Civitella Alfedena

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Civitella Alfedena
comune
Civitella Alfedena – Stemma Civitella Alfedena – Bandiera
Civitella Alfedena – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Massimi Giancarlo (Lista Civica Civitella 3.0) dall'11-06-2017
Territorio
Coordinate 41°45′59″N 13°56′37″E / 41.766389°N 13.943611°E41.766389; 13.943611 (Civitella Alfedena)Coordinate: 41°45′59″N 13°56′37″E / 41.766389°N 13.943611°E41.766389; 13.943611 (Civitella Alfedena)
Altitudine 1 123 m s.l.m.
Superficie 29,49 km²
Abitanti 286[1] (30-6-2017)
Densità 9,7 ab./km²
Comuni confinanti Barrea, Opi, Scanno, Settefrati (FR), Villetta Barrea
Altre informazioni
Cod. postale 67030
Prefisso 0864
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066035
Cod. catastale C778
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti civitellesi
Patrono santa Lucia
Giorno festivo seconda domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Civitella Alfedena
Civitella Alfedena
Civitella Alfedena – Mappa
Posizione del comune di Civitella Alfedena all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Civitella Alfedena (IPA: [la tʃəvəˈtella], in dialetto civitellese[2]) è un comune italiano di 286 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Borgo medievale immerso nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, è un attivo centro turistico. Dista 17 km dagli impianti sciistici del valico di Passo Godi, 3 km dal prospiciente Lago di Barrea e 7 km dalla Riserva Naturale della Camosciara.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese sorge in mezzo al gruppo montuoso dei Monti Marsicani, ai piedi di Monte Sterpi d'Alto (1.966 m). Il principale corso d'acqua della zona è costituito dal fiume Sangro che nel territorio comunale di Civitella Alfedena riceve uno dei suoi primi affluenti: lo Scerto.

Civitella Alfedena dista circa 166 km da Roma e da Napoli, 140 km da Pescara, 111 km da L'Aquila, 77 km da Frosinone e 67 km da Avezzano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio dell'Alto Sangro fu abitato sin dal Paleolitico superiore come attestato dai ritrovamenti archeologici effettuati nella grotta "Achille Graziani".

È probabile che i primi abitanti di questo territorio fossero gruppi di cacciatori provenienti da quote più basse, i quali raggiungevano periodicamente queste montagne alla ricerca di selce e di grosse prede. Alcune antiche necropoli testimoniano la presenza, almeno dal primo millennio a.C., di popolazioni stanziali che praticavano sia l'agricoltura che l'allevamento.

Infatti, sono numerosi i luoghi di sepoltura rinvenuti nelle vicine località di Val Fondillo e di Colle Ciglio, tutti riconducibili ad un periodo compreso tra il VI secolo a.C. e il V secolo a.C.. Con il processo di romanizzazione che seguì le guerre sannitiche nell'Alto Sangro si affermò la pastorizia transumante verso l'odierna Puglia settentrionale.

Età medievale[modifica | modifica wikitesto]

L'origine dell'abitato di Civitella Alfedena fu coeva allo spopolamento di Rocca Intramonti, antico centro abitato sorto ai piedi della Camosciara, abbandonato dai suoi abitanti tra la fine del XIV secolo e l'inizio del XV secolo.

A trainare l'economia della zona in questa fase storica fu la ripresa dell'industria armentizia promossa da Alfonso I di Napoli, il quale, istituendo nel 1447 la Regia dogana della Mena delle pecore di Foggia, riaprì i tratturi.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Civitella Alfedena, avendo una popolazione inferiore ai 1.000 abitanti, fu accorpato al comune di Villetta Barrea fino al 1853. Inoltre, la crisi della pastorizia transumante insieme all'incremento demografico, contribuirono ad accrescere il fenomeno dell'emigrazione oltreoceano, che ebbe il suo apice tra gli ultimi anni del XIX secolo e i primi anni del XX secolo.

Durante la seconda guerra mondiale, a soli 9 km da Civitella Alfedena, si assestò il fronte della linea Gustav.

Alla fine della guerra, i civitellesi si ritrovarono in una condizione di miseria assoluta e con il declino dell'economia tradizionale l'emigrazione riprese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Nicola di Bari, si tratta dell'ampliamento di una cappella gentilizia preesistente. La chiesa risale al XVII secolo ed è costituita da tre navate. Al suo interno, dietro l'altare centrale in marmo, si trova un coro ligneo.
  • Chiesa di Santa Lucia. In seguito ai danni subiti a causa del terremoto della Marsica del 1915, è stata completamente ricostruita. Si trova poco distante dal centro storico.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre cilindrica, risalente al XV secolo.
  • Torretta della Saettèra, costruita nel XVI secolo per scopi difensivi, si trova nella parte più alta e antica del paese.
Scorcio della via principale di Civitella Alfedena.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • grotta "Achille Graziani".
  • resti dell'antica Rocca Intramonti nella Riserva Naturale della Camosciara.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • area faunistica della lince europea;
  • Riserva Naturale della Camosciara;
  • Val di Rose.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Mostra sulla Transumanza.

Infrastrutture e Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Accessibilità[modifica | modifica wikitesto]

Civitella Alfedena è raggiungibile dalla Marsica orientale (uscita di Pescina dell'A25) e dal Basso Sangro attraverso la Strada statale 83 Marsicana che attraversa il Parco Nazionale d'Abruzzo da nord a sud-est toccando anche altri centri turistici come Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Barrea e Alfedena. Accessi secondari provengono da Cocullo (A25) attraverso la Strada statale 479 Sannite passando per la Valle del Sagittario e Scanno-Passo Godi, e dal territorio laziale attraverso il valico di Forca d'Acero e l'omonima Strada Statale 509 passando per Opi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Elezioni Note
23 aprile 1995 23 maggio 1998 Antonio Ricci Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [4]
24 maggio 1998 27 maggio 2007 Giancarlo Massimi Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [5][6]
28 maggio 2007 in carica Flora Viola Lista Civica Insieme per Civitella Sindaco [7][8]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 214.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  5. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 24 maggio 1998, elezionistorico.interno.it.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2002, elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 maggio 2012, elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 maggio 2007, elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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