Bugnara

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Bugnara
comune
Bugnara – Stemma Bugnara – Bandiera
Bugnara – Veduta
Veduta del castello dopo il terremoto del 2009
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.svg L'Aquila
Amministrazione
SindacoGiuseppe Lo Stracco[1] (lista civica Patto per Bugnara) dal 30-3-2010 (2º mandato)
Territorio
Coordinate42°01′29″N 13°51′44″E / 42.024722°N 13.862222°E42.024722; 13.862222 (Bugnara)
Altitudine580 m s.l.m.
Superficie25,12 km²
Abitanti1 069[2] (31-12-2019)
Densità42,56 ab./km²
FrazioniFaiella, Paccucci, Stazione Anversa - Villalago Scanno, Torre dei Nolfi
Comuni confinantiAnversa degli Abruzzi, Cocullo, Introdacqua, Prezza, Scanno, Sulmona
Altre informazioni
Cod. postale67030
Prefisso0864
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066012
Cod. catastaleB256
TargaAQ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[3]
Cl. climaticazona E, 2 327 GG[4]
Nome abitantibugnaresi
PatronoNostra Signora della Neve
Giorno festivo5 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bugnara
Bugnara
Bugnara – Mappa
Posizione del comune di Bugnara all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Bugnara è un comune italiano di 1 069 abitanti[2] della provincia dell'Aquila in Abruzzo.

Fa parte della Comunità Montana Peligna. Fa parte dell'associazione I borghi più belli d'Italia dal 2007 e del les plus beaux villages de la terre e città dell'olio dal 2018.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese sorge ai piedi del Colle Rotondo (912 metri) e del monte Genzana (2170 m)[5] ed il suo territorio è delimitato a nord dal fiume Sagittario, dominando dall'alto tutta la Valle Peligna.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome è sconosciuta, tuttavia alcune ipotesi formulano che il termine Bugnara derivi da "Bonae Ara" indicante un altare dedicato alla dea Bona o Cerere, tempio trovantesi verosimilmente sotto la chiesa della Madonna della Neve sempre a Bugnara, visto che sotto questa chiesa vi è un tempio pagano con pavimento in opera spicata, ove è stata portata alla luce una lapide con delle decorazioni che raffigurano delle sacerdotesse che stanno compiendo un rito. Un'altra ipotesi vuole Bugnara derivante da "Vignae Ara" per via delle coltivazioni di vigneti nei dintorni della cittadina abruzzese.[6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta della piazza.

Le prime notizie documentate sono rilevabili dal VI secolo anche se alcuni ritrovamenti denotano che il paese è abitato da molto prima. Nel 1000 viene costruita la chiesa della Madonna della Neve. Nel 1079 il borgo risulta feudo di Simone di Sangro. Il feudo rimane a questa famiglia fino all'estinzione del casato nel 1759 con Vittoria Mariconda di Sangro. Nell'XI secolo si ebbe la costruzione del palazzo ducale per mezzo della medesima famiglia. Sempre i di Sangro ricostruirono la chiesa della Madonna della Neve nel 1361. I di Sangro si espansero nei borghi limitrofi Anversa, Frattura, Chiarano, ma vennero privati di altri. Nel 1442 venne istituita la Regia Dogana della Mena delle Pecore di Foggia che portò a Bugnara lauti introiti visto che dipendeva dal pascolo. Nel 1706, nel 1933 e nel 1984 Bugnara fu interessata da gravi terremoti, in particolare quello del 1984 rese inagibili le chiese di Bugnara per parecchio tempo. Nel 1891 presso Bugnara venne costruita la stazione. Durante la seconda guerra mondiale venne fatto saltare il ponte sul Sagittario visto che era considerato un collegamento verso Roma. Nel 1974 la chiesa della Madonna della Neve e ritrovata l'anno successivo ed ora conservata al castello di L'Aquila.[7]

Il sisma del 6 aprile 2009[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Terremoto dell'Aquila del 2009.

Il territorio di Bugnara dista circa 65 km in linea d'aria dall'epicentro del sisma del 6 aprile 2009. Non per questo, il centro storico del paese è stato risparmiato da danni e lesioni gravi. Infatti alle 3:32 di quella notte, a Bugnara si sono registrati interi crolli di abitazioni secolari oltre al crollo di 500 m² di solaio del Palazzo Ducale, già fortemente danneggiato dal sisma del 1984. Di conseguenza, sono state fatte evacuare alcune case e alcune famiglie che abitavano nei paraggi del Palazzo Ducale.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del Comune di Bugnara è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 30 marzo 2004.[8]

«D'azzurro, alle tre bande, di argento. Ornamenti esteriori da Comune»

(D.P.R. 30.03.2004 concessione di stemma e gonfalone)

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Veduta della Chiesa della Madonna della Neve
Veduta del campanile della Chiesa della Madonna del Santissimo Rosario

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Madonna della Neve. La chiesa, conosciuta anche come chiesa delle Concanelle è a tre navate sostenute da archi gotici. Una tradizione vuole che sia stata costruita su un tempio pagano dedicato alla dea Cerere venerata da popolazioni locali peligne come ringraziamento per i raccolti, ipotesi avvalorata dal ritrovamento, nei pressi di due lapidi inerenti a una sacerdotessa; in una viene citato il suo nome Helvia, nell'altra viene raffigurata nell'esercizio delle sue funzioni.[9]
  • Chiesa del Santissimo Rosario. La chiesa è sita presso l'omonima piazza ed è stata costruita tra il XVI ed il XVII secolo. La chiesa è in stile barocco con fregi e dorature. L'altare è in marmo intagliato e dai molti colori. L'interno è ad una sola navata. All'interno vi sono un pulpito ligneo, delle sculture marmoree, gli affreschi della volta e gli stucchi cinquecenteschi.[9]
  • Chiesa Madonna degli Angeli. Questa chiesa, sita presso la chiesa della Madonna della Neve, risale al XIV secolo. Al suo interno vi è un trittico con degli affreschi inerenti alla Madonna siti nella parete di fondo.[9]
  • Chiesa Madonna delle Grazie. È sita nell'omonima contrada. È frequentata dai gestori della stazione ferroviaria di Bugnara.[9]
  • Chiesa San Francesco da Paola. Quest'altra chiesa è sita presso la Contrada Pescara. Appartenne alla famiglia Paparelli-Corrado. Fu fatta costruire nel 1818 dal prete Angelo Paparelli.[9]
  • Chiesa Santa Maria della Pace. È sita a Torre dei Nolfi. Era conosciuta anche con il nome di Santa Maria di Pietraluna. È stata costruita nel 1871 dagli abitanti locali.[9]
  • Chiesa Madonna del Buon Consiglio. È sita a Torre dei Nolfi. Era di proprietà dei baroni Alesi di Villapiana.[9]
  • Chiesa San Giuseppe. È sita nell'omonima contrada, presso il fiume Sagittario. Recentemente è stata restaurata. Risulta particolarmente venerata dagli abitanti locali.[9]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Ducale Di Sangro - Rocca dello Scorpione o Castello ducale medievale, è stato restaurato dai Di Sangro[10] È stato costruito nel XII secolo dalla famiglia di Sangro, che lo abitò fino al 1500. Il palazzo è cinto da mura. [9]

Aree archeologiche[modifica | modifica wikitesto]

Siti presso la località Santo Stefano, già individuati da Antonio De Nino nel 1887 che descrisse un centro abitato con una cella vinaria ed un'iscrizione romana. Nel 1980-1981 sono stati fatti in loco degli scavi archeologici che hanno riportato alla luce dei muri in opus incertum, delle colonne, delle anfore, dei pavimenti in opus spicatum e sette dolia che sono riferibili ad una villa rustica.[11]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12][13]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

A Bugnara è presente una stazione ferroviaria impresenziata della Ferrovia Roma-Sulmona-Pescara.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 12 giugno 1999 Pasqualino Lo Stracco Lista civica di Centro Sindaco [14]
13 giugno 1999 30 marzo 2010 Domenico Taglieri Lista civica di Centro-destra Sindaco [15][16]
30 marzo 2010 in carica Giuseppe Lo Stracco Lista civica di Centro-destra Patto per Bugnara Sindaco [1][17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, su www.riservagenzana.it. URL consultato il 1º settembre 2021.
  6. ^ Bugnara, su I Borghi più Belli d'Italia, 3 febbraio 2017. URL consultato il 1º settembre 2021.
  7. ^ Il nome, La storia su Borghitalia.it
  8. ^ Emblema del Comune di Bugnara, su presidenza.governo.it, Governo Italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, 2004. URL consultato il 29 gennaio 2021.
  9. ^ a b c d e f g h i Cenni storici, su comune.bugnara.aq.it. URL consultato il 6 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
  10. ^ castello Archiviato il 2 aprile 2015 in Internet Archive.
  11. ^ Le frazioni
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012
  13. ^ Specchio statistico delle popolazioni de' comuni delle provincie meridionali d'Italia ;  URL consultato in data 14-04-2016.
  14. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.it.
  15. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.it.
  16. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su elezionistorico.interno.it.
  17. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, su elezionistorico.interno.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (IT) Bugnara, in Gli antichi Italici nella Valle Peligna, Tesori d'Abruzzo, vol. 59, Pescara, De Siena Editore, giugno 2021, pp. 14-17.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]