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Vallerotonda

Coordinate: 41°33′N 13°55′E
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Vallerotonda
comune
Vallerotonda – Stemma
Vallerotonda – Bandiera
Vallerotonda – Veduta
Vallerotonda – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lazio
Provincia Frosinone
Amministrazione
SindacoGiovanni Di Meo (lista civica Bene comune) dal 27-5-2019 (2º mandato dal 09-06-2024)
Territorio
Coordinate41°33′N 13°55′E
Altitudine700 m s.l.m.
Superficie59,66 km²
Abitanti1 362[1] (31-5-2026)
Densità22,83 ab./km²
FrazioniCardito, Cerreto, Valvori
Comuni confinantiAcquafondata, Cervaro, Filignano (IS), Rocchetta a Volturno (IS), San Biagio Saracinisco, Sant'Elia Fiumerapido, Viticuso
Altre informazioni
Cod. postale03040
Prefisso0776
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT060084
Cod. catastaleL614
TargaFR
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[2]
Cl. climaticazona E, 2 272 GG[3]
Nome abitantiVardonnesi
Patronosanti Giovanni e Paolo
Giorno festivo26 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vallerotonda
Vallerotonda
Vallerotonda – Mappa
Vallerotonda – Mappa
Posizione del comune di Vallerotonda nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Vallerotonda (Vardónna in dialetto locale) è un comune italiano di 1 362 abitanti[1] della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisica

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Nel territorio comunale, a cavallo con quello di San Biagio Saracinisco, si trova il lago artificiale Selva, mentre a cavallo con quello di Cervaro, si trova la cima del colle Aquilone. Al confine del Lazio con il Molise è situata la catena montuosa delle Mainarde (Monti della Meta).

Classificazione climatica: zona E, 2272 GR/G

Durante la seconda guerra mondiale il territorio comunale era attraversato dalla linea Gustav, una linea fortificata difensiva approntata in Italia che divideva in due la penisola italiana: a nord le truppe tedesche (nel territorio formalmente in mano alla Repubblica Sociale Italiana), a sud gli Alleati.

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 27 dicembre 1991.[4] Nello stemma comunale è rappresentato un cuore infiammato di rosso in campo d'argento. Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria
«Comune situato in posizione strategica per l'esercito tedesco impegnato a bloccare l'avanzata alleata, fu teatro di varie operazioni belliche che causarono la morte di numerosissimi civili e la distruzione della quasi totalità delle abitazioni. I sopravvissuti, costretti a rifugiarsi sulle montagne, resistettero impavidi agli orrori e ai disastri della guerra, offrendo un'ammirevole prova d'elevate virtù civiche e di generoso spirito di solidarietà. Vallerotonda - (FR), 1943 - 1944.»
 21 dicembre 1999[5]
Chiesetta della Madonna del Carmine

Monumenti e luoghi d'interesse

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Aree naturali

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Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[6]

La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica e afferisce alla diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, ma fino all'anno 2014 faceva parte dell'abbazia territoriale di Montecassino.

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui).[7]

2015 2014 2013
Numero imprese attive % Provinciale Imprese attive % Regionale Imprese attive Numero addetti % Provinciale Addetti % Regionale Addetti Numero imprese attive Numero addetti Numero imprese attive Numero addetti
Vallerotonda 48 0,14% 0,01% 56 0,05% 0,003% 48 58 52 68
Frosinone 33.605 7,38% 106.578 6,92% 34.015 107.546 35.081 111.529
Lazio 455.591 1.539.359 457.686 1.510.459 464.094 1.525.471

Nel 2015 le 48 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,14% del totale provinciale (33.605 imprese attive), hanno occupato 56 addetti, lo 0,05% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato un addetto (1,17).

L'ente comunale è socio dell'Associazione nazionale città dell'olio, e come tale ne tutela l'ambiente e ne diffonme storia e cultura[8] e inoltre è terra di produzione del pecorino di Picinisco, un formaggio italiano a denominazione di origine protetta, prodotto nell’intera Valle di Comino.

Tra le attività economiche più tradizionali, vi sono quelle artigianali, come l'arte del legno, finalizzata al settore dell'arredamento e, in particolar modo, alla produzione di sedie con caratteristiche campagnole.[9]

Il territorio comunale è ricompreso nella zona di produzione del Pecorino di Picinisco DOP, un formaggio dal sapore dolce intenso, prodotto a partire da latte crudo intero proveniente dalla mungitura di pecore di razza Sopravissana, Comisana, Massese, nelle varianti dello Scamosciato, stagionato per 30-60 giorni, e dello Stagionato per oltre 90 giorni[10][11].

Amministrazione

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Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Vallerotonda passò dalla provincia di Caserta a quella di Frosinone.

Il comune fa parte della Comunità montana Valle di Comino.

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Vallerotonda, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  5. Comune di Vallerotonda, Medaglia d'argento al merito civile, su Presidenza della Repubblica. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  6. Dati tratti da:
  7. Atlante Statistico dei comuni dell'Istat, su asc.istat.it. URL consultato il 30 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2020).
  8. Carta dei fondamenti, su cittadellolio.it. URL consultato il 29 dicembre 2023.
  9. Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 20.
  10. Pecorino di Picinisco DOP: formaggio ovi-caprino, a pasta dura, su formaggio.it.
  11. Il testo del disciplinare di produzione della Pecorino di Picinisco DOP, su quattrocalici.it. URL consultato il 29 dicembre 2023.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 128178352 · LCCN (EN) no2002040322 · J9U (EN, HE) 987007471783005171
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