Ceprano

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Ceprano
comune
Ceprano – Stemma Ceprano – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
SindacoMarco Galli (lista civica) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate41°33′N 13°31′E / 41.55°N 13.516667°E41.55; 13.516667 (Ceprano)Coordinate: 41°33′N 13°31′E / 41.55°N 13.516667°E41.55; 13.516667 (Ceprano)
Altitudine105 m s.l.m.
Superficie38,03 km²
Abitanti8 819[1] (30-11-2019)
Densità231,9 ab./km²
Comuni confinantiArce, Castro dei Volsci, Falvaterra, Pofi, Ripi, San Giovanni Incarico, Strangolagalli
Altre informazioni
Cod. postale03024
Prefisso0775
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT060025
Cod. catastaleC479
TargaFR
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Nome abitantiCepranesi
PatronoSant'Arduino
Giorno festivo28 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ceprano
Ceprano
Ceprano – Mappa
Posizione del comune di Ceprano nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Ceprano (Cepranë in dialetto ciociaro) è un comune italiano di 8 819 abitanti[1] della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Dista 20 km dal capoluogo ciociaro e 106 km dalla capitale.[2][3]

Ceprano è situata nella Valle Latina a 105 m s.l.m.[4] è delimitata da catene montuose di stile Appenninico, a Sud-Ovest dai Monti Lepini, Monti Ausoni e i Monti Aurunci che la dividono dalla Piana Pontina e dal Mar Tirreno, a Nord-Est dai Monti Simbruini e Monti Ernici;[5] è inoltre attraversata dal fiume Liri. Ceprano è caratterizzata da sismicità media stando alle classificazioni sismiche indicate nell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003 aggiornata con delibera della Regione Lazio n. 387 del 22 maggio 2009. Secondo la mappa di pericolosità sismica aggiornata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3519/2006 Ceprano farebbe parte della Zona Sismica denominata 2B corrispondente al valore di ag < 0,20g i quali cambiamenti avrebbero una possibilità del 10% di cambiare in 50 anni.[6]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Ceprano fa parte della fascia climatica tirrenica ed è abbastanza protetta dalle fredde correnti orientali e Nord orientali, è più esposta invece alle correnti occidentali e Sud occidentali a causa delle moderate quote dei Monti Ausoni e i Monti Aurunci.[5]

La classificazione climatica sopra citata è stata assegnata al territorio del Comune di Ceprano con il decreto del presidente della repubblica n. 412 del 26 agosto 1993. È prevista un'accensione dei riscaldamenti che comprende un periodo che va dal 30 novembre al 31 marzo e di 10 ore al giorno, salvo ordinanze poste dal sindaco. Il grado-giorno, abbreviato in "GG" è un'unità di misura che serve per mantenere una temperatura agevole nelle abitazioni. La somma descritta in cifre, rappresenta i giorni dell'anno in cui si necessita degli impianti termici. La soglia di gradi consigliata è di 20 °C.[6]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

È stato attestato che l'etimologia di Ceprano risale al nome latino Ceparius con l'aggiunta del suffisso –anus. Il primo storico della Città; Antonio Vitagliano scrisse che il nome di questo Comune, risaliva ad un romano che venne coinvolto nella congiura di Catilina, mandato in seguito in esilio nella zona e del quale non si saprebbe il dettagliato motivo. Il nome Ceparanus risalirebbe intorno al 63 a.C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Resti di Fregellae

Ceprano nasce come colonia romana nel 328 a.C. sulla riva sinistra del fiume Liri. Rivendica di essere il luogo di fondazione di Fregellae. Distrutta nel 316 a.C. a seguito della sconfitta romana delle Forche Caudine, fu ricostruita a partire dal 124 a.C. A causa dell'interdizione derivante dalla pratica della devotio, i sopravvissuti non poterono ricostruire sul sito dell'originale Fregellae, né darle lo stesso nome. Nacque così Fregellanum; l'antica città fu utilizzata come cantiere per il recupero di materiali edili.

Fregellanum che era posta dagli antichi itinerari a 14 miglia da Frusino (Frosinone) è sicuramente da identificarsi con la moderna Ceprano. Questa città deriva dal nome latino di persona Ceparius con l'aggiunta del suffisso -anus.[7]

Ceprano è sempre stata centro di facili comunicazioni per motivi quasi naturali, appartenuta allo Stato Pontificio era posta al confine con il Regno di Napoli, fu fortificata da Giulio II nel 1503.[8] Nel corso dei secoli, Ceprano è protagonista di molti eventi storici e bellici: nel 548 subisce il saccheggio e l'incendio da parte di Totila, re dei Goti; nel 916 combatte valorosamente contro i Saraceni, dando così man forte a Papa Giovanni X per cacciarli dai paesi occupati. Nel 1080 vi si compie la nomina di Roberto il Guiscardo per i domini della Sicilia, Calabria e Puglia da parte di Gregorio VII, nel 1114 è sede di concilio per opera di Papa Pasquale II. In data 11 ottobre 1254 proprio nel territorio di Ceprano (Ponte sul fiume Liri) si consuma l'umiliazione del principe svevo Manfredi, figlio di Federico II, ad opera del Papa di Santa Romana Chiesa Innocenzo IV. Nel 1259 vi si svolge la battaglia tra Manfredi e Carlo D'Angiò, ricordata ancora oggi con la rievocazione storica (o Palio delle Corti) che si svolge il mese di ottobre di ogni anno.

Nel 1815 vi è sconfitto dagli austriaci Gioacchino Murat.[9] Durante l'Unità d'Italia, dirigendosi verso il Regno di Napoli Giuseppe Garibaldi dopo essere stato a Frosinone e a Ripi, giunge a Ceprano in data 26 maggio 1849 mandando nel Regno Borbonico i bersaglieri diretti dal patriota italiano Luciano Manara, per cacciare i napoletani da Rocca d'Arce. Il giorno successivo Garibaldi pensando di trovare gli svizzeri a San Germano (Cassino) ordinò ai soldati raccolti nella piazza di Arce di avanzare verso la città.[10] Per le sue grandi e importanti vicende, per il suo notevole ruolo di passaggio di popoli ed eserciti posto a difesa dell'estremo lembo dello Stato Pontificio e per la costante e inviolabile fede verso la Santa Sede, Papa Pio IX il 4 agosto 1863 insignì Ceprano del titolo di Città.[11]

Fucilieri irlandesi su Universal Carrier sfilano accanto ai resti di un Nebelwerfer 41 tedesco, 28 maggio 1944

Nel corso della seconda guerra mondiale, dopo l'armistizio del 1943, Ceprano divenne teatro di guerra; gli abitanti furono evacuati, ma non mancarono azioni di sabotaggio contro l'esercito tedesco. Sei civili furono fucilati per rappresaglia. Statunitensi e tedeschi combatterono accanitamente per giorni fra le macerie dell'abitato. La ricostruzione dovette quindi iniziare da zero. Ad aggravare i problemi fu l'epidemia di malaria che colpì cinquemila degli ottomila abitanti. Soltanto l'uso della DDT pose fine alla strage.[12] Nel 1944 Ceprano divenne retrovia e punto di concentramento per la battaglia di Montecassino. Nel Convento della Madonna del Carmine per questo evento furono ospitati circa diecimila sfollati.[13] Per gli eventi vissuti durante la seconda guerra mondiale, in data 18 gennaio 2005, al Comune di Ceprano fu conferita l'onorificenza di Medaglia d'argento al merito civile.[14]

La sua economia, tradizionalmente agricola e artigianale, ha fatto progressi dopo la Seconda guerra mondiale, avvalendosi degli aiuti della Cassa del Mezzogiorno e dell'avvento di alcune industrie, che hanno contribuito ad accrescere il benessere economico della popolazione.[15][16]

I resti di Homo cepranensis scoperto a Ceprano nel 1994 precisamente in località Campo Grande dal Prof. Italo Biddittù nonché direttore del Museo Preistorico di Pofi (FR)

In una domenica del marzo 1994 il direttore del Museo Preistorico di Pofi Italo Biddittu si recò a visionare dei lavori non molto distanti dal centro di Ceprano, dove già in passato aveva scritto documenti di frequentazioni preistoriche, con studi di ben 30 anni sul territorio. Mentre camminava osservando la strada ancora in realizzazione, vide che gli scavi avevano rovinato le stratificazioni geologiche di una zona che conosceva alquanto bene. Il suo occhio esperto notò un frammento di osso piatto sul terreno. Il reperto era stato messo in evidenza dalle piogge; lo raccolse, e successivamente scoprì altri frammenti, tutti appartenenti ad un cranio umano fossile che fu chiamato in seguito Argil o Homo cepranensis[17]. Il reperto è divenuto famoso grazie ai periodici internazionali, come il National Geographic[18] e Le Scienze[19].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Centro strategicamente importante, occupato dalle truppe tedesche impegnate a bloccare l'avanzata alleata sulla linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e razzie e di devastanti bombardamenti che provocarono vittime civili e la quasi totale distruzione del centro abitato. La popolazione, costretta a trovare rifugio nei paesi circostanti, seppe resistere, con dignità e coraggio, alle più dure sofferenze della guerra.»
— Ceprano (FR), settembre 1943 - giugno 1944
Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Breve di Papa Pio IX»
— Ceprano

Monumenti e luoghi d'interesse[20][modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa e convento di Sant'Antonio Abate, XVI sec.
  • Convento e Santuario S. Maria del Carmine.
  • Portone di Sant'Arduino, chiesa dove si dice che abbia riposato il Santo in ritorno dalla Terra Santa.
  • Chiesa Collegiata Santa Maria Maggiore
  • Ex Chiesa dell'Annunziata
  • Chiesa del Sacro Cuore
  • Chiesa di San Rocco

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre medievale unica superstite del simbolo di ceprano.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Corso Via Campidoglio.
  • Lapide sulla sponda destra del fiume liri riportante significativi versi danteschi a ricordo del rinvenimento nel 1614 del sarcofago in marmo con le spoglie di Manfredi di Svevia.
  • Cippi di confine.
  • Piazza Martiri di Via Fani, situata nel centro della città.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[21]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Come ogni anno nel comune di Ceprano si svolge nel mese di ottobre, Il Palio delle Corti, ovvero la rievocazione storica della sottomissione di Manfredi di Svevia a Papa Innocenzo IV, nel 1254.[22]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

[23][24]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuola Materna
  • Scuola Elementare
  • Scuola Media
  • Istituto Tecnico Economico

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Comunale.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Civico Archeologico di Fregellae.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui).[25]

2015 2014 2013
Numero imprese attive % Provinciale Imprese attive % Regionale Imprese attive Numero addetti % Provinciale Addetti % Regionale Addetti Numero imprese attive Numero addetti Numero imprese attive Numero addetti
Ceprano 534 1,59% 0,12% 1.657 1,55% 0,11% 565 1.658 585 1.661
Frosinone 33.605 7,38% 106.578 6,92% 34.015 107.546 35.081 111.529
Lazio 455.591 1.539.359 457.686 1.510.459 464.094 1.525.471

Nel 2015 le 534 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano l'1,59% del totale provinciale (33.605 imprese attive), hanno occupato 1.657 addetti, l'1,55% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato poco più di tre addetti (3,1).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico locale viene svolto dalle circolari gestite dalla società Iannucci & Proia.

Mobilità extraurbana[modifica | modifica wikitesto]

La COTRAL effettua collegamenti quotidiani con Frosinone e altre località della provincia.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Ceprano passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Renato Russo Lista civica Sindaco
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Serena Viselli Alleanza Nazionale Sindaco
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Giuseppe Bernardi Lista civica Sindaco
28 maggio 2006 15 maggio 2011 Renato Russo Lista civica Sindaco
15 maggio 2011 25 maggio 2014 Giovanni Sorge Lista civica Sindaco
14 gennaio 2014 25 maggio 2014 Emilio Dario Sensi Commissario Prefettizio [26]
25 maggio 2014 26 maggio 2019 Marco Galli Lista civica Sindaco
26 maggio 2019 in carica Marco Galli Lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

  • Fa parte del Piano Territoriale Paesistico "Terracina-Ceprano-Fondi",[31] dell'Unione di Comuni Antica Terra Di Lavoro "Ceprano, San Giovanni Incarico, Rocca D'Arce, Falvaterra, Pastena"[32] e del Consorzio di Bonifica Valle del Liri.[33] e del GAL Terre di Argil.[34]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

  • Polisportiva Atletica Ceprano.[35]

Tennis[modifica | modifica wikitesto]

È presente un circolo affiliato alla Federazione Italiana Tennis: Vitigli SSD srls.[36]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ distanza ceprano-frosinone
  3. ^ distanza ceprano-roma
  4. ^ dati geografici (altitudine)
  5. ^ a b climatologia ceprano[collegamento interrotto]
  6. ^ a b classificazione sismica e climatica
  7. ^ storia di ceprano Archiviato il 3 novembre 2013 in Internet Archive.
  8. ^ cenno su giulio II Archiviato il 3 novembre 2013 in Internet Archive.
  9. ^ breve storia di ceprano
  10. ^ garibaldi
  11. ^ titolo di città (ceprano)
  12. ^ seconda guerra mondiale "43" Archiviato il 3 novembre 2013 in Internet Archive.
  13. ^ seconda guerra mondiale "44"
  14. ^ onorificenza medaglia d'argento (ceprano)
  15. ^ economia del dopoguerra Archiviato il 3 novembre 2013 in Internet Archive.
  16. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.
  17. ^ l'uomo di Ceprano Archiviato il 14 maggio 2014 in Internet Archive.
  18. ^ National Geographic, 09-08-2011, su nationalgeographic.it. URL consultato il 28 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2014).
  19. ^ Le Scienze, 05-04-2004
  20. ^ luoghi d'interesse
  21. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  22. ^ palio delle corti (ceprano) Archiviato il 3 novembre 2013 in Internet Archive.
  23. ^ locandina "ceprano 800.000 anni di storia"
  24. ^ istruzione
  25. ^ Atlante Statistico dei comuni dell'Istat
  26. ^ Ceprano, sciolto il Consiglio comunale e nominato il commissario, su linchiestaquotidiano.it.
  27. ^ traninews.it, 11-10-2010
  28. ^ manfredonianews.it, 14-10-2011 Archiviato il 27 agosto 2014 in Internet Archive.
  29. ^ interno28.it, 12-09-2013 Archiviato il 27 agosto 2014 in Internet Archive.
  30. ^ perteonline.it, 28-07-2017
  31. ^ piano territoriale paesistico n.13 –URL consultato in data 12-11-2013
  32. ^ unione antica terra di lavoro –URL consultato in data 12-11-2013
  33. ^ bonifica valle del liri –URL consultato in data 12-11-2013
  34. ^ G.A.L. Terre di Argil, su www.galterrediargil.it. URL consultato il 24 ottobre 2017.
  35. ^ La società sul sito della Fidal (funzione cerca sulla mappa)
  36. ^ I circoli sul sito della Federtennis

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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