Ponza

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Ponza
comune
Ponza – Stemma
Ponza – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Latina-Stemma.png Latina
Amministrazione
Sindaco Piero Vigorelli (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 40°54′N 12°58′E / 40.9°N 12.966667°E40.9; 12.966667 (Ponza)Coordinate: 40°54′N 12°58′E / 40.9°N 12.966667°E40.9; 12.966667 (Ponza)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 10,16 km²
Abitanti 3 307[1] (31-03-2015)
Densità 325,49 ab./km²
Frazioni Campo Inglese, Giancos, Guarini, I Conti, Le Forna, Santa Maria
Comuni confinanti nessuno
Altre informazioni
Cod. postale 04027
Prefisso 0771
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 059018
Cod. catastale G871
Targa LT
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 092 GG[2]
Nome abitanti ponzesi
Patrono San Silverio
Giorno festivo 20 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ponza
Ponza
Posizione del comune di Ponza nella provincia di Latina
Posizione del comune di Ponza nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Ponza è un comune italiano di 3 307 abitanti[1] della provincia di Latina nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Esteso sull'isola omonima e sulle vicine isole minori di Palmarola, Gavi e Zannone, appartenenti all'arcipelago delle isole Ponziane, nel Mar Tirreno. Fa parte dell'arcidiocesi di Gaeta

L'isola principale, quasi completamente collinare, raggiunge la massima altezza di 280 m nella sua estremità meridionale. La costa, molto frastagliata, presenta diverse spiagge e calette.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Ponza.

Classificazione climatica: zona C, 1092 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si ritiene che i primi abitanti siano stati gli Ausoni, nel 1500 a.C.

Tutto l'Arcipelago, e in particolare Ponza, a quel tempo verdeggiante di una rigogliosa macchia mediterranea, divenne in seguito dominio romano. Le isole furono poi teatro di non poche occupazioni e spesso adibite a vero e proprio luogo di segregazione. Sull'isola furono esiliate Agrippina minore e la sorella Livilla, dopo aver tentato una congiura contro l'imperatore romano Caligola.

Rimasta disabitata a seguito delle incursioni saracene e turche, verrà ripopolata a partire dal 1700 con coloni di origine ischitana prima, e più in generale campana, poi.

Il Regime Fascista vi relegò non pochi uomini politici avversi alla dittatura.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Tagliamonte, uno degli edifici più antichi di Ponza, fu edificato su commissione dell'omonima famiglia nel 1750.

Chiese e architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Silverio (patrono dell'isola) e Santa Domitilla, talvolta chiamata Chiesa della Santissima Trinità in quanto nell'abside è presente un mosaico rappresentante appunto la Trinità.
  • Chiesa di Santa Maria, si trova nella omonima Località Santa Maria.
  • Chiesa parrocchiale della Madonna Assunta a Le Forna.
  • Santuario della Madonna della Civita in località Scotti di Sopra.

Scavi archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune di Ponza, nell'isola eponima, si possono annoverare i seguenti siti archeologici[3]:

  • Tunnel per Chiaia di Luna: di età augustea, è interamente scavato nel tufo. Collega Ponza Porto alla spiaggia di Chiaia di Luna.
  • Villa romana: trattasi di una villa di età repubblicana sita presso il promontorio di Punta della Madonna, ma utilizzata anche in età imperiale. Ne restano scarni resti per ricostruirne l'originario aspetto.
  • Villa romana: sita in località Sant'Antonio, è in opus reticolatum, suddiviso in varie strutture poste a differenti altezze risalenti all'età imperiale.
  • Villa romana: sita in località Santa Maria, scoperta nel 1926 durante dei lavori di manutenzione stradale, consta di alcuni pavimenti a mosaico e di alcuni muri dipinti..
  • Cisterne romane ed acquedotto romano: tali cisterne potevano contenere circa 10 000 . Le cisterne erano site a Punta della Madonna, a Dragona e nelle grotte di Pilato e del Serpente; delle gallerie drenanti confluivano le acque in un unico condotto. L'acquedotto, che si sviluppa nella sezione nord dell'isola, serviva il porto e le ville marittime. Attualmente ne rimangono solo alcuni resti.
  • Necropoli romane: si suddividono in due necropoli: I Guarini e Bagno Vecchio, quest'ultima sita nella località eponima. Entrambe le necropoli sono composte di tombe ipogee, atte a inumazione ed incinerazione. Dei crolli presso Chiaia di Luna hanno eroso parte della necropoli de I Guarini.
  • Mitreo, sito nel centro storico dell'abitato di Ponza, sotto un edificio moderno, consta di nicchia con podio e di volta con pannello con i segni zodiacali, risale al III ed al IV secolo d.C.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Spiaggia Chiaia di Luna. Meta molto popolare per i visitatori è una piccola spiaggia denominata "Chiaia di Luna", che è esposta ad occidente e protetta dai venti da una parete di tufo bianco molto elevata. La baia è accessibile solo via mare o tramite un tunnel di epoca romana. Attualmente la spiaggia è interdetta sia via terra sia via mare, a seguito del decesso di una giovane bagnante, avvenuto nell'estate del 2001[4]. Anticamente in questa spiaggia era ubicato un porto greco; ancora oggi nei fondali limitrofi non è infrequente rinvenire resti di antiche costruzioni o frammenti di anfore.
  • Spiaggia di Frontone; è attualmente l'unica facilmente raggiungibile dal porto grazie a un collegamento garantito da noleggiatori presso la Banchina Nuova.
  • Spiaggia di Lucia Rosa facilmente raggiungibile con i vari taxi che partono dalle Piscine Naturali, luogo dove è possibile fare il bagno;
  • Spiaggia di Cala Feola;
  • Cala Fonte, suggestiva insenatura naturale, dove l'acqua è particolarmente pulita e si possono ammirare i pescatori che si attrezzano nello stile tradizionale;
  • Spiaggia delle Felci, una delle più rinomate di tutto l'arcipelago Pontino, dove l'acqua è cristallina ed i pesci non sono spaventati dalle barche, raggiungibile via mare prendendo un taxi barca da Cala Fonte.
  • Grotte di Pilato, un complesso di caverne di epoca romana, scavate a livello del mare.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Così come molte zone d'Italia, anche l'isola ha visto notevoli flussi migratori verso altre regioni italiane. Oltre a quelle dirette a Nord, va segnalata la costa sarda, in cui i pescatori ponzesi si sono insediati costituendo vere e proprie comunità nei paesi di Arbatax, Golfo Aranci, Siniscola e Cala Gonone.

Feste tradizionali e religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa di San Silverio Patrono di Ponza, 20 giugno. Questa è sicuramente la festa più importante in quanto i ponzesi sono molto devoti al loro Santo Patrono. I festeggiamenti si svolgono dal 9 giugno al 20 luglio ma il giorno culmine è il 20 giugno, giorno in cui esce solennemente la processione dalla Chiesa della S.S. Trinità e si svolge prima via terra, poi tradizionalmente via mare sulle barche dei pescatori ponzesi.
  • Festa della Madonna Assunta a Le Forna, 15 agosto.
  • Festa di San Giuseppe il 19 marzo nella chiesa di Santa Maria.
  • Festa della Madonna della Civita sugli Scotti di Sopra il 21 luglio, processione e giochi popolari.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'estate l'isola è meta di turisti, in gran parte provenienti dalla Campania e dal Lazio. Pertanto l'economia ponzese si basa prevalentemente sul turismo e sulla pesca. Scarsa, ma di pregevole qualità, è la produzione agricola, in particolare di lenticchie, così come quella del vino, bianco e profumatissimo, noto come Fieno di Ponza IGT.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ponza è collegata alla terraferma da traghetti e aliscafi con corse regolari a Formia, Terracina e stagionalmente anche con Anzio, Napoli e Ischia. È inoltre collegata occasionalmente e solo durante la stagione estiva con la vicina isola di Ventotene. Durante la stagione estiva, la ditta Pontina Navigazione effettua collegamenti giornalieri da e per San Felice Circeo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1934 passa dalla provincia di Napoli, alla nuova provincia di Littoria, costituita dal governo fascista dell'epoca. Torna a quella di Napoli nel 1935 e definitivamente a quella di Littoria (poi Latina) nel 1937.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Antonio Balzano lista civica Sindaco
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Antonio Balzano lista civica Sindaco
13 maggio 2001 2003 Mario Balzano lista civica Sindaco [6]
25 maggio 2003 13 aprile 2008 Pompeo Porzio lista civica Sindaco
13 aprile 2008 29 settembre 2011 Pompeo Porzio lista civica Sindaco [7] [8]
29 settembre 2011 2012 Agata Iadicicco Commissario prefettizio
6 maggio 2012 in carica Piero Vigorelli lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è la Polisportiva Ponza 1985, che milita nel girone L laziale di 2ª Categoria. È nata nel 1985.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat, demo.istat.it – Popolazione residente al 31 marzo 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Ponza, siti archeologici, antika.it.
  4. ^ Fabrizio Caccia, Ponza, giovane turista uccisa da una frana mentre prende il sole, in Corriere della Sera, 21 settembre 2001. (archiviato dall'url originale il ).
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dichiarato decaduto dalla carica per incompatibilità.
  7. ^ Il Consiglio Comunale viene sciolto in seguito ad uno scandalo giudiziario.
  8. ^ http://www.lastampa.it/2011/09/17/italia/cronache/appalti-truccati-in-manettesindaco-e-tre-assessori-a-ponza-RSzPwwry4bORqTHFVYBIQO/pagina.html

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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