Baselice

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Baselice
comune
Baselice – Stemma Baselice – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
SindacoDomenico Canonico (La Nostra Terra) dall'08/06/2009 (secondo mandato)
Territorio
Coordinate41°24′N 14°58′E / 41.4°N 14.966667°E41.4; 14.966667 (Baselice)Coordinate: 41°24′N 14°58′E / 41.4°N 14.966667°E41.4; 14.966667 (Baselice)
Altitudine620 m s.l.m.
Superficie47,82 km²
Abitanti2 321[1] (30-4-2017)
Densità48,54 ab./km²
FrazioniAia Mattia, Bosco, Chiaia, Defenza, Pietramonte, Porcara, San Felice
Comuni confinantiCastelvetere in Val Fortore, Colle Sannita, Foiano di Val Fortore, San Bartolomeo in Galdo, San Marco dei Cavoti
Altre informazioni
Cod. postale82020
Prefisso0824
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT062007
Cod. catastaleA696
TargaBN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 199 GG[2]
Nome abitantibaselicesi
Patronosan Leonardo Abate
Giorno festivo6 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Baselice
Baselice
Baselice – Mappa
Posizione del comune di Baselice nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Baselice (Vaséucë in dialetto baselicese, dove la e finale è muta (schwa) alla maniera francese[3]) è un comune italiano di 2 321 abitanti[1] della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Dista dal capoluogo di provincia 55 km, e si trova ad un'altitudine di 620 metri sul livello del mare.

Il suo territorio è compreso fra i 303 ed i 966 m s.l.m., pari ad un'escursione altimetrica di 663 m s.l.m.

Il territorio si presenta per la maggior parte calcareo-argilloso ed un po' franoso sul versante adriatico.

Situato sulla sinistra del Fortore tra questo ed il suo tributario il Cervaro, in terreno molto ondulato, con la sua massima altitudine al monte S.Marco (1007 m s.l.m.).

Fino a non molto tempo fa il suo territorio era rinomato per due sorgenti di acque minerali; una ferruginosa in contrada Scaletta e l'altra sulfurea, detta Acqua di Puccini in contrada Costafilaccia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sulla scorta di una solenne lapide rinvenuta, ma creduta falsa dal Mommsen, gli si fece derivare il nome da una basilica che si pensa nella zona edificata da Settimio Severo.

La sua prima forma onomastica apparsa in carte normanne è quella di Basilicae che si ripete fino agli Angioini, allorché incomincia a prodursi la forma di Castrum Basilicis, donde l'odierna Baselice.

Il nome potrebbe altresì, derivare dal bizantino Basilici, da cui derivò Basilicata perché viventi sotto le leggi bizantine così chiamate dall'imperatore Leone VI il Saggio detto il Sapiente o anche il Filosofo in omaggio al nome paterno Basilio il Macedone che le pubblicò.

A comprova di ciò, potrebbe stare il fatto che realmente allora questa contrada faceva parte della Capitanata che era sotto il dominio greco, e compresa nella soppressa diocesi di Civitate, di rito bizantino, come la diocesi di Morcone, a cui questi paesi[non chiaro] furono aggregati in seguito.

Il nome, tuttavia, potrebbe essere derivato anche dal longobardo Basilicus titolo di chi recava gli ordini del sovrano (Borgia, I, 36).

Sempre sulla famosa lapide rinvenuta, si pensa che in contrada Porcara, sia esistita l'antica Murgantia città sannitica, detta da Livio: valida urbs (X, 17), presa d'assalto dal Console romano Publio Decio Mure, nel 296 a.C.

Nella diocesi e nella contea di Civitate fu dunque Baselice in principio, quando esisteva il casale di Monte Saraceno, così detto dai barbari che lo edificarono.

Poi tutti e due, continuando ad essere nel giustizierato di Capitanata, passarono in feudo ai fratelli Mastrali. Quindi sotto gli Angioini una parte di Baselice, con il castello di Porcara, ora distrutto, passò alla Badia Sofiana di Benevento e l'altra a Santa Maria a Mazzocca di Foiano.

Il paese poi staccato da Porcara e da Monte Saraceno fece feudo a sé.

Nel 1727 una frana lo seppellì quasi per intero.

Verso i primi anni del XVIII secolo s'ingrossò degli abitanti dei villaggi di Porcara e Monte Saraceno ora distrutti.

Fino al 1811 è appartenuto alla provincia di Foggia, poi con Foiano passò al Molise, allorché venne dichiarato capoluogo di circondario fino al 1861, anno in cui passò alla provincia di Benevento.

Signori di Baselice furono i baroni Petruccelli.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello-Palazzo Lembo: dal 17 novembre 2011 è una delle 1000 meraviglie italiane, avendo ricevuto dal Forum Nazionale dei Giovani il bollino di meraviglia italiana, in occasione dell'iniziativa del 150º anniversario dell'Unità d'Italia.
  • Palazzo dei baroni Petruccelli
  • Chiesa di San Leonardo abate
  • Chiesa Madonna delle Grazie (vi si trova la tomba del terribile feudatario del luogo Ottavio Carafa)
  • Chiesa di Sant'Antonio e della Madonna dell'Assunta
  • Museo di Paleontologia Mare Nostrum

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Economia[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti tipici del posto sono cereali, vino, olio e frutta, molto famoso, fra i vini, è il Moscato. Ha una superficie agricola utilizzata in ettari (ha) di 2285,63 (aggiornato al 2000) (Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana del Fortore, ed appartiene alla Regione Agraria n. 2 - Alto Tammaro ed Alto Fortore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Alfonso Mascia, Il dialetto baselicese, p. 686.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN125950247 · BNF: (FRcb14512973z (data)