Tufo (Italia)

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Tufo
comune
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
SindacoNunzio Donnarumma (lista civica Tufo Bene Comune) dal 25-05-2014
Territorio
Coordinate41°01′N 14°49′E / 41.016667°N 14.816667°E41.016667; 14.816667 (Tufo)Coordinate: 41°01′N 14°49′E / 41.016667°N 14.816667°E41.016667; 14.816667 (Tufo)
Altitudine250 m s.l.m.
Superficie5,96 km²
Abitanti934[1] (30-6-2011)
Densità156,71 ab./km²
FrazioniSan Paolo, Santa Lucia, Santo Stefano
Comuni confinantiAltavilla Irpina, Petruro Irpino, Prata di Principato Ultra, Santa Paolina, Torrioni
Altre informazioni
Cod. postale83010
Prefisso0825
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT064113
Cod. catastaleL461
TargaAV
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantiTufesi
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tufo
Tufo
Sito istituzionale
Posizione del comune all'interno della provincia di Avellino

Tufo è un comune italiano di 934[1] abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

A valle del comune di Tufo scorre il fiume Sabato, affluente sinistro del Calore, alimentato anche dai numerosi torrenti e corsi d'acqua presenti nel territorio tufese.

Storia[2][modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo deriva dalla roccia vulcanica del tufo, presente diffusamente nel sottosuolo di tutta l'area del paese e grazie alla quale si sono avuti i primi insediamenti nella zona. Il comune si sviluppò intorno all'area del castello, che sorgeva in cima ad una roccia vulcanica. La sua posizione strategica fece sì che il comune assunse notevole importanza perché era possibile controllare il territorio sottostante dal Terminio al Sannio.

Il territorio fu munito di robuste fortificazioni e nel 1266 ospitò una battaglia tra Svevi e Angioini. Fino al XV secolo il comune rimase sotto l'influenza sannita, tornando sotto la giurisdizione avellinese solo con la regina Giovanna II di Napoli. Tufo rimase coinvolto nelle vicende che interessarono l'intera Italia meridionale intorno al 1400, quando passò in mano agli Aragonesi, per essere poi ceduto al conte Piatti di Venezia nel XVIII.

Nel 1866 Francesco Di Marzo scoprì l'esistenza di miniere di zolfo sul territorio comunale. La lavorazione dello zolfo caratterizzò l'economia tufese fino agli anni 60 quando si ebbe la crisi del settore. Nel 1972 le cave furono chiuse e negli anni 90 lo stabilimento cessò definitivamente l'attività.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Accanto alla lingua italiana, nell'ambito del territorio comunale di Tufo si parla il dialetto irpino.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è basata principalmente sulla produzione del Greco di Tufo, rinomato vino bianco conosciuto in tutto il mondo che deve la peculiarità del suo gusto proprio ai terreni ricchi di zolfo di Tufo.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Tra i monumenti da visitare nel territorio vi sono:

  • Il castello medievale;
  • Palazzo ottocentesco Di Marzo, con le omonime cantine;
  • Mulino Giardino, nei pressi delle antiche miniere di zolfo;
  • Grotta di San Michele Arcangelo;
  • Chiesa madre Santa Maria Assunta, con annesso oratorio;
  • Chiesetta di Sant'Antonio, situata nella frazione San Paolo;
  • Casale Aufieri, situato nella frazione San Paolo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Le strade che attraversano il territorio comunale sono:

  • strada provinciale ex strada statale 371 della Valle del Sabato
  • strada provinciale 184: dalla ex SS 371 allo scalo ferroviario di Tufo (Km 0,200).
  • strada provinciale 233: dall'abitato di Tufo alla frazione San Paolo (km 5,000).

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato dalla:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  2. ^ La storia sul sito istituzionale del comune Archiviato il 28 agosto 2008 in Internet Archive.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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