Governo Berlusconi II

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Governo Berlusconi II
Silvio Berlusconi 2001.jpg
StatoItalia Italia
Presidente del ConsiglioSilvio Berlusconi
(FI)
CoalizioneFI, AN, LN, CCD-CDU/UDC, NPSI, PRI
LegislaturaXIV Legislatura
Giuramento11 giugno 2001
Dimissioni20 aprile 2005
Governo successivoBerlusconi III
23 aprile 2005
Left arrow.svg Amato II Berlusconi III Right arrow.svg

Il governo Berlusconi II fu il cinquantasettesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il primo della XIV legislatura.

Il governo rimase in carica dall'11 giugno 2001[1][2] al 23 aprile 2005[3], per un totale di 1 412 giorni, ovvero 3 anni, 10 mesi e 12 giorni. È stato il governo più longevo della storia della Repubblica Italiana ed il secondo dall'Unità d'Italia, dopo il governo Mussolini.

Ottenne la fiducia al Senato della Repubblica il 20 giugno 2001 con 175 voti favorevoli, 133 contrari e 5 astenuti[4].

Ottenne la fiducia alla Camera dei deputati il 21 giugno 2001 con 351 voti favorevoli, 261 contrari e 1 astenuto[5].

A seguito della sconfitta subita dai partiti al governo alle elezioni regionali italiane del 2005, UDC, Nuovo PSI e Alleanza Nazionale ritirarono le loro delegazioni[6][7][8] e ciò indusse il Presidente del Consiglio Berlusconi ad annunciare il 20 aprile in Senato la volontà di costituire un nuovo governo di fine legislatura e rassegnò al Quirinale le proprie dimissioni[9][10]. Al governo succedette così il governo Berlusconi III.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[11] Seggi
Forza Italia
Alleanza Nazionale
CCD-CDU
Lega Nord
Nuovo PSI
Totale maggioranza
178
99
40
30
3
353
Democratici di Sinistra
La Margherita
Rifondazione Comunista
Comunisti Italiani
Socialisti Democratici Italiani
Federazione dei Verdi
Minoranze linguistiche
Altri[12]
Totale opposizione
136
80
11
10
9
8
5
7
266
Totale 619[13]
Senato della Repubblica[11] Seggi
Forza Italia
Alleanza Nazionale
CCD-CDU
Lega Nord
Nuovo PSI
Partito Repubblicano Italiano
Fiamma Tricolore
Totale maggioranza
82
45
29
17
1
1
1
176
Democratici di Sinistra
La Margherita
Federazione dei Verdi
Minoranze linguistiche
Socialisti Democratici Italiani
Rifondazione Comunista
Comunisti Italiani
Lega per l'Autonomia Lombarda
Movimento Territorio Lombardo
Libertà e Giustizia per l'Ulivo
Altri[12]
Totale opposizione
65
43
10
10
6
4
2
1
1
1
5
148
Totale 324

Composizione del governo a inizio mandato:

Composizione del governo a fine mandato:

  • Forza Italia (FI): Presidente del Consiglio, 10 ministri, 3 viceministri e 31 sottosegretari
  • Alleanza Nazionale (AN): 5 ministri (incluso 1 Vicepresidente del Consiglio), 3 viceministri e 12 sottosegretari
  • Lega Nord (LN): 3 ministri e 7 sottosegretari
  • Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC): 1 Vicepresidente del Consiglio, 3 ministri, 1 viceministro e 6 sottosegretari
  • Indipendenti: 2 ministri e 1 sottosegretario

Provenienza geografica[modifica | modifica wikitesto]

La provenienza geografica dei membri del Consiglio dei ministri si può così riassumere:

Regione Presidente Ministri Totale
Lombardia 1 8 9
Lazio - 5 5
Sicilia - 3 3
Puglia - 3 3
Emilia-Romagna - 3 3
Campania - 2 2
Sardegna - 1 1
Liguria - 1 1
Piemonte - 1 1
Toscana - 1 1
Umbria - 1 1

Presidenza del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Carica Nome Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi (FI) Giovanni Letta (Indipendente)

Segretario del Consiglio dei ministri con delega al Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza e al segreto di Stato

Paolo Bonaiuti (FI)

Con delega all'informazione, alla comunicazione e all'editoria

Vicepresidente del Consiglio dei ministri Gianfranco Fini (AN)
Giuseppe Follini (CCD) (dal 03/12/2004 al 18/04/2005)

Ministri senza portafoglio[modifica | modifica wikitesto]

Delega Ministro Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Affari regionali e autonomie locali Enrico La Loggia (FI) Alberto Gagliardi (FI)
Attuazione del programma di governo Giuseppe Pisanu (FI) (fino al 03/07/2002) -
Antonio Claudio Scajola (FI) (dal 28/08/2003)
Funzione pubblica e Olimpiadi Franco Frattini (FI) (fino al 14/11/2002) Learco Saporito (AN)
Luigi Mazzella (cropped).jpg Luigi Mazzella (Indipendente) (dal 14/11/2002 al 02/12/2004)
Mario Baccini deputato.jpg Mario Baccini (CCD) (dal 02/12/2004)
Innovazione e tecnologie - Lucio Stanca (FI) -
Italiani nel mondo Pierantonio Mirko Tremaglia (AN) -
Pari opportunità Stefania Prestigiacomo (FI) -
Politiche comunitarie Rocco Buttiglione (CDU) -
Riforme istituzionali e devoluzione Umberto Bossi (LN) (fino al 19/07/2004) Aldo Brancher (FI)

Gian Paolo Gobbo (LN) (dal 13/12/2004)

Roberto Calderoli (LN) (dal 20/07/2004)
Rapporti con il Parlamento Carlo Amedeo Giovanardi (CCD) Cosimo Ventucci (FI)

Ministeri[modifica | modifica wikitesto]

Ministero Ministro Viceministri Sottosegretari di Stato
Affari esteri Renato Ruggiero.jpg Renato Ruggiero (Indipendente) (fino al 06/01/2002) - Roberto Antonione (FI), con delega ai rapporti con i Paesi dell'Europa, all'azione italiana nelle Organizzazioni intergovernative regionali e subregionali, all'integrazione europea, alla cooperazione allo sviluppo e alla cooperazione culturale nei Paesi dell'Europa, alle variazioni di bilancio e alle integrazioni dei capitoli di spesa

Mario Baccini (CCD), con delega ai rapporti con i Paesi dell'America, allo sviluppo e alla cooperazione in materia culturale e scientifica e all'Organizzazione delle Nazioni Unite (fino al 02/12/2004)

Margherita Boniver (FI), con delega ai Paesi dell'Asia, alla cooperazione culturale e scientifica, ai diritti umani, alle libertà fondamentali e alle convenzioni internazionali

Alfredo Luigi Mantica (AN), con delega ai Paesi dell'Africa e del Medio Oriente, alla cooperazione euro-mediterranea, all'esportazione dei materiali di armamento e alla cooperazione allo sviluppo

Giampaolo Bettamio (FI) (dal 30/12/2004)

ad interim Silvio Berlusconi (FI) (dal 06/01/2002 al 14/11/2002)
Franco Frattini (FI) (dal 14/11/2002 al 18/11/2004)
Gianfranco Fini (AN) (dal 18/11/2004)
Interno Antonio Claudio Scajola (FI) (fino al 03/07/2002) - Maurizio Balocchi (LN), con delega all'attribuzione e al diniego della cittadinanza italiana

Antonio Jr. D'Alì (FI)

Alfredo Mantovano (AN), con delega alla pubblica sicurezza, all'antiracket e all'antiusura e alle vittime della mafia

Carlo Taormina (FI), con delega all'antiracket e all'antiusura e alle vittime della mafia (fino al 05/12/2001)

Michele Saponara (FI) (dal 30/12/2004)

Giuseppe Pisanu (FI) (dal 03/07/2002)
Giustizia Roberto Castelli (LN) - Jole Santelli (FI)

Giuseppe Valentino (AN)

Michele Giuseppe Vietti (CCD)

Luigi Vitali (FI) (dal 30/12/2004)

Economia e finanze

Il dicastero accorpa il ministero delle finanze con il ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica con la legge n. 300 del 1999

Giulio Carlo Danilo Tremonti (FI) (fino al 03/07/2004) Mario Baldassarri (AN) (dal 19/10/2001)

Giovanni Micciché (FI), con delega al Mezzogiorno (dal 19/10/2001)

Maria Teresa Armosino (FI), con delega alla Guardia di Finanza, alle agenzie fiscali, alla Ragioneria generale dello Stato, agli affari generali, al personale e alla qualità dei processi e dell'organizzazione, al tesoro, allo sviluppo e alla coesione, alle politiche fiscali, alle risorse, al personale e ai servizi

Mario Baldassarri (AN) (fino al 19/10/2001)

Manlio Contento (AN)

Giovanni Micciché (FI), con delega al Mezzogiorno (fino al 19/10/2001)

Daniele Molgora (LN), con delega alle entrate tributarie erariali e all'Agenzia delle entrate

Vito Tanzi (Indipendente) (fino al 17/07/2003)

Giuseppe Carlo Ferdinando Vegas (FI)

Gianluigi Magri (CCD) (dal 04/02/2003)

ad interim Silvio Berlusconi (FI) (dal 03/07/2004 al 16/07/2004)
Domenico Siniscalco.jpg Domenico Siniscalco (Indipendente) (dal 16/07/2004)
Attività produttive

Il dicastero accorpa il ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato con il ministero del commercio internazionale con la legge n. 300 del 1999

Antonio Marzano (FI) Adolfo Urso (AN), con delega al commercio internazionale (dal 19/10/2001) Giovanni Dell'Elce (FI), con delega all'energia

Giuseppe Galati (CCD)

Stefano Stefani (LN) (fino al 17/07/2003)

Mario Valducci (FI)

Roberto Cota (LN) (dal 30/12/2004)

Adolfo Urso (AN) (fino al 19/10/2001)

Istruzione, università e ricerca

Il dicastero accorpa il ministero della pubblica istruzione con il ministero dell'università e della ricerca con la legge n. 300 del 1999

Letizia Maria Brichetto Arnaboldi Moratti (FI) Guido Possa (FI), con delega alla ricerca scientifica e tecnologica, agli enti di ricerca, agli interventi per lo sviluppo, al potenziamento della ricerca scientifica e tecnologica e ai progetti di diffusione della cultura scientifica (dal 19/10/2001)

Stefano Caldoro (NPSI) (dal 14/01/2005)

Valentina Aprea (FI)

Stefano Caldoro (NPSI) (fino al 14/01/2005)

Guido Possa (FI) (fino al 19/10/2001)

Maria Grazia Siliquini (AN), con delega all'accesso alle amministrazioni e alle professioni intellettuali, alle risorse all'università, all'istruzione post-secondaria e degli adulti, al personale, al formazione, ai progetti e ai programmi di semplificazione normativa

Lavoro e politiche sociali

Il dicastero accorpa il ministero del lavoro e della previdenza sociale con il dipartimento della solidarietà sociale con la legge n. 300 del 1999

Roberto Ernesto Maroni (LN) - Alberto Brambilla (LN)

Maurizio Sacconi (FI)

Grazia Sestini (FI)

Pasquale Viespoli (AN)

Roberto Rosso (FI) (dal 30/12/2004)

Difesa Antonio Martino (FI) - Filippo Berselli (AN)

Francesco Bosi (CCD), con delega alla cooperazione internazionale per l'area mediterranea ed africana, alle politiche alloggiative, agli alloggi per il personale, del servizio, alla sanità militare, all'azione antidroga, alle attività sportive del personale della Difesa, ai rapporti con il Comitato olimpico nazionale italiano, ai cappellani militari, agli ufficiali in congedo della giustizia militare, alla Croce Rossa Italiana, all'associazione dei cavalieri del Sovrano militare ordine di Malta e al rifornimento idrico delle isole minori

Salvatore Cicu (FI)

Giuseppe Carmelo Drago (CCD) (dal 30/12/2004)

Politiche agricole e forestali Giovanni Alemanno (AN) - Teresio Delfino (CDU)

Gianpaolo Dozzo (LN), con delega ai settori ortofrutticolo e avicunicolo, alla repressione delle frodi nella preparazione e nel commercio dei prodotti agroalimentari e ad uso agrario, alla ricerca e alla sperimentazione, alle infrastrutture per i trasporti e alla logistica per l'agricoltura

Paolo Scarpa Bonazza Buora (FI), con delega alla pesca, ai rapporti con l'Unione europea e alla cooperazione internazionale

Ambiente e tutela del territorio

Il dicastero accorpa il ministero dell'ambiente con parte del ministero dei lavori pubblici con la legge n. 300 del 1999

Altero Matteoli (AN) Francesco Nucara (PRI) (dal 30/12/2004) Francesco Nucara (PRI) (fino al 30/12/2004)

Antonio Martusciello (FI), con delega alla mobilità sostenibile nelle aree urbane, alla mobilità ciclistica, all'utilizzo dei veicoli elettrici, alla qualità dell'aria, all'inquinamento acustico, all'abbattimento del rumore, alle infrastrutture di trasporto, alle procedure e agli interventi antirumore, al catasto nazionale delle sorgenti di radiazioni non ionizzanti, alle gestione dei rifiuti, ai fanghi di depurazione, al Piano nazionale della Protezione Civile, all'energia solare ed eolica, al risarcimento del danno ambientale, alla prevenzione e alla lotta alla criminalità ambientale, alla formazione e alla ricerca in campo ambientale (fino al 30/12/2004)

Roberto Tortoli (FI)

Stefano Stefani (LN) (dal 30/12/2004)

Infrastrutture e trasporti

Il dicastero accorpa parte del ministero dei lavori pubblici con il ministero dei trasporti e della navigazione con la legge n. 300 del 1999

Pietro Lunardi (Indipendente) Ugo Martinat (AN) (dal 19/10/2001)

Mario Tassone (CDU) (dal 19/10/2001)

Giancarlo Giorgetti (LN) (fino al 21/06/2001)

Paolo Mammola (FI)

Ugo Martinat (AN) (fino al 19/10/2001)

Nino Sospiri (AN)

Mario Tassone (CDU) (fino al 19/10/2001)

Guido Walter Cesare Viceconte (FI), con delega ai rapporti con la Puglia, la Basilicata, l'Abruzzo, la Campania e il Molise e al trasferimento delle risorse idriche

Paolo Uggè (FI), con delega ai trasporti terrestri e al trasporto di persone e cose (dal 07/03/2003)

Silvano Moffa (AN) (dal 30/12/2004)

Giovanni Ricevuto (NPSI) (dal 30/12/2004)

Salute

Il ministero della sanità subisce un cambio di denominazione

Girolamo Sirchia.jpg Girolamo Sirchia (Indipendente) - Cesare Cursi (AN)

Antonio Guidi (FI)

Maria Elisabetta Alberti Casellati (FI) (dal 30/12/2004)

Rocco Salini (FI) (dal 11/03/2005)

Beni e attività culturali Giuliano Urbani (FI) Antonio Martusciello (FI) (dal 30/12/2004) Nicola Bono (AN)

Mario Pescante (FI), con delega allo sport

Vittorio Umberto Antonio Maria Sgarbi (FI) (fino al 25/06/2002)

Comunicazioni Maurizio Gasparri (AN) - Massimo Baldini (FI)

Giancarlo Innocenzi Botti (FI)

Trasformazioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 dicembre 2002 il Biancofiore confluisce con Democrazia Europea nell'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC).

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

2001[modifica | modifica wikitesto]

Giugno[modifica | modifica wikitesto]

  • 11 giugno 2001 - Il Presidente del Consiglio e i ministri prestano giuramento al Capo dello Stato.
  • 11 giugno 2001 - Gianni Letta è nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, con le funzioni di Segretario del Consiglio dei Ministri. Gianfranco Fini è nominato Vicepresidente del Consiglio dei Ministri. Vengono inoltre nominati i ministri senza portafoglio ed i sottosegretari. Il Consiglio dei Ministri vara un decreto-legge che provvede a ridefinire il numero dei Dicasteri, ricostituendo, in particolare, il Ministero della sanità ed il Ministero delle comunicazioni.
  • 12 giugno 2001 - Maurizio Gasparri è nominato Ministro delle Comunicazioni. Girolamo Sirchia è nominato Ministro della Salute. I due prestano il giuramento prescritto. A Palazzo Chigi si svolge il giuramento dei sottosegretari.
  • 20 giugno 2001 - Il governo ottiene la fiducia al Senato con 175 sì, 133 no e 5 astenuti.
  • 21 giugno 2001 - Il governo ottiene la fiducia alla Camera con 351 sì e 261 no. Il sottosegretario di Stato alle infrastrutture e trasporti on. Giorgetti presenta le dimissioni dalla carica.
  • 30 giugno 2001 - Il Consiglio dei Ministri vara un decreto-legge che riduce le accise sui prodotti petroliferi.

Luglio[modifica | modifica wikitesto]

  • 3 luglio 2001 - Il Consiglio dei Ministri vara il ddl delega di riforma dei reati societari. Viene inoltre varato un ddl di misure per il rilancio dell'economia e il ddl delega infrastrutture.
  • 12 luglio 2001 - La Camera approva (con 259 sì, 203 no e 1 astenuto) il decreto ministeri.
  • 16 luglio 2001 - Il Consiglio dei Ministri vara il decreto rifiuti.
  • 7 luglio 2001 - La Camera approva (con 224 sì, 172 no e 8 astenuti) il decreto accise.
  • 30 luglio 2001 - Il Senato approva in via definitiva il decreto accise.
  • 31 luglio 2001 - Il Senato approva (con 151 sì, 1 no e 4 astenuti) il ddl per rilancio dell'economia.

Agosto[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 agosto 2001 - Il Senato approva in via definitiva (con 149 sì e 58 no) il decreto ministeri. La Camera approva (con 288 sì, 5 no e 128 astenuti) il decreto rifiuti.
  • 3 agosto 2001 - La Camera approva in via definitiva il decreto rifiuti. Viene approvato (con 302 sì e 207 no) il ddl delega di riforma dei reati societari. Il Senato approva (con 165 sì, 77 no e 3 astenuti) il ddl delega infrastrutture.
  • 20 agosto 2001 - Il Consiglio dei Ministri vara un decreto-legge contenente disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di competizioni sportive (il cosiddetto "decreto stadi")

Settembre[modifica | modifica wikitesto]

  • 4 settembre 2001 - Il Consiglio dei Ministri vara un decreto-legge contenente misure per combattere il morbo della mucca pazza.
  • 19 settembre 2001 - Il Senato approva (con 183 sì, 2 no e 4 astenuti) il Rendiconto Generale del Bilancio dello Stato. Viene inoltre approvata (con 135 sì, 53 no e 2 astenuti) la Legge di assestamento del Bilancio.
  • 25 settembre 2001 - La Camera approva (con 426 sì, 1 no e 1 astenuto) il decreto mucca pazza.
  • 28 settembre 2001 - Il Consiglio dei Ministri vara un decreto-legge contenente misure contro i talibani. Il Senato approva in via definitiva (con 148 sì e 70 no) il ddl delega di riforma dei reati societari.

Ottobre[modifica | modifica wikitesto]

  • 1º ottobre 2001 - Il Consiglio dei Ministri vara un nuovo decreto-legge che regola le accise sui carburanti.
  • 9 ottobre 2001 - Il Senato approva (con 159 sì, 10 no e 75 astenuti) il decreto stadi.
  • 10 ottobre 2001 - La Camera approva in via definitiva (con 270 sì, 200 no e 3 astenuti) il ddl per il rilancio dell'economia.
  • 11 ottobre 2001 - La Camera approva (con 430 sì, 17 no e 13 astenuti) il decreto stadi.
  • 12 ottobre 2001 - Il Consiglio dei Ministri vara un decreto-legge contenente misure per contrastare il finanziamento del terrorismo internazionale.
  • 17 ottobre 2001 - Il Senato approva in via definitiva (con 146 sì, 21 no e 13 astenuti) il decreto stadi. Viene inoltre approvato in via definitiva il decreto mucca pazza. La Camera approva (con 275 sì, 217 no e 2 astenuti) il ddl delega infrastrutture.
  • 18 ottobre 2001 - Il Consiglio dei Ministri vara un decreto contenente misure per reprimere il terrorismo internazionale. La Camera approva in via definitiva (con 463 sì e 7 no) il Rendiconto Generale del Bilancio dello Stato. Viene inoltre approvata la Legge di assestamento del Bilancio.
  • 24 ottobre 2001 - Il Senato approva il decreto anti-talibani.

Novembre[modifica | modifica wikitesto]

  • 13 novembre 2001- La Camera approva (con 484 sì, 0 no e 3 astenuti) il decreto anti-finanziamento terrorismo. Viene inoltre approvato il decreto accise-bis.
  • 15 novembre 2001 - ll Senato approva (con 152 sì e 58 no) la Legge Finanziaria 2002. Subito dopo è approvata (con 152 sì e 58 no) la Legge di Bilancio.
  • 20 novembre 2001 - La Camera approva (con 452 sì, 0 no e 6 astenuti) il decreto anti-talibani.
  • 21 novembre 2001 - La Camera approva (con 402 sì, 7 no e 10 astenuti) il decreto antiterrorismo.
  • 23 novembre 2001 - Il Consiglio dei Ministri vara il decreto milleproroghe.
  • 27 novembre 2001 - Il Senato approva in via definitiva il decreto anti-talibani. Viene inoltre approvato invia definitiva (con 148 sì e 1 no) il decreto accise-bis. Il Senato approva in via definitiva (con 146 sì, 0 no e 4 astenuti) la Legge di assestamento del Bilancio.
  • 29 novembre 2001 - Il Senato approva il decreto anti-finanziamento terrorismo.

Dicembre[modifica | modifica wikitesto]

  • 6 dicembre 2001 - Il Senato approva (con 170 sì e 0 no) il decreto antiterrorismo. Viene inoltre approvato in via definitiva (con 145 sì, 4 no e 1 astenuto) il ddl delega infrastrutture.
  • 12 dicembre 2001 - La Camera approva in via definitiva (con 427 sì e 0 no) il decreto anti-finanziamento terrorismo. Viene inoltre approvato (con 458 sì, 10 no e 14 astenuti) il decreto antiterrorismo. Lo stesso giorno il decreto è approvato in via definitiva dal Senato con 177 sì e 2 no. Il Senato approva il decreto milleproroghe.
  • 19 dicembre 2001 - La Camera approva (con 435 sì, 11 no e 3 astenuti) il decreto milleproroghe. Viene inoltre approvata (con 302 sì, 208 no e 3 astenuti) la Legge Finanziaria 2002. Subito dopo è approvata (con 282 sì e 119 no) la Legge di Bilancio.
  • 22 dicembre 2001 - Il Senato approva in via definitiva (con 163 sì e 72 no) la Legge Finanziaria 2002. Subito dopo è approvata in via definitiva (con 158 sì e 68 no) la Legge di Bilancio.

2005[modifica | modifica wikitesto]

Aprile[modifica | modifica wikitesto]

  • 16 aprile 2005 - In seguito alla disastrosa sconfitta del centro-destra alle elezioni regionali del 2005 i membri del governo appartenenti al Nuovo PSI e all'Unione Democratici cristiani e di Centro (UDC) si dimettono dall'esecutivo. Il Nuovo PSI e l'UDC garantiscono comunque appoggio esterno al governo.
  • 20 aprile 2005 - Berlusconi annuncia al Senato l'intenzione di formare un nuovo esecutivo. Terminata la seduta il Presidente del Consiglio si reca al Quirinale e si dimette. Ciampi accetta le dimissioni e subito dopo affida a Berlusconi l'incarico di formare un nuovo governo. Il Nuovo PSI e l'UDC si dichiarano favorevoli a far parte della maggioranza che sostiene il nuovo esecutivo.

Attività politica del Governo[modifica | modifica wikitesto]

Politica interna[modifica | modifica wikitesto]

Riforma dello stato e dell'ordinamento[modifica | modifica wikitesto]

Riforme strutturali ed economiche[modifica | modifica wikitesto]

Riforme sociali[modifica | modifica wikitesto]

Nuovi codici e testi unici[modifica | modifica wikitesto]

Politica estera[modifica | modifica wikitesto]

La politica estera del Governo Berlusconi ha visto l'appoggio agli Stati Uniti d'America nella decisione della guerra in Iraq del 2003 (l'Italia comunque si è dichiarata non belligerante secondo quanto dice l'articolo 11 della Costituzione: il Paese ha inviato truppe solo nel dopoguerra su mandato ONU con compiti di stabilizzazione). In ambito europeo, il presidente Berlusconi ha espresso pubblicamente la volontà di sostenere l'entrata della Turchia nell'Unione europea, provocando i mugugni della Lega Nord che ha più volte sostenuto il contrario, e quella di favorire relazioni cordiali con la Russia. In particolare si ricorda il vertice a Pratica di Mare (Lazio), il 28 maggio 2002, dove per la prima volta nella storia i capi di governo dell'Alleanza Atlantica della NATO e il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, si sono riuniti. Nell'incontro si sono presi impegni internazionali concreti per il disarmo nucleare mondiale. Il suo governo ha varato leggi più restrittive in merito all'immigrazione illegale (la legge Bossi-Fini) e con l'intento di fermare quella clandestina ha cercato cooperazione con i paesi dell'area mediterranea, volendo così garantire un controllo più adeguato alla frontiera meridionale dell'Unione europea.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Della politica estera vanno anche ricordati gli episodi discussi:

  • Un episodio dibattuto si ebbe nel 2003 quando, durante il semestre italiano di presidenza dell'Unione europea, il Cavaliere rispose alle aspre critiche sui suoi trascorsi giudiziari e sulla sua azione di governo da parte del parlamentare socialista europeo Martin Schulz (SPD)[14][15][16]:

«Signor Schultz, so che in Italia c'è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti: la suggerirò per il ruolo di kapò. Lei è perfetto.»

(Silvio Berlusconi)
  • Altro episodio che fece discutere fu la battuta sulla superiorità della cultura occidentale rispetto a quella islamica, pronunciata poco dopo gli attentati dell'11 settembre 2001[17], e l'affermazione secondo cui Mussolini non avrebbe mai ucciso nessuno, ma si limitava a "mandare la gente a fare vacanza al confino"[18].

Dibattito sul mantenimento delle promesse[modifica | modifica wikitesto]

La riforma fiscale, secondo quanto diceva il Contratto con gli italiani, non è stata completata. Sul realismo di questo progetto le opinioni professate da governo e opposizioni divergono sostanzialmente; il primo ha affermato che è stato possibile realizzarlo solo in parte a causa di alcune resistenze all'interno della coalizione (aggiungendo però che c'è stata comunque una diminuzione della pressione fiscale), le altre che per le classi meno abbienti gli scarsi sgravi sull'IRPEF sono stati più che annullati dall'aumento delle imposte locali e indirette, come i bolli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DPR 10 giugno 2001. Nomina dei ministri
  2. ^ Claudia Morgoglione, La squadra di Berlusconi giura al Quirinale, in La Repubblica, 11 giugno 2001.
  3. ^ GOVERNO: GIURA IL TERZO ESECUTIVO BERLUSCONI, in Adnkronos, 23 aprile 2005.
  4. ^ Senato della Repubblica - XIV Legislatura - Seduta n. 6
  5. ^ Camera dei Deputati - XIV Legislatura - Seduta n. 6
  6. ^ GOVERNO: DIREZIONE UDC, SI' A FOLLINI CON 57 VOTI E UN NO, in Adnkronos, 15 aprile 2005.
  7. ^ GOVERNO: DELEGAZIONE NUOVO PSI RIMETTE MANDATO A DE MICHELIS, in Adnkronos, 15 aprile 2005.
  8. ^ **FLASH -GOVERNO: FINI, NELLE MIE MANI DIMISSIONI DELEGAZIONE AN- FLASH**, in Adnkronos, 19 aprile 2005.
  9. ^ Camera dei Deputati - XIV Legislatura - Seduta n. 615
  10. ^ Comunicato del Quirinale, in presidenti.quirinale.it, 20 aprile 2005.
  11. ^ a b Composizione al giugno 2001
  12. ^ a b Non iscritti ad alcuna componente del Gruppo Misto
  13. ^ Ad inizio legislatura non furono attribuiti 14 seggi, di cui 11 spettanti a Forza Italia e 3 a La Margherita. A seguito delle opzioni pervenute da parte di deputati plurieletti, sono stati successivamente attribuiti i 3 seggi spettanti a La Margherita, mentre non si è proceduto all'attribuzione dei rimanenti 11 seggi, non sussistendovi i requisiti necessari. Nel caso di dimissioni intervenute da parte dei deputati eletti nelle liste proporzionali, si è proceduto, ove previsto, con la successiva legge 47/2005.
  14. ^ Berlusconi in EU "Nazi" slur, su BBC news, 2 luglio 2003.
  15. ^ Semestre Ue, debutto italiano tra le polemiche, Rai net news, 2 luglio 2003.
  16. ^ Video dello scontro tra Berlusconi e Martin Schultz versione breve[collegamento interrotto] (formato real player), versione completa Archiviato il 12 settembre 2007 in Internet Archive. con elementi non neutrali.
  17. ^ Berlusconi: "Attacco mirato senza vittime fra i civili", Repubblica.it, 26 settembre 2001
  18. ^ Mussolini, le scuse del premier Repubblica.it, 17 settembre 2003

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Cassini, Gli anni del declino. La politica estera del governo Berlusconi (2001–2006), Bruno Mondadori, Milano 2007.
  • Luca Ricolfi, Dossier Italia. A che punto è il "Contratto con gli italiani", Il Mulino, Bologna 2005.
  • Luca Ricolfi, Tempo scaduto. Il "Contratto con gli italiani" alla prova dei fatti, Il Mulino, Bologna 2006.
  • Peter Weber, Psicologia di una svolta: Berlusconi e la politica panmediterranea, in: Il Ponte, a.LX n.6, Firenze, giugno 2004, pp. 42–48.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]