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Castrocielo

Coordinate: 41°32′N 13°42′E
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Castrocielo
comune
Castrocielo – Stemma
Castrocielo – Bandiera
Castrocielo – Veduta
Castrocielo – Veduta
Piazza di Castrocielo
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lazio
Provincia Frosinone
Amministrazione
SindacoGiovanni Fantaccione (lista civica Cambiamo Castrocielo) dal 4-10-2021
Territorio
Coordinate41°32′N 13°42′E
Altitudine250 m s.l.m.
Superficie27,92 km²
Abitanti3 728[1] (30-9-2025)
Densità133,52 ab./km²
FrazioniCentro, Strada Romana, San Liberatore, Stazione, Rio, Capodacqua, Saudoni, Campo Cavaliere
Comuni confinantiAquino, Colle San Magno, Piedimonte San Germano, Pontecorvo, Roccasecca
Altre informazioni
Cod. postale03030
Prefisso0776
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT060022
Cod. catastaleC340
TargaFR
Cl. sismicazona 2A (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona D, 1 585 GG[3]
Nome abitanticastrocielesi
Patronosanta Lucia
Giorno festivo13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castrocielo
Castrocielo
Castrocielo – Mappa
Castrocielo – Mappa
Posizione del comune di Castrocielo nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Castrocielo è un comune italiano di 3 728 abitanti[1] della provincia di Frosinone nel Lazio, che ricade nell'area storica nota come Alta Terra di Lavoro e nella valle Latina.

Geografia fisica

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Si trova sui 250 m s.l.m., delle ultime propaggini del massiccio del Monte Cairo, che si affacciano sulla piana della valle del Liri.

Il territorio comunale, per la maggior parte compreso nella valle, si presenta pianeggiante e fortemente antropizzato per la secolare attività agricola. Diventa collinare in prossimità del massiccio, raggiungendo i 732 metri con la vetta del monte Asprano.

Nel territorio comunale scorre il ruscello Le forme d'Aquino, che si origina sui versanti del monte Cairo e confluisce nel Liri tra Pontecorvo e San Giorgio a Liri.

Classificazione climatica: zona D, 1585 GR/G

Le origini di Castrocielo risalgono alla fine del VI secolo d.C., quando gruppi di famiglie Aquinati, dopo la distruzione della loro città ad opera dei Longobardi, si ridussero ad abitare sulla sommità del Monte Asprano.

Il luogo era stato chiamato, sia per l'altezza del sito che per la presenza di fortificazioni, Castrum Coeli (lat. castrum, "fortezza", e coelum, "cielo")[4]. Quando nel 994 il ventottesimo abate di Montecassino Mansone, che da poco aveva avuto il possesso del territorio, salì sulla montagna per erigervi fortificazioni, vi trovò «nonnulla veterum… aedificia» e diede inizio alla costruzione di un nuovo castrum, in un primo tempo interrotta per mancanza di acqua. Normalmente si fa risalire a lui la fondazione di Castrocielo, fissata all'anno 996.

Nonostante la posizione arroccata e le difficili condizioni del luogo, e anche delle numerose scorrerie dei saraceni che continuavano ad affliggere la valle del Liri, il pagus si estese sempre più, fino a raggiungere il massimo intorno al 1020-1030.

Terminate le incursioni, la popolazione cominciò a scendere a valle in cerca di condizioni di vita più agevoli e di terre da coltivare. Una parte scese a nord-est fondando il paese di Colle San Magno con la frazione di Cantalupo; un'altra nella valletta a sud, formando due abitati: uno, più grande, sulle pendici del monte Asprano, a nord di un fossato presente nella valletta, cui fu dato il nome Palazzolo in virtù dei resti di un palacium, ora identificato con una delle ville di epoca romana che sorgevano sulla via Casilina; a sud dello stesso fossato, accanto ad un piccolo monastero femminile benedettino (oggi chiamato Monacato), la cui presenza era documentata sin dal 1134[5], sorse un abitato più piccolo, chiamato Campo. Già nel 1603 erano rimaste sulla montagna solo 12 famiglie, che presto scesero a valle.

Carro armato dell'esercito canadese nei pressi di Castrocielo il 26 maggio 1944.

Il nome del paese col tempo fu modificato in Castro Cielo Palazzolo o Palazzolo di Castrocielo; tale denominazione è tuttora richiamata dalle lettere "C C P" presenti nello stemma del comune.

Per tutto il medioevo Castrocielo fu conteso fra l'abbazia di Montecassino e i conti di D'Aquino. Negli eventuali vuoti di potere fu posseduto anche da fedelissimi dei sovrani che si alternarono nel dominio della zona.[5] Nel 1583 Castrocielo fu acquistato dai Boncompagni, che mantennero il feudo fino al 1796, quando passò sotto il controllo regio.[5]

In seguito alla Spedizione dei Mille (1860) e con la nascita del Regno d'Italia (17 marzo 1861) Castrocielo entrò a far parte dello Stato Italiano. Originariamente nella provincia di Caserta, nel 1927 venne attribuito alla neofondata provincia di Frosinone.[6]

L'attuale nome di Castrocielo fu attribuito definitivamente al paese da un Regio decreto di Umberto I, controfirmato dal guardasigilli Zanardelli, emesso a Sant'Anna di Valdieri il 16 agosto 1882, nel quadro di un riordino delle denominazioni dei comuni italiani, ed entrò in vigore il 1º settembre[7].

Come molti paesi dell'Italia centro-meridionale, Castrocielo ha conosciuto una forte emigrazione, sia verso l'estero che verso il nord Italia.

Durante l'occupazione tedesca nel corso della Seconda guerra mondiale (luglio 1943 – maggio 1944), Castrocielo e la sua popolazione hanno sofferto soprusi e devastazioni di ogni genere, data la vicina alla linea Gustav (meno di 20 km); circa il 50% degli edifici venne danneggiato. Le colline e le montagne intorno al paese fungevano da rifugio a molti civili inermi.

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 7 ottobre 1976.[8]

«D'argento, al castello di rosso, murato e chiuso di nero, torricellato di tre pezzi, il centrale più elevato, merlati alla guelfa, accostato dalle lettere CC e P in caratteri maiuscoli romani di nero. Ornamenti esteriori da Comune.»

Le iniziali C C P ricordano l'antico nome di Castro Cielo Palazzolo.

Il gonfalone è un drappo troncato di bianco e di rosso.

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria
«Centro strategicamente importante, durante l'ultimo conflitto mondiale, subì ogni sorta di violenza dalle truppe tedesche occupanti e continui e devastanti bombardamenti da parte alleata che causarono la morte di numerosissimi cittadini e la totale distruzione dell'abitato. Splendido esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. Castrocielo (FR), 1943 - 1944»
 10 marzo 2004[9]

Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, con decreto del 10 marzo 2004, ha concesso l'alta onorificenza della Medaglia d'argento al merito civile, da lui personalmente apposta sul gonfalone il 15 marzo 2004, a Cassino, in occasione del 60º anniversario della distruzione di Montecassino ad opera degli alleati.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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  • Santuario dedicato a Santa Lucia
    Chiesa parrocchiale di Santa Lucia Vergine e Martire
  • Monacato, antico convento delle monache benedettine, sito nella frazione di Villa Euchelia con annesso Criptortico
  • Chiesa di San Rocco
  • Antico Castello sul Monte Asprano
  • Chiesa della Madonna di Castrocielo sul Monte Asprano
    Santa Maria Assunta in Cielo
  • Chiesa Madonna di Loreto
  • Chiesa Madonna dei Sette Dolori
Chiesa Madonna Dei Sette Dolori

Aree naturali

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  • Laghetto di Capodacqua
  • Selva di Don Cristoforo
    Laghetto Di Capodacqua

Siti archeologici

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  • Monacato di Villa Euchelia e Borgo Villa Euchelia
  • Scavi dell'antica città di Aquinum (Area archeologica di Aquinum) situata nel territorio comunale di Castrocielo. Comprende i resti delle mura di epoca augustea, del capitolium, del teatro, dell'anfiteatro,[10] delle terme pubbliche e di varie ville romane,[11] dove in una di queste ultime nacque Giovenale.[senza fonte]
Antica immagine della Porta Capuana (San Lorenzo)

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[12]

La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica nell'ambito della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo

Tradizioni e folclore

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Centro storico
  • Palio delle Contrade, agosto.
  • Festa di Santa Lucia, 13 dicembre
  • Rappresentazione della Passione Vivente, venerdì Santo
  • Per i Vicoli di Castrocielo: percorso enogastronomico che si svolge a settembre nel centro storico
  • Natale Ciociaro: presepe in costume ciociaro

Il comune dispone di

2 scuole dell'Infanzia, 1 scuola elementare e 1 scuola media

  • Museo Archeologico, che espone i reperti ritrovati nel sito archeologico di Aquinum[13]
  • Museo Archeologico nell'edificio comunale del paese

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui).[14]

2015 2014 2013
Numero imprese attive % Provinciale Imprese attive % Regionale Imprese attive Numero addetti % Provinciale Addetti % Regionale Addetti Numero imprese attive Numero addetti Numero imprese attive Numero addetti
Castrocielo 232 0,69% 0,05% 788 0,74% 0,05% 239 794 244 796
Frosinone 33 605 7,38% 106 578 6,92% 34 015 107 546 35 081 111 529
Lazio 455 591 1 539 359 457 686 1 510 459 464 094 1 525 471

Nel 2015 le 232 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,69% del totale provinciale (33 605 imprese attive), hanno occupato 788 addetti, lo 0,74% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato poco più di tre addetti (3,4).

L'attività industriale di Castrocielo è stata, per lungo tempo, connessa alla produzione di sapone per la Scala. Nel 2003 il gruppo Deco Industrie acquista lo stabilimento e il marchio. Nel 2010 lo stabilimento viene chiuso, attualmente ė adibito a complesso industriale per aziende medio-piccole.

Nel 2015, la multinazionale Nestlé ha aperto un nuovo stabilimento per la produzione di acqua minerale a marchio Nestlè Vera, poi ceduto al gruppo Quagliuolo.

Castrocielo rientra nella zona di produzione della mozzarella di bufala campana e del peperone di Pontecorvo.

Infrastrutture e trasporti

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Castrocielo è servita dall'autostrada A1, che attraversa il territorio comunale, tramite l'uscita Pontecorvo - Castrocielo.

Autogrill Casilina Est (Castrocielo)

La strada provinciale 628 Leuciana (SP 628) collega Castrocielo a Pontecorvo

La strada provinciale 228 Cavallara (SP 228) collega Castrocielo a Piedimonte San Germano

La strada provinciale 137 Via Roma (SP 137) collega Castrocielo a Roccasecca

In passato il paese disponeva della stazione di Aquino-Castrocielo-Pontecorvo, chiusa nel 2000.

Amministrazione

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Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Castrocielo passò dalla provincia di Caserta a quella di Frosinone.

Altre informazioni amministrative

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  • A.S.D. Castrocielo Calcio è la prima squadra del comune, nella stagione 2024-25 ha militato nel campionato maschile amatoriale CSI. Negli ultimi decenni il club ha partecipato ad alcune edizioni del campionato di terza categoria (dove nella stagione 2013-14 ha vinto i play-off per la promozione) e di seconda categoria. Il miglior piazzamento della squadra però resta quello della stagione 2004-05 con un 15º posto nel Girone D del campionato di promozione (Lazio)
  • L'unico trofeo alzato dalla società risale alla stagione 2003-04, con la vittoria del girone H nel campionato di prima categoria (Lazio)
  • In passato è esistita anche un'altra società calcistica chiamata A.C. Palazzolo che ha disputato il campionato di terza categoria per 4 stagioni dal 2003 fino al 2006 (data di scioglimento del club)
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. G. B. Conte ed E. Pianezzola, Dizionario della lingua latina, Le Monnier.
  5. 1 2 3 Il Lazio Paese per paese, Bonechi, Firenze, 1992.
  6. Sito istituzionale della Provincia di Frosinone, su provincia.fr.it. URL consultato il 2 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2015).
  7. R.D. n. 962 del 16 agosto 1882, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, n. 211, di sabato 9 settembre 1882.
  8. Castrocielo, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 1º aprile 2023.
  9. Conferimento di onorificenze al merito civile, in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 292, 16 dicembre 2006, p. 7.
  10. Ivan Ferrari, Archeologia e Grafica 3D: il teatro e l’anfiteatro di Aquinum, in AGER AQUINAS Storia e archeologia nella media valle dell'antico liris, II, Spigolature Aquinati: Studi Storico-Archeologici su Aquino e il suo Territorio, Atti della Giornata di Studio - Aquino 19 maggio 2007, 2007, pp. 145-152.
  11. AREA ARCHEOLOGICA DI AQUINUM, su visitcastrocielo.it. URL consultato il 5 aprile 2025.
  12. Dati tratti da:
  13. Museo Archeologico, su comune.castrocielo.fr.it. URL consultato il 23 aprile 2025.
  14. Atlante Statistico dei comuni dell'Istat, su asc.istat.it. URL consultato il 17 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2020).
  15. Unione Cinque Città, su unionecinquecitta.it. URL consultato il 28 dicembre 2023.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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