Papa Onorio II

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Papa Onorio II
Pope honorius ii.jpg
163º papa della Chiesa cattolica
Elezione15 dicembre 1124
Insediamento21 dicembre 1124
Fine pontificato13 febbraio 1130
Cardinali creativedi Concistori di papa Onorio II
Predecessorepapa Callisto II
Successorepapa Innocenzo II
 
NomeLamberto Scannabecchi
NascitaFiagnano, 9 febbraio 1060
Consacrazione a vescovo1117
Creazione a cardinale1099 da papa Urbano II
MorteRoma, 13 febbraio 1130
SepolturaBasilica di San Giovanni in Laterano

Onorio II, nato Lamberto Scannabecchi (Fiagnano, 9 febbraio 1060Roma, 13 febbraio 1130), è stato il 163º papa della Chiesa cattolica dal 1124 alla morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione e carriera ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel podere Castagnola, nel territorio del castello di Fiagnano[1], nel contado imolese. Fiagnano era situato tra le valli solcate dai torrenti Sellustra e Sillaro, ai confini occidentali della Romagna. Di umili e incerte origini, Lamberto venne però definito uomo dotato di grandi doti e capacità. L'abate di Montecassino affermò: “di ignorarne di chi fosse figlio, ma di saper solo ch'era pieno di dottrina da capo a piedi”.

Cosicché Lamberto, dopo aver intrapreso i primi studi a Imola, si trasferì a Pisa a perfezionare le proprie conoscenze nel campo della dottrina ecclesiastica. Esperto canonista, si distinse ben presto per le sue capacità, tanto da essere inviato come rappresentante diocesano alla corte papale. Fu presente, nel 1095, sia al Concilio di Piacenza che all'Appello di Clermont di Urbano II.

Nel 1105 Pasquale II lo nominò vescovo di Ostia e lo creò cardinale. Il suo successore Callisto II lo nominò legato pontificio (si era nella fase più acuta della «lotta per le investiture»). Ricoprendo questa carica Lamberto fu uno degli artefici del Concordato di Worms (1122). Dopo la firma del Concordato, il cardinale in persona officiò la Messa solenne.[2]

Il pontificato[modifica | modifica wikitesto]

L'elezione al Soglio[modifica | modifica wikitesto]

Alla morte di Callisto II, le potenti famiglie dei Frangipane e dei Pierleoni pretesero ciascuna che venisse eletto il proprio candidato. Lamberto, sostenuto dai Frangipane, fu contrapposto a Teobaldo Boccapecora, appoggiato dai Pierleoni. La spuntò quest'ultimo, ma i Frangipane non accettarono la decisione, entrarono con la forza in Laterano e lo malmenarono. Tebaldo fu costretto a dimettersi[3]. I Frangipane consegnarono il Laterano a Lamberto. Questi, riconoscendo l'irregolarità della sua elezione, volle che i cardinali si esprimessero nuovamente. Il Sacro Collegio votò il suo nome all'unanimità[4]: era il 15 dicembre 1124. Rimase famoso il suo commento, degno della migliore onestà intellettuale, secondo cui gli sarebbe stata più cara la mitria legittima di vescovo di Ostia a quella illegittima di papa. La consacrazione avvenne il 21 dicembre di quell'anno.[5]

Lamberto scelse come nome pontificale Onorio. Il nome di Onorio II era stato assunto nel secolo precedente (1061-64) da Pietro Cadalo, che non era stato riconosciuto come papa legittimo.

Relazioni con i monarchi cristiani[modifica | modifica wikitesto]

I cinque anni ed alcuni mesi del suo pontificato trascorsero senza scosse nell'Urbe, dove i Frangipane controllarono tutto, pertanto Onorio poté rivolgere tutti i suoi interessi alle questioni diplomatiche. Il primo problema che dovette affrontare il nuovo Papa fu l'incoronazione ad imperatore dell'anti-re Corrado di Svevia, celebrata senza il suo assenso dall'arcivescovo di Milano, Anselmo nel luglio 1128. Per Anselmo arrivò la scomunica, in un concilio appositamente indetto a Pavia e presieduto dal legato pontificio, cardinale Giovanni; per tale motivo perse completamente valore anche l'incoronazione di Corrado. Onorio II mantenne la sua fedeltà appoggiando invece il duca di Sassonia, che nel 1125 era stato eletto imperatore con il nome di Lotario II. Nel 1127, dopo il fallimento, davanti a Norimberga, di una campagna di Lotario contro Federico, gli Hohenstaufen, elessero il fratello minore di Federico e duca di Franconia, Corrado, Re dei Romani in opposizione a Lotario. Nello scontro intervenne anche Onorio II, che scomunicò Corrado[6].
Un altro successo che il Papa riuscì a conseguire fu quello di mediare con i Turchi per ottenere la liberazione di Baldovino II, re di Gerusalemme.

La via diplomatica invece non riuscì con Ruggero d'Altavilla, duca di Sicilia. Egli nel 1127 comandò una spedizione in Puglia. Il pontefice avvertì il pericolo: la creazione un regno così forte (e confinante con la Santa Sede) avrebbe potuto obbligare il pontefice a diventare suo vassallo[4]. Il pontefice reagì immediatamente e in luglio formò una lega difensiva con le città pugliesi (accordo di Troja). Infine, in un concilio tenuto verso la fine dell'anno, lanciò la scomunica a Ruggero. Rimase nel Sud della penisola fino al gennaio successivo. Non essendo riuscito a portare dalla propria parte anche le città del beneventano, rientrò a Roma (gennaio 1128).

Nella primavera inoltrata dello stesso anno Ruggero II attraversò nuovamente lo Stretto e occupò militarmente il ducato di Puglia, già degli Altavilla, ma ora appartenente alla Chiesa. Onorio II considerò persa la regione e si rassegnò ad addivenire a patti con il sovrano normanno. Il 22 agosto 1128 gli concesse formalmente l'investitura[7] come duca di Puglia, Calabria e Sicilia, insieme ai diritti di eredità connessi.

Governo della Chiesa[modifica | modifica wikitesto]

Durante il suo pontificato i Canonici Regolari Premostratensi e i Cavalieri Templari ricevettero l'approvazione papale.
Verso il 1130 Onorio II emanò una bolla in favore del vescovo Bennone della diocesi di Imola, sua terra natale; con tale bolla il papa restituì all'episcopato i diritti precedentemente ceduti dal vescovo scismatico Morando a Imola[8]. Il documento ha un valore storico notevole, poiché enumera tutte le pievi (18), i monasteri (18 anch'essi), i castelli (16) e i porti interni (ben 5) esistenti all'epoca nel territorio imolese. Con questo atto il pontefice intese riequilibrare i rapporti tra Castrum Sancti Cassiani (la città dove risiedeva il vescovo) e la città rivale, Imola.

Concistori per la creazione di nuovi cardinali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Concistori di papa Onorio II.

Papa Onorio II durante il suo pontificato ha creato 27 cardinali nel corso di sei distinti concistori.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Oggi il castello non esiste più. Il luogo dove sorgeva il castrum si trova oggi nel comune di Casalfiumanese.
  2. ^ Andrea Ferri, Imola nella storia. Note di vita cittadina, 1992, Edizioni Il Nuovo Diario Messaggero, Imola.
  3. ^ Tebaldo morì per le ferite pochi giorni dopo.
  4. ^ a b Luigi Salvatorelli, L'Italia comunale: dal secolo XI alla metà del secolo XIV, Ostiglia, Mondadori, 1940, pag. 197.
  5. ^ All'epoca il papa diveniva tale solo alla consacrazione e non all'elezione, quindi l'elezione di Celestino II fu, a tutti gli effetti, nulla, e Onorio II, dal 21 dicembre, fu pontefice legittimo e valido a tutti gli effetti.
  6. ^ Luigi Salvatorelli, op.cit., pag. 200.
  7. ^ Luigi Salvatorelli, op.cit., pag. 199.
  8. ^ Andrea Ferri, Imola nella storia. Note di vita cittadina, Imola, Edizioni Il Nuovo Diario Messaggero, 1992.
  9. ^ (EN) Salvador Miranda, Honorius II, su fiu.edu – The Cardinals of the Holy Roman Church, Florida International University. URL consultato il 25 luglio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Quartieri, Storie d'Imola e di Romagna, Imola, AeG editore, 2003, pp. 119 ISBN 88-87930-10-4

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

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