Valle Latina

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Isola del Liri

La Valle Latina è un'ampia regione del Lazio centrale e sud-orientale che si estende dai Colli Albani a Cassino[1]. Viene generalmente divisa in tre aree geografiche:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

Richard Wilson - Cicero with his friend Atticus and brother Quintus, at his villa at Arpinum

Secondo la tradizione, nel 496 a.C. i Romani sconfissero i rivali latini nella battaglia del Lago Regillo e imposero il loro dominio sul Latium vetus, corrispondente in parte all'area settentrionale dell'attuale Valle Latina. Nei secoli successivi il centro e il sud della Valle furono il cuore della colonizzazione latina in epoca romana. A differenza delle zone costiere dove furono fondate piccole colonie romane, le aree interne videro la creazione di colonie latine diverse e densamente popolate. I Latini e i Romani si mescolarono con le preesistenti popolazioni di lingua osco-umbra, in particolare gli Ernici, con capitale Anagni[2], e i Volsci a Frosinone e nella Valle del Liri [3]. Più a sud, la città osca di Casinum (Cassino)[4][5] era stata conquistata da Volsci, Sanniti e infine Romani[6][7][8]. All'interno del suo territorio (ager casinas) i Romani fondarono la colonia di Interamna Lirenas. Altre importanti colonie latine della regione furono Sora e Fregellae. La colonizzazione latino-romana coincise con la creazione del Latium adiectum e della Via Latina. La Via Latina partiva da Porta Capena a Roma, passando per Porta Latina, poi proseguiva verso sud-est, attraversando i Colli Albani (Alta Valle Latina), la Valle del Sacco (Media Valle Latina) e la Valle del Liri fino a Cassino (Bassa Valle Latina)[9] e l'attuale Valle Latina, per poi entrare in Campania e terminare a Capua. Con la riorganizzazione territoriale dell'Italia sotto Augusto, l'area fu inglobata nella Regio I Latium et Campania, istituzione territoriale che resterà in vigore fino alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476 d.C.

Medioevo ed Età Moderna[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello di Monte San Giovanni Campano, sul confine tra Stato Pontificio e Regno di Napoli

Alla fine del V secolo la Valle, insieme al resto della Penisola, entrò a far parte del Regno Ostrogoto. Intorno all'anno 529, San Benedetto da Norcia fondò l'Abbazia di Montecassino[10] sulla sommità di Montecassino, al margine meridionale della Valle Latina, che rappresentò un punto di riferimento per l'identità cristiana dell'Europa occidentale. Pochi anni dopo, nel 535, scoppiò la guerra greco-gotica che si concluse nel 553 con la vittoria bizantina. Con la successiva invasione longobarda, l'unità politica della Valle Latina e del Lazio fu compromessa: il Lazio meridionale e con esso la Bassa Valle Latina fu nel giro di pochi anni inglobato nel Ducato longobardo di Benevento, per seguire poi la storia dell'Italia meridionale, mentre il resto del Lazio e dunque l'Alta e Media Valle rimasero nel Ducato Romano e nel successivo Stato della Chiesa. Ad ogni modo, nell'area meridionale del Lazio ed in particolare della Valle Latina, si formarono territori feudali autonomi che seppero plasmare una propria e separata identità seppure sotto la sovranità dei regni meridionali. Particolare attenzione va quindi rivolta, al riguardo, alla Terra Sancti Benedicti[11] ed il Ducato di Sora. Le speranze di autonomia comunale delle principali città della Media Valle Latina, tra cui ad esempio Ferentino e Alatri, nonché altre nelle regioni limitrofe, ma comunque soggette all'autorità pontificia, spinsero Innocenzo III a istituire la Provincia di Campagna e Marittima nel XII secolo.

Eredità culturale[modifica | modifica wikitesto]

Arpino

Nella Valle sono presenti numerosi piccoli centri di grande importanza artistica e culturale. Qui viene fornita una presentazione rapida e incompleta. Oltre alla già citata Abbazia di Montecassino, la città di Cassino conserva i resti dell'antico Casinum ed in particolare un anfiteatro risalente al I secolo d.C., un teatro romano (ancora in uso) e un tratto della Via Latina.

Poco più a nord, a Roccasecca, si trovano i resti del castello dei Conti d'Aquino dove nacque San Tommaso d'Aquino. A Monte San Giovanni Campano, sulla riva destra del Liri, si conserva in ottime condizioni il castello dove il santo fu imprigionato dalla sua famiglia. La città di Arpino è particolarmente nota per aver dato i natali a Marco Tullio Cicerone e Gaio Mario, e nel XVI secolo a Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino. La città conserva un centro storico perfettamente conservato, oltre a mura megalitiche che sorgono nell'acropoli. È anche un importante centro per l'arte contemporanea grazie alla Fondazione Umberto Mastroianni. Più a nord, nell'Alta Valle Latina, a Grottaferrata, si trova l'Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gino De Vecchis (a cura di), Per una geografia del Lazio, Bologna, 2007, p. 8.
  2. ^ Chisholm, Hugh, ed. (1911). "Hernici". Encyclopædia Britannica (11th ed.).
  3. ^ Volsci, Enciclopedia Treccani
  4. ^ L'Italia preromana. I siti laziali: Cassino, in Il Mondo dell'Archeologia (Treccani), 2004
  5. ^ "Casinum", The Oxford Classical Dictionary, New York 1999
  6. ^ L'Italia preromana. I siti laziali: Cassino, in Il Mondo dell'Archeologia (Treccani), 2004
  7. ^ "Casinum", The Oxford Classical Dictionary, New York 1999
  8. ^ Varro, De lingua latina, VII,29
  9. ^ Strabone, Geographica, V, 3,9.
  10. ^ Sulla storia di Montecassino Herbert Bloch, Monte Cassino in the Middle Ages, Harvard University Press / Edizioni di storia e letteratura, 1986
  11. ^ L. Fabiani, La terra di S. Benedetto: studio storico giuridico sull'Abbazia di Montecassino dall’VIII al XIII secolo, Badia di Montecassino, 1968, rist. anastatica, Isola del Liri.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Italy, Volume 1, Naval Intelligence Division (of the United Kingdom), 1944, p. 292
  • Gino De Vecchis (a cura di), Per una geografia del Lazio, Bologna, 2007, p. 8

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

Archeologia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Elementi minori di un paesaggio archeologico. Una lettura dell'alta valle latina, Roma, 1998
  • Sabrina Pietrobono, I monasteri della Media Valle Latina (Frosinone): aspetti topografici e scelte insediative, in Letizia Ermini Pani, Committenza, scelte insediative e organizzazione patrimoniale nel Medioevo, Atti del Convegno di studio, Tergu 15-17 settembre 2006, Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo, Spoleto, 2007
  • Sabrina Pietrobono, La Media Valle Latina: castelli e viabilità in una zona di frontiera, Società degli Archeologi Medievisti Italiani, 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]