Castelfranco in Miscano

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Castelfranco in Miscano
comune
Castelfranco in Miscano – Stemma Castelfranco in Miscano – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Sindaco Antonio Pio Morcone (centrosinistra)
Territorio
Coordinate 41°18′00″N 15°05′00″E / 41.3°N 15.083333°E41.3; 15.083333 (Castelfranco in Miscano)Coordinate: 41°18′00″N 15°05′00″E / 41.3°N 15.083333°E41.3; 15.083333 (Castelfranco in Miscano)
Altitudine 760 m s.l.m.
Superficie 43,1 km²
Abitanti 964[1] (31-12-2010)
Densità 22,37 ab./km²
Comuni confinanti Ariano Irpino (AV), Faeto (FG), Ginestra degli Schiavoni, Greci (AV), Montecalvo Irpino (AV), Montefalcone di Val Fortore, Roseto Valfortore (FG)
Altre informazioni
Cod. postale 82022
Prefisso 0824
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 062016
Cod. catastale C106
Targa BN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castelfranchesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Castelfranco in Miscano
Posizione del comune di Castelfranco in Miscano nella provincia di Benevento
Posizione del comune di Castelfranco in Miscano nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Castelfranco in Miscano è un comune italiano di 971 abitanti della provincia di Benevento in Campania. Gemellata[senza fonte] con El Paso, una città degli Stati Uniti d'America, capoluogo della contea omonima nello Stato del Texas. Infatti a Castelfranco in Miscano, furono girate quasi tutte le riprese del film Western "Per qualche dollaro in più", di Sergio Leone, ambientato appunto ad El Paso. Da un riscontro fatto in data 14 gennaio 2014 presso la sede del municipio non risulta tale gemellaggio con El Paso, né risponde a verità che il sopracitato film di Leone sia stato girato in parte nel territorio comunale

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Dista da Benevento. circa 43 chilometri. L'attuale abitato si estende a sud-est del colle di San Bartolomeo. Fa parte della Comunità Montana zona del Fortore.

La sua escursione altimetrica è pari a 541 m s.l.m. con una minima di 409 m s.l.m. ed una massima di 950 m s.l.m.

Ha una superficie agricola utilizzata pari a 4361,18 ettari (ha)[2]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Prodotti: Cereali e bestiame.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome deriva dall'essere stato un castello posseduto da un franco o francese sotto gli Angioini.

L'aggiunta Miscano si riferisce all'omonimo fiume.

Il paese in origine fu un suffeudo della Signora di Montefalcone chiamata Rarifre, come un Franculli allora era signore di Montecalvo, ed un Polifranci, signore di Ginestra, fratelli di Rarifre.

Da questi passò ai De Lecto, ai Buisson ed ai Shabran, tutti francesi.

Passò poi ai Mansella di Salerno, agli Sforza ai Guevara, ai Caracciolo, ai De Sangro ed ai Mirelli di Teora.

Nel 1496, fu luogo di convegno degli alleati Aragonesi sotto il comando dei condottieri: Giovanni Sforza signore di Pesaro e Giovanni da Gonzaga, fratello del marchese di Mantova per muovere contro i francesi di Carlo VIII che assediavano Circello comandati dal Mompensier.

A 3 chilometri vi è l'ex feudo di San Eleuterio dove era l'osca Equus Tuticus, e cioè sul quadrivio, sotto i Romani protetto da un arco di transito chiamato janus (janus quadrifrons), dove s'incrociavano le vie: Egnazia-Trianea che da Benevento conduceva ad Ecae in Puglia, la Claudia-Valeria, l'Erculea e la Boianese che mettevano in comunicazione la Puglia con il Sannio per la valle del Fortore e gli Irpini con i Pentri nella valle del Tammaro.

Fece parte fino al 1811 del Principato Ultra, poi passò a Capitanata col distretto di Bovino, quindi nel 1861 alla provincia di Benevento.

Antichità: Ingenti ruderi dell'antichissima città osca di Equus Tuticus.

Rudere delle mura e del castello medioevale, avanzano i due pilastri dell'antica porta, detta della terra.[senza fonte]

Personaggi illustri[modifica | modifica sorgente]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa e Convento di Santa Maria delle Grazie, oggi sede della casa comunale del XIII secolo
  • Cappella di San Lorenzo, la chiesa originaria era dei primi del 1800 è stata ricostruita dopo che crollò nel 1926
  • Chiesa di San Giovanni

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alfonso Meomartini, I comuni della prov. di Benevento, Benevento 1970
  • Antonio Iamalio, La regina del Sannio, ed. Ardia, Napoli, 1918

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Galleria d'immagini[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Castelfranco on line

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]