si capisce dove venga fissato il limite fra la realtà e l'invenzione, tanto che un lettore ignorante dei fatti storici può giungere a conclusioni erronee e può pure essere spinto a guardare la Chiesa con minore simpatia, quando invece essa merita indubbiamente molto rispetto»
  8. ^ Francis Arinze, cardinale nigeriano, prefetto della Congregazione per il culto divino
  9. ^ Tarcisio Bertone, arcivescovo di Genova; il quotidiano Avvenire con uno speciale

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Siti critici sulle teorie di Dan Brown