Vitulano

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Vitulano
comune
Vitulano – Stemma Vitulano – Bandiera
Vitulano – Veduta
Panorama innevato
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
SindacoRaffaele Scarinzi (PD) dal 10-6-2018
Territorio
Coordinate41°11′N 14°39′E / 41.183333°N 14.65°E41.183333; 14.65 (Vitulano)Coordinate: 41°11′N 14°39′E / 41.183333°N 14.65°E41.183333; 14.65 (Vitulano)
Altitudine430 m s.l.m.
Superficie35,99 km²
Abitanti2 933[1] (31-3-2018)
Densità81,49 ab./km²
FrazioniPonterutto, Santo Stefano
Comuni confinantiCampoli del Monte Taburno, Castelpoto, Cautano, Foglianise, Frasso Telesino, Guardia Sanframondi, Paupisi, San Lorenzo Maggiore, Solopaca, Torrecuso
Altre informazioni
Cod. postale82038
Prefisso0824
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT062077
Cod. catastaleM093
TargaBN
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona D, 1 853 GG[2]
Nome abitantivitulanesi
Patronosan Menna eremita
Giorno festivoLunedì successivo alla pentecoste
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vitulano
Vitulano
Vitulano – Mappa
Posizione del comune di Vitulano nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Vitulano è un comune italiano di 2 933 abitanti[1] della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Dista circa 18 km dal capoluogo di provincia.

È situato in una conca tra le pendici del massiccio Taburno Camposauro, tra il monte Caruso (o monte San Michele), il monte Pentime, il Camposauro, e il Pizzo Capone.

Il suo patrono è San Menna eremita (divenuto protettore del paese nell'agosto 1706[3]) vissuto nel VI secolo, invocato per il latte materno da parte delle donne che ne erano sprovviste.

Il comune è formato dai casali: Capo Vitulano, Vennerici, Mattaleoni e Vallicelle, Taborni, Santa Croce e Palmieri, Iadonisi, Bracanelli, Piazza, Fontana, Tammari e Santa Maria, San Pietro in Cortedonica e Cerrilli, Lambicco, Case Sparse e Ponterutto, Mercuri, Pietremili, Fuschi di Sopra e di Sotto, Rosi, Calci, Santo Spirito, Mantelli e Santo Stefano.

Il suo territorio rientra nel "Parco regionale del Taburno Camposauro".

A valle dal monte Pentime e Camposauro scendono quattro sorgenti perenni: Fontana Reale, Cortedonica, Fuggiano e San Pietro.

In contrada Santo Stefano, vi sono le sorgenti della "Fontana delle Chianelle" del " Vallone" e degli "Uccelli"

La sorgente di "Cortedonica" raccolta in due grandi serbatoi, è quella che disseta l'intero paese.

La fontana più celebre della zona è quella detta "'U Riale", forse perché sorgeva nei pressi di una residenza nobiliare. Alcuni anni fa, durante i lavori per la costruzione delle abitazioni site nella zona del Castello, furono rinvenuti dei resti archeologici che facevano pensare appunto ad un castello che avesse dato il nome alla zona. I reperti furono immediatamente distrutti per permettere la costruzione delle abitazioni. Nei pressi della Fontana Reale, inoltre, vi era l'antica conceria della famiglia "Iadanza", e lungo il vallone vi erano molti mulini ad acqua.

Il paese ha una superficie agricola utilizzata in ettari (ha) 577,37 (aggiornato al 2000) (Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio, 2007).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è fresco d'estate per la posizione alle falde del Camposauro, mentre d'inverno il clima e mediamente rigido con nevicate non molto frequenti a causa della sua posizione ad ovest dell'appennino, e quindi sottovento alle correnti fredde provenienti da nord nord-est. Nevicate abbondanti invece si hanno in occasioni di correnti provenienti da nord-ovest, a causa dell'assenza di ostacoli orografici.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato è menzionato per la prima volta nel IX secolo con il nome di "Biturano".

In origine era costituito da più casali dipendenti dalla città "Tocco"[4].

Nel 1437 fu teatro di scontri tra Aragonesi ed Angioni. Fu occupato per poco tempo dai francesi di Carlo VIII quando cercarono di occupare Benevento. Sotto gli Aragonesi fu dato in feudo agli Acquaviva, quindi successivamente passò ai Carafa, ed ai D'Avalos, fino al 1806.

Nel XV secolo Vitulano cominciò ad accrescere la propria popolazione a spese dell'abitato di Tocco.

Nel 1595 fu costituito il cosiddetto "Stato di Vitulano", che comprendeva 20 casali (dodici dei quali appartenevano all'università di "Santa Maria Maggiore" e gli altri otto a quella di "Santa Croce"). Nello stesso periodo, a metà strada tra la chiesa di Santa Maria Maggiore e Santa Croce, fu costruita la chiesa collegiata della SS. Trinità, segno di unità dei vitulanesi.

Nel 1832 le due università di "Santa Croce" e "Santa Maria Maggiore" furono riunite per formare un comune con nome odierno di Vitulano.

Antichità: nel suo territorio sono state trovate alcune iscrizioni romane, tra cui una ad un Q.Caucius beneventano, donde la fraz. dei Cauci (che gli amministratori hanno ironicamente italianizzato in "Calci").

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Veduta dell'abbazia di Santa Maria in Gruptis
  • Badia benedettina di Santa Maria de Grupta: ne rimangono solo dei ruderi, situati nello spacco di montagna tra Vitulano e Solopaca: secondo la divisione demaniale del 1853, ancora oggi in vigore, è proprietà del comune di Foglianise, ma si trova in territorio di Vitulano. L'abbazia fu fondata tra il 940 e il 944 dal principe longobardo di Benevento Atenolfo II o Atenolfo III. Il monastero, nei secoli passati, aveva sotto il proprio dominio innumerevoli beni sotto forma di feudi inscritti in zone anche lontane, come Capua e Pontecorvo. A causa dello stato di degrado in cui si trovava, e dei continui assalti dei briganti, durante la visita pastorale del 1705 il cardinale Orsini sconsacrò l'abbazia, ordinandone l'abbandono.
Facciata della chiesa della SS. Annunziata
  • Convento della SS. Annunziata (detto di Sant'Antonio): la tradizione vuole che il convento sia stato fondato da San Bernardino da Siena nel 1440. È meta di turisti e di fedeli legati a sant'Antonio di Padova. È possibile ammirare: il portale antico della chiesa con lunetta raffigurante l'Annunziata, affrescata da F. Salimene nel 1721; il complesso absidale con la tavola dell'Annunziata di scuola rinascimentale toscana (XV secolo); il soffitto in legno dell'oratorio T.O.F. dedicato a san Rocco, costruito dopo il flagello della peste (1656), che conserva tuttora la sua forma strutturale e pittorica; affresco della Madonna con Bambino e santi, di scuola locale (XV secolo, rinvenuto sotto l'intonaco nel restauro del 1930; chiostro e cisterna dell'VIII secolo. Fino alla metà del XIX secolo, il convento rientrava nel territorio della parrocchia di San Ciriaco di Foglianise, come attestato dai registri parrocchiali della chiesa. Tuttavia nel 1852, con la formazione dei comuni nella valle, il convento è rientrato nel territorio di Vitulano. Gli amministratori vitulanesi, per consolidare il loro possesso sulla zona, nel 1884 impiantarono il cimitero comunale nel giardino del convento. Nel luglio del 1991 papa Giovanni Paolo II ha elevato la chiesa conventuale alla dignità di basilica minore.[5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2016 risultano 98 cittadini stranieri residenti nel comune, pari al 3,36 % della popolazione.[7] I gruppi più rilevanti sono:

  1. Romania: 27 (0,93 %)
  2. Pakistan: 17 (0,58 %)

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Tra i prodotti tipici vi sono un formaggio pecorino, il vino (aglianico di Carpineto), l'olio d'oliva e i dolci a base di castagna.

Vi si estrae una varietà di marmo ("marmo di Vitulano" o "lumachella di Vitulano"), che si caratterizza per le venature rosse, utilizzato nella Reggia di Caserta e nel Cremlino di Mosca.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

[8]
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1900 1907 Antonio Rivellini Sindaco
1907 1910 Pietro Leone Sindaco
1910 1914 Antonio Rivellini Sindaco
1914 1923 Giovanni Mazzella Sindaco
1923 1925 Carlo Iadanza Sindaco
1925 1926 Pietro Parisio Commissario prefettizio
1926 1926 Eugenio Mazzella Podestà
1927 1927 Pietro Parisio Sindaco
1930 1930 Cesare Pace Commissario prefettizio
1930 1930 Ernesto Cutrera Commissario prefettizio
1930 1930 Crescenzio Rivellini Commissario prefettizio
1931 1931 Crescenzio Rivellini Commissario prefettizio
1931 1933 Crescenzio Rivellini Podestà
1933 1934 Gennaro Verusio Commissario prefettizio
1934 1934 Michele Matarazzo Commissario prefettizio
1934 1940 Michele Matarazzo Podestà
1940 1940 Ercole Manzi Commissario prefettizio
1940 1940 Alfonso Ferrara Commissario prefettizio
1940 1940 Mario Mazzella Commissario prefettizio
1941 1942 Mario Mazzella Podestà
1942 1943 Giovanni Leone Podestà
1943 1944 Mennato Melillo Commissario prefettizio
1944 1945 Mennato Melillo Sindaco
1945 1946 Antonio Zotti Sindaco
1946 1947 Vincenzo Boffa Sindaco
1947 1952 Gaetano Cusano Sindaco
1952 1955 Marcello Buono Sindaco
1955 1956 Gaetano Cusano Sindaco
1956 1964 Francesco Scarinzi Sindaco
1964 1964 Antonio Calabrese Assessore anziano
1965 1970 Elia Imbucci Sindaco
1970 1977 Mario De Filippo Sindaco
1977 1981 Carmine De Cicco Sindaco
1981 1985 Francesco Scarinzi Sindaco
1985 1988 Giovanni Limata Sindaco
1988 1990 Gianvincenzo Simiele PCI-PSI-PRI Sindaco
1990 1995 Mario De Filippo DC Sindaco
1995 1997 Rinaldi Angiolelli Indipendenti di centro e di sinistra Sindaco
1997 1997 Cosimo Facchiano Commissario prefettizio
1997 2002 Antonio De Maria CCD-PPI-AN-FI Sindaco
2002 2007 Antonio De Maria Lista civica di centro-destra Sindaco
2007 2012 Mario Scarinzi Lista civica Sindaco
2012 2012 Raffaele Scarinzi Lista civica Più Vitulano Sindaco
2012 2013 Elvira Nuzzolo Commissario prefettizio
2013 oggi Raffaele Scarinzi Lista civica Più Vitulano Sindaco [9]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana del Taburno.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

L'unica squadra della città è l'A.S.D. Polisportiva Vitulano 1977, che attualmente milita in 1ª categoria campana.

Nel 2014 la società è diventata affiliata dell'Udinese.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico al 31 marzo 2018, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 31 agosto 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ https://books.google.it/books?hl=it&id=7zZgdxgdTuYC&q=vitulano#v=snippet&q=vitulano&f=false
  4. ^ Almerico Meomartini, I comuni della provincia di Benevento, ed. De Martini 1976, p.228.
  5. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2016 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 29 agosto 2017.
  8. ^ Comune di Vitulano (BN) - I Sindaci fino al 1900, su comunevitulano.it. URL consultato il 27 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2015).
  9. ^ Diventa delegato regionale dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani [1]
  10. ^ Comune di Vitulano (BN) - Gemellaggio Belcastel, su comunevitulano.it. URL consultato il 27 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 29 agosto 2017).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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