Colle Sannita

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Colle Sannita
comune
Colle Sannita – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
SindacoGiorgio Carlo Nista (lista civica Progetto Colle) dall'8-6-2009 (secondo mandato)
Territorio
Coordinate41°22′N 14°50′E / 41.366667°N 14.833333°E41.366667; 14.833333 (Colle Sannita)Coordinate: 41°22′N 14°50′E / 41.366667°N 14.833333°E41.366667; 14.833333 (Colle Sannita)
Altitudine729 m s.l.m.
Superficie37,28 km²
Abitanti2 388[1] (30-6-2017)
Densità64,06 ab./km²
FrazioniVedi elenco
Comuni confinantiBaselice, Campolattaro, Castelpagano, Castelvetere in Val Fortore, Circello, Reino, Riccia (CB), San Marco dei Cavoti
Altre informazioni
Cod. postale82024
Prefisso0824
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT062025
Cod. catastaleC846
TargaBN
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona E, 2 360 GG[2]
Nome abitanticollesi
Patronosan Giorgio martire
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Colle Sannita
Colle Sannita
Colle Sannita – Mappa
Posizione del comune di Colle Sannita nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Colle Sannita (Ro Còllë in campano[3]) è un comune italiano di 2 388 abitanti[1] della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La parte antica del paese è su di un colle, la parte più moderna è a valle.

Fa parte della Comunità montana Titerno e Alto Tammaro, ed è compreso nella Regione Agraria n.2, Alto Tammaro - Alto Fortore. Ha una superficie agricola utilizzata di 2822,42 ettari[4].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Freddo d'inverno, ma saluberrimo, abbastanza temperato nel periodo estivo[senza fonte].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del comune deriva, molto probabilmente, dal "colle" ove sorgeva la parte più antica del centro storico del paese: originariamente denominato "Colle", il paese prese il nome di "Colle Sannita" soltanto nel 1862.

Compare per la prima volta in epoca normanna, come possesso della famiglia Alemagna.

Anticamente il suo territorio era coperto da fitta boscaglia, che si estendeva fino al Fortore; vi sono però tradizioni, ruderi e nomi antichi, quali Campo Cirelli, Lupi Zoppi, e Quaro, che corrispondono ad alcune località che si nominano nella Tavola Bebiana, rinvenuta nell'agro circellese nel 1832[5].

Da questa Tavola, pare evidente che tra Colle e Circello, fino alla riva sinistra del Tammaro, siano stati i famosi campi dei Liguri Bebiani[6].

Sotto gli Angioini ebbe il nome di "Casale di Circello" e al 1289 era in possesso di Eufrasia che andò sposa al nobile Pandolfo Scillato. Il casato degli Scillato la tenne sino agli inizi del Quattrocento quando il feudo, che aveva nel frattempo preso il nome di "Colle", passò ai Della Leonessa[7].

Durante le guerre tra Angioini ed Aragonesi vi trovò la morte in battaglia il 15 novembre 1439 Giacomo Caldora, condottiero e capitano di ventura, il più potente Barone del Regno; morì di paralisi mentre stringeva d'assedio il paese, minacciandolo di sterminio. "Quella fu una paralisi intelligente ed amica dei collesi"[senza fonte], i quali, in memoria di tanta grazia, eressero nella contrada Li Piani, dove il Caldora cessò di vivere, una chiesa a Santa Maria della Libera.

Nel 1461 il paese fu occupato dagli Angioini e, in seguito al tradimento di Alfonso Della Leonessa, venne affidato alla famiglia Carafa.

Fu ancora occupato dalle truppe di Carlo VIII e dalle compagnie di ventura degli Orsini e dei Vitelli nel 1496.

Nel 1533 l'imperatore Carlo V concesse il feudo a Nicola Maria di Somma, della cui famiglia rimase in possesso fino all'abolizione del feudalesimo.

Nel 1647 fu teatro di uno dei tanti episodi della famosa rivoluzione di Masaniello. Era allora in Napoli, in Rua Catalana, un cappellaio locale al nome De Blasio, il quale allo scoppio della rivoluzione, a capo di parecchie centinaia di rivoltosi, scorrazzò per le contrade del paese, saccheggiando Ariano e Buonalbergo.

Allora tutti i Baroni vicini, con a capo Orsino Scoppa, Barone di Castelvetere, mossero contro il De Blasio, che si era trincerato in Colle e, dopo una fiera resistenza, lo presero e lo uccisero con molti suoi compagni.

Nel decennio tra il 1806 ed il 1815, Colle Sannita fu tristemente famoso perché covo di brigantaggio.

Fino al 1809, il paese fece parte della Capitanata, quindi passò alla provincia di Campobasso.

Nel 1861 si ebbe il definitivo passaggio alla provincia di Benevento.

È da aggiungere che nel corso dei secoli la vita sociale, economica, politica e culturale di Colle Sannita è stata gestita da un ristretto numero di famiglie del luogo insignite di privilegi araldici, le quali, attraverso una adeguata politica matrimoniale, intessendo alleanze parentali con i più potenti casati del Sannio, del Molise e della Capitanata, controllavano stabilmente vaste aree di territori di loro possesso.

Le famiglie di Colle Sannita che ricoprirono questo importante ruolo in passato furono pochissime: gli Alderisio, i Palmieri, i De Paulis, i Paolucci, i Meomartini, i Del Grosso, i Piacquadio, che già dalle prime documentazioni tardo cinquecentesche e seicentesche risultano caste chiuse fortemente intrecciate fra di esse e con altri nobili casati dei borghi limitrofi come ad esempio le famiglie Jelardi di San Marco dei Cavoti, Petruccelli baroni di Baselice, Sedati di Riccia, Iazeolla, duchi di San Giorgio La Molara, Ciaburri, baroni di Ginestra, Cilenti, conti di Foiano, Torzillo Pignatelli di Napoli, etc.

Tali forti alleanze costituivano ciò che si potrebbe definire una sorta di endogamia oligarchica volta, come precedentemente asserito, alla gestione, sfruttamento e controllo del patrimonio agrario e delle masse subalterne.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

prodotti: granaglie e legumi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Interno della chiesa dell'Annunziata
La chiesa del Gesù
Un portale del centro storico
  • Chiesa dell'Annunziata (sec. XIV)
  • Chiesa del Gesù (sec. XVI) adiacente alla palazzina Paolucci nel centro storico
  • Casa natale di Francesco Flora
  • Palazzo De Paulis (sede comunale)
  • Chiesa di San Giorgio Martire
  • Chiesa di Maria SS. della Libera
  • Chiesa del SS. Salvatore
  • Centro storico
  • Piazza Giuseppe Flora
  • La fontanella, all'ingresso del paese, con suggestiva vista panoramica
  • Resti dell'abbazia di Decorata (sec. XI)
  • Lago montano di Decorata

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni e contrade[modifica | modifica wikitesto]

  • Bannera
  • Campasuli (o Felecarelle)
  • Carlilonghi
  • Carminelli
  • Cudacchi (comprendente le località di Ciummini e Marconi)
  • Decorata (o Piano di Decorata)
  • Forna
  • Fattori
  • Gorgioni
  • Impiso (ro' Mbiso)
  • Isca
  • Lisoni
  • Masseria Marelli
  • Masseria Martucci
  • Manzali(rì manzali)
  • Montefreddo
  • Moscia
  • Monti (o Pilla)
  • Pannelli-Catarre (ri' Pannegli)
  • Paolucci
  • Pasqualone
  • Piacquadio (o Mondroni)
  • Pistocchi
  • Pizzelle
  • Reinello
  • Romiti
  • Scigliati
  • Tolli
  • Toschi
  • Vicenne
  • Viola
  • Zeolla
  • Zepponi

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Particolarmente notevoli sono dei manufatti venuti alla luce, negli scavi praticati all'inizio del XX secolo, presso Toppo San Filippo, in quanto esemplari di quello stadio di transizione dall'età della pietra levigata alla piena età del bronzo che è ibridamente detto "eneolitico".

Si tratta di due pugnali silicei accuratamente lavorati, e di tre vasi fittili di impasto compatto e relativamente depurato, dalle pareti sottili, a superficie nera non levigata, che costituivano il corredo funebre della sepoltura comune di tre uomini e che, come altri oggetti anche di età precedente, si raggruppano con altri scoperti in Irpinia, nel Molise e nell'alifano.

Persone legate a Colle Sannita[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

L'A.S.D. Calcio Colle Sannita (già U.S. Colle Sannita, A.C. Colle Sannita Calcio e A.S.D. Alto Sannio), fondata nel 2006, è la principale squadra di calcio presente sul territorio di Colle Sannita; durante la sua storia ha militato nel campionato di Seconda Categoria Campania.

La Colle Sannita Volley è iscritta al campionato di Prima Divisione femminile di pallavolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 220.
  4. ^ Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007
  5. ^ De Agostini M., I Liguri del sannio e la Tavola alimentaria dei Liguri bebiani, Benevento, 1984
  6. ^ Meomartini A., I Comuni della prov.di Benevento, ed. Ricolo, Benevento, 1979, p. 392 e sgg.)
  7. ^ Ugone de Scigliatis (Scillato), figlio di Niccolò, lasciò due figlie, Ilaria e Magalda, la prima delle quali lo aveva portato in dote al marito, Iacopo Antonio della Marra, signore di Serino (fonte: Ferrante della Marra, Discorsi delle famiglie estinte, forastiere, o non comprese ne' seggi di Napoli …, Napoli, 1641, p. 379 e sgg). Per ordine del re Ladislao IV fu quindi trasferito alla sorella Magalda, maritata a Iacopo della Leonessa, signore di Airola e di Montesarchio. Fu confermato in possesso di Raimondo e Galeazzo della Leonessa nel 1448 dal re Alfonso I
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alfonso Meomartini, I Comuni della provincia di Benevento, Tip. De Martino, Benevento 1912 (con successive molteplici ristampe, tra cui quella del 1979 con le ed. Ricolo di Benevento).
  • Andrea Jelardi, Pierfrancesco Rossi, Almerico Meomartini architetto e archeologo beneventano ed i più illustri personaggi della sua famiglia, edizioni Realtà Sannita, Benevento 2005.
  • Andrea Jelardi, Sanniti nel ventennio, edizioni Realtà Sannita, Benevento 2007.
  • Fabio Paolucci, Le famiglie campane. Tra storia, genealogie e personaggi illustri, Kairòs, Napoli 2012.
  • Fabio Paolucci, Francesco Flora. Le radici, l'uomo, la storia, Fausto Fiorentino Editrice, Napoli 2012.
  • Luigi Mascia, Colle Sannita, tra cronaca e storia, Comune di Colle Sannita, III edizione, Tipografia Nuova Print, Benevento 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN236606876
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