Morcone

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Morcone
comune
Morcone – Stemma Morcone – Bandiera
Morcone – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
Sindaco Costantino Fortunato (lista civica Consenso popolare: continuità nel cambiamento) dal 26-6-2013
Territorio
Coordinate 41°20′N 14°40′E / 41.333333°N 14.666667°E41.333333; 14.666667 (Morcone)Coordinate: 41°20′N 14°40′E / 41.333333°N 14.666667°E41.333333; 14.666667 (Morcone)
Altitudine 600 m s.l.m.
Superficie 101,33 km²
Abitanti 4 952[1] (1-1-2015)
Densità 48,87 ab./km²
Frazioni Bochicchi, Canepino Piscone, Colle Alto, Colle di Serra, Colonia Casetta, Coste, Cuffiano, Fiorenza, Fontana Vetica, Fosana, Galli, Giambellardini, Laici, Macchia, Montagna, Monti, Morcone Scalo, Piana, Piano Viola, Pontepescosardo, Ponte Stretto, Selvapiana, Solla, Stautieri, Torre, Zeoli
Comuni confinanti Campolattaro, Cercemaggiore (CB), Cerreto Sannita, Circello, Pietraroja, Pontelandolfo, Santa Croce del Sannio, Sassinoro, Sepino (CB)
Altre informazioni
Cod. postale 82026
Prefisso 0824
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 062044
Cod. catastale F717
Targa BN
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 162 GG[2]
Nome abitanti morconesi
Patrono san Bernardino da Siena
Giorno festivo 20 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Morcone
Morcone
Morcone – Mappa
Posizione del comune di Morcone nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Morcone è un comune italiano di 4952 abitanti[1] della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato si erge sulle ripide falde del monte Mucre, diramazione del Matese, affacciandosi sulla valle del fiume Tammaro che qui si chiude offrendo la visione di un ampio paesaggio collinare.

Lambisce il centro storico il torrente San Marco.

In località San Benedetto è presente un laghetto utilizzato per la pesca sportiva.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale Morcone è stata edificata su di un insediamento sannita, probabilmente il villaggio di "Mucre", del quale restano diversi resti come il recinto fortificato in opera poligonale (V-IV secolo a.C.) utilizzato successivamente come basamento delle mura del castello.[3]

Il comune fu citato per la prima volta nel 776 d.C. quando era sede di un Gastaldato longobardo.

Dal 1058 al 1122 fu sede vescovile.

Nel 1122 venne citata per la prima volta l'esistenza del castello dove vi si rifugiò il conte Giordano di Ariano, sconfitto da Guglielmo il Normanno.[4]

Con Ruggero il Normanno Morcone divenne di proprietà regia e fu dotata di statuti municipali confermati da Margherita di Durazzo.

Feudo dei Gaetani, dei Carafa, dei D'Aponte e dei Baglioni, dopo l'abolizione del feudalesimo (1806) entrò a far parte del Contado del Molise e, nel 1861, della provincia di Benevento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico di Morcone si sviluppa a ventaglio lungo un monte alla cui sommità si notano gli importanti resti del Castello medievale. Le varie strade, per lo più strette, tortuose e costituite da gradinate in pietra locale, si aprono fra le varie case.

Il terremoto del 1980 ha causato non pochi danni al tessuto urbanistico ed in particolare agli edifici religiosi; ne danno testimonianza le architetture della Chiesa di San Marco e del Municipio, ristrutturate in stile moderno.

Delle porte di accesso se ne conserva solo una chiamata porta San Marco.

Castello[modifica | modifica wikitesto]

Sito sulla sommità del centro abitato, domina strategicamente il paesaggio circostante. Venne eretto probabilmente nel X secolo anche se la prima notizia documentata risale al 1122.

I ruderi del Castello, costituiti prevalentemente da tronconi di mura perimetrali, evidenziano come esso sia stato edificato su di un insediamento sannita. La parte inferiore del basamento è costituita infatti da blocchi di pietra in opera poligonale, comuni a tutte le strutture fortificate sannite.

Si conserva ancora l'ingresso della fortezza, costituito da un portale con arcata a sesto acuto.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Salvatore

Poco distante dal Castello, in una piazzetta si erge questo antico edificio sacro sorto su di un tempio di epoca ellenistica come testimoniano numerose tracce trovate al di sotto della pavimentazione attuale, durante gli ultimi lavori di restauro. La chiesa raggiunse il suo massimo splendore nell'XI secolo quando divenne sede vescovile, funzione che mantenne per un secolo circa. Al suo interno sono conservate tracce di affreschi, un fonte battesimale del XVII secolo e un sarcofago del 1316.

Chiesa di San Rocco

La chiesetta è sita a 500 metri dal Castello ed è raggiungibile grazie ad una comoda strada comunale. Immersa nel verde, è posta a poca distanza da una fontana dalla quale sgorga acqua freschissima. Il 16 agosto di ogni anno, durante la festività di San Rocco, le "frese" (grossi biscotti) vengono lavate e mangiate, in ricordo della tradizione popolare che narra che un cane portasse ogni giorno il pane al santo mentre era in isolamento perché aveva contratto la peste.[5]

Convento dei Frati Cappuccini

Venne eretto nel 1603 per volere del marchese D'Aponte. Vi tenne il suo noviziato San Pio da Pietrelcina che fu ammesso il 6 gennaio 1903. La cella dove ha vissuto il santo è stata musealizzata ed ospita diversi paramenti ed oggetti sacri. Nel refettorio sono siti due dipinti raffiguranti la fuga della Sacra Famiglia in Egitto e l'adorazione dei Magi. Al convento è annessa la chiesa dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo

Santuario della Madonna della Pace o Santa Maria de Stampatis

Sita nel centro storico, è facilmente riconoscibile per il campanile dipinto. L'interno è tre navate e contiene diversi dipinti e sculture di pregio. Vi si conserva l'antica scultura lignea della Vergine portatavi nel XII secolo dagli abitanti della contrada "Stampa". Questa statua lignea, di gusto greco, ha una pregevole fattura.

Altre architetture religiose sono: la chiesa dell'Addolorata, eretta nel 1670 per volontà dei cittadini; la chiesa di San Bernardino, ricostruita agli inizi del XX secolo dopo un incendio, conserva nella facciata delle ceramiche cerretesi.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

I resti del Castello.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Casa Sannia, sede della Biblioteca e del Museo.

Nel palazzo donato dal morconese Achille Sannia alla città negli anni cinquanta ha sede la ricca Biblioteca comunale ed il Museo. In quest'ultimo, attualmente in riallestimento, è visitabile solo una collezione di campane e l'antica cucina del palazzo.

A Morcone ha sede un Istituto di Istruzione Superiore che comprende il liceo scientifico di Morcone, quelli di Colle Sannita (Liceo e Istituto Alberghiero), oltre che l'Istituto di arte orafa di Pontelandolfo.

Persone legate a Morcone[modifica | modifica wikitesto]

  • Benedetto di Milo lettore di Diritto Canonico nella Regia Università di Napoli, poi Vescovo di Caserta quindi consigliere di Stato di Carlo II d'Angiò (sec. XIV);
  • Giovan Francesco D'Aponte, origininario delle terre di Ponte in Abruzzo e discendente dei conti dei Marsi, fu marchese del feudo di Morcone tra il 1500 e il 1600. Si deve a lui la costruzione del complesso conventuale adiacente la chiesa dedicata ai santi Filippo e Giacomo.
  • Giovanni Di Milo nipote di Benedetto, consigliere di Roberto d'Angiò;
  • Biagio Paccone detto Biase o Biagio da Morcone giuriconsulto, scrittore di molte opere giuridiche tra cui il trattato Delle varietà fra il diritto Romano e Longobardo;
  • Crescenzo e Nicola Morelli, umanisti del secolo XVIII, insegnarono nell'Università di Napoli, in cui insegnò anche il morconese Nicola Solla.
  • Gli accademici Giovan Battista Vignali, Francesco Lombardi, Tito Aurelio Negri, fra Ippolito Prozzillo, teologo ed oratore sacro e generale dei Domenicani;
  • Monsignor Capozzi, ammirato per la sua pietà e dottrina;
  • Liberoantonio Sannia, consigliere della Corte Suprema di Giustizia in Napoli (secolo XIX);
  • Domenico Capozzi, chirurgo e scienziato, sempre del XIX secolo.
  • Girolamo Pallotta, patriota risorgimentale, deputato del Regno delle Due Sicilie e del Regno d'Italia.
  • Corrado Ocone (1963-), filosofo e saggista

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 marzo 1946 18 giugno 1951 Vincenzo Mobilia Partito Repubblicano Italiano Sindaco
24 giugno 1951 9 giugno 1952 Romolo Vascello Partito Socialista Italiano Sindaco
10 giugno 1952 15 giugno 1956 Valentino Domenicantonio Vittorio Prozzo Democrazia Cristiana Sindaco
16 giugno 1956 26 novembre 1960 Tommaso Lombardi Democrazia Cristiana Sindaco
27 novembre 1960 20 dicembre 1964 Tommaso Lombardi Democrazia Cristiana Sindaco
21 dicembre 1964 23 giugno 1970 Umberto Iorio Democrazia Cristiana Sindaco
24 giugno 1970 4 luglio 1975 Tommaso Paulucci Democrazia Cristiana Sindaco
5 luglio 1975 8 luglio 1980 Tommaso Paulucci Democrazia Cristiana Sindaco
9 luglio 1980 17 luglio 1985 Tommaso Paulucci Democrazia Cristiana Sindaco
18 luglio 1985 6 giugno 1990 Ruggero Cataldi Democrazia Cristiana Sindaco
7 giugno 1990 4 aprile 1993 Ruggero Cataldi Democrazia Cristiana Sindaco
5 aprile 1993 22 aprile 1995 Tommaso Paulucci Democrazia Cristiana Sindaco
23 aprile 1995 12 giugno 1999 Aurelio Bettini Partito Popolare Italiano Sindaco
13 giugno 1999 28 febbraio 2000 Aurelio Bettini Partito Popolare Italiano Sindaco
29 febbraio 2000 27 febbraio 2001 Raffaele D'Agostino Commissario
28 febbraio 2001 12 giugno 2001 Fiorentino Boniello Commissario
13 giugno 2001 28 maggio 2006 Rosario Spatafora L'Ulivo Sindaco
29 maggio 2006 27 dicembre 2007 Rosario Spatafora L'Unione Sindaco
28 dicembre 2007 15 aprile 2008 Floriana Maturi Commissario
16 aprile 2008 25 maggio 2013 Costantino Fortunato Lista civica "Con i cittadini, per i cittadini" PDL, Udeur Sindaco
27 maggio 2013 in carica Costantino Fortunato Lista Civica "Continuità nel Cambiamento" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è la Polisportiva Morcone Calcio che milita nel campionato di promozione campano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Progetto MURST - Appunti di viaggio: i cinque volti del Sannio, Auxiliatrix, 2001.
  • Morcone: città fuori dal comune, Pro Loco Morcone, Sarto, Napoli.
  • Lorenzo Piombo, Sedile Universitatis: il complesso civico dell'Universitas di Morcone nel borgo medievale e moderno, ArcheoClub Morcone, 2003.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN235678650
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