Tolfa

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Tolfa
comune
Tolfa – Stemma
Panorama di Tolfa
Panorama di Tolfa
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Città metropolitana di Roma Capitale - Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Luigi Landi[1] (lista civica Progetto Tolfa) dal 15-5-2011
Territorio
Coordinate 42°09′N 11°56′E / 42.15°N 11.933333°E42.15; 11.933333 (Tolfa)Coordinate: 42°09′N 11°56′E / 42.15°N 11.933333°E42.15; 11.933333 (Tolfa)
Altitudine 484 m s.l.m.
Superficie 168,27 km²
Abitanti 5 169[3] (31-5-2015)
Densità 30,72 ab./km²
Frazioni Castello di Rota, Santa Severa Nord[2]
Comuni confinanti Allumiere, Blera (VT), Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Manziana, Monte Romano (VT), Santa Marinella, Tarquinia (VT), Vejano (VT)
Altre informazioni
Cod. postale 00059
Prefisso 0766
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058105
Cod. catastale L192
Targa RM
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Nome abitanti tolfetani
Patrono Sant'Egidio Abate
Giorno festivo 1º settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tolfa
Tolfa
Posizione del comune di Tolfa nella città metropolitana di Roma Capitale
Posizione del comune di Tolfa nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Tolfa è un comune italiano di 5 169 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Sant'Egidio Abate e i Goti.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Centro agricolo dei Monti della Tolfa, pittorescamente addossato a scoscese rupi trachitiche, sul versante meridionale del gruppo. La parte vecchia, immediatamente sottostante alla rocca Frangipane oggi distrutta, ha una caratteristica pianta a semicerchio, adattata alla forma del colle conico; da essa si diramano tre appendici più recenti, protese ai lati delle principali vie di accesso.

La natura vulcanica e la presenza di numerosi minerali metallici ha facilitato l'insediamento umano.

L'estensione del territorio arriva fino alle coste tirreniche, dove è situata la frazione di Santa Severa Nord. Tolfa, dopo la costituzione del comune di Santa Marinella, ha perduto l'accesso al mare. Rimangono alcuni diritti di uso civico alla foce del Rio Fiume.

Veduta di Tolfa.
Le origini del nome

Il termine Tolfa ha origine incerta: potrebbe derivare da "Tulphae", dalla radice tol- (sollevare), riferito alla sua posizione geografica; oppure, secondo un'altra ipotesi, potrebbe riferirsi al nome di un principe longobardo, forse Agilulfo o Ataulfo.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio della Tolfa sono ben documentate, tramite ritrovamenti archeologici, l'età della pietra (in particolare paleolitico e neolitico) e l'età del rame. Attestata con notevole ricchezza di fonti archeologiche dirette è l'età del bronzo (ultimo quarto del III millennio a.C. - inizio del I millennio a.C.). L'area era densamente popolata da villaggi che gradualmente si stabilizzano, attraverso un processo di selezione in favore delle sedi più idonee ai sistemi di vita in progressiva trasformazione (ess.: bronzo antico: Bufalareccia, Fosso del Laghetto; bronzo medio: la Sughera, la Tolfa, Pian Sultano; bronzo recente: Rota); via via i gruppi si concentrano in luoghi ben circoscritti e difesi dove l'abitato prospera specialmente nel bronzo finale (la Tolfa; la Tolfaccia, Elceto e Monte Rovello nel contermine territorio di Allumiere); nell'età del bronzo finale non mancano impianti in luoghi aperti, forse con funzioni complementari rispetto ai centri su area difesa (es.: la Concia) e tombe ad incinerazione, sia raggruppate, sia isolate (Poggio della Capanna, Poggio Finocchiara, Coste del Marano). Da ricordare che la fase piena del bronzo finale medio-tirrenico, giacché esemplarmente rappresentata dagli oggetti bronzei del ripostiglio delle Coste del Marano, è universalmente nota come fase Tolfa. Anche lo stesso Monte della Rocca (come oggi viene detto il picco roccioso della Tolfa) ospitò, dunque, un abitato dell'età del bronzo, di cui è però incerta la continuità con il successivo abitato di epoca storica. Caratteristico di tutto il territorio dei Monti della Tolfa, e condiviso con altre aree interne dell'Etruria, è infatti un periodo di apparente abbandono o di meno intensa frequentazione, corrispondente alla fase iniziale della prima età del ferro (X secolo a.C.), quando la popolazione dei villaggi dell'età del bronzo finale contribuì allo sviluppo demografico dei nascenti centri protourbani (Tarquinia, Cerveteri, ecc.). La graduale rioccupazione del territorio condusse alla stabilizzazione di un sistema di insediamenti etruschi, prevalentemente di piccole dimensioni, noti specialmente per l'evidenza dei rispettivi gruppi di tombe a camera (costruite con pietre o intagliate nel tufo a secondo del substrato locale). Dopo l'età romana, ben rappresentata nel territorio comunale, poche le informazioni disponibili, fino alla prima menzione nota del nome della Tolfa, del 13 marzo 1201 (documento contenuto nella Margarita Cornetana). Agli inizi del secolo XIII, nella sistemazione territoriale del Patrimonio di San Pietro fatta dal papa Innocenzo II, il territorio venne riconosciuto come proprietà della Santa Sede.

Antica piantina di Tolfa.

Occupato dai viterbesi nel secolo XIV, fu infeudato prima ai Capocci e poi a Ludovico e Pietro Frangipane, che cinsero l'abitato di mura ed ebbero vivaci contrasti con la Camera Apostolica a causa dei diritti sui giacimenti di alunite scoperti nel 1460-1462 dal cardinale Giovanni di Castro, che nel 1463 ottenne da papa Pio II la concessione venticinquennale per lo sfruttamento delle miniere (con la facoltà di fabbricare l'edificio dell'allume) nella zona, finché la vertenza fu composta e il territorio passò alla Camera Apostolica. Finiti i venticinque anni di concessione di Giovanni di Castro, le miniere furono affittate da Agostino Chigi, nobile senese, che ottenne anche la concessione della Rocca di Tolfa, cioè lo sfruttamento agro-pastorale della zona, con la facoltà di tenervi un proprio castellano. Nel 1502 tale castellano fu Nicola Sergardi senese, il quale trasportò diversi pezzi di artiglieria del castello con le armi del Signore della Rocca della Tolfa nelle fortezze di Porto Ercole e Talamone, facenti parte allora del dominio senese Basilio Pergi storico tolfetano. Le cave di allume con l'amministrazione Chigi si svilupparono al di là di ogni rosea speranza, e il papa stabilì che il ricavato servisse a finanziare la guerra contro i turchi, come risulta, tra l'altro, da un atto notarile nell'Archivio Vaticano, datato 1513, inerente al rinnovo dell'appalto Chigi da parte di Leone X, che porta come titolo «Appaltum Alluminum Sanctae Crociatae».Documento senza titolo L'industria dell'allume, minerale per il cui approvvigionamento non si poteva più contare sui giacimenti compresi nei territori ormai preclusi dalla caduta di Costantinopoli (1453), determinò un improvviso sviluppo della Tolfa, che nel 1530 ebbe da Clemente VII gli statuti di comune autonomo e si allargò rapidamente oltre la cerchia muraria; il complesso sorto vicino alle cave, a circa quattro chilometri dalla Tolfa, composto dallo stabilimento per la lavorazione dell'allume ("le allumiere") e da fabbricati costruiti per alloggiare gli operai, dette vita al paese di Allumiere, divenuto comune autonomo nel 1826. Nel 1799 la Tolfa, a seguito della rivolta contro la Repubblica Romana, repressa dalle truppe francesi, fu saccheggiata e i resti della rocca, che avevano costituito l'estremo baluardo dei ribelli, furono ulteriormente danneggiati.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Tolfa-Stemma.png

Lo stemma della Città di Tolfa ha la seguente blasonatura: D'azzurro, al castello merlato di tre torri, al naturale, accompagnato da una figura di vecchia poggiata ad un bastone, conducente un vitello, terrazzato di verde, al monte di tre cime d'oro in punta. Ornamenti esteriori da Comune.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

È, dopo la chiesa del monte della Rocca, la chiesa più antica che si trova a Tolfa. È situata nella parte antica del paese, sotto il monte della Rocca. La chiesa collegiata di Sant'Egidio Abate ha subito molti rifacimenti nel corso dei secoli; la sua abside, localmente chiamata "il torrione", era parte della cinta muraria della Tolfa medioevale. L'attuale facciata in travertino e pianelle è degli anni sessanta.

  • Chiesa del Santissimo Crocifisso
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova
  • Chiesa della Madonna della Sughera
  • Chiesa di San Francesco d'Assisi
  • Chiesa della Madonna della Pietà

Vi sono anche resti di chiese sconsacrate:

  • Chiesa delle suore di S. Giuseppe dell'apparizione
  • Chiesa della Madonna di Cibona e l'adiacente eremo (si trova nel comune di Allumiere)
  • Chiesa di S. Maria della Misericordia, eretta nei primi anni del Cinquecento e sconsacrata nel 1860
  • Chiesa di S. Girolamo, che si trova all'interno di Rota

Il convento dei padri agostiniani

Il convento dei padri agostiniani è attiguo al cimitero e alla chiesa della Madonna della Sughera la cui costruzione fu iniziata da Agostino Chigi agli inizi del Cinquecento. Recentemente restaurato, ospita il nuovo museo civico e la biblioteca comunale di Tolfa. La chiesa della Madonna della Sughera, fu costruita attorno ad un albero di sughero su cui, da due cacciatori, era stata rinvenuta l'immagine di una Madonna con il Bambino Gesù.

Il convento dei padri cappuccini

Il convento e la chiesa dei padri cappuccini sono del XVII secolo. Dopo anni d'abbandono seguiti alla partenza dei frati cappuccini da Tolfa, il convento è stato reso di nuovo abitabile dai gruppi archeologici d'Italia che lo hanno usato e lo usano tuttora come campo scuola di archeologia.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzaccio
È l'antica sede del comune di Tolfa, situato nella parte antica del paese.

Il palazzo comunale
Fu costruito attorno al 1860 come seminario della diocesi di Civitavecchia ma non fu mai usato per lo scopo per cui era stato costruito. Servì dapprima come caserma di soldati francesi e poi da Palazzo Comunale. Dobbiamo ad un ufficiale francese l'orto botanico, che fu in seguito trasformato in un giardino comunale.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

I castello del monte della Rocca
Il castello dei Frangipane, è una tipica rocca medioevale. Fu l'ultimo bastione di difesa per tantissimi secoli e riuscì a proteggere il popolo tolfetano anche dall'esercito napoleonico. La chiesa della Rocca è lo scrigno di Tolfa. È situata vicino al castello e fu costruita per l'esigenza del popolo tolfetano di avere una chiesetta in cima "al monte", che proteggesse il paese dall'alto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Religioni a Tolfa
Religione Percentuale
Cristiani Cattolici
  
99,2%
Musulmani
  
0,5%
Cristiani Ortodossi
  
0,1%


La parrocchia di Tolfa appartiene alla diocesi di Civitavecchia-Tarquinia, che è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede, appartenente alla Regione ecclesiastica Lazio. È intitolata a Sant'Egidio Abate. A Tolfa sono presenti anche i gruppi parrocchiali: il gruppo ASDA (Associazione al Servizio degli Altri), molto conosciuto, poiché in occasione del Santo Natale, propone il Presepe vivente "È Nato Per Te"; e il gruppo scout Tolfa 1 dell'AGESCI (Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani) che nasce ufficialmente nel 1979.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Tra le tradizioni più antiche che si sono tramandate nei secoli tra la popolazione tolfetana, sicuramente ci sono quelle religiose, essendo presenti a Tolfa, fin dal secolo XVI, numerose confraternite, che organizzavano ed organizzano ancora oggi alcune processioni. La più suggestiva, e forse la più bella tra le processioni, è sicuramente quella del Venerdì Santo, accompagnata dalla banda, dal coro del Popule Meus e dai flagellanti.

Una seconda processione suggestiva è quella di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali. La statua del Santo, portata a spalla lungo le vie del centro storico, è contornata da centinaia di cittadini che illuminano le strade con torce di cera; inoltre il giorno 17 gennaio, festa del Santo, c'è la tradizionale benedizione degli animali. Dopo la processione sono innalzati dei palloni colorati.

Un'altra tradizione importante per i tolfetani è quella della Pastorella. La prima Pastorella (ufficiale) a Tolfa fu organizzata nel 1929 da Checco del Tamburì, che suonava una foglia, successivamente e fino ad oggi è organizzata dalla banda musicale, che rallegra le vie del paese per tutta la notte del 24 dicembre.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

A Tolfa è presente una biblioteca, ospitata all'interno del convento dei padri agostiniani.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale sono presenti varie strutture scolastiche:

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Tolfa ospita un grande museo che si trova all'interno del convento dei padri agostiniani: qui si incontrano cultura, arte, scultura e tesori accumulati nel territorio nel corso dei secoli, soprattutto appartenenti alla civiltà etrusca.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Nella città opera la banda musicale "Giuseppe Verdi", che anima le varie processioni e le feste popolari, soprattutto in occasione del Santo Natale e del Carnevale.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La cucina tolfetana è una cucina fatta di poche pietanze. Il piatto tipico della cucina tolfetana è l'“acquacotta”: una zuppa di verdure della Maremma tosco-laziale. La sua storia risale ai popoli italici che erano soliti offrire alle divinità, piatti di verdure stagionali. Essa è un piatto con molte varianti stagionali, preparato con verdure coltivate o di campo, alle quali va aggiunto il “battuto” (lardo di maiale) e la “persa” (maggiorana), il tutto versato in una scodella con alla base alcune fette di pane di grano duro. Un altro piatto è il “baccalà in agro e dolce”, tipico delle feste natalizie composto da baccalà, cipolla, uva passa, quarti di mela essiccati, prugne secche, visciole secche e peperoncino.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • TolfArte; dal 2005 si celebra nel primo week-end di agosto il festival dell'arte di strada ed artigianato artistico TolfArte, grande manifestazione che negli anni si è distinta nella regione Lazio arrivando ad aggiudicarsi il premio per il miglior festival dell'arte emergente. Tra le vie principali del paese e nel centro storico sono presenti artisti e musicisti provenienti da tutta Italia, che danno vita ad uno spettacolo unico ed emozionante attirando una folta platea di persone provenienti da tutto il comprensorio e dalla capitale. Tra gli artisti più conosciuti che si sono esibiti nel corso degli anni si ricordano: Simone Cristicchi, i Nobraino, la Banda Osiris.
  • Olimpiadi della Cultura e del Talento; dal 2010 si svolgono a Tolfa, presso il Teatro Comunale Claudio, le finali nazionali delle Olimpiadi della Cultura e del Talento - Premio Oriana Pagliarini, un importante concorso nazionale rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio italiano[5]
  • TolfaShortFilmFestival; dal 2012 si svolge questo importante Festival Internazionale di cinema, organizzato da CivitaFilmCommission, Comune di Tolfa e con il patrocinio della Regione Lazio, legato ai generi che in particolare si rivolge ai cortometraggi, ai documentari, ai videoclip, alle web series ed agli spot turistici. Nell'ultima edizione del giugno 2013 hanno partecipato 26 nazioni con opere provenienti da tutti i continenti. Tra i personaggi famosi che vi hanno partecipato citiamo: Emanuele Salce, Luc Toutounghi, Jun Ichikawa, Paola Gassman, Marco Muller, Giancarlo Scarchilli e Dario Salvatori, ma anche giornalisti di prestigio quali Romano Milani (nastri d'argento) ed Elettra Ferraù (David di Donatello). Sito ufficiale

Persone legate a Tolfa[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Rioni

I rioni sono le ripartizioni storiche in cui è suddiviso il centro cittadino. La città era suddivisa dapprima in 5 rioni, saliti poi a 7 in epoca contemporanea. I rioni, sono così distribuiti:

  • Rione Rocca
  • Rione Bassano
  • Rione Poggiarello
  • Rione Lizzera
  • Rione Casalaccio
  • Rione Cappuccini
  • Rione Sughera
  • Rione Battaglione

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le coltivazioni agricole prevalenti sono quelle dei cereali, degli ortaggi e della vite. Importante è l'allevamento del bestiame con gli allevamenti di bovini maremmani e dei famosi cavalli tolfetani. Industrie per l'estrazione del caolino e varie altre attività artigianali completano il panorama economico del paese. Presente anche il commercio del legname e un certo turismo estivo.

La produzione artigianale di Tolfa trova nella borsa detta "catana" la sua massima espressione. La catana sarebbe nata nel 1575, ad opera di un tale "Mastro Stefano". Negli anni settanta la catana sbarca addirittura negli Stati Uniti e negli anni ottanta la "borsa di Tolfa" era diffusissima tra gli studenti italiani.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Le principali direttrici stradali che interessano il comune sono:

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti interurbani di Tolfa vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da COTRAL.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 12 maggio 2001 Pietro Lucidi Lista civica Sindaco [6][7]
13 maggio 2001 15 maggio 2011 Alessandro Battilocchio Lista civica Per Tolfa Sindaco [8][9]
16 maggio 2011 in carica Luigi Landi Lista civica Progetto Tolfa Sindaco [1]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

La pallavolo Tolfa nacque da un'idea della signora Carrassi che gestiva una camiceria nell'oratorio della parrocchia. La squadra si chiamava T. T. T. (Trasformazioni Tessili Tolfa) e tutte le ragazze che lavoravano nel laboratorio furono coinvolte nell'iniziativa. L'anno seguente, con il nome U. S. Pallavolo Tolfa, la squadra si affiliò alla FIPAV con il numero di matricola 1206000004, risultando così la quarta società della provincia di Roma iscritta alla Federazione Nazionale.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo ciclistico Tolfa nasce nell'estate del 1983 dalla passione per il ciclismo di una decina di persone. I colori sociali del gruppo sono il rosso e il bianco.

Podismo[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo podistico Airone fu fondato nel 1998. Il fiore all'occhiello dell'Airone è "L'Arrampicata", gara podistica in salita.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Stemma del Tolfa Calcio.

A Tolfa è presente una squadra di calcio appartenente al campionato regionale d'eccellenza, promozione conquistata per la prima volta nella sua storia nella stagione 2014/15.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN147421888