Castelfranco in Miscano

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Castelfranco in Miscano
comune
Castelfranco in Miscano – Stemma Castelfranco in Miscano – Bandiera
Castelfranco in Miscano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
SindacoAntonio Pio Morcone (centro-sinistra)
Territorio
Coordinate41°18′N 15°05′E / 41.3°N 15.083333°E41.3; 15.083333 (Castelfranco in Miscano)Coordinate: 41°18′N 15°05′E / 41.3°N 15.083333°E41.3; 15.083333 (Castelfranco in Miscano)
Altitudine760 m s.l.m.
Superficie43,4 km²
Abitanti868[1] (31-10-2019)
Densità20 ab./km²
Comuni confinantiAriano Irpino (AV), Faeto (FG), Ginestra degli Schiavoni, Greci (AV), Montecalvo Irpino (AV), Montefalcone di Val Fortore, Roseto Valfortore (FG)
Altre informazioni
Cod. postale82022
Prefisso0824
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT062016
Cod. catastaleC106
TargaBN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 453 GG[2]
Nome abitanticastelfranchesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelfranco in Miscano
Castelfranco in Miscano
Castelfranco in Miscano – Mappa
Posizione del comune di Castelfranco in Miscano nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Castelfranco in Miscano è un comune italiano di 868 abitanti[1] della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato, esteso a sud-est del colle San Bartolomeo, è il comune più orientale della provincia, distante 43 km dal capoluogo.

La sua escursione altimetrica è pari a 541 m s.l.m. con una quota minima di 409 m. ed una massima di 950 m. La superficie agricola utilizzata è pari a 4361,18 ettari (ha)[3]

Lungo la principale strada di accesso, presso il confine con il comune di Montecalvo Irpino, sono presenti le Bolle della Malvizza, ossia i vulcanetti di fango tipici della valle del Miscano.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriverebbe dal possesso del castello da parte di un franco o francese, in epoca angioina[4]. Secondo un'altra ipotesi l'aggettivo franco significherebbe invece "libero da tassazione".[5]

L'aggiunta "in Miscano" si riferisce all'omonimo torrente, affluente di destra del fiume Ufita.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'epoca normanna Castelfranco fu legata più volte alla contea di Ariano; nel Catalogus baronum il feudatario locale era un tale Rafrire. La baronia di Castelfranco è attestata anche in epoca angioina, allorquando il borgo dovette contribuire al restauro della fortezza di Crepacuore, situata lungo la via Francigena; i feudatari dell'epoca furono i De Lecto e i Buisson. In epoca aragonese Castelfranco rivestì una notevole rilevanza strategica, tanto che lo stesso re Ferdinando vi giunse allo scopo di passare in rassegna le proprie truppe; in tale periodo il dominio passò nuovamente ai conti di Ariano, tra i quali spiccano Francesco Sforza e Innico Guevara. Fra gli ultimi feudatari si citano i Caracciolo, i Di Sangro e i Mirelli.[5]

Da un punto di vista amministrativo il comune fece parte del Principato Ultra fino al 1811, poi passò alla Capitanata col distretto di Bovino, quindi nel 1861 alla neonata provincia di Benevento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ingenti ruderi del vicus romano di Aequum Tuticum, all'incrocio fra le antiche vie Aemilia, Minucia, Traiana ed Herculea, lungo il confine con Ariano Irpino.

Casale Tre Fontane, complesso architettonico rinascimentale lungo la medievale via Francigena, sul confine con Greci.

Ruderi delle mura e del castello medioevale, avanzano i due pilastri dell'antica porta, detta della terra.

La chiesa della Madonna delle Grazie, con il convento ora sede dell'amministrazione comunale
  • Chiesa e convento di Santa Maria delle Grazie, poi sede della casa comunale, del XIII secolo
  • Cappella di San Lorenzo, la chiesa originaria era dei primi del 1800; dotata di un orto, nei primi tempi veniva custodita da un gruppo di monaci, poi da un eremita, quindi cadde in rovina. Crollata nel 1926, fu poi ricostruita[6]
  • Chiesa di San Giovanni

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Castelfranco in Miscano appartiene alla diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Le numerose aziende agro-zootecniche sono alla base dell'economia cittadina. Notevoli sono soprattutto le colture cerealicole e l'allevamento bovino. Non mancano alcuni prodotti tipici, legati alla tradizione locale, come il caciocavallo di Castelfranco[10].

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato dal tratturello Volturara-Castelfranco (un'antica via della transumanza) e lambito dal tratturello Camporeale-Foggia. Quest'ultima direttrice, che ricalca il percorso dell'antica via Traiana[11], ebbe notevole risalto durante tutto il medioevo in quanto parte integrante della via Francigena[12]; ciò ha permesso al comune di entrare a far parte del distretto turistico-religioso Viaticus[13] e dell'Associazione Europea delle Vie Francigene[14].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Una strada interprovinciale allaccia Castelfranco in Miscano con la strada statale 90 bis, agevolando così i collegamenti con Benevento, Ariano Irpino e Foggia.

Altre strade provinciali collegano il borgo con i comuni limitrofi di Ginestra, Montefalcone, Roseto e Faeto, questi due ultimi situati nella confinante Puglia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità montana del Fortore.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007
  4. ^ Storia, su Comune di Castelfranco in Miscano.
  5. ^ a b Tommaso Vitale, Storia della regia città di Ariano e sua diocesi, Roma, Stamperia Salomoni, 1794, pp. 317-320. URL consultato il 3 giugno 2018 (archiviato il 5 maggio 2016).
  6. ^ La cappella di San Lorenzo, su Comune di Castelfranco in Miscano. URL consultato il 7 maggio 2018.
  7. ^ MISURE DI CONSERVAZIONE DEI SIC PER LA DESIGNAZIONE DELLE ZSC DELLA RETE NATURA 2000 DELLA REGIONE CAMPANIA, su Regione Campania Campania, pp. 75-77.
  8. ^ Istituto Geografico Militare, Foglio "Castelfranco in Miscano" 174 IV NE, in Carta d'Italia, M 891, 1ª ed., 1954-1955.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Caciocavallo di Castelfranco in Miscano, su Comune di Castelfranco in Miscano.
  11. ^ La Valle del Miscano, p. 241.
  12. ^ La Strada Sacra, su Repubblica.
  13. ^ Distretto turistico Viaticus: la regione Campania dà il via libera, su Ntr24.
  14. ^ Castelfranco in Miscano, su Tuttitalia. URL consultato il 15 luglio 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Iamalio, La regina del Sannio, Ardia editore, Napoli, 1918
  • Alfonso Meomartini, I comuni della provincia di Benevento, Benevento 1970
  • Archeoclub d'Italia (sede di Casalbore), Progetto itinerari turistici Campania interna - La Valle del Miscano, a cura di Renato Scinto, Regione Campania (Centro di Servizi Culturali - Ariano Irpino), vol. 1, Avellino, 1995, pp. 177-187.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sito ufficiale del comune di Castelfranco in Miscano

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