Fondi

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Fondi
comune
Fondi – Stemma Fondi – Bandiera
Fondi – Veduta
Il Castello baronale di Fondi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Latina-Stemma.png Latina
Amministrazione
SindacoBeniamino Maschietto (Forza Italia) dal 28-2-2020
Territorio
Coordinate41°21′N 13°25′E / 41.35°N 13.416667°E41.35; 13.416667 (Fondi)Coordinate: 41°21′N 13°25′E / 41.35°N 13.416667°E41.35; 13.416667 (Fondi)
Altitudinem s.l.m.
Superficie143,92 km²
Abitanti39 631[1] (30-11-2019)
Densità275,37 ab./km²
FrazioniCocuruzzo, Curtignano, Greci, Querce di Cesare, Rene, Salto di Fondi, San Magno, San Raffaele, Sant'Andrea, Selva Vetere, Capratica, Madonna degli Angeli
Comuni confinantiCampodimele, Itri, Lenola, Monte San Biagio, Sperlonga, Terracina, Vallecorsa (FR)
Altre informazioni
Cod. postale04022
Prefisso0771
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT059007
Cod. catastaleD662
TargaLT
Cl. sismicazona 3B (sismicità bassa)
Cl. climaticazona C, 1 089 GG[2]
Nome abitantiFondani
PatronoSant'Onorato di Fondi
Giorno festivo10 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fondi
Fondi
Fondi – Mappa
Posizione del comune di Fondi nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Fondi è un comune italiano di 39 631 abitanti[1] della provincia di Latina nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Piana di Fondi, da Terracina.

Il nucleo urbano di Fondi è situato nel sud pontino a circa 60 km a sud di Latina e a metà strada tra Roma e Napoli. L'omonima piana si distende ai piedi dei monti Aurunci e Ausoni, che la chiudono su tre lati, ed è aperta a sud verso il mar Tirreno. I rilievi circostanti, culminanti nel monte delle Fate (1090 m) e nel monte Calvilli (1102 m), alimentano le falde idriche della piana, che risulta ricchissima di acqua, come testimonia la presenza di oltre venti sorgenti e tre laghi. Tale abbondanza idrica ha reso necessarie nei secoli ingenti opere di bonifica, iniziate nel XVII secolo e concluse solo nella prima metà del Novecento, per trasformare gradualmente il territorio paludoso in una fertile zona agricola.

Il lago di Fondi.

Il lago di Fondi (ora compreso nell'area del Monumento naturale del lago di Fondi), a forma di arco lunare con superficie di circa 3,8 km², rappresenta un esempio significativo di lago costiero. Infatti, grazie alla comunicazione con il mare tramite due canali, il Sant'Anastasia e il Canneto, le maree vi stabiliscono una costante alternanza di acque dolci e salate. Gli altri due laghi costieri presenti nella piana di Fondi (ma in parte in territorio di Sperlonga) prendono il nome di Lago Lungo e Lago San Puoto.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

il clima fondano è prevalentemente marittimo, con estati calde ed afose ed inverni freddi ed umidi. In questa città, dato che è protetta dai monti Aurunci e Ausoni, il clima di solito è temperato e raramente ci sono precipitazioni di carattere nevoso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma nella versione aulica

In età preromana il territorio di Fondi era abitato dagli Aurunci e successivamente dai Volsci. Di questo periodo abbiamo pochissime informazioni: solo di recente è stato possibile individuare il sito della Fondi preromana, un piccolo insediamento d'altura fortificato con una imponente cinta di mura (in località "Pianara").

Il primo riferimento storico alla città di Fundi[3] risale al IV secolo a.C., quando essa ricevette, insieme a Formia, la cittadinanza romana senza diritto di voto (civitas sine suffragio: nel 338 a.C. secondo Livio, nel 332-1 secondo Velleio Patercolo). Dopo il fallimento di un tentativo di rivolta guidato da Vitruvio Vacco (330 a.C.), Fondi rimase una prefettura romana e successivamente (188 a.C.) ricevette la piena cittadinanza, passando a un governo retto da tre edili. In epoca imperiale una parte del suo territorio era entrata a far parte del demanio imperiale, probabilmente a causa dei possedimenti della famiglia di Livia Drusilla, moglie dell'imperatore Augusto e madre di Tiberio, nata a Fondi, come testimoniano un passo dello storico romano Svetonio ed alcune epigrafi.

Fondi è inoltre menzionata nelle fonti antiche per un'importante produzione vinicola comprendente Fundanum e in particolare il prestigioso Cecubo, un vino rosso che fu esaltato in poesia da Orazio e Marziale, e descritto come uno dei migliori vini dell'epoca da Plinio il Vecchio.

L'importanza di Fondi in età antica è stata determinata anche dalla costruzione della via Appia, iniziata nel 312 a.C.

La sua funzione di valido presidio sui confini del territorio romano fu ripresa in epoca medievale, quando Fondi, sede di un importante patrimonium della Chiesa, venne donata tra IX e X secolo all'ipato Docibile, fondatore del ducato di Gaeta. Da quel momento questa zona, oggi parte del Lazio meridionale, gravitò verso Sud e fu annessa dai Normanni al Regnum Siciliae, poi Regno di Napoli, divenendo un'area di confine con lo Stato Pontificio.

Contea di Fondi[modifica | modifica wikitesto]

La Contea di Fondi fu un'entità politica del Regno di Napoli, creata nel 1140 dai Normanni, che la concessero alla famiglia Dell'Aquila, di origine normanna. Passò quindi per matrimonio (1299) ai Caetani, che ne fecero per circa due secoli la capitale dei loro feudi napoletani e l'arricchirono di monumenti e opere d'arte di grande pregio artistico. Nel 1378 Onorato I Caetani (1336-1400) ospitò nel suo palazzo di Fondi il conclave che elesse l'antipapa Clemente VII, in opposizione al legittimo pontefice Urbano VI (Scisma d'Occidente).

Durante il periodo aragonese aragonese (1442-1503) la città attraversò un momento di prosperità economica e di splendore artistico, soprattutto ad opera del conte Onorato II (1441-1491), che le diede l'aspetto monumentale che ancor oggi la caratterizza, facendo ricostruire o ristrutturare numerosi edifici, come il palazzo Caetani, il castello e le chiese di S. Domenico, S. Francesco e S. Maria Assunta. Nel 1461 Onorato tenne a Fondi una zecca nella quale si coniavano tornesi aragonesi (vedi Perfetto 2016).

All'inizio della dominazione spagnola, la contea di Fondi venne concessa in feudo ai Colonna – sotto i quali conobbe un rinnovato periodo di splendore artistico e culturale grazie alla ricchezza della corte di Giulia Gonzaga, che vi si stabilì dal 1526 al 1534 – e infine ai di Sangro.

I due saccheggi ad opera dei saraceni (1534, guidati da Khayr al-Din detto il Barbarossa, e 1594) segnarono il declino della città.

Nel 1633 un'epidemia di malaria alimentata dalle acque stagnanti colpì la zona riducendo in poco tempo la popolazione di Fondi da 10.000 unità a sole 332 persone e trasformando la zona in una landa deserta.

Fondi faceva parte della Provincia di Terra di Lavoro del Regno di Napoli (poi Regno delle Due Sicilie), al confine con lo Stato Pontificio, dal 1806 e fino al 1861 fu Capoluogo di Circondario nell'ambito del Distretto di Gaeta.

Nel 1861 Fondi fu annessa al Regno di Sardegna (e poi al Regno d'Italia). Pur dopo la soppressione del Distretto di Gaeta, Fondi continuò a far parte del territorio della Provincia di Terra di Lavoro come Capoluogo di Mandamento nell'ambito del Circondario di Gaeta.

Nel 1927 il regime fascista, nell'ambito del riordino amministrativo che portò alla creazione delle regioni Lazio e Campania, soppresse la provincia di Terra di Lavoro, assegnando Fondi e la gran parte del circondario di Gaeta alla provincia di Roma.

Nel 1934 fu istituita la provincia di Littoria, con capoluogo Littoria (oggi Latina), città simbolo delle bonifiche fasciste. La nuova provincia fu creata unendo l'Agro Pontino proprio con l'area di Fondi e quella di Formia e Gaeta.

La comunità ebraica di Fondi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Comunità ebraica di Fondi.

La presenza di una comunità ebraica a Fondi è attestata a partire dall'epoca romana fino alla metà del XVI secolo.

La presenza ebraica è documentata da iscrizioni funerarie di epoca romana. Nel 1280 è nuovamente attestata da documenti di archivio: nel Trecento una delle attività principali degli ebrei di Fondi era la tintura dei panni; alla fine del secolo è documentata la residenza di un nucleo di ebrei nei pressi della chiesa di S. Maria Assunta, non lontano dalla piazza principale della città. Agli inizi del Cinquecento la comunità ebraica fondana contava 13 famiglie (circa 80 individui) che si ridussero a 3 famiglie nel 1511, anno del primo bando di espulsione degli ebrei dal Regno di Napoli. Prima della loro definitiva migrazione da Fondi (1541) gli ultimi ebrei fondani risiedettero nel quartiere detto Giudea, presso la piazza dell'Olmo Perino, che conserva ancora fino ad oggi la sua struttura originaria.[4]

Richiesta di scioglimento del consiglio comunale (2008)[modifica | modifica wikitesto]

L'8 settembre 2008 il prefetto di Latina Bruno Frattasi chiese al Ministero dell'Interno, ai sensi della legge contro le infiltrazioni mafiose negli enti locali, lo scioglimento del consiglio comunale di Fondi e il commissariamento del Comune. Secondo la relazione della prefettura, sussistevano chiare connessioni tra «soggetti legati per via parentale anche a figure di vertice del comune di Fondi» e alcuni i membri di organizzazioni di stampo mafioso legate a Cosa Nostra, alla 'ndrangheta e al clan dei Casalesi: tali connessioni erano alla base «dell'inosservanza sistematica della normativa antimafia» da parte dell'amministrazione comunale e «dell'agevolazione di interessi economici di elementi contigui alla criminalità organizzata», anche se tali circostanze non furono mai riscontrate e confermate da atti giudiziari. Per mesi il governo non diede esecuzione alla richiesta, nonostante le numerose inchieste giornalistiche e le interrogazioni parlamentari presentate dai partiti di opposizione.[5][6] Nell'agosto 2009 il presidente del consiglio Silvio Berlusconi dichiarò che l'assenza di inchieste a carico di membri della giunta o del consiglio comunale faceva ritenere inopportuno al governo il decreto di scioglimento.[7]

Solo il 2 ottobre 2009, dopo decine di rinvii della decisione da parte del Consiglio dei Ministri, il sindaco Luigi Parisella e i consiglieri di maggioranza presentarono autonomamente le loro dimissioni vista l'impasse del Governo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Monumenti e luoghi d'interesse di Fondi.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro storico

L'impianto del centro storico presenta il classico schema romano a due assi ortogonali (decumano e cardine), racchiuso in una cerchia quadrangolare di mura, di cui sono visibili ampi tratti in opus poligonale e in incertum, integrate da torri di epoca successiva. Il decumano principale coincide con il tratto urbano della via Appia, proveniente da Terracina e diretta a Itri, mentre l'antico foro è conservato dall'attuale piazza della Collegiata.

Spiaggia della frazione Selva Vetere
  • Palazzo Caetani (o del Principe)

Il Palazzo Caetani (o Palazzo del Principe), eretto nel XIV secolo e ristrutturato dal conte Onorato II tra il 1466 e il 1477, è opera di maestranze influenzate dallo stile dell'architetto catalano Matteo Forcimanya. I suoi portali, le finestre, il cortile e i loggiati costituiscono una interessante sintesi di elementi angioini, gotico-catalani e rinascimentali.

  • "Casa degli spiriti", sede del Museo ebraico.
  • La Giudea, nel caratteristico quartiere storico dell'Olmo Perino, richiama la memoria di un'antica permanenza ebraica che sembra risalire a epoche remote.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello baronale, costruito su un tratto delle mura romane è il frutto di vari interventi. Il torrione quadrato del "maschio", sormontato dalla quattrocentesca torre cilindrica che raggiunge i 31 metri, è il simbolo della città; venne eretto nel XIV secolo dai Dell'Aquila. Accanto al "maschio" fu eretta nel XIV secolo la fortezza con le tre torri angolari merlate, che dal 1997 è sede del Museo civico.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Terme di Fondi, di epoca romana, in parte visibili nella piazza dell'Unità d'Italia.
  • Mura poligonali (IV sec. a.C.), in via Guglielmo Marconi, zona Porta Roma.
  • "Muro del Varronianum" (I sec. d.C.), in opus reticulatum, muro romano di confine di proprietà lungo la via Appia verso Itri. Fu restaurato agli inizi del Cinquecento dal cardinal Francesco Soderini, che lo riteneva pertinente a una villa dello scrittore Marco Terenzio Varrone; al suo intervento si attribuisce anche l'iscrizione in grandi lettere capitali incavate nel muro stesso.
  • Lungo il litorale, e più precisamente in zona Sant'Anastasia, è presente un sito archeologico, con resti di una abitazione romana e dei suoi pavimenti a mosaico.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2017 la popolazione straniera residente era di 3 772 persone. Le nazionalità più rappresentate erano:[9]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di sant'Onorato e fiera cittadina (10 ottobre)
  • Festa di san Rocco (16 agosto)
  • Festa della Madonna del Cielo (7 giugno)
  • Riti della Settimana Santa: rievocazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme, sacra rappresentazione della Passione (Domenica delle Palme); processione del Cristo morto e dell'Addolorata (Venerdì Santo)
  • Processione con la venerata statua seicentesca della Madonna del Cielo, a cadenza venticinquennale (ultima nel 2004), in ricordo della liberazione della città dall'epidemia di colera del 1854 (10 settembre)
  • Palio dell'Assunta (agosto, dal 2011)

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Fondi compare, sia come citazione sia come luogo di svolgimento di alcune avventure, nel romanzo "La ciociara" di Alberto Moravia (1957).

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiera agrozootecnica "Città di Fondi" (giugno, dal 2001)
  • "Fondi Art Festival" (luglio, dal 1998)
  • Festival internazionale del folklore "Città di Fondi" (agosto, dal 1986)
  • Rassegna cinematografica "FondiFilmFestival" (estate, dal 2002)
  • Premio nazionale di pittura "Città di Fondi" (settembre, dal 2001)
  • Premio "Fondi la Pastora" per la letteratura drammatica (dal 1974)[senza fonte]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le favorevoli condizioni climatiche e l'abbondante irrigazione hanno favorito un'intensa vocazione agricola del territorio. L'economia locale è quindi fortemente legata alla produzione e alla distribuzione dei prodotti agricoli. La tradizionale destinazione del territorio ad agrumeto è stata soppiantata in anni più recenti da un'intensa coltivazione di ortaggi, primizie in serra e frutta di ogni tipo.

Fondi è sede del secondo centro di distribuzione agroalimentare all'ingrosso d'Europa (M.O.F.), secondo solo a quello di Parigi, che movimenta circa 1,15 milioni di tonnellate di prodotti ortofrutticoli all'anno.[senza fonte]

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).[10]

2015 2014 2013
Numero imprese attive % Provinciale Imprese attive % Regionale Imprese attive Numero addetti % Provinciale Addetti % Regionale Addetti Numero imprese attive Numero addetti Numero imprese attive Numero addetti
Fondi 3.097 7,88% 0,66% 7.935 6,49% 0,5% 3.143 7.945 3.141 8.064
Latina 39.304 8,43% 122.198 7,75% 39.446 120.897 39.915 123.310
Lazio 455.591 1.539.359 457.686 1.510.459 464.094 1.525.471

Nel 2015 le 3.097 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano il 7,88% del totale provinciale (39.304 imprese attive), hanno occupato 7.935 addetti, il 6,49% del dato provinciale (122.198 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due persone (2,56).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è attraversato dalla SS7 Via Appia e dalla SS637 Fondi-Lenola. È servito, nella parte costiera, dalla SR213 Flacca che collega la città di Terracina con la città di Formia.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Fondi è sede di una stazione ferroviaria denominata “Stazione di Fondi-Sperlonga”, situata lungo la linea ferrovia Roma-Formia-Napoli.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1934 passa dalla provincia di Roma, alla nuova provincia di Littoria, costituita dal governo fascista dell'epoca.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 novembre 1988 9 luglio 1990 Onorato Mazzarrino PSI Sindaco
9 luglio 1990 21 maggio 1991 Bruno Di Manno DC sindaco
21 maggio 1991 15 luglio 1994 Arcangelo Rotunno PDS sindaco [11]
15 luglio 1994 20 novembre 1994 Antonio Reppucci commissario straordinario
20 novembre 1994 29 novembre 1998 Onoratino Orticello AN sindaco
29 novembre 1998 1º luglio 2000 Onoratino Orticello Forza Italia sindaco [12]
1º luglio 2000 13 maggio 2001 Angelo Di Caprio commissario straordinario
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Luigi Parisella centro-destra sindaco
28 maggio 2006 5 ottobre 2009 Luigi Parisella centro-destra sindaco [12]
5 ottobre 2009 28 marzo 2010 Guido Nardone commissario straordinario
28 marzo 2010 31 maggio 2015 Salvatore De Meo centro-destra sindaco
31 maggio 2015 in carica Salvatore De Meo centro-destra sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune hanno sede le seguenti società di calcio: F.C. Pro Fondi Calcio, in 1ª Categoria; ASD Fondi Calcio, in 2ª Categoria; San Raffaele Fondi Calcio, in 2ª Categoria; Mercury Fondi, in 3ª Categoria; Selvavetere Fondi, in 3ª Categoria.

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

  • Sono inoltre presenti le seguenti società di calcio a 5: Virtus Fondi e Gymnastic Studio, in serie B.
  • Vis Fondi che nel 2019-20 milita nel campionato femminile di serie A2.[13]

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

  • Virtus Fondi che, nel campionato 2019-2020, milita nel campionato maschile di Serie C Gold.[14]

Pallamano[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ Strabone, Geografia, V, 3,6.
  4. ^ Giovanni Pesiri, Insediamenti ebraici a Fondi e negli altri feudi dei Caetani nel Regno di Napoli (secoli XIII-XVI), in Gli Ebrei a Fondi e nel suo territorio, Atti del Convegno, Fondi, 10 maggio 2012, a cura di G. Lacerenza, Napoli 2013.
  5. ^ Massimiliano Di Dio, Comune di Fondi, c'è la 'ndrangheta dietro le decisioni di sindaco e giunta[collegamento interrotto], L'Unità edizione di Roma, 17 dicembre 2008, p. 55
  6. ^ Alberto Custodero, Camorra a Fondi, ma il governo non scioglie, La Repubblica, 22 maggio 2009, p.16; Alberto Custodero, Quei ministri e il no allo scioglimento di Fondi, La Repubblica, 28 agosto 2009.
  7. ^ Alberto Custodero, "A Fondi tutto regolare". E l'opposizione attacca, La Repubblica, 15 agosto 2009
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Dati ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 16 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  10. ^ Atlante Statistico dei comuni dell'Istat
  11. ^ Sfiduciato dal Consiglio Comunale.
  12. ^ a b Dimissionario.
  13. ^ La squadra sul sito Tuttocampo, su tuttocampo.it.
  14. ^ Il campionato regionale sul sito della FIP, su fip.it.
  15. ^ Il campionato sul sito della federazione, su figh.it.
  16. ^ Il campionato sul sito della federazione, su figh.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Di Fazio, Fondi ed il suo territorio in età romana. Profilo di storia economica e sociale, British Archaeological Reports, Oxford 2006 (sulla storia antica e l'archeologia).
  • M.T. Piscitelli Carpino (a cura di), Fondi tra antichità e medioevo (atti del convegno, Fondi 2000), Napoli 2002 (sull'età medievale).
  • G. Pesiri, Una caduta senza rumore: Pietro di Leone ultimo duca di Fondi (1140), in Scritti in onore di Girolamo Arnaldi offerti dalla Scuola nazionale di studi medioevali, cur. A. Degrandi, O. Gori, G. Pesiri, A. Piazza, R. Rinaldi, ISIME, Roma 2001, pp. 393-423.
  • S. Perfetto, Salvatore de Ponte, uno dei mastri di zecca che durante il regno di Ferrante batte sesquiducati a nome del Magnanimo, e la zecca aragonese di Fondi (1460-1461), in "Acta numismàtica", 46 (Barcelona 2016), pp. 145–158.
  • G. Pesiri, Un taccuino di viaggio dell’abate Costantino Gaetani (1603). Appunti su Pignataro Interamna, Ausonia, Fondi, Maenza e Velletri, in Le scritture della storia. Studi offerti dalla Scuola Nazionale di studi medievali a Massimo Miglio, cur. F. Delle Donne, G. Pesiri, ISIME, Roma 2012, pp. 51-110.
  • Il Palazzo Caetani a Fondi cantiere di studi, cur. G. Pesiri, P. F. Pistilli, CREIA, Roma 2013.
  • G. Pesiri, Insediamenti ebraici a Fondi e negli altri feudi dei Caetani nel Regno di Napoli (secoli XIII-XVI), in Gli Ebrei a Fondi e nel suo territorio, Atti del Convegno, Fondi, 10 maggio 2012, a cura di G. Lacerenza, Napoli 2013, pp. 89-161.
  • R. Malizia (a cura di), Terre di confine. La frontiera fra Terracina e Fondi nelle descrizioni dei viaggiatori, Liceo di Terracina, Terracina 2012.
  • A. Di Fazio, Contadini e Borghesi a Fondi. Dinamiche socio-economiche e culturali della modernizzazione a Fondi (1880-1980), ed. Caramanica, Minturno 2000.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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