Frattura (Scanno)

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Frattura
frazione
Frattura – Veduta
Il borgo di Frattura Nuova visto da Scanno, dietro il monte Genzana
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaL'Aquila
ComuneScanno-Stemma.png Scanno
Territorio
Coordinate41°55′49.8″N 13°52′14.84″E / 41.9305°N 13.87079°E41.9305; 13.87079 (Frattura)Coordinate: 41°55′49.8″N 13°52′14.84″E / 41.9305°N 13.87079°E41.9305; 13.87079 (Frattura)
Altitudine1 260 m s.l.m.
Abitanti48 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale67038
Prefisso0864
Fuso orarioUTC+1
TargaAQ
Nome abitantifratturesi
Patronosan Nicola di Bari
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Frattura
Frattura

Frattura è l'unica frazione del comune abruzzese di Scanno, in provincia dell'Aquila. Abitato da 48 residenti[1], il borgo, situato a 1260 m s.l.m. sul pendio del gruppo di monte Genzana, è raggiungibile attraverso una strada provinciale che si dirama dalla statale delle gole del Sagittario in corrispondenza del bivio situato nei pressi del lago di Scanno.

A causa del terremoto di Avezzano del 1915, il borgo antico è andato distrutto, il centro nuovo fu ricostruito a valle, sicché oggi i due paesi sono denominati "Frattura Vecchia" e "Frattura Nuova".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Rovine di Frattura Vecchia

Frattura deve il nome al fenomeno franoso generatosi in epoca preistorica sul monte Genzana che sbarrò il fiume Sagittario formando così il lago di Scanno[2]. Tra il IX ed il X secolo venne eretto il castello di Frattura, fondato dai conti Di Sangro e ceduto nel 1091 da Oderisio di Oderisio al monastero di Montecassino[3].

Il terremoto della Marsica del 1915 con epicentro nei pressi di Avezzano causò il 13 gennaio di quell'anno ampie distruzioni a Frattura Vecchia. I motivi di ciò sono da attribuire agli effetti di sito: il vecchio paese era situato in prossimità della nicchia di distacco della frana pleistocenica che causò lo sbarramento del fiume sottostante e la formazione del lago. Durante un sisma infatti, la presenza di materiale incoerente come quello depositato da una frana porta ad amplificare l'onda sismica, causando danni maggiori agli edifici rispetto a quelli posti su un terreno di natura rocciosa. Infatti i paesi limitrofi, in base a quanto riportato dai cataloghi macrosismici dell'INGV, subirono danneggiamenti minori[4].

Al momento del sisma i residenti censiti erano circa 350; ben 120 furono le vittime, quasi l'intera popolazione effettivamente presente, per lo più donne e bambini in quanto gli uomini transumavano con le greggi nelle Puglie oppure erano emigrati negli Stati Uniti d'America. Dell'antico abitato rimangono dei ruderi dell'originario nucleo[5]. Alcune case sono state tuttavia ristrutturate, il borgo è raggiunto dalle forniture d'acqua e luce ed è in progetto un utilizzo turistico[6][7].

Il centro, denominato Frattura Nuova, venne ricostruito in epoca fascista tra il 1932 e il 1936 su un altro sperone del monte Rava, leggermente più vicino al capoluogo comunale[5]. Su indicazione di Benito Mussolini vennero edificati i primi tre edifici come atto di riconoscenza ad un commilitone originario di Frattura Vecchia che nella prima guerra mondiale gli salvò la vita[8].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Nicola. È la principale chiesa di Frattura Nuova costruita nel 1920, dato che quella storica di Frattura vecchia era collassata con il terremoto del 1915. L'impianto è rettangolare, neoromanico, con facciata decorata da rosone a raggiera e portale a tutto sesto,con bassorilievo in terracotta della Madonna col Bambino. Il campanile a torre conserva una campana quattrocentesca della vecchia chiesa. L'interno è a navata unica, voltato a botte, con affresco del cielo in blu. Si conserva la statua processionale del santo.
  • Chiesetta dell'Immacolata, situata in località La Cona, è stata restaurata nel 2011.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Borgo di Frattura Vecchia[5] risalente al Medioevo, fu in gran parte distrutto dal terremoto di Avezzano del 1915. Abbandonato per la ricostruzione a valle di Frattura Nuova, è stato rivalorizzato a cominciare dal XXI secolo, con il recupero delle case di pietra meglio conservate. All'ingresso del borgo si conservano anche una fontana di pietra e una cappella dedicata alla Madonna. La parte alta è quella più ammalorata, coi ruderi delle case e della torre campanaria dell'antica chiesa di San Nicola.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dell'anno ci sono le seguenti festività[9]:

  • San Rocco: il 16 agosto la processione si snoda dal paese nuovo al borgo antico di Frattura Vecchia.
  • Sant'Emidio: secondo sabato di settembre.
  • San Nicola: la festa patronale si svolge nella prima domenica di settembre.
  • Santissima Madonna del Rosario: prima domenica di ottobre.
  • La notte di Natale, come da secolare tradizione, viene acceso un grande falò davanti alla chiesa madre.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Il museo delle arti e tradizioni popolari è un museo etnografico in cui sono esposti tutti gli attrezzi in uso agli inizi del secolo scorso suddivisi in arnesi per la casa, attrezzi da viaggio, per l'agricoltura e per l'allevamento.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1956 sono state girate a Frattura Vecchia alcune scene del film dal titolo "Uomini e lupi" con Silvana Mangano ed Yves Montand mentre nel 2002 vi sono state girate alcune scene iniziali del film "Un viaggio chiamato amore"[10].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Da Frattura si diramano molti sentieri frequentati dai praticanti del trekking, equiturismo e cicloturismo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati su Frattura, ItaliaInDettaglio.
  2. ^ Variante tecnica al PRG, Comune di Scanno, 3 aprile 2006. URL consultato il 6 settembre 2016.
  3. ^ Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971.
  4. ^ Fabrizio Galadini e Giuliano Milana (a cura di), Le Radici Spezzate, Marsica 1915–2015, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, 16 gennaio 2015. URL consultato il 6 settembre 2016.
  5. ^ a b c d Alessandra Mastrogiovanni, I luoghi in "Scanno Guida storico-artistica alla città e dintorni, pag. 96, Carsa Edizioni (2001)
  6. ^ Annalisa Civitareale, Scanno, a Frattura arriva l'albergo diffuso, Il Centro, 22 maggio 2005. URL consultato il 6 settembre 2016.
  7. ^ Marianna Galeota, Santo Stefano di Sessanio riconosciuto primo albergo diffuso in Abruzzo: Kihlgren «modello ripetuto a Frattura di Scanno», il Messaggero, 29 dicembre 2016. URL consultato il 14 giugno 2017.
  8. ^ Genny Di Filippo, Frattura di Scanno: il paese fantasma in Abruzzo, Io Ci Sono Stata. URL consultato il 26 agosto 2019.
  9. ^ Le confraternite (PDF), Diocesi di Sulmona - Valva. URL consultato il 24 maggio 2016.
  10. ^ Tesori d'Abruzzo: Frattura, Corriere Peligno, 10 maggio 2015. URL consultato il 6 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2015).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Frattura, su portaleabruzzo.com, Il portale d'Abruzzo. URL consultato il 6 settembre 2016.
  • Galleria fotografica di Frattura sul sito inabruzzo.it
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