Castelfranco in Miscano

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Castelfranco in Miscano
comune
Castelfranco in Miscano – Stemma Castelfranco in Miscano – Bandiera
Castelfranco in Miscano – Veduta
La chiesa della Madonna delle Grazie, con il convento ora sede dell'amministrazione comunale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
SindacoAntonio Pio Morcone (centrosinistra)
Territorio
Coordinate41°18′N 15°05′E / 41.3°N 15.083333°E41.3; 15.083333 (Castelfranco in Miscano)Coordinate: 41°18′N 15°05′E / 41.3°N 15.083333°E41.3; 15.083333 (Castelfranco in Miscano)
Altitudine760 m s.l.m.
Superficie43,4 km²
Abitanti867[1] (30-6-2017)
Densità19,98 ab./km²
Comuni confinantiAriano Irpino (AV), Faeto (FG), Ginestra degli Schiavoni, Greci (AV), Montecalvo Irpino (AV), Montefalcone di Val Fortore, Roseto Valfortore (FG)
Altre informazioni
Cod. postale82022
Prefisso0824
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT062016
Cod. catastaleC106
TargaBN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 453 GG[2]
Nome abitanticastelfranchesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelfranco in Miscano
Castelfranco in Miscano
Castelfranco in Miscano – Mappa
Posizione del comune di Castelfranco in Miscano nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Castelfranco in Miscano è un comune italiano di 867 abitanti[1] della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato, esteso a sud-est del colle San Bartolomeo, è il comune più orientale della provincia, distante 43 km dal capoluogo.

La sua escursione altimetrica è pari a 541 m s.l.m. con una quota minima di 409 m. ed una massima di 950 m. La superficie agricola utilizzata è pari a 4361,18 ettari (ha)[3]

Lungo la principale strada di accesso, presso il confine con il comune di Montecalvo Irpino, sono presenti le Bolle della Malvizza, ossia i vulcanetti di fango tipici della valle del Miscano,

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal possesso del castello da parte di un franco o francese, in epoca angioina.

L'aggiunta "in Miscano" si riferisce all'omonimo fiume.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese in origine fu un suffeudo della signora di Montefalcone chiamata Rarifre, come un Franculli allora era signore di Montecalvo, ed un Polifranci, signore di Ginestra, fratelli di Rarifre.

Da questi passò ai De Lecto, ai Buisson ed ai De Sabran, tutti francesi.

Passò poi ai Mansella di Salerno, agli Sforza ai Guevara, ai Caracciolo, ai De Sangro ed ai Mirelli di Teora.

Nel 1496, fu luogo di convegno degli alleati Aragonesi sotto il comando dei condottieri: Giovanni Sforza signore di Pesaro e Giovanni Gonzaga, fratello del marchese di Mantova per muovere contro i francesi di Carlo VIII che assediavano Circello comandati dal Mompensier.

A 3 chilometri vi è l'ex feudo di Sant'Eleuterio dove era l'osca Aequum Tuticum, e cioè sul quadrivio, sotto i Romani protetto da un arco di transito chiamato janus (janus quadrifrons), dove s'incrociavano le vie: Egnazia-Traiana che da Benevento conduceva ad Aecae in Puglia, la Claudia-Valeria, l'Erculea e la Boianese che mettevano in comunicazione la Puglia con il Sannio per la valle del Fortore e gli Irpini con i Pentri nella valle del Tammaro.

Il comune fece parte fino al 1811 del Principato Ultra, poi passò alla Capitanata col distretto di Bovino, quindi nel 1861 alla provincia di Benevento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Antichità: Ingenti ruderi dell'antichissimo borgo romano di Aequum Tuticum.

Ruderi delle mura e del castello medioevale, avanzano i due pilastri dell'antica porta, detta della terra.

  • Chiesa e Convento di Santa Maria delle Grazie, oggi sede della casa comunale del XIII secolo
  • Cappella di San Lorenzo, la chiesa originaria era dei primi del 1800 è stata ricostruita dopo che crollò nel 1926
  • Chiesa di San Giovanni

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Religione[modifica | modifica wikitesto]

Castelfranco in Miscano appartiene alla diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia.

Persone legate a Castelfranco in Miscano[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Pappano (Epping, 1959), direttore d'orchestra inglese di origine italiana e naturalizzato italiano

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Le numerose aziende agro-zootecniche sono alla base dell'economia cittadina. Notevoli sono soprattutto le colture cerealicole e l'allevamento bovino. Non mancano alcuni prodotti tipici, legati alla tradizione locale, come il caciocavallo di Castelfranco[5].

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato dal tratturello Volturara-Castelfranco (un'antica via della transumanza) e lambito dal tratturello Camporeale-Foggia..Quest'ultima direttrice, che ricalca il percorso dell'antica via Traiana[6], ebbe notevole risalto durante tutto il medioevo in quanto parte integrante della via Francigena[7]; ciò ha permesso al comune di entrare a far parte del distretto turistico "Viaticus"[8] che si propone di incrementare lo sviluppo del turismo religioso.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Una strada interprovinciale allaccia Castelfranco in Miscano con la strada statale 90 bis, agevolando così i collegamenti con Benevento, Ariano Irpino e Foggia.

Altre strade provinciali collegano il borgo con i comuni limitrofi di Ginestra, Montefalcone, Roseto e Faeto, questi due ultimi situati nella confinante Puglia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità montana del Fortore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Caciocavallo di Castelfranco in Miscano, su Comune di Castelfranco in Miscano.
  6. ^ La Valle del Miscano, p. 241
  7. ^ La Strada Sacra, su Repubblica.
  8. ^ Distretto turistico Viaticus: la regione Campania dà il via libera, su Ntr24.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Iamalio, La regina del Sannio, Ardia editore, Napoli, 1918
  • Alfonso Meomartini, I comuni della provincia di Benevento, Benevento 1970
  • Archeoclub d'Italia (sede di Casalbore), Progetto itinerari turistici Campania interna - La Valle del Miscano, a cura di Renato Scinto, Regione Campania (Centro di Servizi Culturali - Ariano Irpino), vol. 1, Avellino, 1995, pp. 177-187.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sito ufficiale del comune di Castelfranco in Miscano

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