Casalduni

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Casalduni
comune
Casalduni – Stemma Casalduni – Bandiera
Casalduni – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Benevento-Stemma.svg Benevento
Amministrazione
SindacoPasquale Iacovella (lista civica Rinnovamento per Casalduni) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate41°16′N 14°42′E / 41.266667°N 14.7°E41.266667; 14.7 (Casalduni)Coordinate: 41°16′N 14°42′E / 41.266667°N 14.7°E41.266667; 14.7 (Casalduni)
Altitudine300 m s.l.m.
Superficie23,34 km²
Abitanti1 294[1] (31-10-2019)
Densità55,44 ab./km²
FrazioniAcquaro, Brendice, Capitorto, Casale, Cerconi, Collemarino, Collemastarzo, Crocella, Cuolli, Ferrarisi, Gentile, Lanzate, Macella, Pescomandarino, Pezzalonga, Piana, Prato, San Fortunato, Santa Maria, Tacceto, Vado della Lota, Vaglie, Zingolella
Comuni confinantiCampolattaro, Fragneto Monforte, Ponte, Pontelandolfo, San Lupo
Altre informazioni
Cod. postale82030
Prefisso0824
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT062015
Cod. catastaleB873
TargaBN
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona D, 1 616 GG[2]
Nome abitanticasaldunesi
PatronoSant'Antonio di Padova
Giorno festivo13 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casalduni
Casalduni
Casalduni – Mappa
Posizione del comune di Casalduni nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Casalduni è un comune italiano di 1 294 abitanti[1] della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Casalduni è uno dei 78 comuni della Provincia di Benevento. Conta 1.395 abitanti (dati aggiornati al 01/10/2015) e ha una superficie di 23,20 km². Sorge sul pendio del monte Cicco (400 m) e sulla destra del fiume Tammaro. Dista dal suo capoluogo di provincia circa 24 km.

Ha un'escursione altimetrica pari a 549 m s.l.m. con una minima di 127 m s.l.m. ed una massima di 676 m s.l.m.

Regione Agraria n. 4 - Colline del Calore, Irpinia inferiore.

Con le sue 23 contrade, è uno dei paesi della provincia con la più vasta estensione rurale. È ricco di vegetazione, aria salubre e bellezze naturali: nei pressi della località chiamata "Terravecchia", in mezzo ad una rigogliosa zona boschiva, scorre l'Alenta, un torrente dalle acque limpide e incontaminate in quanto, dalla sorgente alla foce, attraversa solo aree rurali, non avendo modo di venire in contatto con nessun tipo di sostanza inquinante. In un punto, caratterizzato dal suolo irregolare, l'Alenta forma delle suggestive cascate che costituiscono una grande attrattiva turistica. Grazie alle sue caratteristiche naturali, Casalduni è il paese ideale per chi ama la pace e tranquillità.

La sua superficie agricola utilizzata è di 1320,88 ettari (ha) aggiornata all'anno 2000, dati e cifre Camera di Commercio di Benevento, maggio 2007.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Casalduni è stato abitato sin dall'età romana come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici.

La prima menzione che si fa di Casalduni è del 1335 nella Bolla di Papa Clemente VI, nella quale si determinavano i confini del territorio di Benevento (Castrum Casaldonis). L'etimologia del nome rivela la sua natura di Casale, terra abitata, senza troppa autonomia, appartenente a Chiese o Monasteri. Nel Casale il numero degli abitanti crebbe rapidamente e quando gli Angioini conquistarono il Sud Italia, gli diedero il nome di Casalduni, ovvero "Casal-di-uni" (Casale-di-uno).

Casalduni ha conosciuto il più alto indice di popolazione tra il 1850 e il 1930 quando contava oltre 3000 abitanti ed era un centro di grande importanza commerciale e fieristica

Dal 1861 fa parte della provincia di Benevento.

Altre calamità distrussero il paese; a tal proposito si ricordano i terremoti del 1688, del 1962 e del 1980 (Terremoto dell'Irpinia).

Massacro di Casalduni del 1861[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Fatti di Pontelandolfo e Casalduni.

Casalduni fu teatro, l'11 agosto 1861, di un sanguinoso agguato che provocò la morte di 45 soldati del neo costituito Regio Esercito italiano in azione durante la lotta al brigantaggio postunitario italiano. Quel giorno il luogotenente Cesare Augusto Bracci, incaricato di effettuare una ricognizione nella vicina Pontelandolfo alla guida di quaranta militari e quattro carabinieri, vi si accampò con i suoi soldati: vistisi minacciati da un gruppo di briganti e contadini armati, i militari cercarono di spostarsi verso San Lupo, dove era situato il quartier generale; poiché la strada era sbarrata, arretrarono quindi verso Casalduni, dove furono accerchiati, catturati e, successivamente, uccisi per ordine del brigante Angelo Pica. In tutto furono trucidati 45 militari. Il fatto provocò nei giorni successivi una violenta rappresaglia militare che portò all'incendio dell'abitato di Casalduni e all'uccisione di diversi civili a Pontelandolfo anch'esso dato alle fiamme.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Palio "Castrum Casaldonis", nel mese di luglio.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità montana zona Alto Tammaro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Brigantaggio Meridionale e Circondario Cerretese 1799-1888, Il Giornale di Caserta.
  • Gigi Di Fiore 1861. Pontelandolfo e Casalduni un massacro dimenticato, Grimaldi & C. editori, 1998
  • Christopher Duggan, The Force of Destiny: A History of Italy Since 1796, Penguin Books, 2007.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN245407770
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