Sabato (fiume)

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Sabato
Sabato
Il Sabato presso lo stretto di Barba
Stato Italia Italia
Regioni Campania Campania
Province Avellino Avellino e Benevento Benevento
Lunghezza 50 km
Bacino idrografico 482 km²
Nasce Colle Finestra
Affluenti Vallone Torchia
Vallone delle Barre
Fenestrelle
Rio Noce
Sfocia Calore Irpino
41°07′59.95″N 14°45′30.49″E / 41.13332°N 14.75847°E41.13332; 14.75847Coordinate: 41°07′59.95″N 14°45′30.49″E / 41.13332°N 14.75847°E41.13332; 14.75847

Il Sabato è un fiume di 50 km di lunghezza che scorre nelle province di Avellino e di Benevento (per 15 km), affluente di sinistra del fiume Calore Irpino.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Ansa del Sabato tra i comuni di Pratola Serra (riva destra) e Prata di Principato Ultra (riva sinistra).

Nasce dal colle Finestra sul monte Terminio, dal lato opposto da dove nasce il Calore Irpino.

Ha un bacino di 459 km².

Da Altavilla Irpina il suo corso segna per un tratto da sud a nord il confine delle province di Benevento e di Avellino fino alla confluenza del torrente Fratta sulla destra.

Attraversa, poi, lo stretto di Barba e lasciando sulla sinistra Ceppaloni e San Leucio del Sannio e sulla destra Chianche e Sant'Angelo a Cupolo, e confluisce nel Calore in località "Pantano", ad ovest di Benevento, 1 km circa dopo il ponte romano Leproso o Lebbroso.

Le acque[modifica | modifica wikitesto]

I suoi affluenti più importanti sono il torrente Fenestrelle (11 km; nasce in località Sambuto) ed il torrente Vallone delle Barre.

Versa in pessime condizioni, a tratti risulta vicino al prosciugamento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Prende il nome dal popolo dei Sabini, il cui eponimo era Sabus (Cat. apd. DYONIS, II, 49; LIB. VIII, 41).

I Sabatini erano una tribù dei Sanniti stanziatasi nel bacino del Sabatus (Livio).

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Comuni attraversati[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte del corso del fiume si svolge accompagnato da infrastrutture costruite dall'uomo, principalmente per scopi di trasporto. I primi tratti vedono la SS 574 discendere nel territorio comunale di Serino dalla zona montuosa al centro abitato, oltrepassato il quale si accompagna al fiume il RA 2, nel tratto tra il casello di Serino e il centro di Atripalda, dove scorre accanto a via Antonio Gramsci. Risalendo poi verso nord a seguire il corso fluviale è prima, per un breve tratto, la SS 7 bis e poi è la SS 7 fino a Pratola Serra, dove ha origine la SS 371 della Valle del Sabato, che dopo dieci chilometri va ad innestarsi ad Altavilla Irpina nella SS 88, che segue la valle fino al centro di Benevento. L'intero percorso stradale appena descritto è ricalcato in modo molto simile dalle linee ferroviarie Cancello-Avellino, dalla stazione di Serino a quella di Avellino, e Benevento-Avellino, nella quasi interezza.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Benevento antica e medioevale[modifica | modifica wikitesto]

In prossimità del fiume, poco prima della sua confluenza nel Calore, sorgono il ponte Leproso sull'antica via Appia, il tratto delle mura longobarde che dà su via Torre della Catena, l'area archeologica di Cellarulo, l'anfiteatro romano e parte del rione Triggio, uno dei nuclei originari del centro storico di Benevento.

Archeologia industriale[modifica | modifica wikitesto]

Nei comuni di Tufo ed Altavilla Irpina vi era una fiorente attività estrattiva riguardante lo zolfo fino agli anni sessanta del XX secolo.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]