Faicchio

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Faicchio
comune
Faicchio – Stemma Faicchio – Bandiera
Il centro abitato di Faicchio visto dal sentiero che porta alla Grotta di San Michele.
Il centro abitato di Faicchio visto dal sentiero che porta alla Grotta di San Michele.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
Sindaco Nino Lombardi (lista civica Liberi per Faicchio) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 41°17′N 14°29′E / 41.283333°N 14.483333°E41.283333; 14.483333 (Faicchio)Coordinate: 41°17′N 14°29′E / 41.283333°N 14.483333°E41.283333; 14.483333 (Faicchio)
Altitudine 175 m s.l.m.
Superficie 43,99 km²
Abitanti 3 684[2] (1/1/2015)
Densità 83,75 ab./km²
Frazioni Massa, Fontanavecchia, Santa Lucia, Cortesano, Casali, Macchia, Marafi[1]
Comuni confinanti Cusano Mutri, Gioia Sannitica (CE), Puglianello, Ruviano (CE), San Lorenzello, San Salvatore Telesino
Altre informazioni
Cod. postale 82030
Prefisso 0824
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 062029
Cod. catastale D469
Targa BN
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona C, 1 389 GG[3]
Nome abitanti faicchiani
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo Ultima domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Faicchio
Faicchio
Posizione del comune di Faicchio nella provincia di Benevento
Posizione del comune di Faicchio nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Faicchio è un comune italiano di 3.684[2] abitanti della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale si estende per 43,88 km².

Numerose sono le contrade sparse nel comune. Il centro storico è situato in una posizione elevata rispetto al corso del fiume Titerno e si è sviluppato intorno al Castello medievale.

Fa parte della Comunità Montana Titerno e Alto Tammaro.

Dista 38 chilometri dal capoluogo di provincia (Benevento).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Faicchio è stato abitato sin dalla preistoria come testimoniano alcuni reperti rinvenuti in zona e che sono attualmente conservati nel museo del Sannio a Benevento.[4]

Al VI secolo a.C. risalgono le mura megalitiche osco-sannite che cingono ancora oggi la vetta di monte Acero. Queste mura proteggevano la cosiddetta "Arce di monte Acero", una fortezza usata dai sanniti per avvistare i nemici.

Molto probabilmente il monte Acero era l'ultimo avamposto a sud dei Pentri e a questi serviva per difendersi da eventuali attacchi da parte di popoli più a sud.

Probabilmente fu sede di un insediamento romano come testimoniano i resti di un acquedotto, di un criptoportico e di un ponte di tale epoca.

I longobardi vi fondarono una chiesa dedicata a San Michele in una grotta sul monte Monaco di Gioia.

La prima notizia scritta risale al 1151 quando Faicchio era annoverato fra i possedimenti della famiglia Sanframondo, importante famiglia di origine normanna che aveva in feudo tutti i comuni della valle Titernina.

Nel 1448 Faicchio e i suoi casali(frazioni) divene di proprietà del Giovanni de Sanfranondo Conte di Cerreto.

Nel 1461 i Sanframondo fedeli alla Francia, dopo un assedio e un saccheggio da parte delle truppe di Ferdinando I di Napoli detto Don Ferrante, persero i loro feudi tra cui Faicchio e i suoi Casali(Fontanavecchia, i Porti e le Masse) e furono costretti all'esilio.

Nel 1467 il Re Ferdinando I di Napoli, avendo nel suo Regio demanio le terre di Faicchio e i suoi casali vendete con il patto di rivendere a Pietro Cola D'Alessandro, presidente della Regia Camera per 500 ducati.

Nel 1479 il Cola vendete al suo maggiordomo Giovanni de Mansorio maritato con Conelia di Gennaro.

Da Giovanni de Mansorio passa al figlio primogenito Annibale Mansorio barone di Faicchio e poi alla sua unica figlia Adriana (+ 22-08-1628).

Adriana Monsario con accordo tra la nonna Cornelia e lo zio Ferrante Mansorio vende parte del territorio di Faicchio e vari feudi in cambio di una cospicua dote, allo zio Ferrante Regio Doganiere della Regia Dogana di Foggia che causo di numerose dispute famigliari e legali.

Nel 1577 Adriana Mansorio sposo Ferrante o Ferdinando Loffredo(+31-08-1600) 3º Marchese di Trevico figlio di Cicco o Francesco 2°(+14-1-1586) e nipote di Ferrante o Ferdinando primo Marchese di Trevico.

Nel 1583 un certo Ferdinado Mansorio vende Faicchio a un certo Gurrello Origlia ma con per intervento Reale la vendita fu annullata.

Gurrello Origlia discendente di un altro Gurrello Origlia che hai tempi di Re Carlo III Angiò-Durazzonel già proprietario di alcune frazioni di Faicchio che poi negli anni passarono hai Gaetani. [5]

Nel 1594 fu venduta per 18000 ducati a Fracesco Antonio de Stasio.

Nel 1612 a Gabriele De Martino compro per 20100 ducati tutto il territorio di Faicchio dal Regio Fisco creditore di Ferrante Monsario per i numerosi debiti contratti.

Il De Martino ebbe il titolo di "Barone Duca di Faicchio" e che restaurò il castello trasformandolo in una comoda dimora, pur conservando alcune funzioni difensive. Da allora il castello venne chiamato "ducale" in onore del duca De Martino.[6]

Il terremoto del 5 giugno 1688 rase al suolo molte abitazioni anche se il castello non dovette subire molti danni dato che per un certo periodo ospitò il vescovo di Cerreto Sannita mons. Giovanni Battista de Bellis.

Il comune nel XVIII secolo fu al centro di una furiosa lite fra i feudatari e gli "eletti" dell'Universitas (l'amministrazione comunale dell'epoca). Il 18 gennaio 1729 infatti, in pubblico parlamento, i cittadini decisero di presentare ai tribunali superiori di Napoli dodici richieste affinché fosse proibito al duca di interferire nella giurisdizione locale, di arrestare arbitrariamente i cittadini, di portarli nel carcere del castello senza apposita autorizzazione dell'autorità giudiziaria e di requisire con la forza cibo e materiali vari.[7]

Nel 1816 entrò a far parte del distretto di Piedimonte Matese.[8]

Dal 1861 fa parte della provincia di Benevento.

Il nome "Faicchio" deriverebbe dalle fave, coltivazione molto presente nella zona. Infatti nel Catalogus baronum il comune era citato nei feudi dei Sanframondo con il nome di "Favicella".[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Castello Ducale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Faicchio.
Prospetto principale del Castello di Faicchio.

Il castello venne costruito nel XII secolo per volere dei conti Sanframondo in una posizione strategica fra i monti Acero e Gioia ed in una postazione elevata rispetto al corso del fiume Titerno.

Tra il XV e il XVI secolo i Monsorio sottoposero l'edificio ad un'importante ristrutturazione che gli conferì l'attuale aspetto. I Monsorio restaurarono l'edificio prendendo spunto da Castel Nuovo a Napoli come si evince dalla planimetria, dal prospetto principale e dall'impostazione del cortile interno.

Il Castello è a pianta trapezoidale con agli angoli tre delle quattro torri cilindriche originarie, una delle quali (quella che guardava verso la Collegiata di Santa Maria Assunta) è crollata nei secoli scorsi probabilmente a causa di uno dei tanti terremoti che si sono avvertiti nella zona.

Una curiosa leggenda è sorta intorno alla cappella palatina e al suo "trabocchetto".

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Collegiata di Santa Maria Assunta

La chiesa, già arcipretale, divenne collegiata nel 1446 quando mons. Marcuzio Brancia unì ad essa le chiese parrocchiali di San Pietro di Massa, Sant'Apollinare, San Giovanni e di Santa Maria di Piazzano assieme ad alcuni benefici semplici. L'interno è a tre navate con due porte di accesso. Nel portale maggiore è una iscrizione che ricorda la ricostruzione avvenuta nel secondo dopoguerra.
Tracce di affreschi nell'abside di una chiesa diruta.

Convento di San Pasquale

Sito in una posizione elevata che domina il centro storico, vi è annessa la chiesa di San Salvatore che era citata già all'epoca di mons. Savino nel 1589 ed era costituita da cinque altari mentre nel 1685 risultava essere arricchita di alcune cappelle laterali. L'interno è tipicamente barocco, con affreschi settecenteschi incorniciati da stucchi dorati.

Chiesa di San Giovanni Battista

Antica chiesa parrocchiale, nel 1446 venne unita alla Collegiata di Santa Maria Assunta. Originariamente era lunga 150 palmi per 100 di larghezza. L'edificio subì gravi danni durante gli eventi bellici della seconda guerra mondiale quando vennero persi alcuni dipinti della scuola di Luca Giordano.

Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

Sita in località "Fontanavecchia" venne citata per la prima volta da mons. De Gambacorta nel 1631 quando subì un ampliamento. Sovrastante il portale è una edicola con i resti di un affresco anteriore al terremoto del 5 giugno 1688.

Altre architetture religiose sono:

  • La chiesa Ave Gratia Plena, sita nella frazione Casali di Faicchio. Venne edificata nel 1737 ma fu oggetto di diversi ampliamenti nel corso degli anni. Di notevole interesse è la grossa tela che sovrasta la navata della chiesa, estesa circa 275 m². Venne dipinta dal pittore Cosenza e, per realizzarla, fu necessario il lavoro di tessitura di tutte le donne della frazione.[9]
  • La chiesa di San Nicola di Bari, situata nella frazione Massa. Rifatta nel XVIII secolo ed ampliata nel 1820, possiede due navate ed una pregevole effigie raffigurante il Santo di Bari.
  • La chiesa di Santa Lucia, in stile barocco.Situata in via Sette dolori, è la chiesa più affascinante di Faicchio, all'interno vi si trovano sei affreschi che rappresentano i dolori della Vergine Maria, e la statua di santa Lucia che secondo il culto popolare viene portata in processione la prima domenica di agosto.
  • La chiesa di San Rocco che si trova al centro del paese, nella direzione opposta a quella del castello Ducale, all'interno vi si trova la statua di San Rocco portata in processione ogni 16 agosto dell'anno.

Su monte Monaco di Gioia è sita la Grotta di San Michele, aperta al culto dai longobardi, molto devoti all'Arcangelo. Posta a circa 500 metri di altitudine, ha una apertura semicircolare dell'altezza di sei metri. All'interno, dopo piccoli ambienti, si arriva nel locale adibito a chiesa nel quale è stato ricavato un altare. In un ambiente contiguo sono siti degli affreschi con bellissime scene sacre risalenti al XII secolo e di chiaro influsso bizantino.[10]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Particolare del ponte Fabio Massimo.

Mura megalitiche di monte Acero

La vetta di monte Acero è cinta da circa tre chilometri di mura megalitiche di età osco sannita (VI secolo a.C.) che costituivano la cosiddetta "Arce di Monte Acero", una fortezza usata dai sanniti per le sue importanti funzioni di avvistamento. Le mura sono costituite da grossi massi di pietra squadrati e disposti a secco. La parte meglio conservata è quella lontano dai sentieri e che corre verso la parte meridionale della montagna.

Ponte Fabio Massimo

Il ponte attuale è stato in gran parte edificato nel periodo repubblicano romano. La tradizione vuole che vi sia passato il dittatore romano Quinto Fabio Massimo per arrestare l'avanzata di Annibale durante la seconda guerra punica. Recentemente è stato oggetto di un discusso intervento di restauro.

Epitaffio a Ferdinando II delle Due Sicilie

Monumento sito nella frazione "Massa" del comune di Faicchio, eretto nel 1852 per ricordare la visita del Sovrano in queste zone.

In località Fontanavecchia sono visibili i resti di un acquedotto di età romana.In località Santa Lucia c'è lo storico Palazzo De Blasi.

In via Odi sono siti due criptoportici, corridoi sotterranei che ad una estremità si uniscono formando una curva. Hanno una lunghezza di circa ottanta metri ed una larghezza e altezza di circa due metri.[11]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Faicchio è un paese a maggioranza cattolica, ma con numerosi atei e agnostici. Vi sono inoltre piccole minoranze di musulmani sunniti e di cristiani ortodossi.

Persone legate a Faicchio[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto di Giovanni Pascale

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa della Lumaca in concomitanza con i festeggiamenti in onore di San Sancio
  • Festa medievale. Inizio settembre.
  • Festa di Santa Lucia, patrona dell'omonima contrada
  • Festa di San Nicola a Massa (dicembre)
  • Vini masserie e Massa (III weekend di giugno)
  • Sagra enogastronomica a Massa (III weekend di settembre)
  • Festa di San Vincenzo Ferreri a Casali di Faicchio (II domenica di luglio)
  • Festa del Grano a Casali di Faicchio (III domenica di luglio)
  • Festa del Santo Co-Patrono Sant'Antonio di Padova a Casali di Faicchio (II domenica di agosto)
  • Presepe Vivente a Casali di Faicchio
  • Festa di San Giovanni Battista, santissimo patrono di Faicchio.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Una caratteristica storica del comune di Faicchio è che la sua popolazione non abita prevalentemente nel centro storico ma, invece, in più contrade sparse nel territorio comunale.

Infatti in un documento del 1748 conservato nell'archivio diocesano di Cerreto Sannita si legge che il paese «con quindici casali [...] è una terra divisa, parte in Casali, e parte unita [...] e i detti Casali sono lontani dalla Terra (centro storico) da un miglio, ed i medesimi Casali sono distanti fra di loro, o un quarto, o un mezzo miglio, o anche più [...] ».[13]

Il centro storico, sviluppatosi intorno al castello, è costituito da una parte più antica con le tipiche strade strette e tortuose, e da una parte relativamente più recente sviluppatasi alle due estremità della cittadina a partire dal XVIII secolo.

Massa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Massa (Faicchio).
La chiesa di San Nicola nella frazione Massa.

La frazione Massa ha avuto una evoluzione storica diversa rispetto a quella di Faicchio e questo spiega la forte rivalità tuttora esistente, specialmente con Santa Lucia.

La prima notizia scritta di Massa risale al 1244.[14]

Nel medioevo era chiamata "Massa Inferiore" per contraddistinguerla da "Massa Superiore" ossia il borgo nato attorno alla Rocca di San Salvatore Telesino.

La frazione, sita a 172 metri sul livello del mare, conta circa 500 abitanti.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Faicchio - Statuto.
  2. ^ a b Popolazione Residente per età, sesso e stato civile al 1º gennaio 2015, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 17 agosto 2015.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ a b Appunti, p. 36.
  5. ^ Don Biagio Aldimari, Memorie historiche di diverse famiglie nobili, cosi Napoletane come Forastiere, Napoli, 1691, p. 397.
  6. ^ Fragola, p. 178.
  7. ^ Fragola, p. 179.
  8. ^ Marrocco, p. 58.
  9. ^ Appunti, p. 38.
  10. ^ Appunti, p. 39.
  11. ^ Appunti, p. 37.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Pescitelli, p. 193.
  14. ^ Renato Pescitelli, I Francescani Conventuali a Cerreto Sannita, Cerreto Sannita, Diocesi di Cerreto, Telese, Sant'Agata de' Goti, 2002.
  15. ^ Pro Loco Massa, prolocomassa.it. URL consultato il 21 luglio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Progetto MURST - Appunti di viaggio: i cinque volti del Sannio, Auxiliatrix, 2001.
  • Umberto Fragola, Faicchio in Raccolta rassegna storica dei comuni vol. I, Istituto di Studi Atellani, 1969.
  • Dante B. Marrocco, Guida del Medio Volturno, Napoli, Tipografia Laurenziana, 1986.
  • Renato Pescitelli, Chiesa Telesina: luoghi di culto, di educazione e di assistenza nel XVI e XVII secolo, Auxiliatrix, 1977.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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