Cautano

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Cautano
comune
Cautano – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
SindacoGiuseppe Fuggi (lista civica Bene in Comune) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate41°09′N 14°38′E / 41.15°N 14.633333°E41.15; 14.633333 (Cautano)Coordinate: 41°09′N 14°38′E / 41.15°N 14.633333°E41.15; 14.633333 (Cautano)
Altitudine385 m s.l.m.
Superficie19,72 km²
Abitanti2 040[1] (30-6-2017)
Densità103,45 ab./km²
FrazioniCacciano, Loreto, Pantanelle, Maione, Prata, Sala, San Giovanni
Comuni confinantiCampoli del Monte Taburno, Frasso Telesino, Tocco Caudio, Vitulano
Altre informazioni
Cod. postale82030
Prefisso0824
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT062021
Cod. catastaleC359
TargaBN
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona D, 1 771 GG[2]
Nome abitanticautanesi e caccianesi
PatronoSan Rocco e sant'Andrea
Giorno festivo16 agosto e 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cautano
Cautano
Cautano – Mappa
Posizione del comune di Cautano nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Cautano (Cautànë in campano[3]) è un comune italiano di 2 040 abitanti[1] della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sorge nel parco del Taburno, tra i due massicci del Camposauro e del Taburno (che dà il nome al parco) in una posizione centrale rispetto alla cosiddetta "Dormiente del Sannio" e dell'intera valle Vitulanese.

Altezza sul livello del mare: 295 - 330 Cacciano, 330 - 420 Cautano, minima 161 (Loreto) massima 1325 (Camposauro).

Escursione altimetrica 1164 m.

Ha una superficie agricola utilizzata di 413,98 ettari (ha)[4].

Fa parte della Regione Agraria n. 3, monti del Taburno e di Camposauro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dai tempi antichi Cautano e Cacciano non hanno avuto sempre le stesse sorti anche se costituivano pressappoco un'unica realtà con tutti i centri della valle, e per di più costituivano fino al secolo scorso due comuni autonomi. Il nome Cautano è legato alla città di Caudium e al popolo dei sanniti caudini. Alcune ipotesi avvalorano la piana di Prata come ingresso delle Forche Caudine dove il fiero esercito romano fu sconfitto ed umiliato. Tutto il territorio seguì le sorti dell'impero romano e le diverse distruzioni dovute a terremoti, portarono alla nascita dei piccoli centri della valle di Tocco.

Dal 500 con le scese dei Vandali i centri dell'intero Taburno costituirono il Ducato di Benevento e in questo periodo si hanno le prime notizie ufficiali che risalgono ad uno scritto di Rodelgario dell'852 “Cautano, finibus Folianensibus” e al 1109 quando Roberto d'Alife passò i diritti della chiesa di Tocco a quella più importante della valle, alla chiesa di S. Andrea Apostolo di Cacciano.

Dal XII secolo con la creazione del Regno delle Due Sicilie, l'intera valle fu annessa al Giustitiorato del Principato Ultra e solo per isolati periodi fece parte dello Stato Pontificio, allorquando Benevento ne rivendicava il dominio e per questi centri nei diversi passaggi non mancarono distruzioni e violenze. Diverse case regnanti, Svevi, Aragonesi e Angioini, si occuparono dei paesini ma solo esclusivamente per tributi oppure ora un casale ora un altro, per darlo in dono ai servitori.

Nel 1379 si ha menzione di casali come Prata e S.Angelo (in prossimità della piana di Prata) che però nel XIII secolo furono distrutti e i suoi abitanti andranno a creare più a valle il casale di Frascio. Disastroso fu il terremoto del 1456 che colpì tutti i casali della Valle di Tocco i feudatari si trasferirono a Montesarchio e il centro più importante divenne quello di Vitulano come sede di signori feudali, capoluogo della valle del distretto di Avellino nel Principato Ultra con capoluogo Montefusco. La valle prese il nome di Stato di Vitulano dato che esso era costituito in università: S. Maria e S. Croce, Tocco, Foglianise, Cacciano e Cautano autonome per affari locali ma facenti capo a un sindaco generale per le comuni. Questo Stato aveva pure uno stemma diviso in 4 parti 1) S. Maria e S. Croce, 2) Tocco, 3) Foglianise 4) Cacciano. Lo stemma di Cacciano era costituito da una ghirlanda ottagonale con le tre stelle rappresentanti i casali storici e venne poi inscritto nello stemma la dicitura CCAV (Cacciano-Cautano provincia di Avellino). Nel 1806 il capoluogo di provincia passò da Montefusco ad Avellino (fino al 1861), Con un decreto regio Cautano e Cacciano furono unificati in un solo comune con il nome di Cacciano-Cautano nel circondario di Vitulano.

Con l'Unità d'Italia il comune di Cautano venne a far parte del mandamento di Vitulano, nel distretto di Benevento della nuova provincia di Benevento (decr. 25/10/1860). All'unificazione del comune non seguì una coerente unificazione territoriale ma esso risultò menomato territorialmente, infatti dei territori demaniali montani toccò dal lato del Taburno qualche appezzamento nella piana di Cepino mentre il Camposauro fu totalmente dato al comune capoluogo Vitulano il cui territorio abbraccia quasi in toto il territorio comunale addentrandosi quasi fino al centro abitato.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2016 risultano 78 cittadini stranieri residenti nel comune, pari al 3,8 % della popolazione.[6] I gruppi più rilevanti sono:

  1. Romania: 24 (1,17 %)
  2. Marocco: 10 (0,49 %)

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festività patronali: Santa Maria delle Grazie, Sant'Andrea, San Rocco, Maria Santissima dell'Assunta,
  • Festività: 2 luglio, 30 novembre, 16 agosto, 15 agosto

Persone legate a Cautano[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

L'unica frazione del comune è Cacciano; le contrade sono Maione, Cesine, Sala, San Giovanni, Pantanelle, Prata e Loreto.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale è praticata tradizionalmente l'agricoltura che ha dato luogo alla nascita e sviluppo di alcune piccole industrie alimentari. Fino a qualche decennio addietro era fiorente l industria estrattiva del pregiato marmo di Vitulano ma gradatamente è quasi del tutta svanita se non per l'esile estrazione controllata di sole due cave.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune si trova sulla Strada Provinciale Vitulanese, che collega Montesarchio (da cui dista 15 km) a Ponte, dal quale dista 15 km. Da Benevento dista 14 km percorrendo la Fondovalle Vitulanese.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Pasquale Pulzella DC Sindaco
1990 1995 Fulvio Nicolino Procaccini DC Sindaco
1995 1999 Pasquale Pulzella PPI Sindaco
1999 2004 Pasquale Pulzella Centro Sindaco
2004 2009 Giuseppe Fuggi Lista civica Sindaco
2009 2014 Antonio Orlacchio Lista civica Sindaco
2014 oggi Giuseppe Fuggi Lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Prefissi telefonici[modifica | modifica wikitesto]

Aggiungendo al prefisso telefonico provinciale (0824) i prefissi telefonici rionali, restano poi soli altri 3 numeri da aggiungere per comporre l'intero numero telefonico:

  • 880 in centro
  • 888 a Maione e Prata
  • 873 a Sala
  • 878 a Loreto
  • 871 e 870 a San Giovanni

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 182.
  4. ^ Aggiornato all'anno 2000.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2016 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 29 agosto 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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