Di Sangro

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Di Sangro
Coa fam ITA di sangro.jpg
"Unicum militiae fulmen'
"D'oro a tre bande d'azzurro"
StatoCoat of Arms of Ferdinand I of Naples.svg Regno di Napoli
Titoliprincipe S. R. I., di Sansevero, Viggiano, Fondi, Castelfranco;
duca di Vietri di Potenza, Torremaggiore;
marchese di Santo Stefano di Itri;
conte dei Marsi;
barone di Bugnara, et cetera
FondatoreOdorisio, primo conte di Sangro
Ultimo sovranoMichele II
Data di fondazione1093
Data di estinzione1842
Etniaorigine francese
Rami cadettidi Sangro-d'Aquino

I Di Sangro o Sangro sono una famiglia nobile di origine francese con diramazioni a Napoli e in Abruzzo, che ha posseduto molti feudi nel regno di Napoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cappella Sansevero e Raimondo di Sangro.
Il principe Raimondo di Sangro

Hanno come capostipite un Odorisio primo conte di Castel di Sangro[1][2][3], comune chiamato anticamente Castrum Sari o Caracinorum[4], feudo dal quale i discendenti trassero il cognome[2][5]; fu figlio di un Berardo dei Conti dei Marsi[1][2][3] (famiglia che annoverò San Berardo dei Marsi, noto per il suo contrasto alla simonia ed il suo sostegno al celibato ecclesiastico); Odorisio rafforzò il castello preesistente in Castel di Sangro verso la fine dell'XI secolo, mentre intorno si sviluppava il villaggio medievale[4].

Esponenti della famiglia ebbero cariche sia statali sia ecclesiastiche; tra le ecclesiastiche un Odorisio fu cardinale di Montecassino , un Gregorio e un Gentile furono cardinali anch'essi; un Consalvo e un Alfonso furono vescovi, un Alessandro fu patriarca di Alessandria e successivamente arcivescovo di Benevento; tra le cariche statali appartennero alla famiglia dodici consiglieri di Stato, otto cortigiani, due giustizieri, quattro generali, cinque maestri di campo, due commissari generali dell'esercito e altri occuparono altre varie cariche. Tra le tante e numerose dame della famiglia si ricorda Maddalena Capece Minutolo De Sangro, moglie del marchese siracusano Giuseppe Borgia Distefano del Casale, in onore del figlio Rinaldo, nato dall'unione, fu eretto un sepolcro a parete nella chiesa dei Frati Conventuali presso le Latomie a Siracusa.

Il personaggio più noto della famiglia è stato il principe Raimondo di Sangro (1710-1771), committente ed ideatore dell'apparato artistico settecentesco della Cappella Sansevero. La sorella dell'ultimo principe Michele II, Teresa, sposò Tommaso Enrico d'Aquino, principe di Caramanico, inaugurando un ramo ancora fiorente.[6]

Nel XXI secolo sussistono le linee di Fondi, di San Severo, di Castel di Sangro e di Casacalenda[7].

Possedimenti ascrivibili[modifica | modifica wikitesto]

Complessivamente la famiglia possedette sei principati, sei marchesati, undici ducati, nove contee e centottanta feudi[2][3]; contrasse parentele tra le altre con gli Acquaviva, i Beccadelli di Bologna, i Colonna, i Caracciolo, i Carafa, i Del Carretto, i Dentice, i Filangeri, i Doria, i Filomarino, i Gaetani, i Gentile, i Gesualdo, i Loffredo, i Macedonio, i Medici, i Milano, i Montalto, i Pignatelli, i Revertera, i Rivera, i De Rossi, i Ruffo, i Sanseverino e gli Spinelli; fu aggregata al seggio di Nilo dei sedili di Napoli e godette di nobiltà anche in Aquila, Benevento, Lucera e Troia[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Berardo Candida-Gonzaga, Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali d'Italia volume III pagina 206, Arnaldo Forni, ristampa anastatica, 1995.
    «Questa casa ebbe origine da Odorisio primo conte di Sangro nel 1093 e figliuolo di Berardo Conte di Marsi che discendeva da Berengario primo conte dei Marsi nell'anno 850».
  2. ^ a b c d Giovanni Battista di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti volume II pagina 480, Arnaldo Forni, ristampa anastatica, 2011.
    «Questa illustre famiglia trae la sua origine da un Odorisio che fu primo conte di Sangro nel 1093. Costui era figlio di Berardo conte dei Marsi che discendeva da Berengario primo conte dei Marsi nell'850».
  3. ^ a b c Enrico Detken, Almanacco nobiliare del napoletano pagina 266, 1890.
    «Questa famiglia che è a tutto buon diritto reputata una delle più chiare ed illustri di queste provincie è una diramazione dell'antichissima casa dei conti di Marsi, riconoscendo per suo capostipite Odorisio primo conte di Sangro nel 1093 e che pur essendo figliuolo di Berardo conte dei Marsi [...] avendo posseduto da oltre a centottanta feudi».
  4. ^ a b Guida d'Italia del Touring Club Italiano volume XVII pagine 296-297, Touring club italiano, 1979.
  5. ^ Berardo Candida-Gonzaga, Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali d'Italia volume I pagina 129, Arnaldo Forni, ristampa anastatica, 1995.
    «Dai conti di Marsi discesero molte famiglie illustrissime, le quali tutte presero nome dal feudo che ognuna di loro possedeva, come la Sangro, la Celano, la Balbana, l'Agnone e molte altre».
  6. ^ Cioffi, p. 75
  7. ^ Di Sangro, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rosanna Cioffi, La Cappella Sansevero, ed. 10/17, Salerno gennaio 1994.
  • Berardo Candida-Gonzaga, Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali d'Italia volume III pagine 206-218, Arnaldo Forni Editore, ristampa anastatica, 1995
  • Giovanni Battista di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti volume II pagine 480-481, Arnaldo Forni Editore, ristampa anastatica, 2011
  • Mario Fiore, I De' Sangro feudatari in Capitanata, Rorremaggiore 1971.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]