Ceppaloni

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Ceppaloni
comune
Ceppaloni – Stemma Ceppaloni – Bandiera
Ceppaloni – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
SindacoEttore Carmelo De Blasio (lista civica "Uniti per Ceppaloni") dal 10-06-2018
Territorio
Coordinate41°03′N 14°46′E / 41.05°N 14.766667°E41.05; 14.766667 (Ceppaloni)Coordinate: 41°03′N 14°46′E / 41.05°N 14.766667°E41.05; 14.766667 (Ceppaloni)
Altitudine368 m s.l.m.
Superficie23,8 km²
Abitanti3 383[2] (30-6-2017)
Densità142,14 ab./km²
FrazioniBarba, Beltiglio, Ripabianca, San Giovanni di Ceppaloni, Santa Croce e Tufara Valle
Comuni confinantiAltavilla Irpina (AV), Apollosa, Arpaise, Chianche (AV), Montesarchio, Roccabascerana (AV), San Leucio del Sannio, San Nicola Manfredi, Sant'Angelo a Cupolo
Altre informazioni
Cod. postale82014[1]
Prefisso0824
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT062022
Cod. catastaleC476
TargaBN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 740 GG[3]
Nome abitanticeppalonesi
Patronosan Nicola vescovo
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ceppaloni
Ceppaloni
Ceppaloni – Mappa
Posizione del comune di Ceppaloni nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Ceppaloni è un comune italiano di 3 383 abitanti[2] della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è prevalentemente collinare, con una altimetria compresa tra i 148 e i 558 m s.l.m. pari ad una escursione altimetrica di 410 m s.l.m., ed è situato tra la valle del Sabato ad est e la valle del torrente Serretelle ad ovest.

Le aree coltivate (in genere a seminativo arborato) sono ridotte. Dominano i terreni incolti e i boschi di querce e castagni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie storiche su Ceppaloni risalgono alla fine dell'VIII secolo. Durante il periodo longobardo dipendeva dal gastaldato di Benevento. Significativa la presenza in epoca medievale di varie chiese monastiche appartenenti all'abbazia di Santa Sofia e all'abbazia di San Modesto di Benevento (IX-XIV secolo).

Il toponimo Ceppaloni è di incerta origine. Tra le ipotesi più accreditate: Cepalonis deriverebbe dal gentilizio latino Caeparius e dal suffisso prediale –anus, da cui Caeparanus (fondo di Caeparius) oppure da Cippus leonis, ossia “cippo del leone”, ove cippo è nel significato di altura, monte oppure di cippo, colonna.

Il territorio ceppalonese comprende, oltre Ceppaloni capoluogo con il suo borgo medievale dominato dal castello normanno dell'XI secolo, i casali, oggi frazioni, che hanno anch'essi origine medievale: Barba (l'antica Balba o Valva ove tra il XII e il XV secolo esisteva un castello), Santa Croce, San Giovanni e Beltiglio (un tempo San Bartolomeo, poi Chianche).

Ceppaloni con il suo castello si trovava in posizione strategica confinando con la pontificia Benevento e controllando la sottostante via Antiqua Maiore che da Benevento conduceva ad Avellino, attraverso il vicino stretto di Barba. Per tale motivo venne più volte coinvolta nelle guerre tra papato e impero e poi tra angioini e aragonesi. Ospitò personaggi famosi: Ruggero II, papa Onorio II e Alfonso V d’Aragona, I re di Napoli.

Fu possesso feudale prima dei Fraineta e poi dei Bussone nel XII secolo. In due periodi, agli inizi del Duecento, fu occupata dalle truppe pontificie di Benevento. Venne quindi riconquistata con la violenza da Federico II. Sotto gli angioini fu concessa in feudo a vari militi francesi. Fu poi possesso degli Stellato (XIII-XIV secolo), dei Della Marra (XV-XVI secolo), dei D'Avalos (XVI secolo), dei Coscia (XVI-XVII secolo) ed infine dei de Lagonissa o della Leonessa (dal 1633 al 1806)[4]. Famiglie appartenenti alla nobiltà locale e al ceto dei magnifici furono: Cacaro, Civita, Cutillo (poi estintasi nei Parente), de Juliis, de Tocco, de Rubbo-Rossi-Russo (suffeudatari delle Due Torri, un ramo dei quali è tuttora esistente), Ferraguto, Iannotta-Iannotti (suffeudatari dei Rocchi, ebbero riconosciuto il titolo di barone nel XIX sec.), Margiotta, Santo Gemma, Sellitti (baroni dalla seconda metà del sec. XIX), Venaglia (suffeudatari della Venaglia e di Trimignano, poi estintasi negli Zerella nel XVII sec. tuttora esistenti)[5].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Economia[modifica | modifica wikitesto]

Ha una superficie agricola utilizzata in ettari (ha) di 484,64 aggiornata all'anno 2000[7].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il capoluogo del comune dista 10 km circa da Benevento. È servito dalle stazioni di Chianche Scalo - Ceppaloni delle FS (Ferrovia Benevento-Avellino), sita nel comune di Chianche, e dalla stazione di Tufara Valle sulla linea ferroviaria Caudina dell'Ente Autonomo Volturno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 giugno 1996 16 aprile 2000 Nicola Nino Rossi Lista civica Sindaco
16 aprile 2000 25 maggio 2003 Nicola Nino Rossi Lista civica Sindaco
25 maggio 2003 13 aprile 2008 Clemente Mastella UDEUR Sindaco
13 aprile 2008 26 maggio 2013 Claudio Cataudo Lista civica Sindaco
26 maggio 2013 11 giugno 2018 Claudio Cataudo Lista civica Sindaco
11 giugno 2018 in carica Ettore De Blasio Lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda di Ceppaloni, tuttitalia.it. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Alfredo Rossi, Ceppaloni. Storia e società di un paese del regno di Napoli, Ceppaloni, 2011. ISBN 978-88-906209-0-4.
  5. ^ Il feudo della Venaglia, dal nome della famiglia che lo possedeva, nel Catasto onciario del 1753 era esteso circa 190 tomoli, nel 1541 risultava smembrato in due parti, di cui erano utili signori il nobile Pietro Nicola Venaglia e il nobile Giacomo de Gentile di Avellino; al 1555 a Pietro Nicola era subentrato il nobile Ferrante Venaglia, la cui figlia Giovanna sposerà nella prima metà del XVII sec. Giacomo Zerella. Trimignano faceva parte del più vasto feudo della Venaglia; nel 1478 era in possesso del nobile Cola de Venaglia ed era dichiarato franco e libero, per cui ne pagava l'adoha alla Regia Corte, (Alfredo Rossi, Op. cit.)
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alfredo Rossi, Ceppaloni. Storia e società di un paese del regno di Napoli, ed. Pro Loco di Ceppaloni, 2011. ISBN 978-88-906209-0-4.
  • Carmine Porcaro, Ceppaloni tra cronaca e storia (876-1982), ed. Spazio 2000, Napoli, 1982.
  • Beniamino Iasiello, Il Comune di Ceppaloni nel Regno delle due Sicilie, ed. Benias, Ceppaloni, giugno 2013.
  • Beniamino Iasiello, Il Comune di Ceppaloni dall'Unità d'Italia alla nascita della Repubblica, ed. Benias, Ceppaloni, giugno 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN311447582
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