Maenza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'ex lottatore pluricampione olimpionico italiano, vedi Vincenzo Maenza.
Maenza
comune
Maenza – Stemma Maenza – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Latina-Stemma.png Latina
Amministrazione
Sindaco Claudio Sperduti (lista civica Impegno per Maenza) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 41°31′00″N 13°11′00″E / 41.516667°N 13.183333°E41.516667; 13.183333 (Maenza)Coordinate: 41°31′00″N 13°11′00″E / 41.516667°N 13.183333°E41.516667; 13.183333 (Maenza)
Altitudine 358 m s.l.m.
Superficie 42,13 km²
Abitanti 3 109 (01/01/2014)
Densità 73,8 ab./km²
Frazioni Farneto, Monte Acuto
Comuni confinanti Carpineto Romano (RM), Giuliano di Roma (FR), Frosinone (FR), Latina (LT), Priverno, Prossedi, Roccagorga, Latina, Roccasecca, Sonnino, Terracina
Altre informazioni
Cod. postale 04010
Prefisso 0773
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 059013
Cod. catastale E798
Targa LT
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 733 GG[1]
Nome abitanti maentini (in italiano) o maenzani (in dialetto)
Patrono Sant'Eleuterio Vescovo e Martire
Giorno festivo 28 e 29 Maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Maenza
Posizione del comune di Maenza nella provincia di Latina
Posizione del comune di Maenza nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Maenza è un comune italiano di 3.109 abitanti della provincia di Latina nel sud del Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Maenza, in gran parte collinare, si trova a 360 metri di altezza sul livello del mare e si estende per 42,57 km². Offre una posizione incantevole su un vasto fondale di monti come il Monte Gemma, il Monte Sentinella e il Monte Calvello con ampie zone coperte da boschi di castagno, faggi, lecci, querce. Tra gli alberi da frutto troviamo l'ulivo, il ciliegio, il pero, la vite, alberi da prugne bianche o rosse e il fico.

È l'ultimo paese della provincia di Latina, prima di quelle di Roma e Frosinone, confinando con queste attraverso i comuni di Carpineto Romano a nord e con Supino ad est. Il centro abitato è posto su una collina che si distacca dalla estremità orientale dei Lepini, da qui la vista si perde verso valle fino al mare, arrivando a scorgere, nelle giornate serene, le isole di Ponza, Zannone e Palmarola.

La fauna presente sul territorio, vede, tra i mammiferi più diffusi, il cinghiale e l'istrice, insieme alla donnola, la volpe, la faina, il riccio, il tasso, branchi di equini e bovini dalle larghe corna, sono molto presenti animali da cortile come le galline, polli, galli, quaglie, fagiani, animali da allevamento come le pecore, capre e maiali. Nelle zone più basse, le passeggiate nei boschi non saranno prive di piacevoli sorprese: non sarà difficile incontrare, infatti, l'usignolo, la cinciallegra, il-pettirosso e al calar del sole il tipico "soffio" annuncerà l'uscita dei barbagianni.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è di tipo prevalentemente mediterraneo, con inverni freddi con possibili nevicate, soprattutto nel periodo che va da dicembre a febbraio ed estati fresche o semi-calde, con alternanza di giorni caldi e giorni freschi grazie al vento che arriva direttamente dalle montagne alle spalle del Paese, ed ai temporali estivi che durano in media 1 ora.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia del popolo maentino appartiene alle antichissime popolazioni delle civiltà pastorali italiche, le cui origini appartengono al periodo che va dal XIV al XI secolo, infatti proprio durante questo periodo la città vicina di Priverno era stata rasa al suolo e sottomessa dai Romani[confusione nelle date], quindi gli abitanti di Priverno costretti a fuggire, fondarono Maenza, che dovette resistere alla dominazione da parte dei popoli Germanici.

La storia di Maenza, come quella di innumerevoli borghi medioevali, si intreccia strettamente con le vicende dei feudatari dominanti. Numerose casate ebbero in feudo Maenza e tra esse figurano anche gli Annibaldi, i Caetani, i Borgia, gli Aldobrandini, i Doria Pamphili, i Borghese, i De Cabanis e i Pecci. Ma quella cui più strettamente si ricollegano le sorti di Maenza fu senza dubbio la casata dei Conti di Ceccano, della quale lo stesso Gregorovius scrive: «Nei Monti Volsci primeggia dinastia antichissima della contrada la casa dei Conti di Ceccano che, per ricchezza e dignità , era nella Chiesa tenuta in gran conto. Quei signori si erano fatti potenti prima ancora che sorgessero in fiore i Colonna; già fin dal tempo di Enrico IV si teneva nota che Gregorio, uno dei loro antenati, aveva ivi officio di Conte. La morte di lui (1104) è la prima volta che si faccia menzione di questa casa di Conti.»

Tra i personaggi più significativi della casata troviamo Giovanni da Ceccano, autore della celebre Cronaca di Fossanova che si spinge fino al 1217, e ben quattro cardinali: Annibaldo, Giordano, Stefano e Teobaldo, domenicano, che insegnò teologia a Parigi e fu in stretti rapporti con San Tommaso d'Aquino di cui contribuì a diffondere la dottrina.

Dei Conti di Ceccano ricordiamo Berardo I (1204-1254) che tra i suoi numerosi feudi scelse come residenza abituale proprio Maenza e vi fece costruire lo splendido Palazzo Baronale, palazzo che ospitò anche San Tommaso d'Aquino, il quale, come risulta dai verbali del procedimento di canonizzazione, compì a Maenza il suo primo miracolo. Altro importante personaggio della casata fu Giacomo I (1299-1363) che prese parte attiva alle travagliate vicende che sconvolsero lo Stato della Chiesa nel periodo in cui la sede pontificia era trasferita ad Avignone: Giacomo I dispose che le sue spoglie fossero tumulate in una cappella del duomo di Maenza.

Tra gli avvenimenti che portarono Maenza alla ribalta della storia, un fosco episodio avvenuto nel settembre del 1123. Un familiare pontificio di nome Crescenzio, forse incaricato dal Papa di riscuotere i tributi dei feudatari della zona viene assassinato nel territorio di Maenza e rapinato di tutto quanto porta con sé. Il Papa Callisto II ritiene responsabile del fatto il Signore di Maenza, contro il quale fa muovere immediatamente le truppe pontificie; il paese viene occupato ed il feudatario, dopo un processo sommario, decapitato sulla piazza del castello. L'episodio è sintomatico della situazione di costante conflittualità esistente all'epoca tra la Santa Sede, che andava progressivamente consolidando il controllo politico-amministrativo sul proprio territorio, ed i feudatari, che, gelosi della loro autonomia, tentavano di resistere all'opera accentratrice dei Papi.

Anche successivamente, a seguito di altre ribellioni dei feudatari della zona, Maenza con altri centri limitrofi fu di nuovo occupata dalle truppe pontificie inviate da Papa Onorio III (1216-1227).

Sempre nell'ambito delle contese territoriali, ed in particolare della secolare rivalità tra Orsini e Colonna, rientra un significativo evento della storia di Maenza: con una bolla del 28 maggio 1300 Papa Bonifacio VIII, sostenuto dagli Orsini, confiscò il feudo dei Conti di Ceccano, che erano schierati dalla parte dei Colonna, e lo passò direttamente sotto il dominio del cardinale Matteo Orsini.

Maenza tornò ai Conti di Ceccano nel 1304 per volere di Papa Benedetto XI che pretese però da loro formale atto di sottomissione.

Fra i rappresentanti della casata dei Conti di Ceccano l'ultimo Signore di Maenza fu Raimondello, che la ebbe in Feudo dalla madre Margherita, figlia di Giacomo I; Raimondello rinnovò il castello e fece costruire una nuova cinta muraria.

Dal 1346 Maenza passò ai Caetani e successivamente, come già detto, a varie altre casate che, però, le attribuirono scarsa importanza e la trascurarono lasciandola lentamente decadere; il colpo di grazia Maenza lo ricevette nel 1520, quando fu saccheggiata e distrutta da Giovanni dalle Bande Nere, inviato da Papa Leone X.

Un altro Papa Leone, dopo quasi quattro secoli, si interessò nuovamente di Maenza e fortunatamente in termini positivi, si tratta di Leone XIII (1878-1903), nativo della vicina Carpineto. Il feudo passò infatti alla famiglia dei Conti Pecci di Carpineto, che diede i natali a Gioacchino Pecci, e l'allora Papa Leone XIII, amava trascorrere lunghe giornate di caccia nel ricco territorio maentino ed in paese, dove i Pecci possedevano una bellissima abitazione con giardino posta all'ingresso del paese (Palazzo Pecci, attualmente sede del Municipio). Notevole fu l'impulso che il Papa diede alle attività di carattere religioso: fu ricostruita la chiesa colleggiata di S. Maria Assunta in Cielo (attuale cattedrale) e fu istituito un ''Educandato per le fanciulle di civil condizione'' diretto dalle suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue fondato da S.Maria De Mattias.

I tempi cambiano, ed avanzano le forze borghesi: nel 1930 gli eredi Pecci alienano a favore del Com. Ercole Micozzi quasi tutti i loro beni siti nei comuni di Priverno e Maenza.

Fra gli avvenimenti di maggior rilievo ricordiamo la rivolta del Marzo 1911, l'epidemia Spagnola del 1918 e la distruzione di una parte dell'abitato a causa di un bombardamento aereo nel 1944. Nel 1928 il Comune fu soppresso e Maenza fu collegata a Priverno; è tornata sede comunale nel 1947 (per le sofferenze patite dalla popolazione durante questo ventennio è stata proposta la medaglia d'argento al merito civile).

Un episodio molto importante durante questo periodo, fu quello della distruzione di una parte dell'abitato in seguito al bombardamento aereo del 1944, oggi però ristrutturato.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

Sull'origine del nome ''Maenza'' sono state avanzate diverse ipotesi. Secondo alcuni esso deriva da quello dell'eroe Magenzio, il Mazentius di origine etrusca, costretto ad allontanarsi dalla patria Cere, e ricordato nel libro X dell'Eneide come alleato di Turno contro Enea.

Una diversa ipotesi sul nome e sulla fondazione del paese potrebbe essere legata all'invasione dal nord Europa da parte di popolazioni germaniche che dopo la conquista del territorio edificarono qui una fortificazione, richiamandosi nella denominazione alla città Mainz, nei pressi di Francoforte sul Meno.

Secondo altri, infine, ''Magentia'' potrebbe trarsi dalla radice Mag (crescere) che insieme a Gens (gente) vuole significare ''gente che cresce''.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il castello[modifica | modifica wikitesto]

ll Castello Baronale di Maenza assume l’aspetto attuale solo nel 1500 per volontà dei Conti di Ceccano. Inizialmente, infatti, venne eretto come torre di avvistamento intorno al 1100-1200. Successivamente la torre venne abitata dalle famiglie feudatarie che nel corso del tempo, si sono susseguite alla guida di Maenza, ognuna delle quali ha apportato alcuni miglioramenti alla struttura. Ma le modifiche più importanti sono avvenute grazie all’insediamento dei Conti di Ceccano.Bernardo I, infatti, la scelse come residenza e questo portò all’ampliamento di quella che era una semplice torre di avvistamento nell’attuale Palazzo Baronale. Il corpo centrale, a pianta quadrangolare, costituito da quattro piani e il terrazzo, venne ampliato con l’aggiunta di due torri di rinforzo e con l’allargamento dello spessore delle mura per resistere alle armi da fuoco.

Al terzo piano del corpo centrale del castello si trovava il piano nobile ed è proprio in queste stanze che nel 1274 soggiornò San Tommaso d’Aquino. Il santo fece sosta al castello di Maenza mentre si stava recando a Lione per il Concilio Ecumenico indetto da Papa Gregorio X. Oggi è ancora possibile visitare la stanza del castello dove soggiornò e che apparteneva alla nipote Francesca d’Aquino. È proprio qui che avvenne il miracolo delle aringhe fresche, prima che il Santo, compreso che i suoi giorni stavano per finire, decidesse di trasferirsi nell’Abbazia di Fossanova. La stanza con volta a crociera era interamente affrescata.

Nel 1986 il maniero venne ristrutturato ed oggi, visibile gratuitamente, è utilizzato per iniziative culturali. Inoltre è possibile visitare le sue 25 stanze distribuite su quattro piani e la mostra didattica permanente sulla storia del castello.

Una serie di pannelli permettono di conoscere la storia di questo maniero e l’evoluzione che ha avuto nel corso del tempo. Lungo il percorso è possibile ammirare anche i costumi di foggia medievale e rinascimentale utilizzati dall’Associazione del Venerdì Santo in occasione delle diverse rappresentazioni.

Oggi il Castello è sede di Concerti di musica Sacra e Classica, oltre che di rassegne, mostre, spettacoli e Matrimoni Sacri e Civili.

Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa di Santa Maria Assunta di Maenza, sorge in Piazza del Duomo, accanto al fianco sinistro del Castello Baronale. L’edificio di culto è stato restaurato nel 1956, per volere di Papa Leone XIII. Oggi si presenta con linee neo classiche. La facciata principale è caratterizzata da un ampio pronao, formato da quattro colonne con capitello ionico, e da un frontone dentellato che con al centro lo stemma dei Pecci, una delle famiglie che si sono susseguite alla guida di Maenza. La facciata si caratterizza anche per i suoi campanili visibili anche a distanza.

L'interno, invece, si presenta a tre navate e si chiude in un’abside dove è possibile ammirare la tela dell’Assunzione di Maria. Di particolare interesse anche l’affresco della Madonna delle Cerase, un trittico raffigurante una Madonna in trono con Bambino e le Ciliegie, alcune tele che raffigurano San Tommaso Sant’Agostino e San Rocco, numerose sono invece le statue che raffigurano i Santi a cui sono devoti i Maentini come la statua di Sant'Eleuterio (Patrono di Maenza), di Santa Rita, Santa Maria Madre di Gesù, San Giuseppe, il Sacro Cuore, il Santissimo Corpo di Gesù e La Madonna Addolorata.

La Piazza Coperta[modifica | modifica wikitesto]

La piazza coperta, di origini medievali, sorge in prossimità della Porta Maggiore, uno degli accessi al borgo medievale di Maenza. La tradizione narra che la Loggia dei Mercanti fosse stata costruita per tutte quelle persone che, giunte a Maenza a tarda sera ed impossibilitate ad accedere al borgo perché le porte erano chiuse, potessero trovare riparo dalle intemperie proprio in questo luogo.

Nel tempo la loggia è stata utilizzata anche come mercato, da qui il suo nome. Oggi ristrutturata è utilizzata per incontri e manifestazioni. Inoltre, su una parete, l’Amministrazione Comunale ha posto una lapide che ricorda le vittime del primo conflitto mondiale. Dalle sue finestre è possibile ammirare il panorama sottostante.

Piazza Bouffemont[modifica | modifica wikitesto]

La piazza dedicata alla cittadina francese di Bouffemont, con la quale Maenza è gemellata dal 1991, sorge all’interno del borgo medievale. La piazza è utilizzata, di sovente, per eventi culturali e musicali che animano il calendario di appuntamenti nei mesi estivi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi religiosi[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiaccolata di Sant'Eleuterio e Pellegrinaggio nella Chiesa campagnola del Santo Patrono (28 Maggio);
  • Festa di Sant'Eleuterio (29 Maggio);
  • Benedizione delle Rose, Festa di Santa Rita (22 Maggio);
  • Pellegrinaggio nella Chiesa di Campagna dedicata alla Madonna ed a San Marco (Aprile);
  • Festa di Sant'Antonio (13 Giugno);
  • Processione di San Giovanni (24 Giugno);
  • Altarini ed Infiorate, Festa del Corpus Domini (Giugno);
  • Processione della Madonna del Buon Tempo (24 Giugno);
  • Pellegrinaggio nella Chiesa di Montagna di San Luca (Agosto);
  • Festa di Santa Maria Assunta in Cielo (15 Agosto);
  • Festa di San Rocco (16 Agosto);
  • Festa della Madonna dei Martiri e pellegrinaggio nella Chiesa di Campagna dedicata alla Madonna (Settembre);
  • Processione di Santa Reparata (Primo giorno del nuovo anno di Catechismo);
  • Pellegrinaggio a Monte Acuto dove c'è la Statua di Padre Pio (Ottobre);
  • Benedizione degli Animali, Festa di Sant'Antonio Abate (Febbraio).

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Presepi nelle cantine e Presepe Vivente (Dicembre/Gennaio);
  • Sagra delle Crespelle (Gennaio);
  • Sacra Rappresentazione della Domenica delle Palme e del Venerdì Santo (Marzo/Aprile);
  • Sagra delle Cirasa (Giugno);
  • Comparanza di San Giovanni (24 Giugno);
  • Festival Internazionale del Folklore (Luglio);
  • Passeggiata Ecologica a Monte Calvello (Aprile/Maggio);
  • Rassegne di Teatro (Agosto);
  • Mostre di Vario Genere (Luglio/Agosto);
  • Concerti (Dicembre/Gennaio e Agosto/Settembre);
  • MaenzaLandia, la città dei bambini (Luglio/Agosto);
  • Cirasando, musiche, canti, balli e testi della Sagra delle Ciliegie (Settembre);
  • Rock sotto il Castello (Agosto);
  • Festa del Cacciatore (Agosto);
  • Festa della Trebbiatura (Agosto);
  • Festival dei giochi popolari (Agosto);
  • Fiera della Madonna dei Martiri (21 Settembre);
  • Maenza in MTB, gara in bicicletta (durante le feste dei Santi o nelle sagre).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Attività collocabili nel settore primario e il turismo contribuiscono alla micro-economia del territorio.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2014 Francesco Mastracci lista civica sindaco
2014 in carica Claudio Sperduti lista civica sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Lazio Portale Lazio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lazio