Buonalbergo

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Buonalbergo
comune
Buonalbergo – Stemma
Buonalbergo – Veduta
Scorcio del centro storico con la Chiesa di San Nicola
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
Sindaco Michelantonio Panarese (La Svolta) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate 41°13′N 14°59′E / 41.216667°N 14.983333°E41.216667; 14.983333 (Buonalbergo)Coordinate: 41°13′N 14°59′E / 41.216667°N 14.983333°E41.216667; 14.983333 (Buonalbergo)
Altitudine 555 m s.l.m.
Superficie 25,08 km²
Abitanti 1 686[1] (30-4-2017)
Densità 67,22 ab./km²
Frazioni Brecciale, Campanili, Cesine, Ficonera, Fontana Crocelle, Fontanone, Montepalumbo, Ponteladrone, Scarpuzza, Tavernola, Toppo del Notaio
Comuni confinanti Apice, Casalbore (AV), Montecalvo Irpino (AV), Paduli, San Giorgio La Molara, Sant'Arcangelo Trimonte
Altre informazioni
Cod. postale 82020
Prefisso 0824
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 062011
Cod. catastale B267
Targa BN
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 975 GG[2]
Nome abitanti buonalberghesi
Patrono santissima Madonna Della Macchia
Giorno festivo 12 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Buonalbergo
Buonalbergo
Buonalbergo – Mappa
Posizione del comune di Buonalbergo nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Buonalbergo (Bonoprièvolë in dialetto locale[3]) è un comune italiano di 1 686 abitanti[1] della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Buonalbergo sorge a circa 25 km da Benevento, sul ripido fianco del monte San Silvestro, nei pressi del vallone che scende dal colle detto Monte Chiodo. Il suo territorio è compreso tra un'altitudine di 222 e 863 m s.l.m., pari ad un'escursione altimetrica di 641 m.

Superficie agricola utilizzata (dato aggiornato all'anno 2000) in ettari (ha) 1552,88 (fonte Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre maggio 2007).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi di Buonalbergo sorgeva l'antica città di Cluvia, chiave delle comunicazioni interne fra gli Irpini ed i Pentri, e fra i Caudini ed i Dauni, per mezzo di quelle vie a pascoli, dette tratturo.

Fortezza naturale di prim'ordine, i Romani vi posero il loro accampamento contro i Sanniti nel luogo detto ancora Valli, quindi vi dedussero una propria colonia.

Sotto i Normanni di Cluvia, non restava che il casale Montegiove distrutto poi da Guglielmo II.

Buonalbergo si pensa che sia stata fondata da alcuni profughi degli antichi villaggi di Mondingo, Pescolatro e Faiella distrutti dai Barbari. I quali profughi ospitati dai Cenobiti della vicina chiesa di S. Maria, sorta sulle rovine di un tempio pagano, avrebbero chiamato quel luogo Alibergo.

Ciò poté avvenire verso il 1000, poiché nella prima metà di questo secolo trovasi per la prima volta mentovato un Gerardo de Bonne Herberg, primo signore normanno dell'antica contea longobarda di Ariano.

Egli vien detto il Gran Conte e fu il primo a chiamare Roberto il Normanno con il soprannome di Guiscardo e gli diede in moglie la propria zia Alberada.

Si era fatto uno stato di molti paesi a poca distanza da Benevento di cui il primo nucleo fu probabilmente Benevento.

Sotto gli Angioini quella contea fu frantumata in pena per aver parteggiato con gli Svevi.

Sotto gli Svevi fece parte del Giustizierato di Principato Ultra (AV), quindi passò successivamente ai Baroni di Tocco, ai Mansella[4], ai Macedonio, agli Shabran, ai Guevara, agli Spinelli col titolo di marchesi (1623) ed ai Coscia.

Il paese prima sorgeva a valle, poi per essere stato danneggiato da una frana fu riedificato in alto verso il 1525.

Il territorio oggi occupato dalla provincia di Benevento era un'exclave dello Stato Pontificio, solo che il territorio che ora occupa la cittadina di Buonalbergo e dintorni non faceva parte dell'exclave pontificio, ma faceva parte della divisione amministrativa Borbonica di Principato Ultra, precisamente nel Circondariato di Paduli del Distretto di Ariano.

Oggi il paese è strutturato in tre parti, una sorta di ferro di cavallo che avvolge il centro storico con le punte rivolte verso il torrente S. Spirito; dalla parte bassa troviamo in ordine il rione Terravecchia dove è concentrata l'attività amministrativa, il rione Casale centro spirituale del paese nonché zona storicamente più importante ed infine Santjanni, zona commerciale del paese.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica»
— 2 marzo 2000

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ponte delle Chianche e materiale archeologico della via Traiana

Il ponte delle Chianche il ponte romano meglio conservato lungo il percorso della via Traiana. Consisteva di sei arcate, di cui rimangono tre originali ed una ricostruita. Nei suoi pressi è stato rinvenuto il miliario XIIII della strada, oggi conservato nel cortile del palazzo municipale.

Area archeologica e taverna di Monte Chiodo

Monte Chiodo è una collina dietro il centro abitato di Buonalbergo su cui sorse un centro abitato preromano, talvolta identificato con la città sannitica di Cluvia. Esso fu seguito dall'abitato di Montegiove il quale, fondato nel VI secolo, fu poi distrutto nel 1122. La collina ha restituito notevoli reperti archeologici relativi ai due insediamenti. Ai suoi piedi passa il tratturo Pescasseroli-Candela, e vi sorge una taverna per la sosta dei viaggiatori.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Persone legate a Buonalbergo[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
16 maggio 2011 4 giugno 2016 Igino Miele lista civica Sindaco
5 giugno 2016 in carica Michelantonio Panarese lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 107.
  4. ^ Gio Vincenzo Ciarlanti, MEMORIE ISTORICHE DEL SANNIO, chiamato oggi Principato Ultra, Contado di Molise e parte di Terra di Lavoro, Provincie del Regno di Napoli, Nella Tipografia di Onofrio Nuzzi, Campobasso, MDCCCXXIII.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Iamalio, La Regina del Sannio, Federico & Ardia, 1918, pag. 199

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN238101600
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