Villavallelonga

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Villavallelonga
comune
Villavallelonga – Stemma Villavallelonga – Bandiera
Villavallelonga – Veduta
Spunto del borgo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoLeonardo Lippa (Lista civica Per Villavallelonga) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate41°52′21″N 13°37′20″E / 41.8725°N 13.622222°E41.8725; 13.622222 (Villavallelonga)Coordinate: 41°52′21″N 13°37′20″E / 41.8725°N 13.622222°E41.8725; 13.622222 (Villavallelonga)
Altitudine1 005 m s.l.m.
Superficie73,74 km²
Abitanti873[1] (31-5-2019)
Densità11,84 ab./km²
Comuni confinantiBalsorano, Campoli Appennino (FR), Collelongo, Lecce nei Marsi, Pescasseroli, Pescosolido (FR)
Altre informazioni
Cod. postale67050
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066106
Cod. catastaleM031
TargaAQ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantivillavallelonghesi
Patronosan Leucio
Giorno festivo2 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villavallelonga
Villavallelonga
Villavallelonga – Mappa
Posizione del comune di Villavallelonga all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Villavallelonga (La Vìlla in dialetto locale[2]) è un comune italiano di 873 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo. È incluso nel territorio del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

«Chi vuol farsi un'idea esatta del mio luogo d'esplorazione, vada a porsi sul segnale trigonometrico della "Marcolana" se è alpinista, s'intende... Osservi, e vedrà, dalle giogaie della Meta, il patrio Appennino starsi semplice e vera spina dorsale tra i due opposti bacini del Sangro e del Liri; poi, ai "Tre Confini", dividersi in due branche, per chiudere in un amplesso l'ampia valle di Villavallelonga»

(Loreto Grande[3])
Veduta della Serra Lunga

Il paese è situato nella Vallelonga, la catena montuosa della Serra Lunga lo separa ad ovest dalla Valle Roveto, mentre i monti Marsicani a sud est disegnano il confine dell'area del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise verso la Marsica fucense. Situato a 1.005 m s.l.m. confina a sud con il territorio comunale di Pescosolido, a nord con Collelongo e la valle di Amplero, ad est con la località montana La Guardia di Lecce nei Marsi e con Pescasseroli, infine ad ovest con Balsorano.

Dista circa 30 chilometri da Avezzano[4], 82 dall'Aquila[4] e circa 132 dalla capitale[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Carta topografica di Villavallelonga del 1877

Secondo alcune testimonianze archeologiche i primi abitatori del territorio di Villavalleonga sarebbero stati alcuni pastori che giunti intorno al 1600 a.C. entrarono a far parte del popolo italico dei Marsi[5].

Da alcuni rinvenimenti, frutto di ricerche e scavi effettuati nella zona della valle di Amplero e lungo le falde di San Castro, centro fortificato esistito nel III secolo a.C., si è potuto stabilire che il territorio fece parte del municipium di Lucus Angitiae (noto nell'Alto medioevo con il nome di Anxa), unitamente ai centri di Collelongo, Luco dei Marsi e Trasacco. Tombe funerarie, terrazzamenti, resti di costruzioni e di strade antiche, nonché stele e sculture rinvenute da alcuni studiosi dell'università di Pisa risalirebbero al I secolo d.C. e farebbero parte di alcune fortificazioni marse, come l'ocre situato nei pressi dell'Aceretta[6], poste a difesa del confine con i Volsci[7].

Il borgo veniva chiamato durante il Medioevo Rocca di Cerro (da non confondere con Roccacerro) o anche Rocca d'Acero dal nome dell'antico incastellamento in cui si trovava la chiesa scomparsa dell'XI secolo[5]. Villavallelonga ha acquisito successivamente il nome contemporaneo che richiama la sua posizione geografica, in quanto costruita lungo le pendici del monte Quaresima lungo la Vallelonga. Il centro urbano originario si sviluppò intorno all'anno mille. Fu feudo dei conti dei Marsi nel XII secolo, dei Piccolomini conti di Celano nel XVI secolo, dei duchi di Belforte, patrizi romani, sino al 1720, infine dei duchi Pignatelli[5].

Nel 1873 una parte dei suoi rilievi, e segnatamente le montagne ex-feudali di proprietà privata denominate Pratillo, Fossetta e Macchiatavana, comprese nell'area della Serra Lunga, formarono il primo nucleo della Riserva reale dell'Alta Val di Sangro, antesignana storica e geografica del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise[5][8].

Il terremoto della Marsica del 1915 segnò profondamente il paese distruggendo il nucleo urbano primordiale e causando un alto numero di morti, come avvenne in tutta l'area fucense-rovetana. A Villavallelonga si contarono circa 70 vittime e 200 feriti[9]. Successivamente all'inaugurazione del parco nazionale avvenuta ufficialmente nel settembre del 1922, Villavallelonga fu tra gli enti fondatori della Condotta forestale marsicana, prima condotta del genere in Italia, costituita nell'ottobre del 1922, di cui fu artefice e primo presidente Erminio Sipari.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Statua bronzea di don Gaetano Tantalo a Villavallelonga
Veduta verso l'Aceretta e i prati d'Angro

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Leucio e Nicola.
  • Chiesa della Madonna delle Grazie, custodisce le reliquie di don Gaetano Tantalo.
  • Chiesa di San Leucio.
  • Chiesa della Madonna della Lanna.
  • Chiesetta degli Alpini[10].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Le tracce dei vici italici e di epoca romana si trovano in località Prati d'Angro, il cui toponimo medievale era Angre, situato nei pressi dell'Aceretta, e nelle zone di San Leucio, Castelluccio, Ricanale-Morge dei Monaci e San Totaro. Tracce delle necropoli sono emerse dalle località di Morge dei Monaci e Cona Rovara a ridosso dell'area montuosa denominata La Difesa[11].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Faggeta della Val Cervara
È stata riconosciuta nel 2017 patrimonio dell'UNESCO, unitamente ad altre faggete italiane ed europee[12]. I boschi di faggio, situati nella Val Cervara, ricadono nell'area protetta del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Sono classificati tra le più importanti foreste vetuste dell'emisfero Nord. Analisi e studi, portati avanti dall'Università della Tuscia di Viterbo, hanno permesso di classificare la Val Cervara come una delle faggete primordiali più antiche d'Europa[13]. Con i suoi circa 600 anni di età è popolata da animali protetti come l'orso bruno marsicano, il lupo appenninico, il camoscio[14][15].
Aceretta e prati d'Angro
Le località di alta montagna sono incluse nell'area protetta del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[16]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dei santi Leucio e Nicola
Chiesa della Madonna della Lanna
  • 17 gennaio: in occasione della festa di sant'Antonio abate si celebra l'antico rito della Panarda[17].
  • 2 settembre: festa patronale in forma solenne in onore di san Leucio. Un antico rito prevede la distribuzione dei frascareje, piccoli granelli di pasta fatta in casa[18].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 i cinque nuclei di faggete vetuste ricadenti in una superficie di 937 ettari inclusa tra i comuni di Lecce nei Marsi (Selva Moricento), Opi (Cacciagrande e Valle Jancino in Val Fondillo), Pescasseroli (Coppo del Principe e Coppo del Morto) e Villavallelonga (Val Cervara), databili intorno ai 600 anni, sono stati riconosciuti patrimonio mondiale dell'umanità unitamente alle foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d'Europa. Si tratta del primo riconoscimento UNESCO per l'intera regione abruzzese[12][19].

Museo e centro visita dell'Orso
Ospitato all'interno del centro visite del Parco Nazionale d'Abruzzo intitolato all'orso bruno marsicano che è una struttura educativa ed informativa. In due aree faunistiche è possibile osservare cervi ed orsi marsicani tenuti in stato di semilibertà per motivi di sicurezza o perché feriti[20].
Fondazione "Loreto Grande"
Fondata nel 2008 la fondazione è stata intitolata al famoso botanico Loreto Grande. Iniziative culturali di ogni genere vengono ospitate nella sala polivalente. La sede è dotata di una ricca biblioteca con archivio video-fotografico e cartoteca d'interesse storico, artistico e scientifico[21].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Villavallelonga dal 1985 ad oggi[22].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2012 10 giugno 2017 Leonardo Lippa Lista civica Per Villavallelonga Sindaco
11 giugno 2017 in carica Leonardo Lippa Lista civica Per Villavallelonga Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La A.S.D. Vallelonga, nata dalla fusione tra la Folgore Collelongo e il Villavallelonga Calcio, milita nei tornei dilettantistici abruzzesi[23]. La società calcistica del Villavallelonga è stata rifondata nel 2015; i colori sociali sono il verde e il nero[24].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2019.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 710.
  3. ^ Citazione tratta dal "Nuovo giornale botanico italiano, primo contributo alla flora di Villavallelonga nella Marsica" (Aprile 1904), FondazioneGrande.it (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2015).
  4. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce.
  5. ^ a b c d I paesi del parco: Villavallelonga, ParcoAbruzzo.it. URL consultato il 12 novembre 2019.
  6. ^ Grossi, 2002, p. 149.
  7. ^ L'età Romana, Comune di Villavallelonga. URL consultato il 10 gennaio 2016.
  8. ^ Lorenzo Arnone Sipari, Dalla riserva reale dell'Alta Val di Sangro alla costituzione del Parco Nazionale d'Abruzzo, in La lunga guerra per il Parco Nazionale d'Abruzzo, Rivista Abruzzese, Lanciano 1998, pp. 49-66.
  9. ^ Terremoto e guerre, Comune di Villavallelonga.
  10. ^ Chiese e monumenti di Villavallelonga, TerreMarsicane (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2015).
  11. ^ Grossi, 2002, pp. 147-149.
  12. ^ a b Riconoscimento UNESCO delle faggete vetuste abruzzesi, Regione Abruzzo. URL consultato il 9 luglio 2017.
  13. ^ La Val Cervara…Quello che si sa e quello che non è mai stato detto sulla faggeta più antica d'Europa (PDF), FondazioneGrande.it. URL consultato il 7 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2015).
  14. ^ Il battito della foresta. Storie delle faggete vetuste appenniniche, Forestbeat.it. URL consultato il 7 novembre 2015.
  15. ^ Il battito della foresta, ParcoAbruzzo.it. URL consultato il 7 novembre 2015.
  16. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  17. ^ La Panarda, il rito del cibo e del fuoco per Sant'Antonio, Il Centro. URL consultato il 14 gennaio 2018.
  18. ^ Festa di San Leucio, MiBACT. URL consultato il 14 gennaio 2018.
  19. ^ Giacomo Talignani, Un premio a quegli alberi di 600 anni: le faggete vetuste italiane sono Patrimonio dell'Umanità, La Repubblica, 8 luglio 2017. URL consultato il 9 luglio 2017.
  20. ^ Centro Visita dell'Orso - Villavallelonga, TerreMarsicane.
  21. ^ Fondazione Loreto Grande: chi siamo, FondazioneGrande.it (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2015).
  22. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  23. ^ A.S.D. Vallelonga, Figc Abruzzo. URL consultato il 26 marzo 2019.
  24. ^ A.S.D. Villavallelonga, Figc Abruzzo. URL consultato il 26 marzo 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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