Tufara Valle

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Tufara Valle
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
ComuneRoccabascerana-Stemma.png Roccabascerana
Territorio
Coordinate41°03′20.63″N 14°42′14.3″E / 41.05573°N 14.703972°E41.05573; 14.703972 (Tufara Valle)Coordinate: 41°03′20.63″N 14°42′14.3″E / 41.05573°N 14.703972°E41.05573; 14.703972 (Tufara Valle)
Abitanti1 100
Altre informazioni
Prefisso0824
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiTufaresi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tufara Valle
Tufara Valle

Tufara Valle (o semplicemente Tufara) è una frazione italiana di circa 1.100 abitanti famosa perché divide le due province campane di Benevento e Avellino è suddivisa in zona ovest e zona est, fra i comuni campani di Apollosa, Ceppaloni e Montesarchio in provincia di Benevento, Roccabascerana (che ne amministra la maggior parte) e San Martino Valle Caudina in provincia di Avellino. Tufara Valle si sviluppa lungo la SS7 Appia ed è posta all'estremità orientale della Valle Caudina, confina con le altre frazioni di: Ripabianca (BN) Poeti (AV), Zolli (AV), Tressanti (BN) e Tedeschi (AV).

Il ponte Tufaro attraversava il torrente Serretelle nei pressi della chiesa del Rosario. Fu distrutto durante la seconda guerra mondiale

Questa frazione trae l’origine del nome dal territorio ricco di tufi. Nei tempi antichi veniva chiamata Tofara; essa era luogo di transito tra le tribù Caudine e le altre tribù del Sannio. In seguito, con la conquista da parte di Roma e la costruzione della via Appia, Tofara divenne un luogo di notevole importanza, soprattutto commerciale, poiché era un punto di passaggio nel percorso da Roma a Brindisi. La Tofara, poi, fu luogo di continui scontri nel corso dei secoli. Bisogna notare che fin dai primi tempi, ed almeno sino all'invenzione delle armi da sparo (1306) ed anche, in seguito, le maggiori battaglie furono combattute proprio in questi territori e cioè nella piana di Montesarchio, Tufara, Apollosa e nello stretto di Barba o Valva, presso il fiume Sabato sotto le mura di Ceppaloni.chiesa di Tufara Valle La Rocca di Apollosa costituì il prezzo del sangue di Corradino; a Tufara si ebbero le maggiori battaglie tra Casa Angioina e Casa d'Aragona, culminate, poi, con la vittoria di Alfonso d'Aragona.

La frammentazione amministrativa del paese è frutto sin dagli anni sessanta del soprannome Berlino del sud, soprannome alimentatosi ancora di più tra i giovani negli anni novanta grazie alla presenza di discoteche e club presenti nella frazione, primo tra tutti il Kronos, disco club all'epoca simbolo del centro sud[1], e l'Agadia, un club sotterraneo dove i giovani passavano la domenica pomeriggio.

Sono state avanzate varie proposte per un possibile riassetto, come l'annessione di tutto il paese a Montesarchio, che è la sede comunale più vicina[2].

Nel 2006 venne aperta in località Tre Ponti, in prossimità del paese, una discarica regionale, poi chiusa nel 2008. Già nel 2005, dopo la proposta di questo progetto da parte di Corrado Catenacci, allora commissario alla crisi dei rifiuti in Campania, furono raccolte 1.300 firme contrarie.

Nel paese vi sono due chiese: la chiesa di Maria Santissima del Carmine nel territorio di Roccabascerana, e la chiesa di Nostra Signora di Pompei in quello di San Martino Valle Caudina.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dalla Strada statale 7 Via Appia (strada che collega Roma a Brindisi.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La Stazione di Tufara Valle che fa parte della linea Benevento-Cancello, operata ancora oggi da treni a vapore dell'800.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti sono gestiti da AIR Autoservizi Irpini, compagnia trasporti pubblici di Avellino, la tratta passante per Tufara Valle trasporta da Benevento a Napoli e da Benevento a Caserta.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

    • L'Unione Sportiva Tufara Valle, ha vissuto il proprio periodo d'oro negli anni 90 terminando il campionato di Prima Categoria al secondo posto e giungendo, dunque, ad un passo dalla Promozione. La squadra è tornata nella stagione 16/17 adottando la storica maglia di colore giallo-rosso con strisce verticali. LO stemma per via dei confini tra le due province di Benevento e Avellino è rotondo a strisce giallo-rosse con al centro appare il disegno di una strega (simbolo del Benevento Calcio) e un lupo (simbolo dell'Avellino) in volo a cavallo di un manico di scopa. La formazione, allenata da mister Pagnozzi Filippo, ha ottenuto la promozione dal campionato di Terza Categoria 17\18 e il successo nella Coppa Irpinia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Resident Advisor, RA: Salvatore Stallone, su Resident Advisor. URL consultato il 16 agosto 2018.
  2. ^ Giovanni Liccardo, Campania Sconosciuta, Roma, Newton Compton, 2005, p. 118.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]