Carpineto Romano

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Carpineto Romano
comune
Carpineto Romano – Stemma Carpineto Romano – Bandiera
Carpineto Romano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Città metropolitana di Roma Capitale - Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Matteo Battisti (PD) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 41°36′N 13°05′E / 41.6°N 13.083333°E41.6; 13.083333 (Carpineto Romano)Coordinate: 41°36′N 13°05′E / 41.6°N 13.083333°E41.6; 13.083333 (Carpineto Romano)
Altitudine 550 m s.l.m.
Superficie 86,29 km²
Abitanti 4 581[1] (31-08-2014)
Densità 53,09 ab./km²
Comuni confinanti Bassiano (LT), Gorga, Maenza (LT), Montelanico, Norma (LT), Roccagorga (LT), Sezze (LT), Supino (FR)
Altre informazioni
Cod. postale 00032
Prefisso 06-97
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058020
Cod. catastale B828
Targa RM
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti carpinetani
Patrono sant'Agostino
Giorno festivo 28 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carpineto Romano
Carpineto Romano
Posizione del comune di Carpineto Romano nella provincia di Roma
Posizione del comune di Carpineto Romano nella provincia di Roma
Sito istituzionale

Carpineto Romano è un comune italiano di 4 581 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato nel cuore dei Monti Lepini, ai confini con le province di Latina e Frosinone a circa 60 km da Roma. Il territorio di Carpineto Romano è prevalentemente composto da catene montuose che hanno nei 1536 metri del Monte Semprevisa la loro cima più elevata. Nel territorio comunale si elevano anche il Monte Gemma, il Monte Erdigheta, il Monte Perentile e il Monte Malaina.

Il centro abitato si snoda su due colline alle pendici di Monte Capreo (1421 m s.l.m.), sulla cui sommità papa Leone XIII, nativo della cittadina lepina, fece porre una croce commemorativa nel 1901.

Come tutto il resto del comprensorio lepino, il territorio è interessato da fenomeni carsici di notevole interesse speleologico. Tra i boschi di faggio non è raro imbattersi in doline (che nel dialetto locale vengono chiamate "ousi") e grotte tra le più profonde di tutta l'Italia Centrale.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Carpineto Romano.

Monti Lepini[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Carpineto Romano fu abitato in epoca preromana dai Volsci, popolazione italica stanziata nella zona compresa tra i Colli Albani e i Monti Aurunci. Il centro abitato odierno affonda le sue origini nell'alto Medioevo, le prime tracce scritte dell'esistenza di Carpineto risalgono al 1077, anno in cui i Canonici Lateranensi concedettero in affitto il feudo carpinetano alla potente famiglia dei De Ceccano. A questi ultimi si avvicendarono nel 1299 i Caetani, famiglia del pontefice anagnino Bonifacio VIII. Altre famiglie della nobiltà laziale possedettero il feudo di Carpineto, fino a quando alla fine del XVI secolo fu acquistato dal cardinale Pietro Aldobrandini, nipote di papa Clemente VIII. Donna Olimpia Aldobrandini, sorella del cardinal Pietro, ne fece il suo "bello stato", accorpando i territori dei vicini comuni di Montelanico, Gorga, Gavignano e Maenza.

Durante quel periodo Carpineto diventò un ducato e conobbe il suo periodo di maggior fioritura artistica e culturale, con artisti come Caravaggio che contribuirono ad abbellire la cittadina lepina con chiese e opere di pregio, come il San Francesco in meditazione per secoli custodito nella sacrestia della chiesa di San Pietro Apostolo. Nel Cinquecento la famiglia Pecci (Leone XIII) risalente al 1070 a Siena con vari ecclesiastici (lastra di bronzo del Donatello, tomba del vescovo Giovanni Pecci nel Duomo di Siena del Quattrocento), commercianti e notabili, un ramo s'installa a Carpineto nel Castello che fu dei de Ceccano, ampliandolo durante i secoli.

Agli inizi del XIX secolo conobbe l'avanzata delle truppe di Napoleone ed entrò con il resto del Lazio nel Primo Impero francese. In quel tempo nacque Gioacchino Pecci, destinato a diventare papa Leone XIII qualche decennio più tardi. Durante l'invasione napoleonica e negli anni successivi, Carpineto vide il nascere il triste fenomeno del brigantaggio. L'ascesa al soglio pontificio di Leone XIII cambiò il volto della cittadina lepina, che ebbe una nuova fioritura artistica e si arricchì di chiese, statue e fontane pubbliche.

Durante la seconda guerra mondiale fu bombardata, arrecando gravi danni alla popolazione. Tra gli episodi più vivi nella memoria collettiva di quel periodo ci sono sicuramente le cosiddette marocchinate e i soprusi che le truppe coloniali francesi compirono ai danni della popolazione carpinetana[2]. In particolare, a fine maggio del 1944, nell'ambito delle operazioni militari angloamericane tese alla conquista di Roma dopo lo sfondamento della linea fortificata che aveva a Cassino il suo epicentro, Carpineto fu percorsa dalle truppe coloniali francesi del generale Juin che combattevano al fianco degli Alleati. In questo contesto si verificarono numerosi stupri e delitti contro il suo patrimonio ed i suoi abitanti da parte delle truppe maghrebine. Sulla vicenda, verifica, di Carloni F., Il Corpo di Spedizione Francese in Italia 1943-1944 - Mursia (2006). Il saggio di Carloni riferisce, sull'occupazione da parte dei coloniali e sul sabotaggio da parte germanica del Casino Pecci, circostanze mai prima emerse.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Collegiata del Sacro Cuore
  • Chiesa di S.Pietro Apostolo con convento
  • Chiesa di S.Agostino con convento
  • Chiesa di San Leone Magno
  • Chiesa di Santa Maria del Popolo
  • Chiesa di San Sebastiano Martire
  • Chiesa di San Michele Arcangelo
  • Chiesa di San Giacomo Maggiore
  • Chiesa di San Giovanni
  • Chiesa SS.ma Annunziata
  • Chiesa di Sant'Angelo

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Pecci

Fontane[modifica | modifica wikitesto]

  • Fontana del Tripisciano

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento ai Caduti
  • Parco Martiri del '44

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Carpineto Romano[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come l'arte della ceramica e della terracotta.[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1872 Carpineto cambia denominazione in Carpineto Romano.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2014.
  2. ^ Jean Vaugien, Jean Albouy, Carnets et lettres de guerre. Campagnes d'Italie, de Provence et des Vosges (janvier-novembre 1944), édités par Gauthier Langlois, Lavauzelle, Panazol, 2015, 234 p.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN168181360 · GND: (DE4216233-6
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