Anagni

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Anagni
comune
Anagni – Stemma Anagni – Bandiera
Anagni – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
SindacoDaniele Natalia (centrodestra) dal 25-6-2018
Territorio
Coordinate41°45′N 13°09′E / 41.75°N 13.15°E41.75; 13.15 (Anagni)Coordinate: 41°45′N 13°09′E / 41.75°N 13.15°E41.75; 13.15 (Anagni)
Altitudine424[1] m s.l.m.
Superficie113,79 km²
Abitanti21 288[2] (30-4-2018)
Densità187,08 ab./km²
FrazioniAra la Stella, Osteria della Fontana, San Filippo, Tufano/Vallevona, San Bartolomeo, Faito, Vignola-Monti, Pantanello, Cucugnano, Collacciano
Comuni confinantiAcuto, Ferentino, Gavignano (RM), Paliano, Piglio, Sgurgola, Gorga (RM), Montelanico (RM), Fumone
Altre informazioni
Cod. postale03012
Prefisso0775
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT060006
Cod. catastaleA269
TargaFR
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 911 GG[3]
Nome abitantianagnini
Patronosan Magno
Giorno festivo19 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Anagni
Anagni
Anagni – Mappa
Posizione del comune di Anagni nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Anagni è un comune italiano di 21 288 abitanti[2] della provincia di Frosinone nel Lazio.

È nota come la città dei Papi, per aver dato i natali a quattro pontefici (Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII) e per essere stata a lungo residenza e sede papale. In particolare il nome di Anagni è legato alle vicende di papa Bonifacio VIII e all'episodio noto come lo "schiaffo di Anagni".

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Anagni è situata su di un colle nella valle Latina (o valle del Sacco), a 424 metri sul livello del mare, in Ciociaria. Dista 65 km da Roma centro, 47 km dal G.R.A. e 24 km da Frosinone[4]. La città stessa è a capo di uno dei 4 settori statistici e amministrativi in cui dal 2003 è divisa la provincia di Frosinone.

Il suo vasto territorio varia molto a seconda della zona, si passa dai 165 m s.l.m. presso la frazione di Pantanello ai 769 m s.l.m.[1] alle falde del monte Porciano, all'interno della catena montuosa dei monti Ernici.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anagni, l'antica Anagnia capitale degli Ernici,[5] si erge su di una collina tra i monti Ernici e la Valle del Sacco. La leggenda la annovera tra le "città saturnie", le cinque città laziali fondate dal dio Saturno (Anagni, Alatri, Arpino, Atina e Ferentino, quest'ultima detta anche Antino).

Sottomessa dai Romani nel 306 a.C., fu governata da un prefetto e divenne in seguito municipio. Il generale e console romano (69 d.C.) Fabio Valente nacque ad Anagni nel 35 a.C.,membro di una importante famiglia equestre della città; fu amico intimo dell'imperatore Nerone e comandante della legio I Germanica; durante l'"anno dei quattro imperatori" fu comandante delle truppe di Vitellio.

Nel 1160, durante le lotte tra papa Alessandro III e Federico Barbarossa, ad Anagni venne pronunciata la scomunica contro l'imperatore e contro l'antipapa Vittore IV.

Fu libero comune e nel XIII secolo cadde sotto la signoria dei Caetani. In questo periodo visse una fase di straordinario splendore, arrivando a contare circa 50.000 abitanti, dando alla Chiesa ben quattro papi e divenendo residenza pontificia, tanto da meritare l'appellativo di "Città dei Papi" (Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII).

La città fu teatro delle lotte tra i Colonna, il re di Francia Filippo il Bello e papa Bonifacio VIII, che qui venne fatto prigioniero e subì il celebre episodio dello "schiaffo di Anagni". In seguito al ritorno dei papi a Roma la città subì un forte declino e tornò a contare a distanza di pochi anni circa 2700 abitanti; durante questo periodo fu retta da duchi nominati dalla chiesa.

Nel 1798, prese parte ai movimenti giacobini che portarono alla Repubblica romana. La città fu capoluogo del dipartimento del Circeo della Repubblica Romana e pertanto dotata di un tribunale di censura. Dopo l'occupazione francese del Lazio e la nascita del dipartimento di Roma (1805), annesso all'impero napoleonico, Anagni ospitò un contingente di Carabinieri imperiali. Nel 1848-1849 la città fu sede del quartier generale della I divisione dell'esercito della seconda Repubblica romana.

Sala delle Oche - Palazzo Papale

Negli anni sessanta del XX secolo si verificò un boom economico; con il passaggio dell'autostrada si ebbe l'apertura di numerosi stabilimenti. Con l'incremento del turismo sia ad Anagni che nella vicina città termale di Fiuggi la zona diventò la più ricca della provincia, con la domanda di lavoro che superava l'offerta e un boom edilizio e demografico senza precedenti. Tutta la zona sta vivendo in questi anni un momento difficile dovuto sia alla chiusura di alcuni grossi stabilimenti industriali sia alla crisi degli stabilimenti termali di Fiuggi.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma della Città di Anagni risulta costituito fin dal XII secolo dall'aquila sul leone rampante. Lo stemma è arricchito dalle chiavi decussate in riferimento alla sua qualità di sede papale nel medioevo e integrato dal motto "HERNICA SAXA COLUNT QUOS DIVES ANAGNIA PASCIT". Al di sopra delle chiavi decussate è presente una piccola croce e la sigla SPQA, che si riferisce alla sua qualità di municipio romano.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Cattedrale di Santa Maria
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cattedrale di Santa Maria (Anagni).
La Cattedrale

Il duomo di Anagni sorge sulla sommità dell'acropoli ed è il risultato di differenti fasi di costruzione. Allo stile romanico (1072 - 1104) si è aggiunto, intorno alla metà del XIII secolo, lo stile gotico. Su una delle pareti esterne è situata una statua di papa Bonifacio VIII. Nel 1160, Alessandro III vi pronunciò la scomunica inferta al Barbarossa e vi fu eletto papa Innocenzo IV. L'interno è prevalentemente gotico, e conserva un pavimento in stile cosmatesco, la Cappella Caetani con un grande sepolcro. La cripta conserva un ciclo di affreschi (1104 - 1255), che raffigurano scene dell'Antico e Nuovo Testamento. La cattedrale ospita inoltre il reliquiario di san Tommaso Becket.

Badia di Santa Maria della Gloria
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Badia di Santa Maria della Gloria.

Il monastero fu attivo nel XIII secolo: realizzato per volere del cardinale Ugolino di Anagni (poi papa con il nome di Gregorio IX) fu tra le principali abbazie del soppresso ordine dei florensi ma, perduta la protezione papale, divenne inattiva già sotto il pontificato di papa Bonifacio VIII. La badia è attualmente soggetta a restauro.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo della Ragione
Palazzo della Ragione

Il palazzo comunale venne costruito nel 1163 dall'architetto bresciano Jacopo da Iseo, venuto ad Anagni qualche anno prima per costituire la Lega Lombarda. È formato dalla giustapposizione di due preesistenti edifici collegati tra loro da un imponente portico su cui poggia la grande "sala della Ragione". Sulla facciata nord si trovano la "loggetta del Banditore" e gli stemmi della città insieme a quelli della famiglia Orsini e della famiglia Caetani (la famiglia di Bonifacio VIII).

Palazzo di Bonifacio VIII
Il palazzo papale

Il palazzo detto "di Bonifacio VIII", nel quale si sarebbe svolto l'episodio dello "schiaffo di Anagni".

Casa Barnekow
Casa Barnekow

Casa Gigli è un palazzo medievale che ricorda quelli di Palermo. Fu comprata e ristrutturata, verso la metà del XIX secolo, dal pittore svedese Albert Barnekow, da cui riprende il nome attuale. Si ritiene che la casa possa aver ospitato Dante Alighieri durante una sua permanenza in città.

Le porte di ingresso al centro storico:
    • Porta Cerere;
    • Porta Santa Maria;
    • Porta San Francesco;
    • Porta Tufoli;
    • Porta San Nicola.
Porta Cerere

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro medievale vi è il Museo della Cattedrale (MuCA), che comprende anche la Cripta, chiamata la "Cappella Sistina del Medioevo", interamente decorata da affreschi risalenti alla prima metà del Duecento.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tufano[modifica | modifica wikitesto]

La contrada di Tufano si trova in una pianura al ridosso dei Monti Ernici. Presso il paese scorreva fino alla fine del XX secolo un fiume, piccolo affluente del Sacco, lungo le cui sponde è sorto l'odierno borgo.[senza fonte].

La frazione è sede di una chiesa parrocchiale, la chiesa di Santa Maria Imperatrice,[7], la quale si estende su una porzione di territorio di circa 1500 abitanti.[8]. Vi ha sede un torre, antica fortificazione di origine romana, sorta come torre di avvistamento lungo la via Casilina, poi rafforzata con una piccola cinta muraria in epoca medievale (XIII secolo) e leggermente modificata nel XVI secolo con l'aggiunta, tra gli altri, dei beccatelli sommitali.[9]

La manifestazione di carnevale, festa popolare di carattere dissacratorio, con la processione dei carri allegorici per la via del paese, è ritornata a Tufano nel 2014 dopo trentuno anni di assenza.[10]

San Filippo

Pantanello

Osteria della Fontana (San Cesareo), in questa località vi era l'antico sobborgo di San Cesareo con la chiesa dedicata a San Cesareo diacono e martire di Terracina, situata nella giurisdizione di Anagni, presso il lago di Chiarano. Questo borgo deve la sua origine ad una stazione di soldati pretoriani stabilita sotto gli Antonini per vigilare le strade durante il soggiorno di quelli a Villamagna[11]. Qui i Pretoriani convivevano con le loro famiglie, come testimoniano iscrizioni sepolcrali quivi trovate. Durante il Medioevo questo borgo era conosciuto come “castrum S. Caesarii”; la chiesa in onore di S. Cesareo venne edificata quando sulla via Labicana sorsero più edifici di culto a lui dedicati (ad Anagni la via Labicana, proprio in corrispondenza del Compitum Anagninum, presso l'Osteria della Fontana, si incontrava con la via Latina). Annessa a questa povera chiesa vi era l'antico ospizio dei Benedettini.

Ara la Stella

Faito

Vignola - Monti

San Bartolomeo

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come l'arte del ricamo, del merletto e dell'intaglio, oltreché l'estrazione e la lavorazione del travertino, finalizzata ai settori dell'edilizia ed a quelli artistici, e infine la produzione di mobili in stile.[12]

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Anagni si è affermata come centro commerciale ed è il polo industriale più grande del Lazio meridionale nonché uno dei più importanti del centro Italia. L'industria cittadina è basata principalmente sulla presenza di grandi stabilimenti di multinazionali operanti principalmente nel settore delle ceramiche, dell'aeronautica e del chimico-farmaceutico, quest'ultimo costituisce la colonna portante dell'economia cittadina, il distretto chimico-farmaceutico della città, infatti, è uno dei più importanti a livello nazionale e conta diverse migliaia di occupati. La città inoltre è anche un importante polo logistico per l'Italia centrale ed è per questo sede di diversi centri logistici della grande distribuzione.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I collegamenti urbani sono garantiti dalle 10 linee urbane gestite dalla società "Corsi e Pampanelli"

Mobilità extraurbana[modifica | modifica wikitesto]

I collegamenti sono garantiti dalle autolinee gestite dal COTRAL, che effettua collegamenti quotidiani con Roma, Frosinone, e altre località della provincia e della Regione.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Anagni-Fiuggi.

Anagni è servita dalla ferrovia Roma-Cassino-Napoli con le stazioni di Anagni-Fiuggi e Sgurgola.

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Anagni è collegata con l'autostrada A1 Roma-Napoli tramite il casello autostrale di Anagni-Fiuggi Terme; il casello dista 27 km dalla diramazione di Roma sud. Entro il 2022 sarà collegata anche con l'autostrada Cisterna-Valmontone tramite i caselli di Valmontone e Colleferro e, sono in fase di avviamento i lavori per ampliare il casello di Anagni e portare a 4 corsie il tratto autostradale che va da Frosinone a San Cesareo.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio anagnino è attraversato dalla Strada statale 6 Via Casilina e dalla Strada statale 155 per Fiuggi (via Anticolana) che collega il casello autostradale di Anagni con il centro termale di Fiuggi, inoltre le due arterie fungono da tangenziale alla città stessa nel tratto che va dal km 1 al km 6 della SS155/racc e dal km 59 al km 68 della SS6.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Anagni passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1992 2001 Bruno Cicconi PDS sindaco
2001 2005 Franco Fiorito AN sindaco
2005 2006 Carlo Noto CdL sindaco f.f.
2006 2014 Carlo Noto PdL sindaco
2014 2017 Fausto Bassetta PD sindaco
2018 2018 Massimo di Donato commissario straordinario
2018 in carica Daniele Natalia FdI,Lega Nord, FI sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Squadra della città è l'A.S.D Città di Anagni Calcio. Squadra militante nel campionato di Serie D. Nata nel luglio del 2015 in seguito alla fusione tra la Virtus Anagni (terza categoria) e il Città di Alatri (prima categoria).

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Anagni ha ospitato l'arrivo della 20ª tappa del Giro d'Italia 2009 partita da Napoli.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Anagni calcio ha uno stadio di 2.000 posti, compreso di due tribune (stadio Comunale Del Bianco di Anagni). Anagni ha un palasport di 2.000 posti. con due tribune e due curve nord e sud (palasport Tiziano Ciotti).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Anagni, su Tuttitalia.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2018.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Percorsi ViaMichelin : calcola il tuo itinerario - ViaMichelin, su www.viamichelin.it. URL consultato il 10 agosto 2017.
  5. ^ Strabone, Geografia, V, 3,10.
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Chiesa di Santa Maria Imperatrice su Le chiese delle diocesi italiane.
  8. ^ Parrocchia di Tufano sul sito della CEI.
  9. ^ Torre di Tufano Archiviato il 7 aprile 2014 in Internet Archive. su Tesori del Lazio.
  10. ^ Carnevale a Tufano Archiviato il 7 aprile 2014 in Internet Archive.
  11. ^ Anagni attraverso i secoli, Volume 1, 1908
  12. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 19,20.
  13. ^ Gemellaggio tra Anagni e Cerchio, accademiabonifaciana.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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