Castelnuovo Parano

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Castelnuovo Parano
comune
Castelnuovo Parano – Stemma Castelnuovo Parano – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Renato Rotondo (Partito democratico Castelnovese) dal 15-5-2011
Territorio
Coordinate 41°22′N 13°45′E / 41.366667°N 13.75°E41.366667; 13.75 (Castelnuovo Parano)Coordinate: 41°22′N 13°45′E / 41.366667°N 13.75°E41.366667; 13.75 (Castelnuovo Parano)
Altitudine 310 m s.l.m.
Superficie 9,88 km²
Abitanti 885[1] (31-12-2014)
Densità 89,57 ab./km²
Frazioni Casali, Terra, Valli-Sant'Antonio, Cisterna, Pimpinelli
Comuni confinanti Ausonia, Coreno Ausonio, Esperia, San Giorgio a Liri, Vallemaio
Altre informazioni
Cod. postale 03040
Prefisso 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060021
Cod. catastale C223
Targa FR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti castelnovesi
Patrono san Mauro
Giorno festivo 15 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelnuovo Parano
Castelnuovo Parano
Posizione del comune di Castelnuovo Parano nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Castelnuovo Parano nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Castelnuovo Parano è un comune italiano di 885 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato di Castelnuovo Parano è suddiviso nei centri Terra (il capoluogo, 332 m s.l.m.), Casali (310 m s.l.m.), Pimpinelli e Cisterna sul monte Perano. La località Valli-Sant'Antonio Abate, sorge invece nella parte bassa a cavallo della Strada Statale 630 nella valle dell'Ausente e negli ultimi decenni si sta sviluppando rapidamente.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona D, 1698 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'abate Desiderio, poiché da Fratte e da Traetto venivano insidiati i possedimenti dell'Abbazia di Montecassino, nel 1059 fece edificare un castello per difendere e delimitare i confini della Terra di San Benedetto. Durante la Seconda guerra mondiale l'abitato subì pesantemente le conseguenze degli scontri trovandosi lungo la Linea Gustav. Successivamente il comune fu spopolato da una forte emigrazione, mitigata poi dall'industrializzazione del cassinate.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo deriva dal castello fatto erigere sul M. Parano dall'abate Desiderio dell'abbazia di Montecassino. Dal 1862 il comune utilizza la denominazione Castelnuovo Parano, invece delle precedenti Castelnuovo di Sangermano e Castelnuovo di Traetto.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Piccolo Comune di un migliaio di abitanti, occupato per la posizione strategicamente favorevole dall'esercito tedesco a difesa della linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti da parte delle truppe naziste e selvaggi bombardamenti che provocarono numerose vittime civili e la quasi totale distruzione del centro abitato. Con l'arrivo degli alleati il paese subì, poi, una serie di furti e saccheggi e dovette registrare alcuni atti di efferata violenza su donne da parte delle truppe marocchine. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»
— Castelnuovo Parano (FR), 1943-1944

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Sant'Antonio Abate; si ritiene la chiesa coeva alla costruzione della fortezza. Vi si trovano affreschi di stile bizantino e cassinese. Secondo la tradizione, da Castro dei Volsci giunse miracolosamente qui il gruppo ligneo della Madonna col Bambino vincendo per tre volte l'opposizione dei Castresi; la statua viene venerata nel santuario della Madonna del Piano di Ausonia. Ogni tre anni a Sant'Antonio, presso una cappella sorta dove sostò l'ultima volta la Madonna, si incontrano per ricordare l'evento le popolazioni di questi comuni.
  • Le cappelle delle Vergini di Costantinopoli e delle Grazie site nelle frazioni minori (Cisterna e Pimpinelli) costruite intorno al seicento e che conservono ancora la tipica architettura.
  • L'antico sentiero pavimentato a pietra che secondo la tradizione venne utilizzato dal santo Patrono Mauro frate benedettino quando da Montecassino arrivò a Castelnuovo Parano, è possibile vedere lungo il sentiero la "Pietra" su cui (tradizione vuole) san Mauro si inginocchiò e che prese la forma del Suo ginocchio.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Presso il centro storico (località Terra) sorgono ancora una torre e le cinta murarie dell'antica fortezza e le tre porte d'accesso al borgo murato.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2013 la popolazione straniera residente era di 8 persone[3].

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica e afferisce alla diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, ma fino al 2014 faceva parte dell'abbazia territoriale di Montecassino.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Sagra della laina (pasta tradizionale) e ceci che si svolge nel mese di agosto nel centro storico. La corsa della Madonna nella notte del sabato santo. L'incontro tra i fedeli di Ausonia e Castro dei Volsci (il 21 di agosto con cadenza triennale) a ricordare lo spostamento della Vergine del Piano da Castro dei Volsci nell'entroterra ciociaro, fino ad Ausonia passando per Castelnuovo Parano dove, tradizione vuole, che si sia fermata per ristorarsi.

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto parlato a Castelnuovo Parano appartiene ai dialetti campani, benché occorra osservare che il dialetto originario, specialmente fra le giovani generazioni, appare contaminato da un generico romanesco rustico o suburbano, probabilmente per l'aura di prestigio che spira dal capoluogo di regione nonché capitale d'Italia. Tale fenomeno caratterizza, in diversa misura, tutti i comuni del Lazio meridionale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Castelnuovo Parano passò dalla provincia di Caserta a quella di Frosinone.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Dati ISTAT

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN242744664